Category: Tecnologia

Tipologie di video aziendale: quali sono di successo?

In questo approfondimento cercheremo di capire in che modo un video aziendale può raggiungere il successo ma, prima di guardare i tre esempi selezionati vorremmo fare una piccola premessa. Un video aziendale è un contenuto che presenta un business o un’organizzazione e che rende chiara ai destinatari una precisa proposta di valore, che sia essa un bene, un servizio o anche una mission. Il punto è che per realizzare ottimi prodotti converrebbe sempre affidarsi ad una buona agenzia specializzata nella produzione di video aziendali di Milano perché il lavoro non riguarda il solo editing di una serie di immagini riprese con la telecamera.

Cosa serve per produrre video aziendali di qualità?

In realtà per produrre un video aziendale ci vuole una precisa strategia che determini l’obiettivo da raggiungere, il tono di voce da utilizzare e il miglior canale di pubblicazione rispetto a tali questioni. È per questo che un video aziendale di successo non può prescindere da queste considerazioni per le quali solo dei veri esperti del settore possono fare la differenza. Ad ogni modo vediamo tre tipologie di video aziendale a cui potresti ambire per portare la tua organizzazione o la tua azienda ad un miglior livello di promozione e posizionamento sul mercato.

Il video virale

Un video è virale quando in brevissimo tempo diventa tendenza sul web e da vita a riflessioni, discussioni, dibattiti, meme e via discorrendo. Non c’è una formula magica per diventare virali proprio perché non ci sono aggettivi qualificativi per descrivere un video del genere. Si può diventare anche “negativamente” virali e, quindi, al posto del successo subentrano conseguenze difficili da gestire come la perdita di fan sui canali social, la chiusura di relazioni e contratti con partner e collaborazioni e un’ondata di commenti e interazioni negative che sembrano non finire mai. Quindi ambire a diventare virali deve essere un obiettivo da misurare con molta cautela perché dopo la pubblicazione di un contenuto non ci sarà più la possibilità di spiegare cosa intendevamo comunicare realmente. Sicuramente per un’azienda non dovrebbe essere l’obiettivo più importante da raggiungere, soprattutto se alla viralità non segue un reale aumento di fatturato.

Le emozioni in formato video

Il video emotivo è importantissimo, molto più di un qualunque video virale. Si tratta di un contenuto che viene realizzato sulla base di determinati archetipi social per condividere un preciso messaggio non per forza promozionale. In genere questa tipologia di contenuti cerca di fare leva sulle emozioni delle persone e la finalità non devono essere quelle di vendere qualcosa ma quella di dare importanza ad un preciso messaggio. Molto spesso le aziende sportive o di cosmetici utilizzano questo genere di video per creare un forte impatto emotivo a partire da immagini ed emozioni tipiche della vita di ognuno di noi. Il formato emotivo è il video aziendale che più tra tutti ha la possibilità di diventare anche virale e, per questo, si tratta di un lavoro più complesso ed impegnativo ma che porta migliori soddisfazioni al brand.

Conclusioni

Un video aziendale di successo, quindi, non ha un preciso formato ma si distingue dagli altri perché colpisce il target di riferimento e porta in azienda un preciso obiettivo preventivato dalla strategia. L’unico modo per scalare la vetta del dibattito pubblico e dell’interesse delle persone è quello di affidarsi a veri professionisti per fare un redditizio investimento sulla qualità.

