Category: Cucina

Cucinare è una passione e come tale va coltivata. Ogni passione nasce da un focolaio interno che se ben alimentato, può trasformarsi in vero e proprio business. Certamente per diventare il Cracco della situazione o il Bastianich italiano ci vuole anche una buona dose di talento innato…e, diciamolo, anche un pò di fortuna! Ciò non toglie che cucinare e preparare buoni piatti gustosi e ricchi di sapore è alla portata di tutti. Basta iniziare da semplici e utili consigli che puoi trovare in queste pagine dove molti blogger amano scrivere delle proprie esperienze e ci deliziano con ricette home-made o con approfondimenti a tema. Non è solo questione di palato e di gusto, anche l’occhio vuole la sua parte e in cucina è un’aspetto fondamentale. Non è necessario essere al ristorante per vedere meravigliosi impiattamenti: anche tra le mura domestiche, magari a lume di candela, una pietanza ben impiattata può coprire qualche piccolo errore di gusto! E una buona cena o un ottimo pranzo non hanno quel sapore dolce senza un dessert finale: vera croce e delizia di molti appassionati che si cimentano in cucina iniziando proprio dalla preparazione di fantastici dolci, dalla classica torta della nonna ai più complessi muffin e creme caramel.

Come si cucina il farro?

Come si cucina il farro

Ultimamente cucinare i grani antichi è diventato un vero e proprio trend, tra cui appunto il farro.

Quest’ultimo è il cereale più antico coltivato fin dalla nascita dell’agricoltura ed è ricco di sostanze benefiche per l’organismo.

Ma come si cucina? Scopriamolo insieme grazie a questo utile approfondimento che è stato redatto sulla base di approfondite ricerche. Ricerche, che sono state eseguite sui migliori siti di cucina e successivamente sulle pagine Facebook dei più noti chef di cucina italiana, internazionale e moderna.

Che cos’è il farro

Il farro è una delle tipologie di frumento più antiche coltivate dall’uomo, tanto che durante alcuni scavi archeologici ne furono trovate diverse tracce risalenti al Neolitico.

In epoca romana veniva ampiamente utilizzato per preparare non solo pane, ma anche polente, focacce e pietanze servite durante i banchetti nuziali.

Durante questi ultimi gli sposi, al fine di suggellare l’unione matrimoniale, erano soliti consumare una focaccia insieme. L’utilizzo del farro, per la creazione di questa focaccia, indica l’importa di questo cereale già nell’antichità.

Valori nutrizionali e proprietà benefiche del farro

Il farro è uno dei cereali che contiene una minore percentuale di glutine rispetto al frumento; per tale ragione, anche se sarebbe da evitare, arreca meno danni ai celiaci.

Ha un apporto calorico di soli 340 calorie per 100 grammi di prodotto ed è ricco di antiossidanti come acido folico e selenio.

Inoltre contiene fosforo, fibre e vitamine del gruppo B, che si rivelano degli ottimi coadiuvanti per favorire il metabolismo di proteine e grassi e per preservare la bellezza di capelli e pelle.

Quanto deve stare ammollo e quanto deve cuocere il farro

Il farro deve restare ammollo e cuocere in base alla decorticazione e alla perlatura.

Solitamente in commercio si trova il farro decorticato oppure perlato, al quale viene rimossa la glumetta, ossia la pellicola esterna dei chicchi.

Quest’ultimo non deve essere messo in ammollo e necessita di una bollitura che oscilla dai 20 ai 40 minuti.

Se invece opti per il farro decorticato (quello più ricco di fibre), dovrai sciacquarlo sotto l’acqua corrente, metterlo in ammollo per almeno 8 ore e farlo bollire per almeno un’ora in abbondante acqua salata.

Per entrambe le versioni, la dose di quest’ultima deve essere doppia rispetto alla grammatura del cereale.

Come cucinare il farro

Il farro può essere utilizzato non solo per preparare le zuppe rustiche, ma anche le insalate tiepide.

Se utilizzi la farina, diventerà un ottimo ingrediente per realizzare dolci oppure pasta fresca.

Puoi inoltre utilizzare questo cereale come sostituto del riso per preparare sformati e timballi, i quali saranno decisamente ricchi di fibre.

Una volta terminata la bollitura del farro, deve riposare per una decina di minuti, in modo che possa assorbire tutta l’acqua di cottura e diventare morbido.

Puoi scegliere di cuocere il farro anche tramite tostatura oppure al vapore; se opti per quest’ultimo metodo procurati una vaporiera dotata di fori molto piccoli oppure un colino con ganci, così da poterlo fissare su una pentola e non farlo entrare in contatto con l’acqua.

Devi infine adottare un’unica accortezza: il farro deve essere sempre cotto da solo e mai insieme ad altri ingredienti.

Quali cibi abbinare al farro

Il farro può essere abbinato a numerosi cibi, basti pensare alla carne, al pesce, ai frutti di mare e alle verdure.

Come è facile comprendere, si rivela pertanto una validissima alternativa alla tradizionale pasta oppure al riso. Inoltre, con un attimo di fantasia può diventare un ottimo contorno o la base per un piatto unico che può essere servito a pranzo, a cena o durante una festa con i propri amici.

