Come preparare l’impasto del pane

Impasto del pane

Ricetta su come preparare l’impasto del pane

Oggi vi sveleremo come preparare l’impasto del pane, come quello di una volta. Realizzare il pane è una vera e propria arte che risale a moltissimi anni fa, circa al 12000 a.C., quando si otteneva macinando tra due pietre un mix di cereali e acqua. La ricetta non è poi così diversa ma chiaramente vengono semplificati alcuni passaggi per garantire ugualmente un ottimo impasto!

Scegliete gli ingredienti per l’impasto del pane

Per preparare l’impasto del pane occorrono veramente pochissimi ingredienti: farina, acqua, olio extravergine di oliva e sale. A seconda del tipo di pane che si vuole realizzare serve una farina diversa. Noi oggi faremo la classica pagnotta con farina 0 e semola di grano duro, ma nulla vieta che la stessa ricetta possa essere adattata utilizzando la farina integrale o quella ai 5 cereali.

Ingredienti per 1 pagnotta grande

  • 750 g di farina 0
  • 750 g di semola di grano duro
  • 1100 ml di acqua fredda
  • 8 g di lievito di birra
  • 30 g di sale fino
  • 2 cucchiaini rasi di zucchero

Step 1: mescolate acqua, lievito e zucchero

Per preparare l’impasto del pane all’interno di una ciotola fate sciogliere il lievito con l’acqua e aggiungete lo zucchero. Mescolate delicatamente fino a quando il lievito non si sarà completamente sciolto. Questo passaggio è molto importante in quanto lo zucchero, a contatto con il lievito, garantirà a quest’ultimo di attivarsi e svolgere una potente azione lievitante. L’errore più comune è quello di aggiungere in questa fase il sale: niente di più sbagliato! Il sale non deve mai entrare in contatto con il lievito.

Step 2: amalgamate le farine

Una volta sciolto il lievito, per realizzare l’impasto del pane, occupiamoci delle farine: all’interno di un contenitore molto capiente aggiungete 3/4 della farina 0 e 3/4 della semola di grano duro, dopodiché piano piano aggiungete l’acqua mescolando delicatamente. È importante svolgere questo passaggio piano piano per permettere alla farina di incorporare l’acqua. Inserita tutta l’acqua, non preoccupatevi se l’impasto risulterà appiccicoso, aggiungete gradualmente le farine e mescolate energicamente con le mani fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Questo step richiede forza e tempo: per ottenere un impasto della giusta consistenza occorreranno almeno 10 minuti. Se preferite potete anche utilizzare l’impastatrice.

Step 3: realizzate un panetto soffice e morbido

Dopo aver impastato il tempo necessario affinché si ottenga una palla soffice e non appiccicosa, aggiungete l’olio extra vergine e continuate ad amalgamare il tutto per qualche altro minuto. Ultimato quest’ultimo passaggio, è arrivato il momento di aggiungere il sale e continuare a impastare. Quando il sale si sarà sciolto in maniera uniforme è l’ora di far riposare il panetto in un luogo fresco e asciutto all’interno di un contenitore capiente, precedentemente oleato e infarinato. I tempi di lievitazione possono variare a seconda della temperatura della vostra cucina: in media occorrono in totale dalle 6 ore alle 12 ore per un panetto perfettamente lievitato.

Step 4: fate lievitare l’impasto del pane

Trascorse le prime di 2 ore di lievitazione (nel caso in cui optiate per una lievitazione di 6 ore), disponete il vostro panetto sopra una teglia ricoperta con carta da forno oleata e infarinata, la stessa che dovrà andare in forno. Con l’aiuto delle mani cercate di creare un impasto rotondo ma non preoccupatevi se non dovesse risultare perfetto, dopodiché con un coltello fate un’incisione sulla superficie del panetto (la classica croce). Questa incisione permetterà alla vostra pagnotta di lievitare ancora meglio, oltre che cuocersi in maniera più uniforme. Ultimata la fase di lievitazione, oleate la superficie del pane.

Step 5: cuocete la pagnotta in forno

È arrivato il momento di cuocere il panetto in forno preriscaldato a 220 gradi per circa 35 minuti. Il tempo varia a seconda del tipo di forno che avete in casa e della croccantezza che preferite. Sfornate il vostro pane, lasciatelo raffreddare coperto da un canovaccio pulito, infine servitelo a fette!

Diplomarsi in un anno è possibile? Ecco come fare

Diploma in un anno

Si può ottenere un diploma in un solo anno, anche dopo aver superato la soglia dei 19 anni di età, facendo conciliare impegni di lavoro, famigliari o sociali? Fino a qualche anno fa era pura fantascienza, le lezioni erano tutte calibrate per arrivare al traguardo in più anni, facendo magari perdere ore di lavoro agli studenti per presenziare in una classe serale. Per fortuna oggi con l’avvento dell’E-Learning molte persone possono studiare da privatisti, comodamente dalla propria abitazione, a qualunque orario gli sia più congeniale.

Anni fa conseguire la maturità era considerato superfluo, tante persone lasciavano a metà gli studi per gettarsi nel mondo del lavoro. Al giorno d’oggi invece avere un diploma è fondamentale per trovare una buona occupazione, perciò molte di queste persone hanno dovuto ricredersi iniziando a seguire dei corsi, online o in presenza, per portarsi in pari con gli studi e conseguire un diploma che gli permettesse di arricchire il proprio bagaglio culturale oltre che il curriculum.