Le migliori CPU del 2020: caratteristiche e prezzi a confronto

Le migliori CPU

CPU: cosa confrontare

La CPU, sigla inglese che sta per central processing unit, ovvero unità centrale di elaborazione, è l’unità sia fisica che logica che sovraintende le funzionalità di elaborazione del computer. Attualmente tutte le CPU moderne sono implementate attraverso microprocessori digitali. Per i meno pratici, è la CPU che si occupa di dare le istruzioni ai programmi contenuti nella ROM, per questo la velocità di esecuzione di un PC dipende in gran parte dalla potenza della CPU in esso contenuta. Una CPU veloce e potente ci permette funzionalità rapide con il minimo dispendio energetico, ovvero ci permette di lavorare al computer agevolmente e consumare il minimo, ma anche di guardare un film su una piattaforma di streaming senza interruzioni o giocare online senza incappare in bug di sorta, perché la connessione internet non è sufficiente, come si potrebbe pensare, se connessa ad un computer vecchio e lento. A questo punto, chi non è molto pratico di tecnologia e sta cambiando PC o vuole aumentare le prestazioni, si starà chiedendo: ok, ma come possa capire qual è la migliore CPU sul mercato? Sono due le principali marche di processori (CPU) a cui guardare: Intel e AMD. Lo scontro tra questi due titani dura da anni: qual è la migliore? Intel è stata la prima grande azienda a produrre processori di qualità a costi contenuti, permettendo la diffusione di massa dei primi computer. AMD ha iniziato “copiando” le CPU Intel, per poi distaccarsi e diventare un colosso a sua volta. Attualmente sono i due fornitori principali e non c’è un vero vincitore, ma potremmo dire che dipende tutto dal tipo di prodotto che si sta cercando. Andiamo pertanto a vedere quali sono le migliori CPU presentate sul mercato in questo 2020, quali sono le loro caratteristiche e i prezzi. Potrai decidere sulla base di questi dati qual è il processore più adatto alle tue esigenze e a quelle del tuo computer.

CPU: le migliori del 2020

Intel Core i5-10600K
Questo modello garantisce ottime prestazioni hyper-threading, capacità single-core e multi-core eccellenti ed è ottima per l’utilizzo della realtà virtuale o aumentata. Nonostante l’elevato consumo energetico possiede una struttura termica in grado di ridurre il calore. Core 6, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.7GHz, cache da 64MB. Prezzo medio: 258,99€.

AMD Ryzen 3 3300X
Si tratta della CPU ideale per chi ha interesse ad assemblare un perfetto PC per gaming, la sua potenza multi-thread lo rende infatti il processore ideale sul quale far girare anche i videogiochi più pesanti. Core 4, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.3GHz, cache da 16MB. Prezzo medio: 123,99€.

AMD Ryzen 9 3950X
Uno tra i migliori processori presenti sul mercato, permette di avere performance eccellenti pressoché in qualsiasi ambito la si usi. Anche sovraccaricando il PC di lavoro, aprendo più software contemporaneamente, giocando online, con questa PC non si avranno mai riduzioni di prestazioni, bensì risposte sempre veloci. Lo svantaggio è che ad alte prestazioni è consigliabile usare un dissipatore di calore.
Core 16, frequenza di base – turbo 3.5GHz – 4.7GHz, cache da 64MB. Prezzo medio: 703,58€.

Intel Core i9-10980XE
Parliamo del migliore processore Intel sul mercato per l’anno 2020, con prestazioni da HEDT. Miglioramenti di prestazioni su tutta la scala, rapidità di esecuzione inarrivabile, consumo energetico ridotto veramente al minimo se confrontato alla potenza elevata. Validissime le capacità di overclock. Praticamente perfetto, l’unico svantaggio, se vogliamo, è il prezzo elevato, comunque giustificato dalla qualità del prodotto.
Core 18, frequenza di base – turbo 3.0GHz – 4.6GHz, cache da 24,8MB. Prezzo medio: 976€.

AMD Athlon 300GE
Potrà non essere la CPU migliore in assoluto, ma è sicuramente la migliore in questa fascia di prezzo, ideale per chi non vuole spendere molto ma neanche rinunciare alla potenza. CPU estremamente affidabile, risposta rapida ed esecuzione eccellente. Performance che definire mozzafiato sarebbe esagerato, ma per questo prezzo è assolutamente sbalorditiva.
Core 2, frequenza di base – turbo 3.4GHz – 4.0GHz, cache da 4MB. Prezzo medio: 115,50€.

Come creare buoni video? Ecco cinque consigli

Per creare buoni video ci vogliono almeno cinque elementi fondamentali. Prima di procedere, però, vorremmo essere chiari su un punto fondamentale: non occorre perdere la dignità per diventare virali. Molto spesso le persone decidono di lanciarsi in una produzione video con l’obiettivo di scalare la classifica del web, di diventare virali e popolari. Se ciò che ti spinge alla realizzazione di un video è soltanto questa motivazione, ci sono buone percentuali di flop. Ecco quindi cosa ti serve per un video di buona qualità.

 

Una storia

Prima di cominciare a girare devi aver chiarito cosa dovrai raccontare e con quali immagini vorrai farlo. Poco conta se si tratta di un video brevissimo o di un cortometraggio. Ciò che importa è che ci sia un’idea che guidi tutto il progetto e che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine. A prescindere dall’argomento, quindi, il successo di un video risiede nella strategia di narrazione. Questa operazione è molto creativa ed è essenziale per rendere il prodotto comprensibile e fruibile ma anche interessante e meritevole.