Torta estiva senza cottura: la crostata di frutta

Torta estiva senza cottura

Quando i primi caldi si fanno sentire e sui banchi dei mercati iniziamo a sentire il profumo delle fragole, la primavera sta dando il meglio di sé. È in questo clima che spesso ci viene voglia di un dolce fresco, leggero e allo stesso tempo goloso. Che sia da portare per un pranzo tra amici o da gustare nella comodità della propria casa, i dolci primaverili sono sempre apprezzati. Se siete stanchi della solita cheesecake ai frutti di bosco, ci sono tante altre alternative. Qualche esempio? Continuate a leggere per scoprire una torta estiva senza cottura alla frutta perfetta per i pomeriggi estivi!

Questa torta estiva senza cottura è davvero l’ideale se fa troppo caldo per accendere il forno. Calcolate, però, che questa torta estiva senza cottura ha bisogno di almeno 4/5 ore tra preparazione e riposo in frigo. In più, può essere un modo alternativo e goloso per presentare la frutta ai ragazzi, che sicuramente ne andranno matti. Infine, con un po’ di inventiva e manualità, si può arrivare a delle decorazioni davvero sceniche!

Ingredienti

  • 130 grammi di burro
  • 270 grammi di biscotti secchi tipo Digestive
  • 500 grammi di panna fresca liquida per dolci
  • un baccello di vaniglia
  • 75 grammi di zucchero
  • 8 grammi di gelatina in fogli
  • frutta fresca a piacere

Procedimento

Innanzitutto iniziate a sciogliere il burro. Potete farlo sia con il classico metodo a bagnomaria che direttamente in microonde alla minima potenza e controllando mano a mano. Dopodiché, lasciate che il burro si freddi. Nel mentre potete continuare a preparare la vostra base. In un mixer o in un robot da cucina dotato di lame versate i biscotti secchi e tritateli finché non otterrete una consistenza sbriciolosa. Passateli quindi in una ciotola capiente e aggiungete il burro precedentemente fuso. Amalgamate il tutto finché non otterrete un composto omogeneo e il burro sarà completamente assorbito dai biscotti. Fatto ciò, potete trasferire l’impasto ottenuto in uno stampo adeguato. L’ideale è uno stampo da crostata con diametro di 23 centimetri. Ancora meglio se è dotata di cerchi rimovibile o a cerniere, in modo da facilitarvi il compito quando dovrete estrarre la torta per servirla.

Distribuite in modo omogeneo il composto di burro e biscotti sul fondo e appiattitelo con un cucchiaio o con le mani finché la superficie non sarà livellata. Assicuratevi di coprire in modo uniforme sia la base che i bordi, in quanto dovranno contenere il ripieno. Ora la vostra base è pronta per andare in frigo per almeno mezz’ora. Così facendo, avrà il tempo di rassodarsi.

Dopodiché, passate alla preparazione del ripieno. Versate dell’acqua fredda in una ciotola e lasciate i fogli di gelatina in ammollo. Potete seguire le istruzioni riportate sulle confezioni, ma generalmente sono sufficienti dieci minuti.

In un pentolino o in un tegame scaldate la panna fresca liquida per dolci a fuoco basso. Quando la panna è in procinto di bollire, prima che raggiunga il bollore unite i semi del baccello di vaniglia aiutandovi con la punta di un coltello. Fatto ciò, unite lo zucchero e mescolate energicamente con una frusta da cucina. Quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo, spegnete il fuoco.

Recuperate i fogli di gelatina messi a mollo, strizzateli e uniteli alla panna calda continuando a mescolare con la frusta fino al completo scioglimento. Ora potete trasferire il composto in una ciotola e coprirlo con una pellicola trasparente affinché si raffreddi. Non dimenticate di praticare dei piccoli fori sulla pellicola: così facendo il calore può dissiparsi più velocemente. In questo passaggio potete anche unire il baccello di vaniglia e lasciarlo in infusione, se desiderate un aroma più intenso.

Quando il composto avrà raggiunto la temperatura ambiente, mescolatelo ancora una volta e poi unitelo alla base che avete riposto in frigo. Ovviamente, se avete deciso di lasciare il baccello di vaniglia in infusione, questo è il momento giusto per toglierlo. Potete scegliere sia di versalo tramite una brocca che con un mestolo, mano a mano.

Riponete nuovamente la base con la panna in frigo e lasciatela freddare altre tre ore. Maneggiate lo stampo con cura in quanto in questa fase la panna può risultare ancora abbastanza liquida e potrebbe rovesciarsi o traboccare.

Mentre la torta riposa in frigo, potete apprestarvi a preparare la frutta. Potete scegliere quella che più vi aggrada tra tutte quelle di stagione. In più, se avete un po’ di fantasia, manualità e creatività, potete sbizzarrirvi tra forme, colori e accostamenti.

Quando la torta si sarà freddata e rassodata a sufficienza, potete procedere a decorarla con la frutta che avete già tagliato e preparato.