Come fare per conseguire il diploma in un anno?

Attraverso l’E-learning è possibile seguire qualsiasi percorso di studi, avendo la possibilità di conseguire un diploma nell’arco di un solo anno. Basterà avere tanto impegno e buona volontà da dedicare alle ore di studio.

Prendere i diplomi in un anno è possibile grazie ai corsi studiati appositamente per facilitare l’apprendimento in un lasso di tempo di 12 mesi. Lo studente avrà a disposizione tutto il materiale necessario per approfondire gli argomenti di studio e dei tutor sempre a disposizione per guidarlo e aiutarlo a comprendere gli argomenti più ostici per lui. Molte piattaforme prevedono infatti la possibilità di scambiare messaggi via chat o email con i tutor, oltre che partecipare a lezioni individuali in videoconferenza.
I corsi saranno disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in questo modo lo studente potrà accedervi in qualsiasi momento senza dover rispettare gli orari imposti dalle lezioni in presenza, soprattutto avrà la possibilità di non doversi muovere dalla postazione in cui si trova. Questo lo rende ancora più avvantaggiato poiché potrebbe seguire i corsi comodamente da casa, dal lavoro, sul treno, ecc.

Per conseguire la maturità è ovviamente necessario essere in possesso del diploma di scuola media inferiore e, dopo aver seguito gli studi online, presentarsi all’istituto scolastico idoneo per dare il test d’esame. Tutto questo è possibile farlo in un solo anno poiché i corsi online danno la possibilità di compattare gli argomenti ottimizzando i tempi di apprendimento.

Quanto costa prendere il diploma in un anno?

Prendere un diploma in un solo anno online, è di gran lunga più vantaggioso a livello di costi rispetto a frequentare una scuola in presenza per cinque anni.

Seguire dei corsi da privatista comporta dei costi che possono variare a seconda del percorso di studio scelto. Ad esempio un indirizzo di scuola professionale, a fronte di un monte ore più basso, prevede un costo minore rispetto al liceo, dove lo studente deve dedicare maggiore impegno alle ore di studio.

Conclusioni

Dunque, con impegno e dedizione è possibile conseguire qualsiasi tipo di diploma in un anno, svolgendo esattamente lo stesso percorso quinquennale di una scuola superiore.
Purtroppo ci sono molte persone che, per malavoglia o per necessità, non hanno potuto continuare gli studi. Per molti di loro riprendere la carriera scolastica dopo tanti anni è un sogno nel cassetto, ma quanti hanno dovuto rinunciare per via della vita frenetica dei tempi odierni? Grazie ad internet ed alle soluzioni E-learning hanno la possibilità di prendere il diploma in un anno solo, realizzando i propri sogni e magari proseguire verso altri traguardi.

Come cucinare gli asparagi

gli asparagi

Gli asparagi sono alimenti di origine vegetale, infatti fanno parte della categoria degli ortaggi e verdure. Una loro caratteristica è la varietà di colore che possiamo trovare che sono rispettivamente verde, viola e bianco. Bisogna però fare una distinzione, in quanto esistono due categorie di asparagi, ovvero gli asparagi da coltivazione che hanno come caratteristica appunto le tre varianti di colore, e inoltre sono più grossi e dolce. L’altra tipologia di asparagi è quella selvatica, dove intanto sono molto più piccole e rispetto l’asparago da coltivazione sono più amare, e le uniche due varianti di colore sono viola e verde con tratti spinosi. E’ un tipo di ortaggio coltivato molto in Italia (basta pensare che siamo tra i primi tre stati per coltivazione), ma soprattutto usato nella cucina italiana in svariate ricette e cucinato in molteplici modi, dal fritto al bollito, forno e vapore. Scopriamo insieme come cucinarli.

Asparagi con cottura a vapore

Un modo facile e veloce è cuocere gli asparagi a vapore. La prima cosa da fare è lavare e pulire per bene gli asparagi, dopodiché mettere sul fuoco una pentola con l’acqua e portarla ad ebollizione, mi raccomando inserite già il cestello per la cottura a vapore. Raggiunta l’ebollizione disponete gli asparagi nel cestello per circa quindici minuti, ricordando di controllarli con una forchetta perché devono rimanere sodi e non morbidi. A cottura finita toglieteli dal cestello, e conditeli come più vi piace.

Asparagi bolliti

Per quanto riguarda la cottura degli asparagi bolliti dovrete munirvi di spago. Iniziate prendendo una pentola piena d’acqua e mettetela sul fuoco, e nell’attesa preparate gli asparagi. Lavateli per bene e soprattutto tagliateli della stessa misura, così la cottura sarà omogenea. Posizionate gli asparagi in modo verticale e legateli come un mazzetto di fiori, nel frattempo l’acqua sarà pronta e dovrete solo mettere questi mazzetti all’interno della pentola e copriteli con un coperchio, e dopo dieci minuti i vostri asparagi saranno pronti.

Asparagi fritti e croccanti

Se volete dare un gusto forte ma croccante allo stesso tempo, vi consiglio gli asparagi fritti. Per preparali vi basterà munirvi quindi di una padella, uovo e pangrattato. Prendete gli asparagi e puliteli per bene, dopo tagliateli e immergeteli prima nell’uovo e dopo nel pangrattato (se volete una maggiore croccantezza passateli due volte). Appena l’olio arriva alla temperatura immergeteli, e girateli fino a quando non diventano dorati, e il gioco è fatto. Ricordatevi dopo averli fritti di posarli su una carta assorbente in modo da togliere l’eccesso di olio della frittura. Questi saranno di certo i migliori antipasti per il vostro palato.

