I migliori scooter da acquistare a basso prezzo

migliori scooter

Il mercato degli scooter economici è molto appetibile in questo momento in cui bisogna limitare l’affollamento sui mezzi pubblici a causa del Covid. Le persone optano per uno spostamento con i propri mezzi e, poiché l’economia e il budget di molti si sono ridimensionati, si pianifica non più un investimento per un’auto nuova ma per scooter economici per avere più autonomia nel traffico e costi di gestione ridotti.
Chiaramente, quando si parla di scooter a basso prezzo, bisogna prendere in considerazione solo quelli sotto i 125 cc ovvero che possono essere guidati con la patente b, la stessa rilasciata per la guida dell’auto.
In questa guida riportiamo l’elenco dei migliori scooter presenti sul mercato in ordine di prezzo crescente:

  • 1) Keeway Logik 125 cc.d
    Di fattura cinese, ha un ottimo rapporto qualità prezzo Costa €1990 con qualità delle finiture e dei materiali compatibili con il suo prezzo ridotto.
  • 2) Suzuki Andress IIO.
    Costa €2149. Considerando l’accessibilità del prezzo, offre una qualità costruttiva degna del marchio Suzuki. Nel prezzo è compreso un casco integrale posizionato sotto la sella. Con motore ad iniezione percorre quasi 50 km con un litro. Il cruscotto è minimalista, il freno posteriore a tamburo ma è dotato di doppio cavalletto, come predetto un vano sella capiente capace di contenere un casco integrale e il portapacchi è pronto per accogliere un bauletto. E’ molto comodo nonostante sia compatto ed ha una buona tenuta di strada.
  • 3) Honda Vision IIO.                                                                                                                                                                                                                  Molto robusto, essenziale e con rifiniture curate è caratterizzato dalla raffinata tecnologia onda punto costa €2590.
  • 4) Sym Simphony 200 STC.
    Made in Taiwan, vista €2600 con ABS integrato per una guida sicura e confortevole. Le luci anteriori sono al led, tecnologia che consente una straordinaria illuminazione sia diurna che notturna con una notevole durata nel tempo. Il bauletto è di serie. Rappresenta il modello ideale per chi deve muoversi ogni giorno in città e districarsi in un intenso traffico. È maneggevole ed agile. Addirittura è dotato di porta USB e di strumentazione moderna sia analogica che digitale.
  • 5) Piaggio Liberty 150 ABS.
    Il 125 di cilindrata e il 150 di cilindrata hanno lo stesso prezzo di €2610. Chiaramente la cilindrata da 150 offre prestazioni migliori è più brillanti.
  • 6) Yamaha D’elight 125.
    A €2649, è particolarmente amato dalle ragazze per muoversi in città. Al prezzo abbordabile si aggiunge un moderno ed efficiente motore euro 5. Recentemente la Yamaha ha modificato ne ha modificato il peso, rendendolo una “piuma” e proponendo una versione aggiornata sia per quanto riguarda il motore che lo stile. Particolari sono le sue nuove maniglie (pensate per rendere facile il parcheggio) e l’ampio vano portaoggetti che permette alla sella di contenere anche un casco integrale.
  • 7) Peugeot Tweet 150 ABS.
    Il modello da 150 di cilindrata si attesta sui €2649. La sua sella è molto confortevole per due passeggeri ed è assistito, a questo prezzo, da ABS durante la frenata.
  • 8) Lambretta V. special 50.
    Italianissima, punta sull’alta qualità costruttiva, praticità e possibilità di personalizzare il parafango (scegliendolo in vari colori) e fiancatine al costo di €2899.
  • 9) Askoll eS2.
    È uno scooter italiano, leggero, piccolo e soprattutto elettrico . Adatto per spostarsi in città. La sua sella è biposto ed è dotato di portapacchi al quale si può agganciare un bauletto. Il suo costo è di €2990.

    Per chi è ancora indeciso sugli scooter economici da comprare, ricordiamo quanto sono perfetti per muoversi in città anche quelli elettrici. I cosiddetti e-scooter offrono un notevole risparmio: al momento è previsto un eco-bonus per acquistarli fino al 40% del loro prezzo (fino a 4000 €) in caso di rottamazione di uno scooter e del 30% del prezzo di acquisto (fino a 3000€) senza rottamazione .
    Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2020 per richiedere l’eco-bonus riservato esclusivamente ai veicoli elettrici.

Coltivazione cannabis, legale ora?

Coltivazione cannabis

Parlare di coltivazione legale della cannabis è una questione molto delicata e difficile. Però in Italia, negli ultimi anni, grazie in primis agli interventi normativi che si sono susseguiti nel tempo e alle pronunce della Corte di Cassazione, è in notevole aumento la sua produzione legale.

Cannabis: coltivarla in Italia nel 2020 è legale?

