Category: Cinema TV

Le migliori serie tv da vedere nel 2021

serie tv

Il 2021 potrebbe rappresentare un anno piuttosto particolare per osservare serie tv sulle principali piattaforme di streaming, dopo un anno piuttosto difficile a causa della pandemia da Coronavirus, che ha reso necessaria una limitazione dei prodotti cinematografici e televisivi, anche in piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video, che non hanno certamente ridotto gli investimenti, anche in virtù dell’aumento di spettatori sulle piattaforme stesse. Tuttavia, l’anno in questione potrebbe portare a un aumento delle realtà televisive di grandissimo livello che possono essere osservate, e che riguardano sia nuove serie tv in arrivo sulle piattaforme in questione, sia nuove stagioni di prodotti televisivi collaudati e già particolarmente celebri. Ecco quali sono le migliori serie tv da vedere nel 2021. 

Peaky Blinders 6

La prima tra le migliori serie tv da vedere nel 2021 è la sesta stagione di Peaky Blinders, che rappresenta un prodotto televisivo di grandissimo valore e livello, apprezzato da tantissimi fan della serie tv stessa. La sesta stagione di Peaky Blinders non sarà l’ultima, seguendo le indiscrezioni che sono state rese note direttamente dai creatori della serie, e che portano a sottolineare la presenza di almeno 7 stagioni, in grado di traghettare lo spettatore fino all’inizio della seconda guerra mondiale. 

La sesta stagione di Peaky Blinder si era interrotta con le grandi difficoltà di Thomas Shelby, dettate sia dal disturbo post-traumatico a seguito della prima guerra mondiale, sia l’emergere imperante della figura del fascismo nel Regno Unito, rappresentato dalla figura di Oswald Mosley. Per quanto non sia ancora possibile conoscere elementi del cast o della trama, in molti hanno parlato della presenza di Rowan Atkinson nel ruolo di Hitler, oltre che di Bella Thorne, che potrebbe impersonare il personaggio di un’antagonista di Tommy Shelby. 

Il Signore degli Anelli

Non è ancora possibile conoscere il nome di una serie televisiva incentrata sul Signore degli Anelli ma, allo stesso tempo, si è abbastanza certi dell’ufficialità della stessa. Amazon Prime Video ammetterà un nuovo prodotto televisivo incentrato sulla saga di romanzi di Tolkien, per i quali l’adattamento cinematografico ha avuto un grandissimo successo sia in termini di critica, sia per quel che concerne i fan dei film stessi, in grado di ottenere un vero e proprio trionfo agli Academy Awards. 

Dopo il grande successo cinematografico che Il Signore degli Anelli ha avuto, è lecito aspettarsi un altrettanto successo televisivo della serie, per la quale è stata scelta, come ambientazione fondamentale, ancora una volta quella della Nuova Zelanda, che funzionerà ancora una volta come Terra di Mezzo. 

Casa di Carta 5

Altro ritorno particolarmente atteso su una piattaforma di streaming come Netflix è quello de La Casa di Carta, che potrebbe portare ad epiloghi che non sono ancora chiari a seguito di ciò che è stato osservato nelle prime quattro stagioni della serie televisiva spagnola. La stessa si è interrotta, in effetti, con il Professore raggiunto nel suo bunker da Alicia Sierra, mentre l’irruzione nella Banca di Spagna ha ottenuto un grandissimo successo, nonostante la morte di Nairobi, dato l’intervento nella Banca stessa di Lisbona. Anche in questo caso, sono altre due le stagioni che potrebbero essere portate sul piccolo schermo. 

Migliori film di Natale americani e italiani

film di Natale

Il clima natalizio è avvolgente, si avverte nell’aria e abbraccia la nostra quotidianità da settimane prima fino a settimane dopo. Il suo avvolgere ed illuminare si percepisce nelle luci delle città, nelle canzoni che si ascoltano e di conseguenza non può che trascinare anche i nostri gusti cinematografici. Nuove o vecchie pellicole, il clima natalizio accende la voglia di guardare film che seguano quel tema, quella malinconica spensieratezza che contraddistingue il Natale e di conseguenza anche i film che lo raccontano e lo ridisegnano. Sembrerà banale stilare una lista di film che meglio rappresentano questo tema, la realtà è invece che districarsi fra la miriade di pellicole del periodo non è affatto semplice; sia la cinematografia italiana sia quella americana offrono spunti innumerevoli, andare a selezionare quelli che possono essere fra i migliori è impresa ardua, ma si può fare.