Asparagi al forno leggeri

Quando si ha poco tempo per stare dietro ai fornelli potete cuocere i vostri asparagi in forno, comodo, veloce e pratico. Come prima cosa prendete i vostri amati asparagi, lavateli e asciugateli per bene disponendoli uno di fianco all’altro (non uno sopra l’altro perché la cottura dovrà essere omogenea) nella teglia con già la carta forno. Prima della preparazione accendete il forno a 170 gradi, così arriverà alla temperatura stabilita quando avrete finito di preparali. Dopo averli disposti sulla teglia sbizzarritevi come più volete, mettete pangrattato e parmigiano se volete una maggiore croccantezza. Adesso mettete tutto in forno per una trentina di minuti. A cottura finita lasciateli nel forno spento, così quando li servirete saranno ancora ben caldi.

Ricordatevi di dare spazio alla vostra fantasia, in fondo gli asparagi sono semplici da cuocere, ed hanno un gusto intenso per il palato. Molti usano questo ortaggio anche nelle insalate, per dare quel tocco di croccantezza e dolcezza, rendendo anche una semplice insalata saporita e gustosa, unica nel suo genere.

Perché è necessario avere un titolo di studio? Scopriamolo insieme

titolo di studio

Oggigiorno, la spasmodica ricerca della fama, del successo e di una certa sicurezza economica sta sempre di più prendendo il ruolo primario nella vita dei giovani, sorpassando la voglia di finire gli studi per ottenere il tanto agognato, soprattutto dai genitori, titolo di studio.
Questo nuovo modo di pensare, tuttavia, non può spazzare via quella che è l’importanza di possedere un titolo di studio; in merito a ciò, molti vengono frenati dall’ottenerlo perché si chiedono se valga veramente la pena fare sacrifici in termini di tempo, risorse, energie e denaro per conseguire il titolo di studio in questione.
In questo breve articolo, pertanto, cerchiamo di chiarire la vera importanza di un titolo di studio, come il classico diploma, esaminando in modo dettagliato le possibilità che esso apre dinanzi ad un giovane e i perché conseguirlo.

L’importanza del diploma per il futuro degli studi

Oggi, a fronte di tantissimi ragazzi che si fermano dallo studiare dopo l’ultimo anno di liceo, altrettanti ragazzi conservano il desiderio di continuare negli studi.
Per questo va chiarito che, ad oggi, non esiste la possibilità di iscriversi ad alcuna facoltà universitaria senza possedere un titolo di studio, come il diploma di maturità.
Parallelamente a questo, vale la stessa regola per qualsiasi tipo di master professionalizzante o tirocinio scolastico: in questi casi, il diploma funge da passepartout, in grado di aprire qualsivoglia porta che conduca al proseguimento degli studi in qualunque ramo si scelga.
È bene considerare, qualora il giovane in questione si senta scoraggiato dal continuare la sua strada verso il titolo di studio a causa delle innumerevoli energie che si perdono nello studiare o perché quest’attività formativa non gli va troppo a genio, che oggi esistono diverse metodologie per ottenere un classico diploma: una su tutte è quella di frequentare una scuola online, come l’ISU Centro Studi, ravvisabile grazie al suo sito web ufficiale isucentrostudi.it, le quali, grazie a sessioni interattive di studio e a corsi ben programmati, aiutano in modo significativo lo studente, che potrebbe trovare un po’ più facile proseguire la sua strada verso il conseguimento del titolo di studio.
Oltre alle ragioni di natura prettamente scolastica, conseguire il titolo di studio risulta essere importante anche in ambito lavorativo: in che senso?

L’importanza del titolo di studio per il lavoro

Il conseguimento del titolo di studio influenza inevitabilmente anche la carriera lavorativa: perché?
Non è corretto pensare che, al giorno d’oggi, le aziende non richiedano più persone qualificate aventi un titolo di studio valido: nonostante le realtà aziendali si stiano evolvendo in quest’ambito, sono ancora moltissime le attività lavorative che fanno del titolo di studio il primo requisito da soddisfare per poter essere inseriti in quel determinato contesto lavorativo.
Inoltre, sebbene l’azienda in questione non richieda il titolo di studio come requisito inderogabile, va detto che lo staff responsabile delle assunzioni valuta in modo diverso un candidato che possiede l’attestato di terza media e quello in possesso del diploma di maturità.
Pertanto, è abbastanza innegabile che le aziende valutino di assumere nel loro organico persone che abbiano studiato e che posseggano una certa cultura e le conoscenze base.

Il titolo di studio come nobilitazione dell’uomo

Oltre ai motivi scolastici e prettamente burocratici, continuare gli studi per arrivare al titolo di studio è un modo per confermare la propria volontà di ottenere una certa cultura di base.
È inutile negare che le persone acculturate attirano, affascinano e danno un’idea positiva alle persone che le circondano, oltre a nobilitarle: la cultura porta alla bravura e all’educazione, requisiti indispensabili, soprattutto oggi, per poter sbocciare nella società odierna.