Il quadro di riferimento normativo che regola la sua coltivazione è il DPR 9 ottobre 1990 n. 309 c.d. testo Unico sulle sostanze stupefacenti e la legge n. 242 del 2 dicembre 2016 “disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera Agro industriale della canapa”. Dal combinato disposto dal suddetto D.P.R. e la suddetta legge si evince che: chi coltiva, chi detiene, chi produce, chi vende, chi distribuisce, ecc..) è punibile con la reclusione dai 6 ai 20 anni e con la sanzione pecuniaria dai € 260 ai € 260000. Alcune sentenze della Cassazione, tra le quali la n. 12198 del 19 marzo 2019, escludevano la sanzione penale qualora si potesse provare l’assoluta inoffensività della produzione. In particolare: la coltivazione della marijuana è innocua quando la produzione della sostanza è irrilevante e non vi è pericolo di diffusione tra le persone della sostanza. Il 19 dicembre 2019 la Cassazione, riunita a Sezioni Unite, ha statuito che “la coltivazione di un modesto numero di piante di cannabis ad uso personale non è punibile penalmente”. Decisione storica da parte della massima espressione della giurisprudenza in ambito di legittimità procedurale. Le sezioni unite della Cassazione dunque hanno confermato l’orientamento precedente stabilendo che “devono ritenersi esclusi dalla punibilità penale le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusivo all’uso personale del coltivatore”.
Quindi, coltivare marijuana ad alto contenuto di THC rimane ancora illegale, poiché la legge italiana sugli stupefacenti non è cambiata, però le Sezioni Unite della Cassazione ad oggi depenalizzano la coltivazione della marijuana se è modesta e se è destinata solo all’uso personale e non alla divulgazione e spaccio. Ciò non vuol dire che coltivare marijuana sia legale, ma che, chi la effettua indoor, ad alto contenuto di CBD (detta light poiché con THC < 0,2% all’articolo 17 della direttiva CE n. 53 2002 ) per uso personale e non superando un certo numero di piante, sarà punito solo con una ammenda e non con la reclusione.

Alla luce della normativa vigente coltivare cannabis a casa è, dunque, legale?

La risposta è affermativa: la Legge italiana non solo riconosce la piena ammissibilità nella coltivazione della cannabis ma elimina anche l’obbligo di richiedere l’autorizzazione alle autorità competenti per poter procedere alla semina. Quindi chiunque può occuparsi di questo tipo di coltura purché si tratti di semi che appartengono alla lista approvata dall’Unione Europea. Il Ministero della Salute ha esteso anche alle aziende agricole e ad alcuni enti la possibilità di coltivare la marijuana: dimostrando di aver avviato una coltivazione agli scopi previsti dalla legge numero 242 /2016, essi possono occuparsi della coltura della cannabis light per le seguenti attività:

  • coltivazione e trasformazione;
  • incentivo dell’impiego e del consumo finale di semilavorati di canapa provenienti da filiere locali;
  • sviluppo delle filiere territoriali;
  • produzione di alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovative per industrie;
  • realizzazione di opere di bioingegneria, bonifica dei terreni, attività didattiche e di ricerca.

Per le imprese, chiaramente, i protocolli sono molto rigidi. È anche prevista la preparazione e l’aggiornamento del personale medico e sanitario in merito delle potenzialità mediche e terapeutiche della cannabis e sono previste delle preparazioni per agevolare la distribuzione in farmacia con ricetta medica.

Quali obblighi ci sono per la legale produzione della Cannabis?

Gli obblighi di colui che si cimenta nella coltivazione della canapa legale sono solo 2:

  • obbligo di conservare per un periodo di almeno 12 mesi il cartellino che indichi specie e tipologia di semi acquistati per dimostrare che rientrino ad uno dei generi ammessi dalla legge sulle droghe n. 309/90;
  • obbligo di conservare la ricevuta di acquisto dei semi per un periodo non inferiore a 12 mesi che attesti l’acquisto presso un rivenditore autorizzato.

La cannabis legale si coltiva anche con l’aiuto della lampada al LED.

Uno dei metodi più efficaci per coltivare facilmente e velocemente la pianta di canapa è tramite l’utilizzo di lampade al LED e grow box ( cioè piccole serre). Questo tipo di coltivazione apporta i seguenti vantaggi:

  • raccolti di migliore qualità;
  • consumi ridotti di energia elettrica;
  • possibilità di coltivare in qualsiasi momento dell’anno;
  • migliore qualità della luce;
  • ridottissimo rischio che la pianta venga attaccata da parassiti e conseguente risparmio di denaro per pesticidi ottenendo un prodotto più naturale.

Come migliorare il ranking di un sito su Google

ranking di un sito

Il ranking di un determinato sito si traduce come uno dei più imminenti parametri di tipo SEO e risponde di accurate e fondamentali proprietà Google tali da essere utilizzati per valutare e rendere considerevole le pagine del web. Dovete sapere, che quando si effettua una ricerca su Google, il medesimo algoritmo combina una serie di parole e di caratteri che combaciano perfettamente con una rispettiva chiave di ricerca, e ogni qualità di contenuto dispone di una sua volta di differenti risultati dotati di elenchi appropriati in delle pagine. Per quanto concerne l’ottimizzazione nei motori di ricerca, la SEO assume un ruolo fondamentale in termini di web marketing poiché chi svolge una determinata attività nel web deve comunque individuare ogni opportuno meccanismo al fine di realizzare un vero e proprio traguardo e raggiungere un determinato business in un’apposita rete. Innanzitutto, per migliorare un ranking è necessario creare dei contenuti di estrema qualità, poiché chi svolge una certa attività deve dare un valore e senso alle proprie pagine, soprattutto per chi le legge. Un esempio considerevole per esempio sta sul fatto che un determinato soggetto pianifichi una sua preferenza non determinato acquisto e andrà un ricercare ogni più caratteristica caratteristica e soprattutto ogni rispettivo parere e prezzo del prodotto che suscita interesse. Altro fattore, sta sul fatto che bisogna sempre pensare a quali potrebbero essere delle ricerche idonee per ciascun utente, vale a dire bisogna capire quali sono le esigenze di ciascun cliente a partire dalle parole chiave che devono essere associate in modo corretto e devono essere adattate alla campagna di un rispettivo web marketing. Per avere notorietà a livello di classifica è bene anche creare dei video con brevi filmati per acquistare notorietà e aumentare i potenziali clienti. Inoltre, è opportuno effettuare tempestivamente gli aggiornamenti del sito, vale a dire che quando s’intende aggiornare un determinato sito Google si riterrà questo procedimento assai importante in quanto, una volta che pubblicheremo dei post tutti i giorni, ogni motore di ricerca prenderà in considerazione il sito come se fosse una vera fonte d ‘ informazione per ciascun utente, per ogni contenuto che deciderete di pubblicare incrementare e per ogni opportunità relativa alla competizione con altri siti. Se volete approfondire nel miglior dei modi il tema e capire qualche altro modo per migliorare il ranking potete consultare un esperto in materia e meglio consulente in SEO, in grado di occuparsi di ottimizzazione di un relativo sito in materia di motore di ricerca e chiedere il supporto costante affinché possiate acquisire una tale visibilità e notorietà di un sito web, e adottare allo stesso tempo delle buone strategie di marketing. Ad oggi sono molti gli strumenti che sono a disposizione da ciascuna agenzia SEO e che vi permetteranno di acquisire nozioni in termini di ottimizzazione, posizionamento sito internet e sugli eventuali motori di ricerca, e soprattutto vogliono offrire a ciascun utente molteplici informazioni dal punto di vista di analisi dei concorrenti che risultano essere efficaci e utili a ciascuno. Per avere delle soluzioni certe, affidatevi a un esperto specializzato che vi darà le guide specifiche per applicare al Emilio il ranking di un sito e vi darà le informazioni necessarie per soddisfare ogni vostra esigenza e soprattutto che vi permetta di realizzare al meglio il lavoro professionale in termini anche di guadagno. Cosa aspettate? 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Diplomarsi in un anno, ecco come fare!