I migliori film di Natale americani

Come già ampiamente detto, la cinematografia di questo periodo è forse la più ricca e varia, esistono però alcuni titoli degni di nota, alcuni iconici, meritevoli di essere guardati o riguardati in queste settimane natalizie. Evergreen del periodo, amato soprattutto dai più piccoli ma anche da adulti nostalgici, Mamma ho perso l’aereoil piccolo protagonista è alle prese con l’essere rimasto erroneamente solo a casa, mentre tutta la sua famiglia parte per le vacanze di natale. Mentre la trama racconta della sua lotta contro dei furfanti della notte fino al tanto sperato ricongiungimento con la famiglia, il contesto e i contorni raccontano il Natale americano e non solo in tutta la sua luce, malinconia e generosità. Scenografia e sceneggiatura traducono alla perfezione la semplicità di questa festa vista con gli occhi di un bambino esuberante ma che trova nel Natale la risposta alla solitudine. Grandi o piccoli, un film da vedere e/o rivedere assolutamente.
Due titani del periodo nel contesto americano che non possono che essere menzionati sono due opere di Tim Burton; Nightmare before Christmas ed Edward mani di forbiciEntrambi a loro modo, nel perfetto stile psichedelico che contraddistingue il regista, raccontano l’essenza emotiva del Natale, il primo racchiusa nel protagonista, uno scheletro, che d’un tratto catapultato in una nuova città scopre il Natale per la prima volta. Il secondo, rappresentato da un protagonista visionario e assurdo, fra stravaganza e fiocchi di neve, lascia senza fiato e ci trasporta in un clima natalizio parallelo ma forte e vivo, commovente.
Infine, non può mancare un’altra pellicola simbolo del periodo e della cinematografia natalizia, Il Grinch; nient’altro che la storia di un odiatore seriale del Natale, sconfitto dalla voglia innata di una bambina dolcissima che lo convince a non rovinare il Natale oltre che della sua bellezza, purezza e semplicità. Anche questo film di primo impatto per i bambini, ma senza tempo anche per i più grandi.

I migliori film di Natale italiani

La cinematografia italiana non è certo inferiore a quella americana sul panorama natalizio. Celebri per tutti sono infatti i così detti cinepanettoni; nient’altro che pellicole all’insegna della comicità e della risata a crepapelle che raccontano il Natale con uno sfondo meno malinconico rispetto a quello americano ma più vivo, vigorosamente divertente e spensierato, un’altra faccia del Natale sul grande schermo per chi preferisce la risata alla lacrima facile. A capo della lista non può che esserci Vacanze di Natale ’83; proprio a partire da questo film ne sono seguiti tanti altri, divenuti simbolo ed appuntamento fisso delle festività. Racconto umoristico della ricchezza sfrenata con Cortina a fare da sfondo e ad accogliere milanesi e romani strapparisate. Film assolutamente da vedere per rivivere il Natale di quegli anni ma sopratutto per ridere senza fermarsi mai. Sulla stessa scia e con un’unica menzione ci sono i “figli” di questo capolavoro della risata; i vari Merry Christmas, Natale a Miami, Natale in India, Natale sul Nilo. Tanti altri sono i titoli del genere e sarebbe dispersivo elencarli tutti; caratterizzati dalla presenza titanica di due maestri del genere, De sica e Boldi, protagonisti della risata italiana e nello specifico natalizia, fra intrighi di coppia e gag goliardiche e divertenti trasformano il pretesto natalizio in risata spregiudicata e avvolgente. Per chi cerca questo genere in particolare, questa serie di film sono il massimo e il meglio che la nostra cinematografia possa offrire.

I migliori film di Christopher Nolan presenti su Netflix

interstellar

Il grandissimo è fortemente discusso successo di Tenet, ultimo film di Christopher Nolan, ha portato a rivalutare la figura del regista di Interstellar e Inception, che risultava già essere profondamente conosciuto e polemizzato per le sue realizzazioni ma che, a seguito di questo film stesso, è diventato parte di scontri e dibattiti quotidiani, all’interno dei forum e dei gruppi riguardanti il mondo del cinema e delle serie TV. Tuttavia, non è sempre semplice categorizzare Christopher Nolan attraverso le sue realizzazioni, a meno che non si abbia una visione di insieme che porti a comprendere quale sia lo stile del regista britannico e quale sia il significato delle sue realizzazioni. Per questo motivo, risulta essere opportuno recuperare tutti quei film che magari sono stati dimenticati o che non si ha avuto la possibilità di vedere. Netflix offre la possibilità di osservare diversi titoli di Christopher Nolan, anche di grandissimo livello. Ecco di quali si tratta.