In conclusione, possedere un titolo di studio è importante per molteplici ragioni.
Oggi, pertanto, sono disponibili diverse modalità per conseguirlo, come le scuole online, che mettono a proprio agio lo studente, senza sobbarcarlo di responsabilità eccessive ma aiutandolo in modo efficace ed intuitivo.
Una buona dose di volontà e di spirito di sacrificio potrebbero condurre verso strade ancora inesplorate, ma che potrebbero rappresentare il proprio futuro stabile!

Rolls plate bending machine: come funzionano

plate-rolling-machine

L’industria italiana vanta ancora oggi tra le sue eccellenze aziende a carattere famigliare che presidiano il mercato con efficienza e professionalità, diventando un punto di riferimento certo per l’utenza. Tra queste realtà Seravesi 1960, produce e collauda 3 e 4 Rolls plate bending machine, grazie al supporto di operatori esperti, che procedono al montaggio presso il cliente finale con attenzione, precisione e cura.

Le plate rolling machine della 1960 Seravesi si distinguono per caratteristiche e funzionamento, vediamo quali.

E79 della 1960 Seravesi caratteristiche e funzionamento

La E79 della 1960 Seravesi è una 3 rolls plate bending machine a invito totale dotata di rulli inferiori ad assi variabili e un rullo superiore motorizzato con movimento verticale oleodinamico.

Queste rolls plate bending machine si trovano con capacità dai 25 mm fino ai 300 mm e lunghezze dei rulli da 1000 mm fino a 6000 mm.

Grazie alla sua particolare concezione costruttiva La E79 della 1960 Seravesi ha dimensioni ridotte rispetto alle tradizionali 4 rolls, nonché un tratto rettilineo più corto sempre rispetto alle 4 rolls, e grazie all’inclinazione di tutti e tre i rulli, la possibilità di eseguire lavorazioni coniche anche difficili in modo più semplice. 

Ottimo l’invito ottenuto grazie all’elevata spinta del rullo superiore, utilizzato come una pressa piegatrice. I rulli inferiori sono traslabili orizzontalmente ed indipendenti l’uno dall’altro con passo variabile, mentre il rullo superiore motorizzato, trasla verticalmente. Aumentando, inoltre, l’interasse dei rulli inferiori, si possono calandrare lamiere di grossi spessori mentre, diminuendo l’interasse si calandrano lamiere di basso spessore, ottenendo tubi di piccolo diametro. 

La E79 della 1960 Seravesi è una 3 rolls plate bending machine che permette la realizzazione di coni. I rulli inferiori e il rullo superiore si inclinano indipendentemente fino a 2°. Inoltre, è sicura per gli operatori: grazie alla sua geometria, la lamiera resta in posizione orizzontale durante il suo utilizzo. Inoltre la macchina è predisposta di emergenze a fungo per un arresto istantaneo.

Una delle peculiarità della E79 della 1960 Seravesi è l’essere semplice da utilizzare e da mantenere grazie ad una facile accessibilità delle parti idrauliche e alla diagnostica presente nel pannello di controllo, a portata di mano dell’operatore.

Ultima, ma non meno importante è la sua dimensione, ridotta e compatta rispetto ad altre calandre.

Modalità di utilizzo della E79 della 1960 Seravesi:

La E79 della 1960 Seravesi si utilizza inserendo la lamiera tra i rulli. Successivamente bisogna spostare i rulli B e C orizzontalmente in modo che il rullo B sia sotto il rullo A. Il processo di funzionamento prevede poi lo spostamento del rullo A verso il basso in modo da eseguire la pre piegatura. Ripetere il passaggio per l’altro lato della lamiera e posizionare i rotoli nella posizione piramidale standard e chiudere il tubo

RI72 della 1960 Seravesi: caratteristiche e funzionamento

La RI72 della 1960 Seravesi è una rotolatrice ad azionamento oleodinamico integrale caratterizzata da 4 rulli con doppio invito, in grado di attuare un movimento lineare con guide in bronzo.

Le rolls plate bending machine della serie RI72 sono disponibili dai 25 mm fino ai 300 mm e lunghezze dei rulli da 1000 mm fino a 6000 mm.

Grazie a un’impattante forza di spinta dei cilindri sui rulli inferiori, montati direttamente sotto i rulli, l’invito della RI72 della 1960 Seravesi è perfetto, in virtù di un tratto rettilineo minimo e a un movimento lineare. Da qui ne consegue una precisione di posizionamento dei rulli che resiste nel tempo grazie al sistema di guide lineari. I rulli inferiori sono guidati all’interno della struttura della macchina annullando la possibilità di giochi dovuti dall’usura del macchinario.

Il sistema di guide in bronzo lubrificate annulla, inoltre, la frizione di scorrimento dei rulli: A tal proposito, il parallelismo dei rulli inferiori è assicurato da un sistema che utilizza doppio potenziometro lineare per ogni rullo. Di conseguenza, i rulli sono regolabili in modo indipendente e inclinabili in modo semplice per consentire l’esecuzione della calandratura conica.

Robustezza, velocità e affidabilità, unite alla semplicità di fruizione e mantenimento grazie ad una facile accessibilità delle parti idrauliche e alla diagnostica presente nel pannello di controllo a portata di operatore.

Modalità di utilizzo della RI72 della 1960 Seravesi:

Il funzionamento della RI72 della 1960 Seravesi prevede l’inserimento della lamiera tra i rulli e l’allineamento della stessa con il rullo laterale. Successivamente è necessario bloccare la lamiera tra il rullo D e C e creare l’invito utilizzando il rullo A. Il processo di utilizzo prosegue nel continuare a formare il diametro di lamiera desiderato tra i rulli utilizzando sia il rullo A che il rullo B, nonché creare il secondo invito utilizzando il rullo B.