diploma in un anno

Molti giovani studenti si chiedono se sia davvero possibile diplomarsi in un anno. In effetti, è possibile riiniziare a studiare dopo aver smesso temporaneamente di farlo. Non è una cosa inusuale, infatti, che molte persone decidano di riprendere in mano gli studi e diplomarsi. In questa guida illustreremo come si può fare e che costo ha diplomarsi in un anno.

Perché?

Anche la maggior parte degli studenti riesca a diplomarsi intorno ai 19 anni, da una statistica appare chiaro come quasi la metà degli italiani scelgano di conseguire il diploma più avanti. In particolare, questo dato riguarda il 45% della popolazione.
Chi non continua gli studi e non consegue il diploma generalmente lo fa perché desidera entrare da prima nel mondo del lavoro, dunque per motivazioni di carattere economico.
Tuttavia, non è raro che molte persone se ne pentano, soprattutto per il fatto richiesto che per trovare un lavoro è ormai in possesso del diploma, da inserire nel proprio curriculum. Se rientri tra coloro che hanno scelto di non concludere le scuole superiori, ma ti sei pentito di questa scelta, non disperare: oramai è possibile diplomarsi in un anno, seguendo le lezioni in via telematica e presentandosi nella sede centrale solo per l’esame. Questa scelta è adatta per tutti quelli che non hanno tempo per recarsi a scuola, a causa del tempo o del lavoro.

Vieni a fare?

Come abbiamo anticipato, è possibile conseguire il diploma della scuola secondaria in soli dodici mesi. Ma come si deve fare? Tutto quello di cui necessiterai sarà una connessione internet e seguire i corsi online che ti permetteranno di coniugare perfettamente i vari impegni, specialmente se lavori o se hai già una famiglia. Ciò di cui avrai bisogno sarà un po ‘di buona volontà e di impegno per seguire le lezioni online, e in breve tempo riuscirai a conseguire il tuo diploma.
In ogni caso, le stesse lezioni sono mirate a easy le ore di studio e la formazione in un lasso di tempo di un anno, quindi breve rispetto al diploma classico. A differenza di quanto accade alle superiori, tuttavia, sarai affiancato da un tutor sempre pronto ad aiutarti. Avrete anche a disposizione materiali e dispense, utili soprattutto per studiare in autonomia.

Quanto costa?

A questo punto, passiamo alla parte economica di questo percorso. Beneficiare di un corso online che ti permetta di conseguire il diploma in un anno di studi e di conciliare perfettamente i tuoi impegni familiari e di lavoro, non è gratis ma ha dei costi.
Tuttavia, il prezzo varia a seconda del tipo di diploma che volete conseguire, a seconda che sia uno di maturità classica, scientifica, tecnica o professionale. Inoltre, se le lezioni verranno seguite online il prezzo sarà inferiore rispetto alle lezioni in presenza. In particolare, sarà necessario pagare due diverse tasse:

la tassa per iscriversi all’esame, che è necessario pagare prima di iscriversi al corso, e generalmente il suo prezzo si aggira intorno ai dodici euro (che devono essere pagati per intero);

la tassa per poter ritirare il diploma, che ha un prezzo di quindici euro e che deve essere pagata subito dopo aver conseguito l’esame. Anche questi devono versati in un unico momento.

Naturalmente, è importante ricordare che per poter conseguire il diploma della scuola superiore in un anno è necessario essere in possesso di quello di terza media, e che le stesse ore della lezione dipendono dal tipo di percorso di studi scelti.
Di conseguenza, è possibile affermare che diplomarsi in un anno è possibile, ma è fondamentale essere dotati di buona forza di volontà e di pazienza, e soprattutto non perdere le lezioni sebbene non sia obbligatorio seguirle. Tra i vantaggi di questa scelta vi è sicuramente il fatto che alleggerisca il carico di tutti coloro che decidono molto tempo al lavoro e alla famiglia, e che avrai un percorso didattico su misura per te.