Dunkirk

Il primo tra i migliori film di Christopher Nolan presenti su Netflix è Dunkirk, film del 2017 scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan. Il film è ambientato durante la Seconda guerra mondiale, e racconta dell’evacuazione di Dunkerque, uno degli eventi più caratteristici ed emblematici dello scontro bellico, avvenuta nel 1940. Il prodotto si arricchisce di un cast di grandissimo livello, che comprende nomi del calibro di Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D’Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance e Tom Hardy.

Al di là dei singoli soggetti che si ritrovano all’interno del cast di Dunkirk, vale la pena sottolineare il grande sforzo ideologico che ha portato Christopher Nolan, dopo aver pensato ad un film sull’evacuazione per più di 25 anni, a scrivere la sceneggiatura per raccontare l’evento attraverso pochi dialoghi e molta azione, ma soprattutto data la realizzazione di tre punti di vista differenti, la terra, l’aria e il mare. Infine, ultima nota che merita di essere sottolineata riguarda l’utilizzo di effetti speciali il più possibile reali, raramente realizzati in computer grafica, per rendere il film quanto più possibile realistico e d’impatto.

Interstellar

Interstellar è, senza dubbio, uno dei migliori film che sia mai stato realizzato da Christopher Nolan. Il film diretto nel 2014 dal regista britannico e proprio della magistrale interpretazione di Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine, narra di un gruppo di astronauti che viaggiano in cerca di una nuova dimora per l’umanità, attraverso un wormhole

La sceneggiatura di Interstellar è stata scritta da Nolan e suo fratello Jonathan, che aveva sviluppato per primo il film 7 anni prima della sua realizzazione. Interstellar ha vinto il Premio Oscar per i migliori effetti speciali nel 2015, ricevendo 4 candidature per miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e migliore sceneggiatura, a dimostrazione dell’incredibile e minuzioso lavoro di realizzazione scenografica e sonora.

Inception

Ultimo tra i migliori film di Christopher Nolan che si può osservare su Netflix è Inception, anche il più datato dei tre che sono presenti all’interno del catalogo italiano di Netflix. Inception, scritto e diretto da Christopher Nolan, a cui si deve anche la sceneggiatura, la produzione e il soggetto, è un film del 2010 con, anch’esso, una serie di attori di grandissimo livello e calibro, quali Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e Cillian Murphy

Il film in questione ha vinto 4 Premi Oscar, per la miglior fotografia, il miglior sonoro, il miglior montaggio sonoro e i migliori effetti speciali, essendo stato candidato anche a miglior film, migliore sceneggiatura originale, migliore scenografia e miglior colonna sonora. Raccontare la trama di inception in poche righe è assolutamente impossibile, dal momento che la struttura del film e la sua realizzazione portano i personaggi ad essere organizzati in una maniera così tanto complessa da non poter essere esemplificata in poche battute. Per questo motivo, è assolutamente consigliata la visione di quello che viene definito come il capolavoro di Christopher Nolan.

Cosa fare se i tuoi film preferiti non sono disponibili in Italia?

Se il tuo film preferito non è disponibile in Italia ma sono in altri paesi, l’unica soluzione è usare una VPN ovvero un Virtual Private Network.

Wikipedia cita:

Una rete virtuale privata (tradotto dall’inglese in lingua italiana letteralmente: Virtual Private Network, acronimo: VPN), nelle telecomunicazioni, è una rete di telecomunicazioni privata, instaurata come connessione tra soggetti che utilizzano, come tecnologia di trasporto, un protocollo di trasmissione pubblico e condiviso, come ad esempio la suite di protocolli Internet.

Scopo delle reti VPN è quello di offrire alle aziende, a un costo minore, le stesse possibilità delle linee private a noleggio, ma sfruttando reti condivise pubbliche: si può vedere dunque una VPN come l’estensione a livello geografico di una rete locale privata aziendale sicura che colleghi tra loro siti interni all’azienda stessa variamente dislocati su un ampio territorio, sfruttando l’instradamento tramite IP per il trasporto su scala geografica e realizzando di fatto una rete LAN, detta appunto “virtuale” e “privata”, equivalente a un’infrastruttura fisica di rete (ossia con collegamenti fisici) dedicata.

In questo modo, utilizzando una VPN hai possibilità di collegarti a netflix come se fossi fisicamente nel paese in cui il film è disponibile.