Storia dell’arredamento minimal

arredamento minimalista

Tra le principali innovazioni di design alle quali è possibile fare riferimento negli ultimi tempi vi è senza alcun dubbio il minimalismo, una corrente di pensiero che si basa unicamente sull’avere solo ciò di cui si ha bisogno, senza troppi fronzoli che potrebbero risultare unicamente inutili sotto questo punto di vista.

Lo stile dell’arredamento minimal potrebbe sembrare piuttosto severo, in quanto non ammette eccezioni, tuttavia ad oggi rappresenta una delle principali tipologie di estetica, perfetto in qualsiasi ambiente, anche per i più scettici sotto questo punto di vista.

Sei interessato a scoprire tutto quello che è fondamentale conoscere in merito alla storia dell’arredamento minimal? Perfetto, allora tutto quello che possiamo consigliarti è di proseguire nella lettura del nostro articolo, all’interno del quale cercheremo di spiegarti in maniera dettagliata quello che è interessante conoscere nel caso in cui si avesse il desiderio di realizzare in casa propria uno stile minimalista.

 

Tutto inizia nel Novecento

 

La storia dell’arredamento minimal la possiamo attribuire come prima ondata negli inizi del Novecento, in cui un architetto, Adolf Loos, sostenne che per poter sviluppare una cultura di design si dovrà eliminare tutto quello che è superfluo in una casa, e possiamo certamente riferirci a tutti gli ornamenti che non vengono utilizzati e non hanno una reale utilità.

Non si parlò più di minimalismo sino agli anni ’60, in cui nacque un vero e proprio movimento artistico basato proprio su questo. Il movimento in questione ha origine a New York, in cui si hanno le prime scoperte di tutto ciò che ad oggi, per noi, è la totale normalità del moderno.

Tra i pionieri dell’arredamento minimal vi è senza alcun dubbio Donald Judd, che mostrò al mondo il minimalismo con l’arredo di un loft di Manhattan: dall’avere degli oggetti del tutto superflui come arredo domestico si passò in un attimo ad avere il minimo indispensabile, con dei design dell’estrema semplicità e senza troppe colorazioni, che renderebbero intenso il primo approccio all’arredamento.

 

Come mettere in atto lo stile dell’arredamento minimal

 

Sono davvero tantissimi gli interior designer che ad oggi lavorano con lo stile dell’arredamento minimal per poter realizzare delle case bellissime dal punto di vista estetico e certamente funzionali.

Per poter mettere in atto lo stile dell’arredamento minimal bisogna avere in mente un mantra, ovvero quello del Less is More, senza però tralasciare i dettagli importanti che potrebbero cambiare notevolmente l’aspetto della propria abitazione dal punto di vista del design.

 

Abbiamo analizzato le principali questioni che occorre menzionare quando si parla della storia dell’arredamento minimal, una delle tipologie di stili che vengono maggiormente utilizzati nelle architetture moderne.

Ad oggi, infatti, è sempre più comune trovare designer che propongono unicamente questo stile, basandosi sulla semplicità e sull’avere in casa unicamente ciò di cui si ha realmente bisogno, tralasciando tutti quelli che sono gli oggetti superflui di cui le case dei nostri genitori e dei nostri nonni erano piene.

Ci auguriamo che questo articolo ti abbia permesso di comprendere maggiori dettagli relativi alla storia dell’arredamento minimal, molto interessante da conoscere nel caso in cui si avesse intenzione di realizzare la propria abitazione seguendo questi importanti principi di minimalismo.

Puntare su un arredo funzionale e di design per il proprio ufficio

arredamento e design uffici

Al giorno d’oggi, dare importanza all’arredamento da ufficio risulta veramente fondamentale: esso riveste infatti un ruolo importante e non va affatto sottovalutato, in quanto migliora la qualità degli spazi a disposizione nei luoghi di lavoro. A volte gli imprenditori danno erroneamente priorità ad altri aspetti, ma poi con il tempo si rendono conto di quanto questo costituisca proprio il punto cardine del business, un vero e proprio “biglietto da visita” di ogni azienda, sia che si tratti di un “semplice” ufficio o di un ambiente dirigenziale, va comunque preso in seria considerazione.

 

I MOTIVI DELLA SCELTA DI UN ARREDAMENTO DA UFFICIO AD HOC

 

Molti esperti in affari affermano quanto questo aspetto sia di vitale importanza in tutte le attività commerciali e in qualsiasi settore. E’ indispensabile infatti che i luoghi dove si ricevono manager, clienti e si intraprendono decisivi accordi commerciali, siano adeguati alle proprie necessità, potenziandoli e sviluppandoli al meglio; è facile e vantaggioso rivolgersi ad esperti che possono semplificare le soluzioni di ogni realtà professionale. La prima impressione che ci si fa di un ambiente costituisce l’elemento chiave anche per i successivi rapporti contrattuali ed è basilare lasciare un ricordo positivo. L’accoglienza della potenziale clientela è di fondamentale importanza, per metterla a suo agio si possono valorizzare gli ambienti con arredi top di gamma, tramite l’ausilio di scrivanie e di mobili su misura, ottimizzando gli spazi e garantendo praticità ed efficienza. 