Un pubblico

La narrazione deve necessariamente essere ricondotta ad un preciso pubblico di spettatori. Quando un comico tiene uno spettacolo a Milano, molto sicuramente preparerà nel repertorio battute o piccoli sketch comprensibili solo alla gente del posto. Sicuramente non ripeterà lo stesso copione a Roma, dove invece avrà preparato qualche altra battuta “locale”. Avere un pubblico di riferimento significa ritagliarsi un target preciso che è potenzialmente interessato a ciò che racconti nel video, al tono di voce e allo stile di comunicazione che usi. Senza sapere a chi sarà destinato il tuo prodotto sarà difficile farlo diventare di successo.

La tecnica

Un video tecnicamente carente può avere successo soltanto se riporta fenomeni paranormali, risse o incidenti, ovvero fatti improvvisi colti con la telecamera. La pessima qualità di questi video, naturalmente destinati ad esser virali, è giustificata da chi guarda per via dell’immediatezza del momento. Quando invece un video di altro genere, come un vlog o un tutorial, presenta immagini poco nitide e audio pessimo c’è sicuramente qualcosa da rivedere. Audio, immagini e parlato devono esser curati nei minimi dettagli per assicurarsi il successo e non c’è modo di aggirare questa regola non scritta. Ci vuole qualità, sempre.

La durata

La durata è un fattore che raramente viene menzionato ma che riveste un’importanza cruciale. Innanzitutto questa è delimitata dalle stesse piattaforme video perché, per esempio, su Tik Tok hai a disposizione un minuto di tempo per comunicare. Su YouTube non ci sono tempi massimi scritti nero su bianco ma ci sono delle tempistiche che occorre rispettare per avere un certo successo. Video troppo lunghi e riprese statiche con monologhi non dinamici potrebbero addormentare l’audience e spingerla ad uscire prima del tempo. Pensaci.

La presentazione

Titoli, miniature e descrizioni sono un altro aspetto da non sottovalutare mai. Curando le informazioni che circondano il video avrai maggiori probabilità che questo venga riprodotto. Il trucco consiste nel creare anteprime accattivanti e che siano in grado di destare curiosità. Ovviamente sconsigliamo il clickbait perché oltre ad essere penalizzato dalle piattaforme di social network, a lungo andare allontana l’interesse e la stima degli utenti.

Aumentare il traffico al tuo sito: comprare traffico o puntare sulla SEO?

Il traffico è una bella seccatura, quando siamo bloccati in auto, è invece qualcosa che tutti desiderano, quando si parla di siti web. Avere traffico sul proprio sito, significa avere visitatori (possibilmente) interessati a ciò che facciamo e quindi potenziali nuovi clienti.

Se il vostro modello di business prevede di guadagnare attraverso la pubblicità vi serve molto traffico. Se invece vendete prodotti o servizi, potrebbe bastarvene meno, ma dovrà essere di elevata qualità, ovvero perfettamente in target rispetto a ciò che offrite.

Ci sono diverse strade percorribili da chi desidera aumentare il traffico al suo sito web. In questo articolo ci concentreremo su due di esse, ovvero acquistare visite o piuttosto concentrarsi sulla SEO, così da riceverle tramite i motori di ricerca.

Aumentare le visite al tuo sito comprando traffico

Il modo più facile e veloce per avere visite ad un sito web, in particolare se è da poco online è comprare traffico. Ci sono molti siti che permettono di acquistare visite, il problema è che spesso si tratta di visitatori internazionali, che in sostanza sono solo numeri, del tutto vuoti. Non diventeranno vostri clienti, aumenteranno solo le vostre statistiche di accesso al sito.

Se decidete di acquistare traffico, cercate di profilare il più possibile, basandovi su provenienza geografica, lingua e magari interessi degli utenti.

A questo punto, piuttosto che acquistare le visite, potrebbe essere una buona idea avviare delle campagne pubblicitarie su Google, Facebook o altri canali. In questo modo pagherete solo per i risultati raggiunti, in termini di visite e avrete maggiori opportunità di trasformare un visitatore in cliente.

Aumentare il traffico al tuo sito con la SEO

La SEO è un ottimo modo per far trovare il vostro sito, renderlo più visibile e di conseguenza maggiormente trafficato. Senza dubbio la SEO non vi permette, a differenza di altre soluzioni, come campagne pubblicitarie o l’acquisto di visite, di avere un rapido, se non immediato riscontro, consente però di avere visite di qualità e che resteranno pressoché stabili, almeno nel medio periodo.