Puoi trovare maggiori informazioni a proposito del servizio a questa pagina: Servizio Vpn Netflix di VPNwelt.com

 

Migliori 5 film su Netflix

La famosa piattaforma di Netflix è nota, ormai da anni, per essere una delle più famose ed importanti all’interno del panorama dello streaming digitale; a pari merito con Amazon Video, per la verità, e con altre piccole piattaforme che si stanno facendo strada in questi ultimi tempi. Oggi andremo a vedere i 5 film che vale la pena di guardare su questo sito, e che valgono davvero – secondo noi – il prezzo dell’abbonamento.

Il gioco di Gerald

Uno dei romanzi più inquietanti di Stephen King parla di una donna che, durante un gioco erotico, rimane legata al letto mentre il compagno è a terra, probabilmente morto per un malore. Ed è lì che iniziano i suoi incubi e le sue allucinazioni… questa storia è diventata un film, diretto da Mike Flanagan, che ha ricevuto un ampio riscontro positivo da parte di pubblico e critica

Roma

Un film di Alfonso Cuaron molto apprezzato da pubblico e critica, che narra la storia di varie generazioni di una famiglia negli Anni Settanta a Città del Messico (Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City). Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 3 Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello.

Okja

Il misconosciuto regista Bong Joon-ho ha diretto questa favola di fantascienza incentrata sulla figura di un super-maiale, una nuova razza appena scoperta di animali da allevamento. La critica velata e satirica alla multinazionale Mirando è una scusa per portare avanti istanze animaliste e sociali: è davvero necessario mangiare gli animali?

La babysitter

Samara Weaving è la bellissima protagonista di questa commedia horror davvero molto divertente, in cui si racconta di un ragazzino insicuro, e vittima di bullismo, innamorato della propria babysitter. Presto si scoprirà che le apparenze non sono tali, ed il protagonista dovrà imparare a difendersi da solo.

Black mirror: bandersnatch

Omaggio ai videogame anni ’80, è l’episodio interattivo che ha appassionato e divertito un sacco di utenti Netflix, oltre ad essere stato diretto magistralmente da David Slade. Si parla di un giovane nerd che vorrebbe pubblicare il videogioco che ha scritto presso una famosa multinazionale: se riuscirà o meno a farlo dipenderà dalla scelte dello spettatore. Sono disponibili almeno 5 finali diversi di questo episodio.

Sky Q e le ultime novità delle offerte Sky

Sky Q offerte

Era già nell’ aria l’arrivo di Sky Q e Sky ha mantenuto le promesse, il nuovo ecosistema televisivo è arrivato e dal 29 novembre partiranno ufficialmente le installazioni dopo la raccolta di prenotazioni partite dal 23 novembre.

Preannunciato come una vera e propria rivoluzione, l’ offerta di Sky denominata Sky Q è a tutti gli effetti un vero e proprio ecosistema televisivo e multimediale, qualcosa che effettivamente mancava anche se è ancora presto per dire se il mercato italiano è davvero pronto per una simile rivoluzione che difatti cambia davvero il modo di fruizione della tv.

Sky Q offerte

Sky ci ha da sempre abituati a novità che hanno cambiato il nostro modo di stare davanti la tv, se già pensiamo al solo MySky che a suo tempo fu una vera rivoluzione, per la prima volta lo spettatore aveva pieno controllo su quello che voleva vedere in tv. Con Sky Q tutto questo sembra proposto all’ennesima potenza.

Sky Q Platinum è un nuovo decoder con un nuovo telecomando che funziona anche in maniera bluetooth e nel prossimo futuro potrà contare anche sulla ricerca vocale dei canali e delle varie funzioni. Il decoder si collega come sempre alla parabola e contemporaneamente all’antenna del digitale terrestre per vedere quindi anche i canali in chiaro.

Dispone di uno spazio di registrazione di 2 terabyte per registrare fino a 1000 ore di programmi in alta definizione. E’ incorporato inoltre un router wi-fi per collegarsi alla rete internet di casa e con l’aggiunta degli Sky Q Mini la possibilità di vedere l’offerta di Sky che abbiamo scelto anche su altri televisori in casa, senza modificare abbonamento e pacchetti.

Quanto costa Sky Q?

Al momento i costi del servizio non sono esattamente accessibili, si parla di un costo di 199 euro per l’installazione con il tecnico e di un primo Sky Q Mini incluso, se si vogliono aggiungere altri mini decoder si dovranno sborsare altri 69 euro per ogni singolo dispositivo.

Per chi è cliente Sky da almeno 6 anni, dovrà aggiungere 4 euro al mese al proprio abbonamento già scelto mentre chi è nuovo cliente o cliente da meno di 6 anni dovrà sborsare ogni mese ulteriori 15 euro.