Cheesecake ai frutti di bosco: come prepararla?

cheesecake

La cheesecake è uno dei dolci maggiormente apprezzati all’interno del panorama culinario italiano, nonché uno dei prodotti di pasticceria su cui si investe particolarmente, sia in termini di ricette piuttosto variegato e, sia in termini di preparazioni talvolta particolari che portano questo dolce ad essere gustato attraverso forme e varianti molto particolari. Da quando è stata ereditata all’interno della tradizione italiana, la cheesecake ha sorpreso tutti, per il suo singolare gusto e per la grande qualità che sa suggerire se preparata nel modo migliore. Tra le tantissime varianti che risultano essere diffuse all’interno della realtà culinaria italiana, di sicuro la più importante è quella della cheesecake ai frutti di bosco, la variante più comune e utilizzata all’interno della cucina italiana. Ma come realizzare una buona cheesecake ai frutti di bosco? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito. Leggi tantissime altre ricette su ecodellalombardia.com

Ingredienti da utilizzare per una cheesecake ai frutti di bosco

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito della preparazione di una cheesecake ai frutti di bosco, è quali siano gli ingredienti che devono essere utilizzati per la realizzazione della stessa. Si tratta, in effetti, di un dolce non semplicissimo da realizzare, ma che con la giusta preparazione potrà essere ultimato al meglio. Seguono gli ingredienti in questione:

 

INGREDIENTI PER LA BASE

 

  • Biscotti 180 g
  • Burro 100 g

 

PER LA CREMA

 

  • Ricotta vaccina 500 g
  • Formaggio fresco spalmabile 250 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Gelatina in fogli 10 g
  • Panna fresca liquida 100 g
  • Scorza di limone 1

 

PER LA FARCITURA

 

  • More 190 g
  • Mirtilli 180 g
  • Lamponi 180 g
  • Ribes 135 g
  • Zucchero a velo 100 g
  • Succo di limone 70 g

 

PER LA RICOPERTURA

 

  • Amido di mais 35 g
  • Frutti di bosco il succo di cottura 280 g

Preparazione della cheesecake ai frutti di bosco

A questo punto, si può prendere in considerazione il processo di preparazione della cheesecake ai frutti di bosco; per prima cosa, bisogna preparare la base del dolce, fondendo il burro in un pentolino, inserendo i biscotti all’interno di un mixer e sminuzzandoli fino a ridurli a stato polveroso. Il composto sarà poi trasferito in una ciotola, nella quale inserire burro fuso e tiepido. A questo punto, bisognerà amalgamare il composto, per poi prendere uno stampo e, dopo aver imburrato e foderato lo stesso con carta da forno, inserire all’interno dello stesso la base per la propria cheesecake ottenuta dalla preparazione iniziale. 

Il composto sarà, poi, inserito all’interno di un frigorifero per almeno mezz’ora, per permettergli di solidificarsi. Nel frattempo, sarà la volta del ripieno da realizzare, attraverso la gelatina che sarà messa a mollo all’interno di una ciotola piena d’acqua fredda per circa 10 minuti, finché non diventerà morbida. Successivamente, basterà spremere il succo di limone e filtrarlo, e poi lavare i frutti di bosco e versare il limone filtrato sugli stessi; successivamente, basterà versare lo zucchero a velo e mescolare, a fiamma dolce, per 5 minuti. Una volta ultimato il tempo di cottura, i frutti di bosco potranno essere trasferiti in un colino, in modo da raccogliere il succo con una ciotola, che permetterà di ottenere quel succo di frutti di bosco che sarà essenziale per la copertura. 

In un altro pentolino bisognerà scaldare panna liquida e gelatina, utilizzando una frusta e poi lasciando raffreddare. Setacciando la ricotta con un colino, la stessa potrà essere raccolta all’interno di una ciotola, per poi aggiungere formaggio fresco spalmabile, la scorza del limone precedentemente filtrato e zucchero a velo, che saranno fatti mescolare con una spatola; dopo aver amalgamato in maniera omogenea, basterà recuperare lo stampo precedentemente posto nel frigo, predisporre la crema ottenuta e i frutti di bosco lavorati con limone e zucchero a velo. Dopo aver pareggiato le varie superfici e ottenuto la classica forma di una cheesecake, basterà a far raffreddare la stessa per circa due ore in frigorifero, dopo le quali inserire le ultime guarnizioni finali con la crema di frutti di bosco ottenuta precedentemente e qualche dettaglio estetico di grande rilievo. Dopo aver fatto rassodare ancora una volta il dolce stesso, sarà il momento di gustarlo.

Migliori film di Natale americani e italiani

film di Natale

Il clima natalizio è avvolgente, si avverte nell’aria e abbraccia la nostra quotidianità da settimane prima fino a settimane dopo. Il suo avvolgere ed illuminare si percepisce nelle luci delle città, nelle canzoni che si ascoltano e di conseguenza non può che trascinare anche i nostri gusti cinematografici. Nuove o vecchie pellicole, il clima natalizio accende la voglia di guardare film che seguano quel tema, quella malinconica spensieratezza che contraddistingue il Natale e di conseguenza anche i film che lo raccontano e lo ridisegnano. Sembrerà banale stilare una lista di film che meglio rappresentano questo tema, la realtà è invece che districarsi fra la miriade di pellicole del periodo non è affatto semplice; sia la cinematografia italiana sia quella americana offrono spunti innumerevoli, andare a selezionare quelli che possono essere fra i migliori è impresa ardua, ma si può fare.