Un’azienda che si occupa del design degli spazi lavorativi, realizzando arredamento per l’ufficio, è Comar. Grazie ai suoi esperti designer e artigiani è in grado di trovare la soluzione adatta per ogni ambiente di lavoro. Vediamo alcuni eleementi che è in grado di proporre.

 

LE PROPOSTE CHE CONFERISCONO STILE E DESIGN

 

SCRIVANIE: dal design moderno, ma resistenti ed eclettiche, sono realizzate (potendo personalizzarle) per soddisfare tutte le esigenze dei lavoratori; sono composte da elementi modulari (ad esempio tubolari d’acciaio o metalliche) per poterle facilmente predisporre a tutti gli ambienti di lavoro e vengono realizzate con materiali di ottima qualità garantendo la comodità di utilizzo.

MOBILI: raffinati e di gran classe, sono costruiti con enorme cura dei materiali e capaci di durare nel tempo, per allestire con un’ottica di eleganza tutti i luoghi di lavoro con il massimo comfort permettendo, anche in caso di forme irregolari, di stipare numerosi documenti e risparmiando spazio.

SEDIE: sono un elemento di vitale importanza in quanto il loro utilizzo è quotidiano; è fondamentale che risultino estremamente comode, ma allo stesso tempo robuste e funzionali senza declinare il design, con un ottimo rapporto tra il gusto estetico e personalizzazione; spesso si rimane seduti per parecchie ore e devono assicurare comfort garantendo la corretta postura per l’utente.

ACCESSORI: diversificabili a seconda di ogni necessità, consentono all’ambiente di lavoro di essere maggiormente valorizzato, facendolo diventare unico nel suo genere pur mantenendo design ed efficienza. Implementano l’importanza dell’arredamento da ufficio sottolineando le sue particolari caratteristiche.

A completamento degli arredi d’ufficio, c’è anche la possibilità di installare delle pareti divisorie con materiali innovativi, nel caso si presentasse il fabbisogno di suddividere ulteriormente gli ambienti, per contenere le aree con buon gusto e discrezione nell’assoluta funzionalità, con le stesse finiture degli elementi d’arredo scelti.

E’ pertanto consigliato assicurarsi di avere un arredamento idoneo al proprio entourage professionale per poter raggiungere con maggior facilità gli obiettivi che ci si pone, scegliendo uno stile ospitale e di tendenza in base ai propri bisogni, tramite un arredamento da ufficio eclettico e attuale che sappia adeguarsi a ogni contesto.

La ditta Comar, già da diversi anni sul mercato, gestisce la progettazione e la realizzazione di arredamento da ufficio, con grande esperienza, professionalità e cura nelle attrezzature impiegate, proponendo sia una linea direzionale che una operativa. E’ in grado di orientare il cliente fornendogli preziosi consigli nella scelta dell’arredo migliore in base al proprio contesto di lavoro, per soddisfare tutte le occorrenze e necessità.

Ogni luogo d’affari esige proposte individuali con un design ricercato, ma anche robusto e raffinato; arredi che consentano una lunga durata nel tempo senza deteriorarsi, che risultino agevoli e semplici. E’ vantaggioso potersi affidare ad esperti del settore che trovano subito soluzioni, risparmiando tempo e fatica. Le proprie priorità trovano subito soddisfazione con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Come funzionano i programmi di cashback in Italia?

Si diffonde ogni giorno di più. C’è chi, ormai, non ne può fare a meno. E chi, invece, si sta affacciando proprio in questo periodo al cashback. Un sistema che consente di avere un rimborso dopo un acquisto e, quindi, di risparmiare sul prodotto che si è deciso di acquistare.

I numeri del cashback stanno crescendo in misura maggiore e, quindi, è importante capire come funzionano i vari programmi di cashback in Italia. Eh sì, perché ce ne sono di diversi.

Ecco, comunque, in via generale quali sono.

Tutte le informazioni sull’iscrizione

Partiamo dal momento iniziale, quello relativo all’iscrizione. Nella stragrande maggioranza dei casi l’iscrizione è totalmente gratuita. Difficile immaginare, infatti, che si debba pagare qualcosa per partecipare a un programma che, di per sé, consente di risparmiare.

Quindi, se dovessi trovare una piattaforma che ti obbliga a versare qualcosa, prova a trovare qualcosa di diverso. I dati che si chiedono, di solito, sono quelli ‘classici’. Infatti, il nome, cognome, numero di telefono e/o mail.

Qualora si volesse dare il via libera a qualche iniziativa di marketing più aggressiva, si può dare anche qualche informazione relativa agli interessi. Certo, da un lato comunque avresti già a disposizione dei siti che fanno offerte speciali per te ma, dall’altro, rischi di ricevere tante mail pubblicitarie.

Tutto ciò che devi sapere sul rimborso

Terminata la fase di iscrizione, andiamo a vedere come si può ottenere il rimborso e, soprattutto, a quanto ammonta. Per quanto riguarda il primo punto, non c’è alcun bisogno di fare delle operazioni ulteriori rispetto a quelle che già fai normalmente.

Nel senso che, una volta arrivato nella piattaforma, trovi l’e-commerce che vende il prodotto giusto per te e lo acquisti come se niente fosse. Sarà, poi, compito del portale e della piattaforma comunicare tra di loro ed erogarti l’effettivo rimborso.

Per quanto riguarda i tempi, puoi stare assolutamente tranquillo. Salvo casi particolari o, comunque, delle emergenze all’ultimo minuto, nel giro di una settimana dovresti avere i soldi sul conto corrente. O, comunque, su una carta che hai caricato nel tuo account.