Una volta che il vostro sito si sarà posizionato per una parola chiave che vi porta 100 visite al giorno, continuerete per settimane e forse anche per mesi o anni a ricevere quelle visite.

Per aumentare il traffico al tuo sito con la SEO c’è molto che si può fare. Puntare sui contenuti, in particolare su unicità e qualità, ma anche prestare attenzione ai titoli e alla struttura del sito stesso.

Anche lavorare affinché altri siti linkino il nostro può essere qualcosa di molto utile, ma bisogna sapersi muovere a dovere. Non c’è spazio per l’improvvisazione. Se la SEO è la strada che desiderate percorrere per aumentare il traffico di un sito, sarà bene affidarsi a degli esperti.

Aumentare il traffico al tuo sito: SEO e Social

C’è chi afferma che la SEO è morta, se ne parla ormai da anni, ma in realtà il ruolo della SEO e dei motori di ricerca come fonte di traffico per i siti web resta estremamente rilevante.

Senza dubbio però anche i più noti social network possono dare ottime soddisfazioni in termini di traffico, sia se parliamo di campagne pubblicitarie che di traffico organico.

Secondo la nostra esperienza, per avere i migliori risultati è bene affiancare SEO e attività Social. Non esiste una dicotomia o una rivalità. Tutte le strade che danno risultati vanno percorse.

Come monitorare le visite al tuo sito

Google Analytics è senza dubbio una delle migliori soluzioni, attualmente disponibili, per monitorare le visite di un sito web.

Abbiamo visto diversi possibili approcci per aumentare il traffico al tuo sito, per sapere se funzionano e di quanto lo stanno effettivamente aumentando, è fondamentale monitorare le statistiche di accesso.

Uno strumento come Google Analytics, che peraltro è bene ricordare, è del tutto gratuito, permette non solo di sapere quante persone visitano ogni giorno, mese, anno… un sito, ma anche come si comportano al suo interno e da dove sono arrivate.

Grazie alle statistiche, che naturalmente bisogna saper leggere, potrete migliorare le vostre strategie e ottimizzare il vostro budget, investendo solo in quelle soluzioni che vi danno un concreto riscontro.

Ricordate che non conta solo il numero delle visite, ma la loro qualità. Tanto traffico, ma zero affari non è certo qualcosa di positivo, meglio meno visite e più vendite.

Meglio pc o console per il gaming?

Ps4

Ps4

Al giorno d’oggi è indubbiamente facile reperire differenti console per videogiochi, ma nel particolare vi sono dei dispositivi appositi per l’attività di gaming. Quest’ultima negli ultimi tempi richiede infatti delle modifiche sempre più avanzate, e che comportano pertanto delle modifiche di qualità. I dispositivi in questione, ossia il pc e la console per il gaming, hanno delle caratteristiche ben differenti seppur posseggano lo stesso fine per favorire la stessa attività.

Prima di tutto però, è doveroso porre due fattori essenziali per la scelta del prodotto:

  • Budget: il costo del pc o della console per gaming derivano esclusivamente dalle esigenze e dal livello stesso di gaming dell’acquirente, e quindi anche delle sue capacità nel sapere sfruttare ed utilizzare in modo efficiente ciò che compra;
  • Caratteristiche tecniche: il pc presenta indubbiamente una serie di componenti, oltre ad aggiornamenti estensivi (in quanto possono appunto portare alla modifica di diverse componenti del computer), che richiedono della abilità maggiori da parte dell’acquirente, rispetto ad una console per gaming, che al contrario richiede semplicemente saper installare gli aggiornamenti appositi dei giochi oppure i sequel.

E’ quindi necessario definire attentamente quali siano le loro rispettive caratteristiche.