I migliori film di Natale americani

Come già ampiamente detto, la cinematografia di questo periodo è forse la più ricca e varia, esistono però alcuni titoli degni di nota, alcuni iconici, meritevoli di essere guardati o riguardati in queste settimane natalizie. Evergreen del periodo, amato soprattutto dai più piccoli ma anche da adulti nostalgici, Mamma ho perso l’aereoil piccolo protagonista è alle prese con l’essere rimasto erroneamente solo a casa, mentre tutta la sua famiglia parte per le vacanze di natale. Mentre la trama racconta della sua lotta contro dei furfanti della notte fino al tanto sperato ricongiungimento con la famiglia, il contesto e i contorni raccontano il Natale americano e non solo in tutta la sua luce, malinconia e generosità. Scenografia e sceneggiatura traducono alla perfezione la semplicità di questa festa vista con gli occhi di un bambino esuberante ma che trova nel Natale la risposta alla solitudine. Grandi o piccoli, un film da vedere e/o rivedere assolutamente.
Due titani del periodo nel contesto americano che non possono che essere menzionati sono due opere di Tim Burton; Nightmare before Christmas ed Edward mani di forbiciEntrambi a loro modo, nel perfetto stile psichedelico che contraddistingue il regista, raccontano l’essenza emotiva del Natale, il primo racchiusa nel protagonista, uno scheletro, che d’un tratto catapultato in una nuova città scopre il Natale per la prima volta. Il secondo, rappresentato da un protagonista visionario e assurdo, fra stravaganza e fiocchi di neve, lascia senza fiato e ci trasporta in un clima natalizio parallelo ma forte e vivo, commovente.
Infine, non può mancare un’altra pellicola simbolo del periodo e della cinematografia natalizia, Il Grinch; nient’altro che la storia di un odiatore seriale del Natale, sconfitto dalla voglia innata di una bambina dolcissima che lo convince a non rovinare il Natale oltre che della sua bellezza, purezza e semplicità. Anche questo film di primo impatto per i bambini, ma senza tempo anche per i più grandi.

I migliori film di Natale italiani

La cinematografia italiana non è certo inferiore a quella americana sul panorama natalizio. Celebri per tutti sono infatti i così detti cinepanettoni; nient’altro che pellicole all’insegna della comicità e della risata a crepapelle che raccontano il Natale con uno sfondo meno malinconico rispetto a quello americano ma più vivo, vigorosamente divertente e spensierato, un’altra faccia del Natale sul grande schermo per chi preferisce la risata alla lacrima facile. A capo della lista non può che esserci Vacanze di Natale ’83; proprio a partire da questo film ne sono seguiti tanti altri, divenuti simbolo ed appuntamento fisso delle festività. Racconto umoristico della ricchezza sfrenata con Cortina a fare da sfondo e ad accogliere milanesi e romani strapparisate. Film assolutamente da vedere per rivivere il Natale di quegli anni ma sopratutto per ridere senza fermarsi mai. Sulla stessa scia e con un’unica menzione ci sono i “figli” di questo capolavoro della risata; i vari Merry Christmas, Natale a Miami, Natale in India, Natale sul Nilo. Tanti altri sono i titoli del genere e sarebbe dispersivo elencarli tutti; caratterizzati dalla presenza titanica di due maestri del genere, De sica e Boldi, protagonisti della risata italiana e nello specifico natalizia, fra intrighi di coppia e gag goliardiche e divertenti trasformano il pretesto natalizio in risata spregiudicata e avvolgente. Per chi cerca questo genere in particolare, questa serie di film sono il massimo e il meglio che la nostra cinematografia possa offrire.

Verbi irregolari in inglese, quali sono e come comprenderli

Introduzione alla tabella completa dei verbi irregolari

I verbi irregolari sono chiamati così in quanto non seguono le regole classiche della coniugazione nei diversi tempi verbali.
All’interno della grammatica inglese, si registrano circa 200 verbi irregolari, che è bene memorizzare per un corretto uso sia della lingua parlata che della lingua scritta.
Per i verbi regolari è prevista l’aggiunta del suffisso -ed alla forma base, ovvero al verbo all’infinito: to love (amare) e to play (giocare) si trasformano nella forma al passato loved e played.
Per quanto riguarda i verbi irregolari, invece, all’apparenza sembra non esistere una regola per formare il simple past, il past participle e la forma passiva: to fall (cadere) all’infinito diventerà fell (simple past) e fallen (past participle).
Per interpretare una tabella completa dei verbi irregolari in inglese, occorre sapere che, di solito, sulla colonna di sinistra sono riportati tutti i verbi all’infinito, su quella centrale e di destra si trovano i verbi coniugati al passato semplice e al participio passato e su quella finale compaiono la/e traduzione/i in italiano.

I diversi tipi di verbi irregolari

Esistono delle particolari categorie entro cui possono essere raggruppati i verbi irregolari.
Nella prima categoria, si possono collocare i verbi “essere”, “avere” e “fare”, che vengono adoperati come ausiliari e rappresentano quelli più comuni e importanti:

  • to be (simple past: was/were – past participle: been)
  • to have (simple past: had – past participle: had)
  • to do (simple past: did – past participle: done)

Nella seconda, si trovano i verbi che non cambiano di forma, ad esempio to put (simple past: put; past participle: put). Tra questi ci sono i verbi:

  • to bet (scommettere)
  • to cost (costare)
  • to cut (tagliare)
  • to hurt (ferire)
  • to let (lasciare)
  • to put (mettere)
  • to read (leggere)
  • to set (porre)

Nella terza, si collocano i verbi che cambiano una loro vocale, ad esempio to come (simple past: came; past participle: come). Tra questi ci sono i verbi:

  • to become (diventare)
  • to begin (iniziare)
  • to dig (scavare)
  • to drink (bere)
  • to forget (dimenticare)
  • to run (correre)
  • to shine (brillare)
  • to swim (nuotare)
  • to win (vincere)

Nella quarta, si raccolgono tutti quei verbi che, una volta declinati, cambiano totalmente forma; ad esempio to bring (simple past: brought; past participle: brought). Tra questi ci sono i verbi:

  • to catch (prendere)
  • to fight (combattere)
  • to find (trovare)
  • to seek (cercare)
  • to take (prendere)
  • to teach (insegnare)

Inoltre, alcuni verbi possono assumere o una forma regolare o una forma irregolare. Fra questi troviamo, ad esempio, to burn (bruciare) e to dream (sognare) che al simple past diventano burned o burnt e dreamed o dreamt.