In alcuni frangenti il buono consiste con un coupon per un acquisto successivo allo stesso negozio. Per quanto concerne, infine, l’entità del bonus, dipende molto da caso a caso ed è praticamente impossibile fare una media. Può essere il 10% così come il 20% o anche di più. Dipende.

Quali sono i negozi che sono presenti

La presenza dei negozi on line dipende molto spesso da quanto è grande la piattaforma che li ospita. Ad esempio, Bestshopping.com è stato sicuramente tra i primi in Italia a fornire un servizio di rimborso di questo tipo. E questo ha fatto sì che, comunque, possa ospitare centinaia di ecommerce che sono adatti a tutte le tasche e a tutte le situazioni.

Quindi, in portali simili si può trovare tutto ciò che occorre, senza alcun tipo di problema. Ed è proprio questo uno dei fattori che hanno portato al successo del cashback, anche in Italia: una volta trovata la piattaforma giusta, infatti, si può trovare davvero di tutto. Spendendo poco.

I negozi che sono presenti nei portali sono diversi e oscillano tra varie aree tematiche: si va dal vestiario alla tecnologia, passando per i prodotti della casa.

Le prospettive future

Premesso che il futuro praticamente non lo sa nessuno, e le novità – belle o brutte che siano – sono all’ordine del giorno, le prospettive future del cashback sembrano essere davvero rosee. Complice anche il fatto che le persone si stanno abituando ad acquistare on line, seppur in maniera diversa rispetto alle varie generazioni.

Questo comporta due aspetti: il primo è che la concorrenza da parte degli ecommerce sarà sempre più incisiva e, quindi, aumenteranno di numero continuamente (e saranno costretti a promuovere delle offerte in maniera continuativa). Il secondo è che questa concorrenza avvantaggerà i consumatori che si ritroveranno un prodotto venduto a un prezzo molto più basso. Se, poi, il cashback continua la sua diffusione – e non ci sarebbe motivo, al momento, di dubitare – allora chissà che tra qualche anno il cashback non faccia parte di una realtà quotidiana e non sia relegata a una parte, anche se consistente, di popolazione alla ricerca dell’offerta migliore.

 

Come rendere la propria casa più attenta all’ambiente

Vuoi sapere come arredare o rendere la tua casa più “green” ? Tutto è possibile, a patto però di andare verso la direzione giusta e provare a cambiare qualche vecchia abitudine che possiamo portarci dietro. Segui i nostri consigli e scopri come fare per aiutare e sostenere l’ambiente anche indirettamente.

Fai attenzione alla illuminazione

Soprattutto nelle cucine, qualche tempo fa si dava molto spazio all’illuminazione. Non che oggi sia un qualcosa di serie B, ovviamente. Semplicemente, diversi anni fa non si pensava a illuminazione con impatto energetico basso. Dovevano fare, banalmente, molta luce. Né più, né meno.

Un po’ perché prima non c’era la sensibilità ambientale che c’è adesso e un po’ perché gli stipendi erano mediamente più alti, in proporzione, le persone guardavano solo al lato estetico e al fatto che, comunque, doveva fare molta luce (considerando che poi un tempo le case erano molto grandi, il ragionamento filava).

Con il tempo, però, non solo la sensibilità su questi temi è aumentata ma anche il legislatore, in molti caso, ha praticamente vietato di fatto la vendita di lampade ‘vecchio stile’, quelle che consumavano tanto. Tutto a vantaggio di quelle a LED. All’inizio la qualità non era oggettivamente eccezionale ma oggi, invece, le cose sono drasticamente cambiate. Anzi, in molti casi forniscono una illuminazione che è funzionale e gradevole da vedere.

Si deve partire da qui, appunto. Dall’illuminazione. Considerando che la utilizziamo molto spesso e più volte al giorno. Soprattutto in autunno quando fa buio prima.

Se possibile, utilizza oggetti riciclati o ‘reinventali’

Basta con la corsa all’acquisto nuovo di un prodotto nuovo. Ecco, se c’è qualcosa che la crisi economica e la pandemia stanno insegnando, è il valore di tutti gli oggetti. Innanzitutto, quando si rompe, prima di gettarlo è importante capire se c’è la possibilità di poterlo riparare. Poi, se è possibile riciclarlo.

Non solo inteso come nella raccolta differenziata – lo si può dare quasi per scontato – ma inteso in un senso più ampio, quello del riciclo. Ad esempio, hai una bicicletta mal funzionante che non vuoi buttare? Benissimo, può fungere sia da appendi abiti oppure, se dispone di un piccolo cestello, anche di una sorta di contenitore di rifiuti in giardino.

Per non parlare di sedie e tavoli rotti. Basta solo un po’ di fantasia in più che si possono ottenere degli effetti niente male. Spendendo poco e dando libero sfogo alla propria fantasia. Unendo, quindi, l’utile al dilettevole: avere una casa che costa poco divertendosi.

Gli elettrodomestici a basso consumo ormai sono un ‘must’

È sempre più difficile trovare elettrodomestici che consumano tanto. In effetti, un tempo questa tipologia di elettrodomestici era quasi di nicchia, un ‘privilegio’ per chi se lo poteva permettere. Infatti, questo era un problema molto grosso da affrontare.