Pc per gaming

Il pc per gaming come già anticipato, deve essere scelto in base al proprio budget disponibile e alle abilità tecniche dell’acquirente stesso. E’ possibile stilare però, a favore del pc, una serie di vantaggi:

  • Costo: il pc per gaming costa di meno rispetto ad una console per gaming, ma come contro molti aggiornamenti potrebbero essere estensivi e quindi richiedere più capacità tecniche all’acquirente;
  • Personalizzazione: il pc per gaming offre la possibilità di riscrivere il proprio gioco o sistema, modificando quindi l’aspetto estetico oppure il modding del gioco. E’ inoltre possibile personalizzare gli hardware, in modo da avere un computer con le caratteristiche che più si preferiscono;
  • Strumenti: mentre la console presenta pochi strumenti appositi per l’attività da gaming, al contrario il pc presenta una serie di strumenti e quindi una vasta scelta, ad esempio tra il mouse, joystick, volanti o altre componenti;
  • Grafica: indubbiamente la grafica è una componente essenziale, e a tal proposito il pc per gaming mostra un grande vantaggio per la qualità delle immagini trasmesse;

Su barteritalia.it trovi tantissimi pc e accessori per gaming a dei prezzi super scontati.

Console per gaming

Come già anticipato, mentre il pc per gaming potrebbe essere indicato per degli acquirenti con più capacità tecniche, al contrario la console per gaming potrebbe essere indicata per un’esperienza più standardizzata e mirata al puro divertimento. Oltre a ciò, le console per gaming presentano un notevole vantaggio proprio sul costo. Nel particolare, i seguenti sono i vantaggi appartenenti alla console per gaming:

  • Aggiornamenti non necessari: se si acquista una console per gaming, non ci si dovrà preoccupare di alcun tipo di aggiornamento, in quanto il creatore stesso della console si occupa di integrare i componenti necessari al suo interno;
  • Giochi esclusivi per la console: mentre i pc per console sotto questo punto di vista presentano uno svantaggio, al contrario le console presentano un ottimo pro, soprattutto nel caso in cui l’acquirente stesso abbia a disposizione il gioco esclusivo per console e vi è interessato o fan;
  • Opzioni multiplayer: queste ultime sono più efficaci rispetto a quelle presenti nei pc per gaming;
  • Controller wireless: grazie a questa innovazione, sono anche presenti dei giochi appositi che mirano all’attività fisica;

Componenti necessarie per un pc da gaming

pc da gaming

Il mercato dei videogiochi sta vivendo da anni un grande fermento, grazie anche all’avvento degli e-Sports.

Con il progresso tecnologico, stiamo arrivando a vedere sui nostri schermi dei giochi che assomigliano sempre di più a film interattivi grazie alla qualità, audio e video, davvero elevata che gli sviluppatori stanno raggiungendo.

I computer, rispetto alle console, hanno un certo fascino retrò che li contraddistingue sempre e poi, si sa, tutti i veri gamer hanno iniziato dal pc (o almeno quelli nati prima del 1990).

Dato l’avvicinarsi delle festività natalizie, le principali software house si stanno preparando a lanciare sul mercato le loro ultime novità e, per questo motivo, è necessario rimanere al passo con i tempi e attrezzarsi di un computer adeguato.

I computer da gaming, e le loro componenti, sono diventati una nicchia ben specifica nel mercato della tecnologia e questo post nasce per aiutarti a valutare al meglio il tuo prossimo acquisto.

Quali sono le componenti necessarie per un pc gaming?

Scommetto che anche tu, se sei appassionato di videogiochi, ti sei sempre chiesto quali sono le componenti su cui è necessario ragionare per assemblare il tuo prossimo computer o valutare uno dei pre-assemblati che si trovano in commercio.

Vediamo insieme quali sono le componenti principali e perché sono importanti:

  •  Processore: possiamo considerarlo il motore della macchina. Avere un motore performante permette una maggiore velocità di esecuzione;
  • Scheda Video: tutti i gamer sanno quanto sia importante investire su un’ottima scheda video per non vanificare il resto. Acquistarne una scadente, sarebbe un po’ come vedere un panorama mozzafiato all’interno di un auto con i vetri sporchi o, peggio ancora, crepati;
  • Scheda Madre: il cervello del tuo computer. Compreresti mai un motore Ferrari con la centralina della Panda?!
  • Memoria RAM: la memoria ram può essere vista come un serbatoio temporaneo. Si carica e scarica velocemente in base alle richieste del videogioco; averne parecchia permette di fluidificare meglio gli “ingranaggi” e rendere tutto più scorrevole;
  • Hard Disk: il serbatoio vero e proprio del tuo pc da gaming. Come per le auto, più grande il serbatoio più videogiochi si possono immagazzinare (se puoi scegli modelli SSD, in modo da velocizzare la trasmissione dei dati al resto del computer).

Conclusioni

La lista potrebbe andare avanti ancora a lungo, ma queste sono le componenti principali su cui focalizzare la tua attenzione quando sei alla ricerca del tuo prossimo pc da gaming.