Come comprendere i verbi irregolari

Nonostante questa possa sembrare una pratica difficile e “inutile”, per comprendere al meglio i verbi inglesi irregolari, risulta fondamentale impararli a memoria
Come punto di partenza, si può tentare di memorizzare i verbi irregolari più utilizzati nella vita quotidiana, come “to be”, “to begin”, “to come”, “to do”, “to feel”, “to find”, “to get”, “to give”, “to go”, “to have”, “to hear”, “to hold”, “to keep”, “to know”, “to leave”, “to make”, “to mean”, “to put” e “to read”. In seguito, sarà più facile fissare in memoria i verbi più “sconosciuti”.
Fra i metodi più efficaci per comprenderli e ricordarli rientra la ripetizione regolare di questi ad alta voce. Questo non significa che vanno memorizzati tutti insieme; ne bastano pochi per volta. Più si fa pratica e più sarà facile richiamare alla mente un numero maggiore di verbi irregolari.
Un altro trucchetto utile per tenere a mente i diversi verbi è quello di evidenziare con colori differenti le categorie prima menzionate; ad esempio, si possono colorare di rosso tutti i verbi che cambiano totalmente di forma e di giallo tutti quelli che cambiano una vocale etc.
Anche riscrivere una tabella completa dei verbi irregolari un certo numero di volte può aumentare la probabilità di memorizzazione.

Come pianificare un evento partendo da 0

evento organizzazione

Organizzare eventi potrebbe essere un compito noioso se non hai un piano adeguato. Più grande è l’evento, più dettagli dovrai esaminare quando lo pianifichi e più sfide dovrai superare.

Ecco alcuni consigli da parte di un’agenzia di allestimenti fieristici Milano per poter realizzare dei modelli da replicare e adattare alle esigenze. Dalla fase di pre-pianificazione al giorno dell’evento, c’è così tanto da organizzare e tenere traccia.

Segui i passaggi di pianificazione degli eventi di seguito per risparmiare tempo e budget quando ne organizzi uno.

Realizza una to-do list

Una lista per controllare tutti i processi può fare una grande differenza quando si tratta di pianificare un evento.

Una lista di controllo per la pianificazione degli eventi aiuterà te e il tuo team a tenere traccia delle cose di cui hanno bisogno per prendersi cura ed eseguire le cose in modo impeccabile.

Di seguito è riportato un modello di elenco di controllo per la pianificazione di eventi sotto forma di una mappa mentale. Puoi personalizzarlo in base al tuo evento e invitare il tuo team a collaborare anche su di esso in tempo reale.

Stabilisci un obiettivo per l’evento

Stabilire l’obiettivo del tuo evento è una delle primissime cose che devi fare quando pianifichi un evento. Gli obiettivi possono essere diversi; entrate, attenzione dei media, raccolta di fondi, numero di partecipanti, lancio di un nuovo prodotto, ecc.

Definisci lo scopo del tuo evento o cosa vuoi ottenere con esso. E assicurati che l’obiettivo che hai impostato aderisca ai criteri SMART, o in altre parole sia Specifico, Misurabile, Raggiungibile, Realistico e Tempestivo.

Organizza il tuo staff

Metti insieme un team competente che possa aiutarti a raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato ea cui puoi delegare il tuo lavoro senza pensarci due volte.

Un organigramma come quello di seguito può aiutarti a chiarire i ruoli e le responsabilità e le relazioni di reporting tra i membri del team.

Mentre assegni le responsabilità a ciascun membro, è anche importante capire come comunicare con loro (ad es. Software di chat, email, ecc.) Durante il processo di pianificazione. E non dimenticare di tenere riunioni regolari del comitato per discutere lo stato di avanzamento della pianificazione e qualsiasi problema.

Crea una sequenza temporale per la pianificazione degli eventi per evidenziare le singole attività che devi completare e le relative scadenze. Aiuterà la tua squadra a tenere traccia delle cose.

Stabilisci il tuo budget

Prima di iniziare a pianificare, è necessario considerare il budget e vedere se le esigenze di pianificazione del proprio evento sono in linea con esso.

Di seguito sono elencate le aree chiave per le quali è necessario allocare denaro (impostare costi realistici per ogni elemento) quando si imposta un budget. Alcuni di questi articoli potrebbero non avere costi fissi, ma è importante fare stime approssimative per decidere se puoi effettivamente permetterteli.

  • Sede – Ciò potrebbe includere i pagamenti che devi effettuare per l’affitto / i per la sala / le stanze, depositi cauzionali, parcheggio, ecc.
  • Personale – Considera il budget che devi stanziare per i pasti, il trasporto e l’alloggio del personale, soprattutto se l’evento è fuori città.
  • Cibo e bevande: cibo e acqua sono gli elementi essenziali di cui hai bisogno per l’evento. Considera diverse opzioni di catering finché non trovi quella che si adatta alle tue esigenze e al tuo budget.
  • Intrattenimento – Avrai bisogno di musicisti, DJ o altoparlanti? Assegna loro denaro, nonché i costi di trasporto e alloggio associati.
  • Decorazioni – Se hai intenzione di decorare la sala dell’evento o il palco con fiori, luci, ecc., Devi stimare anche il costo.
  • Marketing: dovrebbe includere tutto il denaro che dovrai spendere per promuovere il tuo evento, che si tratti di annunci di Facebook o poster e volantini.
  • A / V: include tutte le apparecchiature come microfoni, altoparlanti, WiFi, cavi, proiettori, ecc.