Al momento conviene forse attendere qualche mese, non è escluso infatti che almeno i costi di installazione di Sky Q non si riducano e di molto oppure cominceranno a partire delle promozioni, proprio come accadde con i classici abbonamenti di Sky. Inizialmente l’installazione costava proprio 199 euro, poi il costo è sceso e spesso è stato anche offerto gratuitamente.

Al momento il servizio Sky Q di Sky è offerto ad un prezzo non proprio accessibile. Ma per i prossimi mesi ci si aspettano forti sconti sul nuovo innovativo servizio di Sky Tv.

Le offerte Cyber Monday di Sky

Dopo l’affollatissimo Black Friday, per molte aziende è il momento del Cyber Monday per continuare ancora sconti e promozioni.

Sky oggi offre la possibilità di avere uno dei pacchetti Sky Sport, Sky Calcio e Sky Cinema con lo sconto del 50%. La promozione è valida solo per oggi ma non è detto che non possa essere valida anche per i prossimi giorni.

Nadir Caselli e le sue fiction

Nadir Caselli è una delle attrici di fiction più apprezzate in Italia in questo momento. Dopo avere esordito al cinema con il film di Matteo Rovere Un gioco da ragazze, si è dedicata al piccolo schermo, e nel 2009 ha preso parte a RIS 5 – Delitti imperfetti, in onda su Canale 5. In seguito ha avuto una parte minore ne La scelta di Laura e ha fatto parte del cast della fiction diretta da Gianni Zanasi Non pensarci – La serie, al fianco di Valerio Mastandrea e Paolo Sassanelli. Un ruolo più significativo è stato quello che le è stato concesso in Tutti per Bruno, miniserie proposta da Canale 5 in cui ha vestito i panni di Sara, la figlia del protagonista Bruno interpretato da Claudio Amendola.

Mentre ha continuato ad alternare il cinema e la televisione, vincendo anche il premio di migliore attrice de La Cittadella del Corto per un cortometraggio intitolato Solo un gioco, nel 2011 Nadir Caselli è stata una delle attrici della seconda serie de Il commissario Manara, in onda su Raiuno. Sempre sulla prima rete Rai è apparsa in un episodio della seconda stagione di Ho sposato uno sbirro, anche se la vera e concreta consacrazione è giunta solo nel 2014, quando è stata scelta per far parte del cast della nona stagione di Don Matteo.

Nella fiction che vede come protagonista Terence Hill e che è ambientata in Umbria, Nadir veste i panni di Lia, la giovane nipote del personaggio interpretato da Nino Frassica, il maresciallo Cecchini. In questo ruolo è stata confermata anche per la decima stagione: è così che la Caselli ha avuto modo di farsi apprezzare in maniera definitiva dal grande pubblico, visto che la fiction è sempre campione di ascolti, con punte superiori agli 8 milioni di telespettatori. Davvero una bella soddisfazione per l’attrice nata a Pisa nel gennaio del 1989.

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Grande fratello Vip Segreti e Bugie

Grande rimpatriata per tutti i concorrenti del GF, lunedì 14 alle ore 21 ovviamente sulla rete ammiraglia Mediaset, Canale 5. Dopo la vittoria della Ciociara, al secolo Alessia Macari, lunedì si torna in campo con nuovi veleni e nuove polemiche. Si perché del GF non se ne ha mai abbastanza, soprattutto di quello VIP che, a quanto pare, dopo un flop iniziale, ha fatto un record di ascolti.

Alessia vs Paola

gfvip-02Non se le mandano a dire le due prime donne del minimondo di Paolo Bonolis. Dopo la vincita della bella Ciociara, la Bonas, Paola Caruso, già protagonista della passata edizione dell’isola dei famosi, ha sputato veleno sulla collega rea, a suo dire, di aver tradito la sua amicizia e di averle fatto “le scarpe”. Ma allora l’ingenua Cioci, come veniva chiamata nella casa, non sarebbe poi così ingenua, e forse, se è arrivata fino alla vittoria, potrebbe essere anche un’abile stratega. Quel che resta dell’amicizia delle due ragazze, sono solo velenose stoccate nei salotti in TV.

Bettarini e Mariana, sarà amore?

Intanto tutti si chiedono che piega prenderà l’evidente attrazione tra il bell’ex calciatore e la controfigura di Belen Rodriguez, Mariana, probabilmente la concorrente più odiata della casa e che ha avuto non pochi screzi con la nazional popolare Valeriona. E ora cosa accadrà? La bella sudamericana sembra essere già impegnata sentimentalmente, ma del resto al cuor non si comanda, non resta che attendere gli sviluppi.