In rete, si trovano tutte le soluzioni per il gaming e sono in grado di darti ottime soddisfazioni.

Devi solo affidarti al tuo intuito e valutare bene il budget che sei disposto a investire!

Ethereum e Ripple: caratteristiche e differenze

Oggi parleremo delle principali differenze tra Ethereum e Ripple, criptovalute che è possible acquistare entrambe su Bitvavo.com. Ripple è una criptovaluta che è in circolazione dal 2013. È una piattaforma di moneta digitale non fisica. Nata dichiaratamente dall’idea di creare una piattaforma migliore di quelle precedentemente esistenti per lo scambio di denaro virtuale.Ripple si basa sul sistema monetario P2P,che punta ad abbassare e ove possibile eliminare i costi di intermediazione delle transazioni finanziarie. Ripple lavora su una piattaforma decentralizzata correte Open Source che permette gli sviluppatori di utilizzare la valuta virtuale. La rete utilizzata dalla ripple non è rintracciabile e permette di scambiare trasferire senza continuità di forma, cioè di trasferire denaro con una Valuta e farlo ricevere al destinatario con una valuta differente. La rete utilizzata da ripple è composta in tre parti:

La valuta di cui abbiamo parlato fino ad ora, chiamata XRP, una borsa, e un network di pagamenti.Il funzionamento poi della rete si basa su il meccanismo chiamato il meccanismo della fiducia. 

Come? 

Attraverso lo scambio di crediti IOU che rappresentano le valute reali. 
le transazioni sono proprio di questi crediti, che vengono poi convertiti in denaro reale nei cosiddetti gateway ripple. 

Ethereum invece è una piattaforma che si basa sullo scambio di contratti intelligenti chiamati anche Smart Contract.Lo scambio di questi contratti intelligenti di ethereum, è possibile grazie a un applicazione informatica basata su blockchain. questa applicazione permette di creare produzione informatiche e di validare le stesse attraverso il passaggio nella blockchain. Ethereum è stata ideata come piattaforma e lo sviluppo di applicazioni decentralizzate e software ed è stata progettata appositamente per supportare tali applicazioni.Ethereum collabora con Microsoft permettendo agli sviluppatori attraverso la piattaforma consenSys di5 Microsoft Azure, di lavorare su u un ambiente di sviluppo blockchain in cloud. Oltre a questa collaborazione, ethereum offre hai sviluppatori da possibilità di raccogliere fondi per le varie applicazioni. Infatti lo sviluppatore può creare il proprio progetto e presentarlo alla comunità, qualora il progetto trovasse l’approvazione della comunità si crea una ICO di successo.In base all’opzione scelta dallo sviluppatore, il denaro raccolto verrà trattenuto e lo sviluppatore potrà sbloccarlo solamente quando se era scaduto il periodo impostato precedentemente di tempo o al raggiungimento dell’obiettivo preinserito.

Nel caso in cui l’obiettivo non venisse raggiunto o il progetto non possa continuare i soldi andranno restituiti ai contribuenti. questo sistema non prevede commissioni esterne.

Come scegliere un buon sito di pronostici

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Sono sempre di più gli utenti che decidono di iscriversi a piattaforme online per fare le scommesse con l’obiettivo di guadagnare dei soldi. Si inizia semplicemente iscrivendosi ad un sito di scommesse, compilando i propri dati anagrafici ed effettuando un primo deposito di denaro, necessario per le scommesse. Quando si decide di scommettere, bisogna scegliere con cura la piattaforma (i bookmakers) e, per farlo, è necessario sia consultare le condizioni di quel sito sia valutare altri elementi per scegliere un buon sito di scommesse.

L’affidabilità e gli eventi sportivi

Per scegliere dei buoni Bookmakers Online bisogna considerare con attenzione dei fattori che garantiscano sicurezza per lo scommettitore più altri fattori che riguardano la tipologia di scommesse che si possono fare. In particolare, occorrerà valutare dunque l’affidabilità della piattaforma di pronostici. A questo proposito la piattaforma deve operare in conformità con la legge.

L’utente deve scegliere il bookmaker dove fare le proprie scommesse fra quelli presenti nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AAMS): consultando il sito, sarà possibile trovare tutto l’elenco.

Questo elemento non è da trascurare perché, quando ci si iscrive alla piattaforma, si rilasciano molti dati sensibili più tutti i dati relativi a carte di credito o altri sistemi di pagamento.