Imposta la data e prenota la tua sede

Potresti avere una data preimpostata se si tratta di un evento ricorrente. Tuttavia, se dipende da te, ecco alcune cose a cui devi prestare attenzione.

  • Hai abbastanza tempo per pianificare prima del giorno dell’evento?
  • Evita le festività come quelle religiose o legali
  • Controlla se gli orari dei partecipanti chiave quel giorno sono liberi
  • A seconda del luogo e del tipo di evento, considera il tempo
  • E nel caso, scegli la seconda migliore data

Dopo aver selezionato una data, inizia a cercare un luogo adatto alle tue esigenze. Anche qui devi considerare

  • Se è disponibile nella data e con quanto anticipo è necessario prenotarlo
  • Le loro politiche di pagamento, rimborso e cancellazione
  • Che si adatti al tipo di evento che stai pianificando
  • La sede fornisce apparecchiature A / V, WiFi?
  • La disposizione dei posti a sedere e le esigenze di parcheggio

 

Identifica partner e sponsor

Le organizzazioni della comunità e gli sponsor aziendali possono aiutarti a ridurre i costi, trovare più opportunità pubblicitarie, ampliare il tuo pubblico e aiutarti nella pianificazione dell’evento. E quando cerchi partner, devi assicurarti che la loro visione sia complementare alla tua.

Pubblicizza il tuo evento

Esistono diversi modi per commercializzare il tuo evento. A seconda del modo migliore per raggiungere il tuo pubblico di destinazione, puoi sfruttare l’email marketing, volantini, social media, TV, radio o inviti, ecc.

Prepara il tuo materiale di marketing a seconda del budget. Ciò potrebbe includere loghi, banner, poster, volantini, inviti, newsletter, ecc.

Preparazioni finali

  • Mancano pochi giorni al tuo evento e ci sono ancora alcune cose che devi fare per evitare eventuali contrattempi.
  • Rivolgiti al tuo catering e conferma il menu, la presentazione del cibo e i dettagli del servizio, ecc.
  • Assicurati che la sede sia pronta per essere allestita nella data e nell’ora per cui l’hai prenotata
  • Controlla tutte le altre attrezzature necessarie per l’evento. Non dimenticare di provarli per vedere se funzionano quando finalmente li stai configurando.
  • Crea un programma di eventi per te e per il tuo team.

Le migliori CPU del 2020: caratteristiche e prezzi a confronto

Le migliori CPU

CPU: cosa confrontare

La CPU, sigla inglese che sta per central processing unit, ovvero unità centrale di elaborazione, è l’unità sia fisica che logica che sovraintende le funzionalità di elaborazione del computer. Attualmente tutte le CPU moderne sono implementate attraverso microprocessori digitali. Per i meno pratici, è la CPU che si occupa di dare le istruzioni ai programmi contenuti nella ROM, per questo la velocità di esecuzione di un PC dipende in gran parte dalla potenza della CPU in esso contenuta. Una CPU veloce e potente ci permette funzionalità rapide con il minimo dispendio energetico, ovvero ci permette di lavorare al computer agevolmente e consumare il minimo, ma anche di guardare un film su una piattaforma di streaming senza interruzioni o giocare online senza incappare in bug di sorta, perché la connessione internet non è sufficiente, come si potrebbe pensare, se connessa ad un computer vecchio e lento. A questo punto, chi non è molto pratico di tecnologia e sta cambiando PC o vuole aumentare le prestazioni, si starà chiedendo: ok, ma come possa capire qual è la migliore CPU sul mercato? Sono due le principali marche di processori (CPU) a cui guardare: Intel e AMD. Lo scontro tra questi due titani dura da anni: qual è la migliore? Intel è stata la prima grande azienda a produrre processori di qualità a costi contenuti, permettendo la diffusione di massa dei primi computer. AMD ha iniziato “copiando” le CPU Intel, per poi distaccarsi e diventare un colosso a sua volta. Attualmente sono i due fornitori principali e non c’è un vero vincitore, ma potremmo dire che dipende tutto dal tipo di prodotto che si sta cercando. Andiamo pertanto a vedere quali sono le migliori CPU presentate sul mercato in questo 2020, quali sono le loro caratteristiche e i prezzi. Potrai decidere sulla base di questi dati qual è il processore più adatto alle tue esigenze e a quelle del tuo computer.

CPU: le migliori del 2020

Intel Core i5-10600K
Questo modello garantisce ottime prestazioni hyper-threading, capacità single-core e multi-core eccellenti ed è ottima per l’utilizzo della realtà virtuale o aumentata. Nonostante l’elevato consumo energetico possiede una struttura termica in grado di ridurre il calore. Core 6, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.7GHz, cache da 64MB. Prezzo medio: 258,99€.

AMD Ryzen 3 3300X
Si tratta della CPU ideale per chi ha interesse ad assemblare un perfetto PC per gaming, la sua potenza multi-thread lo rende infatti il processore ideale sul quale far girare anche i videogiochi più pesanti. Core 4, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.3GHz, cache da 16MB. Prezzo medio: 123,99€.