Va bene che poi alla lunga i costi sarebbero tutti rientrati grazie ai consumi ridotti, però comunque l’investimento doveva essere consistente. Oggi la situazione è completamente cambiata. Infatti ci sono degli elettrodomestici di una classe molto avanzata che, in proporzione, non costano poi tanto. Si tratta di modelli spesso anche innovativi che offrono delle funzionalità notevoli.

Oltretutto, sono anche belli da vedere (e il che non guasta mai). Come dicevamo nel titolo del paragrafo, quindi, gli elettrodomestici a basso consumo sono un must imprescindibile per chi vuole avere una casa i cui costi mensili non siano elevati. Nessuna paura sul fronte delle prestazioni: sono perfino migliori dei modelli precedenti. Provare per credere.

In ogni caso, però, queste sono solo alcune delle idee e dei suggerimenti per avere una casa a impatto green e che, comunque, non ‘tocchi’ troppo il portafoglio. Del resto, abbinare i consumi ridotti a una sensibilità energetica maggiore è l’unica strada percorribili per salvare questo Pianeta che da anni sta dando dei segnali di insofferenza. Segnali che sempre sono capiti ma che, per poter essere recepiti, c’è bisogno che tutti facciano la propria parte. Nel piccolo come nel grande. A partire proprio dal primo ambiente che una persona vive. O quella in cui passa la gran parte del proprio tempo. La casa, appunto. Il nostro rifugio quando là fuori le cose non stanno andando per il meglio.

Mi raccomando, fai molta attenzione nell’arredare la tua casa, dovrà essere sempre il posto più bello per te.

Turismo ad Ibiza: cosa visitare?

isola Ibiza

Nella culla del Mar Mediterraneo, Ibiza, vicina a Formentera, è un’isola dell’arcipelago delle Baleari in Spagna. È famosa in tutto il mondo per le sue discoteche e le sue feste giovanili. Tuttavia, Ibiza è molto di più… ospita dei luoghi incantevoli di interesse naturalistico e storico che meritano di essere visitati. Ti presentiamo i siti più importanti che non dovrai assolutamente perderti durante il tuo soggiorno sull’isola.

Esplora la natura

Nel paradiso delle spiagge più affascinanti d’Europa è davvero difficile fare una cernita di quelle che meritano di più. Per oltre 200 km di spiaggia, tra le più visitate dai turisti troviamo Cala Conta. Molto apprezzata per l’acqua limpida e la vista degli isolotti. La Spiaggia di Benirras, a nord dell’isola, dalla sabbia grossa e color porpora è la destinazione perfetta per gli amanti di snorkeling. Segue la Spiaggia Cala di Xarraca che, grazie alla presenza rocciosa degli isolotti, è un must per chi ama le arrampicate. Si tratta di una zona poco frequentata, consigliata a chi vuole allontanarsi dalla movida e dalla frenesia delle spiagge più note. Un’oasi di tranquillità! Adatta ad adulti e bambini, la spiaggia di Las Salinas, a ridosso del parco naturale, area di grande interesse floro-faunistico, grazie alle sue ampie dimensioni è attrezzata per svolgere giochi da spiaggia quali padel e beach volley. È frequentata da chi ama le lunghe passeggiate e abbronzarsi al sole. Se c’è un luogo che possa essere identificato con il paradiso terrestre, sicuramente si tratta della spiaggia di Cala Saladeta. Se tutto ciò che desideri è sdraiarti al sole senza essere disturbato e isolato dal resto del mondo, devi assolutamente inserire questa tappa nel tuo diario di viaggio. Porta con te del cibo e trascorri un giorno intero in questa spiaggia.

Vivi la città

Concediti una giornata per visitare il Porto di Ibiza. Situato nel cuore della città, è un molo per merci e passeggeri. Lasciati guidare dalla voglia di scoprire le sue vie e addentrati per i vicoli stretti. Ancora più sorprendente, al calar del sole, è l’atmosfera magica delle luci che si proiettano sulla città antica costellata dalle tipiche case bianche e piccoline. Le tue foto saranno delle vere cartoline! Dedica uno o più giorni alla città. Ricca di hotel e ristoranti dove poter cenare o fermarsi per uno spuntino veloce, la città offre servizi per ogni esigenza. Qui, nell’isola dove tutto è lecito, le discoteche sono le più frequentate dai giovani che amano divertirsi fino a notte fonda. La lista dei locali è davvero lunga, il più famoso è sicuramente l’Amnesia. Fai un salto anche al Casinò di Ibiza all’insegna del lusso, dei giochi e delle slot machine.

Scopri l’aspetto artistico

Dal carattere multiculturale e dominata dalla più antiche civiltà, come i fenici e i romani, fino ai catalani; Ibiza, nonostante le sue ridotte dimensioni, è ricca di siti di interesse storico e artistico. Tappa irrinunciabile è la Cattedrale di Ibiza. Costruita nel XIII secolo, inizialmente fu progettata come una torre difensiva. Successivamente, fu modificata assumendo l’aspetto ecclesiastico che conserva ancora oggi. Si presenta piccola, piuttosto semplice e con pochi decori. Tuttavia, merita una visita perché incarna il carattere dell’isola. Infine, ma non meno importanti sono il Museo d’arte contemporanea di Eivissa, la Casa Broner (singolare esempio di arte moderna) e il Museo Etnografico a Sant’Eulalia. Di particolare interesse sono le gallerie d’arte private che si trovano su tutta l’isola e che espongono le opere di artisti emergenti.