Riso allo zafferano: ricetta per prepararlo al meglio

riso zafferano

Lo zafferano rappresenta una delle spezie maggiormente amate e utilizzate all’interno della cucina italiana; si tratta non soltanto di un qualcosa di molto versatile, ma anche di un prodotto facilmente reperibile all’interno di supermercati e non solo. Per questo motivo, sono tante le ricette che possono essere realizzate con questa spezia, tra cui figura senza alcun dubbio il celebre risotto allo zafferano, di indubbia bontà e dal gusto squisito che appassiona tutti. Ovviamente, la prima volta potrebbe sembrare difficile realizzare un piatto simile ma si tratta, in realtà, di una procedura non troppo difficoltosa: ecco tutto ciò che c’è da sapere per prepararlo al meglio. 

Ingredienti per preparare il risotto allo zafferano

La prima cosa che c’è da sapere, naturalmente, per comprendere quale sia la ricetta del risotto allo zafferano riguarda la gamma degli ingredienti di cui bisogna servirsi per portare a termine questo stesso piatto. Vale la pena considerare che questi stessi siano molto reperibili, e per questo motivo non bisogna assolutamente temere a proposito del costo totale della ricetta. Allo stesso tempo, si tratta di ingredienti che permettono di ottenere un piatto leggermente calorico, ma comunque rientrante in un certo tipo di fabbisogno giornaliero: un piatto di riso allo zafferano, infatti, garantisce l’assunzione di 626 Kcal, data soprattutto la presenza di burro.

Seguono gli ingredienti in questione:

  • Zafferano in pistilli 1 cucchiaino
  • Riso Carnaroli 320 g
  • Burro 125 g
  • Cipolle 1
  • Grana Padano DOP da grattugiare 80 g
  • Vino bianco 40 g
  • Acqua q.b.
  • Brodo vegetale 1 l
  • Sale fino q.b.

Come preparare il riso allo zafferano

A questo punto, dopo aver considerato tutti gli ingredienti necessari al fine di realizzare un buon risotto allo zafferano, si può sottolineare nello specifico quale sia il metodo di preparazione dello stesso, passo dopo passo. In primo luogo bisognerà mettere i pistilli in un bicchiere e ricoprirli d’acqua, in modo da essere coperti completamente. In questo modo, lasciandoli in acqua tutta la notte si otterrà il brodo vegetale per portare a termine la propria ricetta.

Per preparare il riso, invece, bisognerà inserire parte del burro all’interno di un tegame, sciogliendolo a fuoco dolce e aggiungendo la cipolla tritata; dopo aver atteso circa 10-15 minuti la propria cipolla sarà stufata e pronta all’utilizzo. A questo punto sarà la volta del riso, che dovrà essere aggiunto all’interno del tegame stesso: basterà attendere 3 o 4 minuti per permettere ai chicchi di tostarsi, e poi di evaporare. Cuocendo il riso per 20 minuti bisognerà aggiungere, saltuariamente, un po’ di brodo vegetale precedentemente ottenuto, sia per insaporire il proprio piatto, sia per sfumare di tanto in tanto e ottenere un riso perfetto. Una volta terminato con il proprio processo definitivo sarà la volta di mantecare per bene il piatto, attraverso formaggio e pistilli di zafferano che possano offrire la caratteristica colorazione dorata. 

Il riso allo zafferano è un piatto ottimo per qualsiasi tipo di cucina regionale, caratterizzando un primo particolarmente richiesto e anche un piatto da ordinare in ristorante: allo stesso tempo non è possibile congelare il medesimo per troppo tempo. E’ sconsigliato congelarlo, dal momento che perderebbe di ogni sapore, ma si può conservare per un paio di giorni in frigo, utilizzando un contenitore ermetico. 

Cheesecake ai frutti di bosco: come prepararla?

cheesecake

La cheesecake è uno dei dolci maggiormente apprezzati all’interno del panorama culinario italiano, nonché uno dei prodotti di pasticceria su cui si investe particolarmente, sia in termini di ricette piuttosto variegato e, sia in termini di preparazioni talvolta particolari che portano questo dolce ad essere gustato attraverso forme e varianti molto particolari. Da quando è stata ereditata all’interno della tradizione italiana, la cheesecake ha sorpreso tutti, per il suo singolare gusto e per la grande qualità che sa suggerire se preparata nel modo migliore. Tra le tantissime varianti che risultano essere diffuse all’interno della realtà culinaria italiana, di sicuro la più importante è quella della cheesecake ai frutti di bosco, la variante più comune e utilizzata all’interno della cucina italiana. Ma come realizzare una buona cheesecake ai frutti di bosco? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito. Leggi tantissime altre ricette su ecodellalombardia.com

Ingredienti da utilizzare per una cheesecake ai frutti di bosco

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito della preparazione di una cheesecake ai frutti di bosco, è quali siano gli ingredienti che devono essere utilizzati per la realizzazione della stessa. Si tratta, in effetti, di un dolce non semplicissimo da realizzare, ma che con la giusta preparazione potrà essere ultimato al meglio. Seguono gli ingredienti in questione:

 

INGREDIENTI PER LA BASE

 

  • Biscotti 180 g
  • Burro 100 g

 

PER LA CREMA

 

  • Ricotta vaccina 500 g
  • Formaggio fresco spalmabile 250 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Gelatina in fogli 10 g
  • Panna fresca liquida 100 g
  • Scorza di limone 1

 

PER LA FARCITURA

 