Nel caso in cui questi dati finissero in mani sbagliate, non ci sarebbe molto da fare; dunque, meglio scegliere con cura la piattaforma fra quelle più affidabili e sicure così che l’utente possa scommettere in tutta tranquillità.

È importante anche scegliere gli eventi sportivi su cui scommettere, visto che a molti utenti piace scommettere in diverse eventi sportivi (non solo il calcio). Ci sono delle piattaforme di scommesse che, però, si concentrano soprattutto su questo sport tralasciandone altri.

Dunque, nella scelta è bene valutare se siano considerati tutti gli eventi sportivi di proprio gradimento in modo che si possa scommettere su questi.

Le scommesse live, le quote e i bonus

Consideriamo anche le tipologie di scommesse. La maggior parte delle piattaforme di scommesse si concentra su scommesse tradizionali.

Tuttavia a molti utenti potrebbero interessare le scommesse live cioè quelle in tempo reale, che hanno la particolarità che le quote variano continuamente: dunque permettono un tipo di scommessa più avvincente e dinamico.

Quando si valuta un bookmaker che offre anche le scommesse live, bisogna tener presente soprattutto il funzionamento e la velocità del sistema nonché come vengono presentate sullo schermo le scommesse, le quote e tutti gli aspetti connessi all’accessibilità.

Un altro aspetto da considerare è quello delle quote. Si tratta di uno degli aspetti principali su cui si basano proprio le scommesse. È difficile scegliere un bookmaker in base a queste perché non sempre quel sito di scommesse pubblicherà le quote migliori sul mercato, perché queste variano continuamente.

Il consiglio, quindi, è quello di registrarsi a più piattaforme così da scegliere, fra quelle a cui si è iscritti, quella che consente il maggior profitto in caso di vittoria.

Impariamo a conoscere anche i bonus, da non sottovalutare come l’elemento di discrimine fra una piattaforma di scommesse e l’altra.

Questi vengono concessi dalla piattaforma sia dopo l’iscrizione (bonus di benvenuto) sia durante l’esperienza di scommessa per gli scommettitori abituali.

Poker online: come guadagnare con le strategie giuste

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Guadagnare con il poker online potrebbe essere non così difficile come si possa pensare. Ci riferiamo proprio all’elemento che caratterizza l’online, la possibilità di giocare su internet che oggi è davvero molto diffusa. In effetti il modo di approcciarsi alla rete anche per l’intrattenimento e i games è davvero cambiato negli ultimi anni. È in atto una sorta di piccola (grande) rivoluzione, che è stata dettata proprio dalle nuove opportunità che internet pone a nostro favore. Ma come è possibile riuscire a guadagnare con il poker online? Ci sono veramente delle buone opportunità? Approfondiamo l’argomento.

L’allenamento e l’esercitazione

Sui poker online italiani legali si possono trovare molte possibilità che riguardano il poter allenarsi ed esercitarsi. È questo un aspetto che è stato possibile mettere a frutto soprattutto grazie alle possibilità offerte da internet. Molti poker virtuali lasciano l’opportunità di sperimentare anche delle versioni demo o danno proprio dei bonus specifici che consentono anche a chi alle prime armi di allenarsi in modo sicuro e divertente, sperimentando varie strategie e azioni di gioco.

Anche tutto questo è una sorta di mini rivoluzione, le cui basi fondamentali si possono attribuire al web. Infatti con le sale da gioco fisiche è praticamente impossibile riuscire ad avere una così ampia visione per potersi allenare in maniera sempre più approfondita.

Pensiamo per esempio in questo senso alle possibilità che il web offre di poter iscriversi e provare a giocare in più piattaforme che riguardano i giochi online e in particolare il poker. Un’opportunità davvero importante che mette il giocatore nelle condizioni di riuscire a comprendere in maniera strategica come comportarsi nelle varie situazioni in cui si può ritrovare nell’azione di gioco.

Soldi reali o soldi virtuali?

Ma andiamo più nello specifico e vediamo come si può giocare veramente e in concreto a poker, sfruttando diverse modalità che potranno poggiarsi sull’uso dei soldi reali o di quelli virtuali. Infatti ci sono delle piattaforme molto particolari che consentono anche di sfruttare soldi finti utilizzando dei bonus la cui entità può essere differente di volta in volta.