La vincitrice è Ilary

la vera vincitrice del Grande Fratello VIP è però Ilary Blasi, la biondissima conduttrice bella, brava e anche moglie di Totti, o forse questo non conta, ma fa curriculum ugualmente. Ironica al punto giusto, veloce, con un ritmo perfetto, si alternata alla conduzione con alcuni interventi al vetriolo di Signorini. Insomma, una conduzione inedita e molto divertente. Lunedì dovrà ancora dirigere quel bel manipolo di vip che non si risparmieranno colpi bassi e stoccatine varie, d’altro canto il titolo del programma è abbastanza esaustivo.

The Affair in streaming: 7 motivi per vederlo

Si capisce da tante cose che The Affair è una serie che può fare presa su una larga fetta di pubblico e il fatto che su Now Tv sia già disponibile tutta la prima stagione in streaming è soltanto uno dei tanti aspetti che fanno capire le potenzialità di questa serie, iniziata tre anni fa negli USA e che ha fatto le fortune di Showtime, l’emittente vis cavo che ne cura produzione e messa in onda.

The Affair streaming è inoltre tra le serie più seguite, anche quest’ultimo chiaro indizio di come nel momento in cui ci si accosta, anche per caso, alla serie, non se ne riesce più a fare a meno. Ad ogni modo The Affair è secondo chi la guarda, ancora troppo poco conosciuta in Italia, meritando una fetta più ampia di pubblico e, come si dice in gergo “addicted”. Ma quali sono i motivi che dovrebbero spingere qualcuno a vederne almeno due puntate e perchè secondo chi la segue, dopo averne visto l’inizio si correrebbe a digitare “The Affair streaming” su internet per recuperare subito tutto il resto delle puntate, presenti su Now TV? Eccone di seguito alcuni.

1) La trama

In realtà la trama di questa serie è abbastanza semplice: vi sono un uomo e una donna che si incontrano a Montauk. Lui è alle prese con una crisi creativa che gli impedisce di scrivere il suo secondo libro e lei è una cameriera a cui è appena morto il figlio.

Tra i due inizia una relazione extraconiugale, che saranno costretti a palesare dopo un delitto, che appare inspiegabilmente, almeno all’inizio, legato alla loro relazione.

2) La struttura narrativa

La trama potrebbe sembrare non troppo interessante, ma al di là del fatto che una serie con un delitto irrisolto sullo sfondo risulta sempre intrigante, va detto che uno dei punti di forza della serie è la sua struttura narrativa. the-affair-season-2-tv-series-poster

I due protagonisti infatti sono sottoposti ad un lungo interrogatorio e nel corso di ogni puntata, almeno della prima annata, si possono vedere gli stessi fatti raccontati due volte nella stessa puntata: prima secondo il punto di vista di uno dei due amanti, poi secondo il punto idi vista dell’altro. Questo rende senza dubbio la serie molto originale e coinvolgente.

3) Le menti della serie

Dietro questa serie vi sono due nomi importanti come quelli di Sarah Treem e Hagai Levi, ai quali si deve l’approdo della psicoanalisi nel mondo del piccolo schermo, visto che dalle loro mentei è nata anche “In Treatment”. Questo, secondo molti, dovrebbe essere più che sufficiente per convincere molti a seguire The Affair in streaming o anche in televisione.

4) I premi vinti

Se è vero che i premi non sono sempre sinonimo di qualità, risulta però altrettanto vero che possono e spesso sono una cartina di tornasole di cui fidarsi per stabilire se una serie è di qualità o meno.

Ebbene, The Affair in due stagioni si è portata a casa qualcosa come tre Golden Globe, di cui uno per la miglior serie drammatica (nel 2015) e due per le interpretazioni messe in campo dai propri attori: nel 2015 Ruth Wilson nella categoria “attrice protagonista” e quest’anno Maura Tierney nella categoria “Miglior attrice non protagonista”.

5) Il cast

L’accenno ai premi vinti porta inevitabilmente a parlare del cast della serie. Una scelta coraggiosa da parte dei creatori è stata quella di affidare il ruolo di protagonisti a Dominic West e a Ruth Wilson.

Si parla di scelta coraggiosa perchè come loro spalle sono stati scelti Maura Tierney, che tutti ricordano in E.R e Joshua Jackson, uno di quegli attori che con la propria presenza è capace di portare una serie ad ottimi risultati di ascolto. Quindi non stupirebbe se dopo aver saputo che in questa serie vi è l’ex Peacy di Dawson Creek, nonche è protagonista di Fringe, molti si ritroveranno effettivamente a digitare “The Affair Streaming” per recuperare la serie.