  • More 190 g
  • Mirtilli 180 g
  • Lamponi 180 g
  • Ribes 135 g
  • Zucchero a velo 100 g
  • Succo di limone 70 g

 

PER LA RICOPERTURA

 

  • Amido di mais 35 g
  • Frutti di bosco il succo di cottura 280 g

Preparazione della cheesecake ai frutti di bosco

A questo punto, si può prendere in considerazione il processo di preparazione della cheesecake ai frutti di bosco; per prima cosa, bisogna preparare la base del dolce, fondendo il burro in un pentolino, inserendo i biscotti all’interno di un mixer e sminuzzandoli fino a ridurli a stato polveroso. Il composto sarà poi trasferito in una ciotola, nella quale inserire burro fuso e tiepido. A questo punto, bisognerà amalgamare il composto, per poi prendere uno stampo e, dopo aver imburrato e foderato lo stesso con carta da forno, inserire all’interno dello stesso la base per la propria cheesecake ottenuta dalla preparazione iniziale. 

Il composto sarà, poi, inserito all’interno di un frigorifero per almeno mezz’ora, per permettergli di solidificarsi. Nel frattempo, sarà la volta del ripieno da realizzare, attraverso la gelatina che sarà messa a mollo all’interno di una ciotola piena d’acqua fredda per circa 10 minuti, finché non diventerà morbida. Successivamente, basterà spremere il succo di limone e filtrarlo, e poi lavare i frutti di bosco e versare il limone filtrato sugli stessi; successivamente, basterà versare lo zucchero a velo e mescolare, a fiamma dolce, per 5 minuti. Una volta ultimato il tempo di cottura, i frutti di bosco potranno essere trasferiti in un colino, in modo da raccogliere il succo con una ciotola, che permetterà di ottenere quel succo di frutti di bosco che sarà essenziale per la copertura. 

In un altro pentolino bisognerà scaldare panna liquida e gelatina, utilizzando una frusta e poi lasciando raffreddare. Setacciando la ricotta con un colino, la stessa potrà essere raccolta all’interno di una ciotola, per poi aggiungere formaggio fresco spalmabile, la scorza del limone precedentemente filtrato e zucchero a velo, che saranno fatti mescolare con una spatola; dopo aver amalgamato in maniera omogenea, basterà recuperare lo stampo precedentemente posto nel frigo, predisporre la crema ottenuta e i frutti di bosco lavorati con limone e zucchero a velo. Dopo aver pareggiato le varie superfici e ottenuto la classica forma di una cheesecake, basterà a far raffreddare la stessa per circa due ore in frigorifero, dopo le quali inserire le ultime guarnizioni finali con la crema di frutti di bosco ottenuta precedentemente e qualche dettaglio estetico di grande rilievo. Dopo aver fatto rassodare ancora una volta il dolce stesso, sarà il momento di gustarlo.

Quinoa in cucina: come preparare ricette con semi pregiati di Quinoa

Quinoa in cucina

La quinoa appartiene alla famiglia delle Chenopidacee ed è considerato un “super cibo” grazie alle sue proprietà nutrienti. La quinoa può essere inserita in moltissime ricette ed è ricca di proteine, carboidrati e fibre alimentari.
Ecco alcune ricette per preparare i semi di quinoa cucinati in modo semplice.

Benefici della quinoa

La quinoa si presentano in piccoli semi ricoperti da una sostanza chiamata “saponina”, amara in bocca, ma che protegge i semi dall’attacco degli uccelli. La saponina è nociva per l’organismo umano, per questo motivo, spesso la maggior parte dei semi viene trattata meccanicamente per rimuovere lo strato amaro dunque, prima di cucinare la quinoa, è consigliabile lavarla bene.

Essendo priva di glutine, è particolarmente indicata per le persone che soffrono di celiachia. Tra le sue proprietà, la quinoa aiuta il buon funzionamento dell’organismo grazie alla lisina e la metionina. Questi ultimi sono due amminoacidi essenziali che, non soltanto favoriscono il funzionamento dell’organismo ma, aiutano anche il metabolismo dell’insulina.

Inoltre, la quinoa contiene una buona quantità di minerali e vitamine, tra cui il magnesio, la vitamina C ed E. Tuttavia, contiene anche molti carboidrati, 100 grammi di quinoa equivalgono a 350 calorie.

La quinoa può essere un’alleata del sistema cardiocircolatorio, per l’intestino e per i muscoli.

Questo seme è anche ricco di fibre e non contiene colesterolo. Tra gli altri assenti ci sono il lattosio e l’istamina.

Non meno importante, per vegani e vegetariani, la quinoa può essere una valida alternativa alle proteine di origine animale.

Per le sue caratteristiche, la quinoa è indicata per i bambini, le donne in gravidanza e gli sportivi.

La quinoa nella dieta

La quinoa è adatta alla maggior parte dei regimi alimentari. Come detto precedentemente, la quinoa è un alimento ricco di carboidrati dunque potrebbe essere inserito facilmente in una dieta consuetudinaria. Inoltre, la grande quantità di fibre di cui è composta, ha un forte potere saziante e al contempo un indice glicemico medio-basso.