Di solito nei giochi di poker online si possono utilizzare varie forme di pagamento, come per esempio le carte di credito, le carte ricaricabili, il trasferimento bancario e servizi di pagamento tramite internet, come PayPal.

Per iniziare a giocare e guadagnare con il poker online ci sono varie azioni che si possono mettere in atto. Una di queste è Puntare o Bet. Consiste nel fatto che il primo giocatore che apre il giro di scommesse mette una determinata somma nel piatto.

Molto interessante è anche un’altra modalità che si chiama Vedere o Chiamare o Call: dopo la puntata di un giocatore, gli altri giocatori sono obbligati a puntare almeno la stessa somma oppure hanno la possibilità di uscire dal giro.

Da non dimenticare il Rilanciare o Raise. In questo caso il giocatore può scommettere una somma maggiore rispetto alla somma minima che viene richiesta per restare in gioco. Gli altri giocatori hanno la possibilità di vedere oppure di lasciare la mano.

Cos’è lo IoT (Internet of Things) e ambiti di applicazione

domotica

La domotica e le infrastrutture IT del XXI secolo hanno raggiunto un livello di avanguardia tecnologica un tempo inimmaginabile. Oggi grazie alla domotica è possibile integrare impianti di qualsiasi tipo, dagli impianti meccanici a quelli elettrici, passando per gli impianti termici, di sicurezza e così via. Ma facciamo un passo alla volta.

Per onestà intellettuale, è possibile che un lettore poco avvezzo non sia affatto a conoscenza né della domotica, né tanto meno delle infrastrutture IT. La domotica è una particolare scienza che prevede una perfetta integrazione tra discipline scientifiche e tecnologiche anche molto diverse tra loro, legate da rapporti interdisciplinari.

Per fare un esempio, un impianto domotico è quello che caratterizza l’impianto di climatizzazione della casa moderna: attraverso l’elettronica e l’informatica, l’impianto in questione è in grado di accendersi e spegnersi in totale autonomia, regolare la temperatura dell’aria emessa e autoprogrammarsi.

Leggermente più complesso il discorso delle infrastrutture IT, legate alle telecomunicazioni e alla trasmissione delle informazioni per via telematica. La progettazione di un impianto domotico passa dallo “IoT”, acronimo di “Internet of Things”. Ma cosa si intende per “Internet of Things”?

L’Internet of Things non è altro che la progettazione vera e propria dei già citati sistemi domotici. Partendo dal presupposto che tali sistemi vengono realizzati sulla base di una certa complessità di fondo, si può facilmente dedurre come la progettazione stessa abbia raggiunto un livello di avanguardia senza precedenti.

Ecco per quale motivo è di un’importanza assoluta affidarsi ad aziende esperte, con professionisti che abbiano a che fare tutti i giorni con impianti domotici di varia complessità. Tra le aziende operanti in un settore di questo tipo è impossibile non citare SMI, la quale fornisce, oltre ai servizi di consulenza collaterali, la progettazione stessa degli impianti e delle infrastrutture domotiche.

Ma la progettazione di impianti domotici non guarda soltanto alla semplice integrazione multidisciplinare: essa, infatti, tiene conto anche del risparmio energetico, una concezione fondamentale in un’epoca in cui le risorse energetiche prodotte dai combustibili fossili iniziano a dare problemi (inquinamento atmosferico, sprechi ecc…). Approfondiamo ulteriormente il concetto dell’Internet of Things.

Si è parlato di Internet of Things, ossia della progettazione degli impianti domotici, facendo riferimento al risparmio energetico. Ma quali sono gli accorgimenti progettuali che il realizzatore (o i realizzatori) del progetto possono prendere affinché si possa effettivamente parlare di impianto capace di risparmiare energia?

In primo luogo, il risparmio energetico parte dall’utilizzo di fonti luminose pulite e dal minor dispendio di energia. La tecnologia LED ne è l’esempio lampante. Lo stesso vale per l’emissione delle sostanze inquinanti, che la domotica può limitare attraverso metodi innovativi di filtraggio.

Sono tanti i vantaggi ambientali derivanti dall’installazione di impianti domotici all’interno della propria casa o della propria azienda, così come sono diversi i vantaggi legati alle applicazioni che gli impianti stessi possono garantire: dalle applicazioni per dispositivi portatili quali smartphone e tablet sino alle configurazioni avanzate dei sistemi più all’avanguardia, la domotica e l’Internet of Things sono in grado di abbracciare un vasto campo di usi diversi.