6) La caratterizzazione dei personaggi

La critica negli Stati Uniti è entusiasta e attende con ansia il terzo ciclo di episodi. Il merito di questa pioggia di premi e di critiche positive è di tanti fattori, alcuni dei quali sono stati elencati in precedenza. Ve ne è però un altro che va tenuto in grande considerazione e che secondo molti è uno dei pilastri portanti del successo che la serie ha ottenuto e continua ad ottenere, ovvero l’attenzione quasi a livelli maniacali per la costruzione psicologica di ogni singolo personaggio che si trova ad agire nell’universo di The Affair.

In questa serie niente è completamente bianco e niente è completamente nero: questo discorso vale sia per gli eventi raccontati sia per la psicologia dei personaggi, i loro comportamenti e la loro evoluzione.

In altri termini, tutti i protagonisti sono assolutamente verosimili e lo spettatore in tal modo finisce per legare con ognuno di loro e a chiedersi di continuo che cosa farebbe nelle varie situazioni che la serie gli presenta di volta in volta sotto forma di sviluppo della trama principale e delle sottotrame, tra cui spicca quella relativa al rapporto tra i coniugi che si sono ritrovati traditi e i due protagonisti.

7) L’attenzione nelle scelte stilistiche

Ma se chi ha creato la serie ha prestato e presta grande attenzione per quel che riguarda lo sviluppo dei personaggi, lo stesso va detto in merito a tutte quelle scelte che costituiscono il lato stilistico della serie.

E questo aspetto lo si percepisce fin dalla sigla che apre lo show, che si caratterizza per essere risultata azzeccatissima per una serie come questa, che promette di riuscire a ritagliarsi uno spazio anche tra i fan italiani delle serie televisive.

The Young Pope: il Papa giovane targato Paolo Sorrentino

The Young Pope è l’ultimo lavoro del regista Paolo Sorrentino, ma la sua prima serie tv per il piccolo schermo. Questo particolare ha garantito a Sorrentino di dare una struttura cinematografica allo show, riuscendo ad unire una trama spessa e distribuita in più episodi e tecniche, fotografia ed un cast stellare tipici del grande schermo. Al centro della narrazione ci sarà infatti Jude Law che impersonerà Papa Pio XIII.

Si è discusso a lungo sull’interpretazione del Pontefice di Sorrentino, elemento che ha attirato sul regista numerose critiche da parte del mondo cattolico. Papa Pio XIII viene infatti rappresentato in modo alternativo rispetto a come si è abituati a vedere o pensare la personalità più di spicco del Vaticano: è giovane e fuma per esempio. Le scene sono state registrate tra l’altro con l’accordo del clero, che tuttavia non ha esitato a definire il lavoro del regista al limite del blasfemo.

Come ha spiegato in conferenza stampa, Sorrentino ha voluto mantenere quest’ultimo dettaglio ispirandosi a Ratzinger, ma allo stesso tempo ha preferito allontanarsi dalle missioni che finora hanno assunto i diversi Pontefici.

Jude Law è Pio XIII: finzione o realtà?

Il Papa di The Young Pope è diverso ed aiuta ad indagare sulle contraddizioni interne alla schiera cattolica, ad analizzarne le problematiche. Un punto di vista anche ironico, con cui il regista sviscera il male in tutte le sue forme, persino nella difficoltà di unire la realtà del clero con quella delle suore.

Lenny è un Papa quasi portato all’estremo e non solo perché disdegna i banchetti lussuosi o non vuole venire fotografato o ripreso. Sottrae infatti i fondi per la beneficenza e le offerte dei credenti per accumulare una ricchezza propria.

Anche se pretende che chi gli sta di fronte sia onesto, è una peculiarità che non assume per primo, preferendo l’ambiguità ed il gioco fra bene e male. Il ruolo di Pio XIII ha entusiasmato molto Jude Law soprattutto perché è una figura complicata, piena di contraddizioni e che vive una doppia vita interiore. Lenny Belardo infatti interpreta in qualche modo il suo ruolo di Pontefice ed a sua volta Law interpreta Lenny.

Suor Mary: Diane Keaton ritorna al drama

In The Young Pope, al fianco di Law ci sarà Diane Keaton, che impersonerà invece Sister Mary. Un ruolo molto lontano da quanto fatto dall’attrice negli ultimi anni e che la trascina da anni di commedia verso un progetto più drammatico.