Questa caratteristica la rende uno dei cereali più adatti per le persone in sovrappeso. Le fibre della quinoa combattono e prevengono anche la stitichezza a favore del benessere del colon e quindi delle sue possibili complicazioni. Per chi non mangia carne e derivati, la quinoa è perfetta perché ha costituisce una fonte di proteine sostitutive a quelle di origine animale.

Dunque, la quinoa gode di tantissime proprietà ed è facilmente integrabile in ogni dieta.

La quinoa e gli astronauti

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, la quinoa è indicata anche per lo spazio. Infatti, è stata presa in considerazione per una possibile coltivazione del “NADA’s Controlled Ecological Life Support System” per garantire cibo per gli astronauti anche nei viaggi di lunga durata.

Inoltre, cogliendo i semi prima della germinazione, è possibile fare in modo di aumentare in maniera quasi esponenziale i valori nutrizionali della quinoa.

Come cucinare la quinoa

Per la Quinoa in cucina, ecco come preparare ricette con semi pregiati di Quinoa.
In cucina, la preparazione della quinoa è uguale a quella degli altri semi amidacei come il riso. Solitamente in commercio è più facile trovare la quinoa essiccata, mentre quella fresca è più sfruttata dai coltivatori. Oggi la quinoa è presente in molte ricette.

Cottura

La quinoa si cucina in maniera molto simile all’orzo, al farro e al grano saraceno in quanto sono tutti semi amidacei.

Esistono due modi per cucinare la quinoa: quinoa bollita o quinoa risottata.

Ricette

Quinoa Bollita

Bollendo la quinoa, il seme può trattenere non meno del 200% del suo peso in acqua. Per cucinare la quinoa bollita servono:

– 100 gr. Di quinoa secca

– 1 L di acqua

– Sale grosso qb.

Basterà versare un litro d’acqua all’interno di una pentola con il sale e portarla a bollore. Appena l’acqua bolle, versare la quinoa girandola di tanto in tanto. In circa 12 minuti la quinoa sarà pronta, quindi scolarla e servirla con condimenti a piacere.

Quinoa Risottata

Per la quinoa risottata invece, gli ingredienti necessari sono:

– 100 gr. Di quinoa secca

– 10 gr di burro o olio evo.

– 10 gr di cipolla bianca tritata

– 50 ml di aceto di riso o vino bianco secco

– 400 ml di brodo vegetale

– 10 gr di formaggio grattugiato

In una pentola, coperta da un coperchio, far bollire il brodo. In un’altra casseruola antiaderente mettere il burro e lasciare che si sciolga, poi aggiungere le cipolle tritate. Dopodiché aggiungere la quinoa e lasciare tostare per 5 minuti. Una volta terminata la cottura, aumentare la fiamma e sfumare con dell’aceto o vino bianco secco per una decina di minuti. Quindi aggiungere dell’altro burro e formaggio grattugiato e lasciare riposare almeno 5 minuti.

3 ricette facili e veloci per preparare la torta in casa

ricette per torte casalinghe

In questo articolo vi parlerò di come preparare 3 tipi di torte fatte in casa molto semplice che ovviamente tutti conosciamo…

TORTA MARGHERITA

INGREDIENTI:

150 gr di burro
3 uova
300 gr di zucchero
300 gr di farina
180 gr di latte
1 bustina di lievito “BEROLINI”
1 bustina di vanillina (A piacere)

PROCEDIMENTO:

Sbattete i tuorli e gli albumi separati con le fruste. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale, i tuorli montarli con lo zucchero e il burro fuso. Poi aggiungete gli albumi ai tuorli, la farina, il latte e infine il lievito. Infornate a 180º per 25-30 min.

CONSIGLI UTILI:

1) Mettete in forno con temperatura per cuocere sia sotto che sopra
2) Imburrate la teglia o con un tovagliolo di carta ungere con olio di semi e metterci un po’ di farina
3) Per avere un impasto bello morbido al posto del burro potrete benissimo usare dell’olio di semi

TORTA DI MELE

INGREDIENTI:

350 gr di farina
250 gr di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
1 bicchiere di olio di semi
1/2 bicchiere di latte
2-3 mele a cubetti

PROCEDIMENTO:

Sbattete i tuorli e gli albumi separati. Prima montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Sbattete i tuorli con lo zucchero e il bicchiere d’olio. Poi aggiungete ai tuorli gli albumi, la farina, il mezzo bicchiere di latte, il lievito e infine 1 mela tagliata a dadini. Mescolate il tutto! Dopodiché quando avrete messo il tutto nella teglia imburrata e infarinata allora tagliate 2 mele a fette e mettetele sopra facendo il giro fino ad arrivare in centro e coprire tutta la torta di mele.

Se invece siete degli amanti di crostate che siano di frutta, nutella o marmellata allora ecco a voi una ricetta semplice da fare in casa senza troppa fatica. Potrete fare voi stessi una crostata in casa!!!