AMD Ryzen 9 3950X
Uno tra i migliori processori presenti sul mercato, permette di avere performance eccellenti pressoché in qualsiasi ambito la si usi. Anche sovraccaricando il PC di lavoro, aprendo più software contemporaneamente, giocando online, con questa PC non si avranno mai riduzioni di prestazioni, bensì risposte sempre veloci. Lo svantaggio è che ad alte prestazioni è consigliabile usare un dissipatore di calore.
Core 16, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.7GHz, cache da 64MB. Prezzo medio: 703,58€.

Intel Core i9-10980XE
Parliamo del migliore processore Intel sul mercato per l’anno 2020, con prestazioni da HEDT. Miglioramenti di prestazioni su tutta la scala, rapidità di esecuzione inarrivabile, consumo energetico ridotto veramente al minimo se confrontato alla potenza elevata. Validissime le capacità di overclock. Praticamente perfetto, l’unico svantaggio, se vogliamo, è il prezzo elevato, comunque giustificato dalla qualità del prodotto.
Core 18, frequenza di base – turbo 3.0GHz – 4.6GHz, cache da 24,8MB. Prezzo medio: 976€.

AMD Athlon 300GE
Potrà non essere la CPU migliore in assoluto, ma è sicuramente la migliore in questa fascia di prezzo, ideale per chi non vuole spendere molto ma neanche rinunciare alla potenza. CPU estremamente affidabile, risposta rapida ed esecuzione eccellente. Performance che definire mozzafiato sarebbe esagerato, ma per questo prezzo è assolutamente sbalorditiva.
Core 2, frequenza di base – turbo 3.4GHz – 4.0GHz, cache da 4MB. Prezzo medio: 115,50€.

Maglie natalizie per rendere speciale il tuo Natale, ecco dove prenderle

maglie natalizie

Il Natale è il periodo dell’anno più atteso e lo si vuole vivere il più possibile.
Per questo motivo lo shopping di  maglie natalizie speciali  è un rito irrinunciabile. Insieme agli addobbi e ai regali, infatti, questi elementi creano una perfetta atmosfera per le feste.

Le tipologie e gli stili tra cui scegliere sono davvero innumerevoli: maglie o maglioni, divertenti o poetici, per se stessi o coordinati per la coppia o l’intera famiglia, ognuno può essere accontentato.

Le  renne su maglione sono il grande classico per eccellenza, ma perché non andare oltre? In commercio esistono idee davvero originali, ma se niente riuscisse a soddisfare i propri desideri, è sempre possibile creare la propria stampa personalizzata.

Acquisto al negozio o stampa personalizzata?

L’ acquisto  di prodotti già finiti ha senza dubbio il vantaggio di velocizzare la fase d’acquisto, ma la personalizzazione consente di avere un prodotto perfettamente in linea con il proprio punto di vista.

La scelta dovrà quindi orientarsi esclusivamente sulle esigenze personali, ma in ogni caso sarà possibile vivere lo spirito del Natale ogni giorno un capo degno di queste magiche festività.

Dove acquistare le maglie natalizie

Inutile dire che i negozi, sia fisici che online, si riempiono di prodotti natalizi appena questo magico periodo dell’anno inizia ad arrivare.

Con un mirato giro di shopping è possibile riempire il proprio guardaroba e diffondere lo spirito natalizio da subito.

Kiabi:  offre una grande varietà di prodotti, pensando a qualsiasi taglia ed età. La sua sezione taglie forti consente di trovare rapidamente una soluzione anche per chi può avere qualche difficoltà.
Anche i bambini sono accontentati e diventa possibile quindi avere maglie natalizie per tutta la famiglia a prezzi davvero contenuti.

Per i veri rocker e per coloro che amano andare fuori dagli schemi,  Emp  offre una vasta gamma di abbigliamento natalizio originale e divertente, ispirata a film, serie tv, meme e gruppi musicali.

Degno di nota è  Jack & Jones , che veste solo uomo, ma vanta un’ampia collezione di abbigliamento natalizio. Anche qui è presente la sezione per le taglie forti. I prezzi sono davvero contenuti, ma la qualità è buona.

Dove fare la propria stampa personalizzata

Non esiste prodotto migliore di quello ideato e creato con le proprie mani.
Per chi è stanco delle solite grafiche o ha in mente qualcosa di originale, la soluzione è rivolgersi ad un’azienda che si occupa di stampa su tessuto ed invio a destinazione.

Con una rapida ricerca su internet è chiaro come sia varia la concorrenza. L’attenzione è quindi rivolta a trovare un servizio rapido e professionale, in grado di offrire la massima libertà creativa.

Digitalprint è senza dubbio un punto di riferimento per quanto riguarda la stampa su tessuto.
Oltre ad offrire un’ampia varietà di prodotti già pronti per tutta la famiglia, all’interno della sezione edit consente di lasciare grande spazio alla creatività.
La qualità dei suoi prodotti è degna di nota ed è l’ideale per la creazione di maglie natalizie speciali.

Anche Spreadshirt offre sia la possibilità di personalizzare maglie, grazie ad una grande varietà di variabili messe a disposizione, che di acquistarne nello shop, dove sono in vetrina capi già pronti, anch’essi molto divertenti e ben fatti.

Eshirt.it  ha i servizi dei siti precedenti, ma in più suggerisce numerosi possibili disegni un tema da iniziare per creare la propria maglia. Sono perfetti per dare la giusta ispirazione e consente di partire già con qualcosa.
Anche qui lo shop propone capi davvero belli e molto simpatici per tutta la famiglia.

Rendere speciale il proprio Natale con maglie a tema è quindi più facile del previsto. Non bisogna fare altro che scegliere.