Severa ed austera, è Mary che ha fornito l’imprinting di dispotismo a Lenny negli anni in cui gli ha fatto da mentore spirituale. Lo ha cresciuto infatti quando il novello Papa si trovava, bambino, in orfanotrofio ed ha un’immagine di lui molto distorta: è convinta che sia un uomo buono, retto e sincero. Pio XIII ha inoltre dei grandi progetti per la suora, perché vorrebbe sostituisse il Cardinale Voiello, Segretario di Stato ed interpretato da Silvio Orlando. the-young-pope

Un uomo accentratore e che si assicura di tenere sempre il dominio su tutto quello che accade nel palazzo. Inevitabile quindi che entri in contrasto con il Papa, così come con Mary, decisa a proteggere il suo pupillo fino all’ultimo.

Pio XIII Vs il Cardinale Voiello, Jude Law e Silvio Orlando a confronto

La premiere dei dieci episodi di The Young Pope inizia dall’elezione di Pio XIII ed appare subito come il risultato di una macchinazione dei Cardinali. Ben presto tuttavia il giovane Lenny si dimostrerà all’altezza dei contrasti già presenti all’interno del clero, lanciandosi in un discorso ai fedeli molto scuro e privo di qualsiasi compassione.

Un’omelia che si distacca quindi da quanto fatto dai Pontefici reali. Il nuovo Papa verrà mostrato agli occhi della telecamera a tutto tondo, a partire dalla colazione, rigorosamente a base di Diet Coke, e non incline a ritrovarsi troppo in mezzo alla folla. Lo scontro con il Cardinale Voiello avverrà immediatamente, portando sul piano personale quella che è la dicotomia dei loro rispettivi mondi.

Anche il personaggio di Silvio Orlando è infatti pieno di contrasti, dall’amore per l’arte alla passione per il calcio, dalla facciata di Santo a quella di Diavolo. Un uomo che si dimostra sicuro ma che, soprattutto con l’entrata in scena di Suor Mary, inizierà a nutrire dei dubbi sul proprio futuro e sulla possibilità di continuare a mantenere il controllo del Vaticano. Voiello sarà a tutti gli effetti la prima vittima di Lenny e Mary, ma la seconda emergerà subito dopo.

Nell’episodio successivo infatti Pio XIII non esita a licenziare il fotografo di cui si è avvalso il Vaticano fino a quel momento, proprio perché crede che il mistero sulla sua persona non potrà che suscitare una forte curiosità da parte dei fedeli e non.

Giovanni Scifoni: fiction, cinema e teatro

Giovanni Scifoni può essere considerato a pieno titolo come uno degli attori teatrali e televisivi di maggiore successo in Italia, oltre che un regista apprezzato a livello nazionale e non solo.

Gli inizi della sua biografia

Nato a Roma il 23 maggio del 1976, Giovanni Scifoni si è fin da giovanissimo appassionato alla musica e alla recitazione prima di entrare a far parte dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica intitolata a Silvio D’Amico e con sede nella Capitale. È soltanto l’inizio di un percorso artistico che gli garantisce una lunga serie di soddisfazioni sul palcoscenico. Inoltre, è diventato anche un attore cinematografico tra i più richiesti dai registi nostrani grazie a performance di alto livello.

Alcune delle sue opere più importanti

Come già accennato in precedenza, la carriera di Giovanni Scifoni è stata caratterizzata da diverse opere di primo piano. Ad esempio, in televisione si è fatto notare per essere stato protagonista delle serie La meglio gioventù, L’onore e il rispetto, Don Matteo, Un caso di coscienza, Il peccato e la vergogna, L’ultimo papa re, Una pallottola nel cuore, Un passo dal cielo 3 e Squadra antimafia – Palermo oggi.

Il suo successo è però dovuto anche ad una lunga serie di rappresentazioni teatrali, che si trattino di drammi o musical. Il pubblico ha potuto apprezzarlo in Jesus Christ Superstar, Antonio e Cleopatra, Alleluia brava gente, La Roccia, Le ultime sette parole di Cristo e Molto rumore per nulla. Ha collaborato con Garinei e Giovannini e il Gen Rosso e riproposto opere di Shakespeare e Charles Dickens.

La personalità di un grande performer

Uno dei veri punti di forza di Giovanni Scifoni è costituito dalla sua capacità di conquistare il pubblico grazie ad un perfetto mix di eleganza ed ironia, in grado di attrarre anche i più scettici. L’uomo ha sempre rispettato la sua vita privata e difeso una famiglia in grado di rappresentare il suo vero punto di riferimento.

Inoltre, un’elevata rilevanza viene attribuita al rapporto diretto che riesce ad instaurare con i propri spettatori, oltre che ad una fede incrollabile e in grado di sostenerlo in ogni sua scelta.