PASTA FROLLA

INGREDIENTI:

250 gr di farina
150 gr di burro
100 gr di zucchero semolato
40 gr di tuorli

PROCEDIMENTO: ( METODO CLASSICO)

Disporre la farina a fontana setacciata e nel centro lavorare il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero, successivamente aggiungete i tuorli e gli aromi. Incorporate la farina, lavorate velocemente l’impasto fino ad ottenere un panetto omogeneo. Coprite con della pellicola e far riposare in frigo per 2-3 ore prima dell’utilizzo. Trascorso questo tempo tirare fuori dal frigo mettere nella teglia da crostata, farcirla di nutella o marmellata come preferite e tagliate prima delle striscioline da mettere sopra (questo é il metodo classico) poi c’è il:

METODO SABBIATO che sarebbe:

Sabbiare il burro con la farina e successivamente incorporate lo zucchero, i tuorli e gli aromi fino ad ottenere un panetto; coprite con la pellicola e porre in frigo a raffreddare prima dell’utilizzo. Dopo che tirate fuori mettete nella teglia da crostata e con la pasta che avanza dopo averla farcita a vostro piacimento tagliate delle striscioline da metterle sopra. Ecco dopo queste 3 gustosissime ricette che vi ho dato potrete assaporare voi stessi la bontà di questi dolci fatti in casa e vedrete voi stessi che vi piaceranno sicuramente!!! Dei dolci molto semplici da preparare, così potrete assaporare e sbizzarrirvi in cucina a fare queste torte in compagnia di amici o in famiglia nel tempo libero. Non vi resta che provare!!! Ottime per gli amanti della cucina e anche per quelli più golosi. Pensate che sembrano proprio come quelle comprate se non ancora più buoni se fatti bene ovviamente. Il segreto per impasti morbidi quando si fanno torte di mele, la margherita e lo stesso torta allo yogurt… Insomma qualsiasi tipo di torta… Ricordatevi sempre che per ottenere impasti morbidissimi il segreto sta nell’olio… Quindi al posto del burro se dosato bene potrete mettere nell’impasto l’olio di semi e vedrete voi stessi la differenza che rimarrà bella morbida anche il giorno dopo. Per una maggiore degustazione esattamente come appena fatta. Per un risultato ottimo mi raccomando seguite alla lettera la ricetta!!! Dunque mettetevi all’opera e dopo queste ricette molto buone e davvero semplicissime da preparare non mi resta che augurarvi BUON APPETITO!!!

Come preparare il perfetto strudel di mele

È la ricetta più diffusa delle Alpi ed è assolutamente irresistibile: lo Strudel di mele (Apfelstrudel) è il dolce classico della tradizione sudtirolese, e prende il nome dalla pasta arrotolata – il nome strudel vuol dire proprio vortice – e che contiene un ripieno delizioso a base di mele, uvetta e pinoli aromatizzato alla cannella.

Una torta irresistibile, e che ha origini molto antiche: la storia racconta, infatti, che sia una variante dell’antica “Bakalava”, un dolce turco che sarebbe arrivato in Ungheria nel XVII in seguito alla dominazione dei Turchi, e poi trasformato dagli ungheresi in strudel. Ben presto si diffuse in Austria, ma è quando arriva in Trentino Alto Adige che conosce il suo massimo splendore: la regione, infatti, è famosa per le sue rinomate coltivazioni di mele, che danno allo Strudel un sapore ancora più speciale.

A secondo delle zone di produzione, lo Strudel viene realizzato con pasta sfoglia o pasta frolla, ma è questa seconda pasta la più tradizionale, e quella che presentiamo oggi con la nostra ricetta.

Gli ingredienti necessari

Per l’impasto

  • 130 g di farina 00
  • 30 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di Olio di semi
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 750 g mele golden
  • 60 g di zucchero
  • 60 g di pangrattato
  • 50 g di burro
  • 50 g di uvetta
  • 25 g di pinoli tostati
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 scorza di limone

Per servire

  • zucchero a velo q.b.
  • panna montata fresca

 

Il procedimento guidato

Iniziamo dall’impasto: in una ciotola versiamo la farina setacciata e il sale, per poi aggiungere l’uovo e l’acqua e mescoliamo bene con le mani. Per ultimo aggiungiamo l’olio, e poi continuiamo fino ad ottenere un impasto omogeneo che non si attacchi alle mani (in caso sia appiccicoso, possiamo aggiungere massimo 10-20 g di farina).

Creiamo una palla, trasferiamola in una ciotola unta e lasciamola riposare, coperta con una pellicola, per un’ora al fresco. Intanto occupiamoci del ripieno: mettiamo a bagno l’uvetta nel rum (ma se non ci piace, anche in acqua tiepida), sciogliamo in una padella il burro e tostiamo a parte il pangrattato, che va mescolato con un cucchiaio di legno e spento quando è dorato.

Ora sbucciamo tutte le mele, togliendo il torsolo e spezzettandole in fettine sottili, e in una ciotola capiente le andiamo a unire allo zucchero, ai pinoli, alla scorza di limone grattugiata, alla cannella e all’uvetta ben scolata e strizzata.

Ora riprendiamo la pasta, stendiamola su un canovaccio leggermente infarinato e creiamo un triangolo, spennelliamo poi la superficie, tranne i bordi, con burro fuso e pangrattato tostato. Sopra adagiamo il composto di mele, e poi arrotoliamo lo strudel dalla parte più lunga, aiutandoci con il canovaccio sul quale è posizionato, e poi sigilliamolo bene sui lati.

A questo punto lo posiamo su una teglia rivestita di cara da forno con la chiusura rivolta verso il basso, lo spennelliamo col il restante burro fuso e lo inforniamo in forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.

Una volta cotto, si serve ancora caldo e cosparso di zucchero a velo, ancora meglio se accompagnato con della panna montata fresca.

Perché cucinare fa bene alla coppia?

cucinare coppia

Sono molte le attività che una coppia può condividere per diventare ancora più affiatata. Tra queste sicuramente si distingue la pratica culinaria, che riesce ad avvicinare due partner da quando si fa la spesa insieme fino al momento della degustazione dei piatti preparati tra un bacio e l’altro.

A prescindere che si tratta di una attività di condivisione, fatta cioè per passare del tempo insieme, ma il cucinare in coppia porta anche molti benefici al rapporto stesso. Vediamo insieme alcuni di essi.

Condividere la cucina migliora la vita sessuale di coppia

Secondo uno studio condotto qualche tempo fa, condividere i fornelli con il partner e mangiare insieme i piatti preparati migliora la vita sessuale all’interno della coppia. Se dunque si suddividono le mansioni in cucina, la cosa potrebbe ripercuotersi positivamente sotto le lenzuola. Durante lo studio sono state intervistate delle persone: il 68% ha dichiarato di regalarsi momenti di intimità più volte nella settimana dopo aver cucinato insieme, mentre la restante percentuale si regalava del sesso solo una volta al mese

Lo studio tuttavia è andato a fondo alla questione ed ha spiegato anche perché cucinare insieme attiva la vita sessuale di coppia. Dopo una giornata di lavoro, fatta di stress e stanchezza, condividere il momento di fare la spesa e di preparare la cena potrebbe avvicinare la coppia e farla interagire.

Preparare con quattro occhi i piatti piuttosto che con due tende a rafforzare l’intesa tra i due: la coppia diventa un team vincente che attraverso complicità e comunicazione (verbale e non) riesce a raggiungere la perfezione del piatto. La preparazione della cena, che spesso potrebbe essere stancante dopo una giornata di lavoro, diventa dunque piacevole da fare ed anche molto peccaminosa.

Già il solo fatto di decidere insieme cosa mangiare e dunque cosa preparare, pur sembrando un gesto banale, è l’occasione perfetta per ascoltarsi l’uno con l’altro. Nel momento in cui ambedue trovano il punto comune con l’altro, vuol dire che ha deciso di regalare un momento speciale non solo a se stesso ma anche al partner. Dunque si stabilisce un’atmosfera serena, fatta di sorrisi, piacere e potrebbe dunque essere l’inizio di uno sviluppo della sfera sensoriale. Sfera che, potrebbe tramutarsi nel preludio di un momento d’amore e passione.

Mentre si cucina verrà spontaneo descrivere tutta la giornata trascorsa a lavoro, le esperienze, gli  aneddoti. Si potranno affrontare anche argomenti un po’ più delicati, che verranno inevitabilmente alleggeriti proprio dal contesto sereno creato.

Cucinare per affascinare il partner

Come abbiamo spiegato poc’anzi stare vicini in cucina ai fornelli è sintomo di piacere e sensualità. Tuttavia quel momento di condivisione può servire al partner per guardarti ancora di più con occhi diversi, affascinandolo da ogni punto di vista.

Fare questa cosa in due vuol dire dare la possibilità all’altro di “invadere” i nostri spazi, il che automaticamente porterà a stare fisicamente vicini. Ci si sfiora, ci si guarda, quasi come fosse una danza dell’amore. Il partner avrà modo di osservarci e di cogliere ogni nostra sfaccettatura. Al contempo non ci sarà carattere a prevalere o personalità a dominare: ambedue saranno sullo stesso piano, e si aiuteranno e daranno suggerimenti.

Come risparmiare tempo in cucina

Sempre più spesso le persone sono impegnate dentro e fuori casa; t ara figli, lavoro, mille faccende da sbrigare il tempo è sempre poco per poter far tutto. Proprio per questo, si tende a trascurare la cucina, e si è costretti a dover ricorrere a sughi pronti, cibi confezionati, ordini a domicilio.

In realtà, risparmiare tempo in cucina non è difficile se si adottano dei trucchetti adatti e salva tempo. Seguendo questi consigli è possibile preparare sempre pranzi e cene in modo rapido e furbo.

L’importanza dell’ordine

Il primo suggerimento è tenere tutto in ordine. In primis, il frigorifero. È necessario dividere i ripiani secondo criterio. Ad esempio, i prodotti con la scadenza più prossima e quelli già aperti, vanno messi davanti per poter balzare subito all’occhio ed essere utilizzati. Nelle cassette, va riposta la frutta e la verdura in modo da conservarla meglio.

Anche la dispensa va tenuta in ordine, in modo da poter controllare sempre quanto presente al suo interno e risparmiare anche tempo nell’acquisto dei prodotti. Molto utile potrebbe essere tenere una lista aggiornata ed appenderla sulla dispensa, dove appuntare quantità e scadenze di ciascun alimento. A tal fine, è possibile anche usare le note dello smartphone, un foglio excell o apposite app.

Anche la cucina deve essere sempre ordinata e pulita. Inoltre è molto utile preparare la sera tutti gli strumenti e ciò che si intende utilizzare il giorno seguente. Ad esempio, prima di andare a dormire si può caricare la caffettiera in modo da dover solo accendere il fornello la mattina seguente.

Per risparmiare tempo si devono anche etichettare i prodotti, come le spezie, il sale, lo zucchero o altri alimenti che possono essere confusi. In questo modo si può andare a colpo sicuro, senza dover assaggiare ed annusare.

Preparare in anticipo e congelare

Un ulteriore consiglio è quello di preparare gli alimenti quando si ha del tempo, ad esempio nel fine settimana, e poi congelarli. Ad esempio, si possono preparare sughi, pesto, preparati vari, persino il dado. Per poter riporre il tutto comodamente in congelatore si può utilizzare uno stampo per il ghiaccio, in modo da avere già le porzioni pronte.

Anche le verdure, il trito per soffritto (sedano, carote, cipolla), il peperoncino, le foglie di basilico possono essere congelate. Si possono tagliare, sminuzzare e poi riporre in sacchetti per alimenti ben chiusi. Questo trucchetto fa risparmiare sia tempo nel dover tagliare gli ortaggi, ma anche nel lavaggio del tagliere e del coltello. Quando si ha poco tempo, infatti, ogni dettaglio fa la differenza.

Si possono congelare in appositi contenitori anche cibi già cucinati, da dover solo scongelare. Per scongelare si possono utilizzare diversi metodi: il microonde, la tecnica del bagnomaria, oppure trasferire gli alimenti nel frigorifero per alzare gradualmente la temperatura.

 Ma quali sono gli alimenti preparati in anticipo da poter congelare? Sono molteplici: ad esempio pizze, torte rustiche, zuppe, creme, passati, vellutate, polpette, timballi di carne, melanzane ripiene. Non si possono conservare in freezer, invece, i prodotti caseari, le uova, la maionese, la pasta. In generale, tutti gli alimenti già scongelati non possono essere ricongelati. Proprio per questo è fondamentale dividere già in porzioni.

Come preparare una perfetta torta Caprese

La torta caprese è una delle torte più amate della penisola italiana, conosciuta ed apprezzata anche oltre i confini nazionali. Come suggerisce il nome, deve le sue origini all’isola di Capri, nel napoletano. Lì, nel 1920, Carmine Di Fiore, dimenticò di aggiungere la farina nella sua torta. Una volta sfornata, però, la caprese seppe conquistare tutti anche senza la farina. La sua caratteristica è la consistenza umida e soffice. Inoltre l’assenza di farina fa sì che tale dolce sia adatto anche per chi soffre di intolleranze al glutine.

La sua semplicità da molti anni ha conquistato proprio tutti. Si tratta di un dolce ideale ad essere consumato a colazione, a merenda o a fine pasto, magari con qualche rivisitazione. La caprese è un dolce semplice sì, ma non facile. Si prepara con pochi ingredienti, ma le insidie sono dietro l’angolo.

I trucchi per una caprese perfetta

Una torta caprese tradizionale richiede cioccolato fondente, meglio se di buona qualità, mandorle pelate da ridurre in polvere (a piacere è possibile aggiungere anche le nocciole), burro ammorbidito, fecola di patate, albumi, lievito in polvere, un baccello di vaniglia ed un pizzico di sale. Per decorare, solitamente si utilizza una spolverata di zucchero a velo.

Uno dei trucchi per la caprese perfetta è quello di montare gli albumi a neve ben ferma. Questo lavoro può sembrare faticoso ma consentirà alla torta di avere una consistenza al suo interno simile a quella di un tartufo o di un brownie.

Per quanto riguarda gli aromi al suo interno, c’è chi aggiunge scorzetta d’arancia che ben si sposa con il cioccolato fondente, chi il liquore come il rhum o la strega, chi invece preferisce lasciarla in purezza. In questo caso è bene utilizzare un cioccolato profumato dalle note aromatiche, in grado di conferire un gusto prelibato alla torta senza doverla addizionare di altri ingredienti.

Anche lo stampo fa la differenza: la caprese è una torta che non cresce molto in forno, ed è per questo che bisogna utilizzare uno stampo basso. Solitamente si utilizza quello della pastiera, realizzato in alluminio leggero e dotato di uno spessore di circa 4 cm, con i bordi svasati.

Le varianti della classica caprese

Anche se modificare un grande classico della pasticceria farà storcere il naso a qualcuno, vi sono delle varianti di torta caprese ormai apprezzate e gettonate. La più famosa è la caprese bianca, aromatizzata a limone e con il cioccolato bianco invece di quello fondente, o in alternativa con il limoncello invece del limone. 

Un’ulteriore alternativa alla classica caprese al cioccolato è la caprese alle carote. Questo dolce ricorda molto la classica merendina a base, appunto, di carote e mandorle prodotta da una multinazionale famosa. 

C’è chi invece preferisce farcire la caprese, dividendola in due e spalmando uno strato di crema, panna o spalmabile al cioccolato. La torta caprese, però, non si presta bene alle farciture per svariati motivi. In primis, essendo bassa e compatta, dividerla in due rischierebbe di farla sbriciolare. In secondo luogo, con una farcitura all’interno si perderebbe tutto il gusto dell’interno umido che si scioglie in bocca.