Category: Curiosità

Diplomarsi in un anno è possibile? Ecco come fare

Diploma in un anno

Si può ottenere un diploma in un solo anno, anche dopo aver superato la soglia dei 19 anni di età, facendo conciliare impegni di lavoro, famigliari o sociali? Fino a qualche anno fa era pura fantascienza, le lezioni erano tutte calibrate per arrivare al traguardo in più anni, facendo magari perdere ore di lavoro agli studenti per presenziare in una classe serale. Per fortuna oggi con l’avvento dell’E-Learning molte persone possono studiare da privatisti, comodamente dalla propria abitazione, a qualunque orario gli sia più congeniale.

Anni fa conseguire la maturità era considerato superfluo, tante persone lasciavano a metà gli studi per gettarsi nel mondo del lavoro. Al giorno d’oggi invece avere un diploma è fondamentale per trovare una buona occupazione, perciò molte di queste persone hanno dovuto ricredersi iniziando a seguire dei corsi, online o in presenza, per portarsi in pari con gli studi e conseguire un diploma che gli permettesse di arricchire il proprio bagaglio culturale oltre che il curriculum.

Come fare per conseguire il diploma in un anno?

Attraverso l’E-learning è possibile seguire qualsiasi percorso di studi, avendo la possibilità di conseguire un diploma nell’arco di un solo anno. Basterà avere tanto impegno e buona volontà da dedicare alle ore di studio.

Prendere i diplomi in un anno è possibile grazie ai corsi studiati appositamente per facilitare l’apprendimento in un lasso di tempo di 12 mesi. Lo studente avrà a disposizione tutto il materiale necessario per approfondire gli argomenti di studio e dei tutor sempre a disposizione per guidarlo e aiutarlo a comprendere gli argomenti più ostici per lui. Molte piattaforme prevedono infatti la possibilità di scambiare messaggi via chat o email con i tutor, oltre che partecipare a lezioni individuali in videoconferenza.
I corsi saranno disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in questo modo lo studente potrà accedervi in qualsiasi momento senza dover rispettare gli orari imposti dalle lezioni in presenza, soprattutto avrà la possibilità di non doversi muovere dalla postazione in cui si trova. Questo lo rende ancora più avvantaggiato poiché potrebbe seguire i corsi comodamente da casa, dal lavoro, sul treno, ecc.

Per conseguire la maturità è ovviamente necessario essere in possesso del diploma di scuola media inferiore e, dopo aver seguito gli studi online, presentarsi all’istituto scolastico idoneo per dare il test d’esame. Tutto questo è possibile farlo in un solo anno poiché i corsi online danno la possibilità di compattare gli argomenti ottimizzando i tempi di apprendimento.

Quanto costa prendere il diploma in un anno?

Prendere un diploma in un solo anno online, è di gran lunga più vantaggioso a livello di costi rispetto a frequentare una scuola in presenza per cinque anni.

Seguire dei corsi da privatista comporta dei costi che possono variare a seconda del percorso di studio scelto. Ad esempio un indirizzo di scuola professionale, a fronte di un monte ore più basso, prevede un costo minore rispetto al liceo, dove lo studente deve dedicare maggiore impegno alle ore di studio.

Conclusioni

Dunque, con impegno e dedizione è possibile conseguire qualsiasi tipo di diploma in un anno, svolgendo esattamente lo stesso percorso quinquennale di una scuola superiore.
Purtroppo ci sono molte persone che, per malavoglia o per necessità, non hanno potuto continuare gli studi. Per molti di loro riprendere la carriera scolastica dopo tanti anni è un sogno nel cassetto, ma quanti hanno dovuto rinunciare per via della vita frenetica dei tempi odierni? Grazie ad internet ed alle soluzioni E-learning hanno la possibilità di prendere il diploma in un anno solo, realizzando i propri sogni e magari proseguire verso altri traguardi.

Perché è necessario avere un titolo di studio? Scopriamolo insieme

titolo di studio

Oggigiorno, la spasmodica ricerca della fama, del successo e di una certa sicurezza economica sta sempre di più prendendo il ruolo primario nella vita dei giovani, sorpassando la voglia di finire gli studi per ottenere il tanto agognato, soprattutto dai genitori, titolo di studio.
Questo nuovo modo di pensare, tuttavia, non può spazzare via quella che è l’importanza di possedere un titolo di studio; in merito a ciò, molti vengono frenati dall’ottenerlo perché si chiedono se valga veramente la pena fare sacrifici in termini di tempo, risorse, energie e denaro per conseguire il titolo di studio in questione.
In questo breve articolo, pertanto, cerchiamo di chiarire la vera importanza di un titolo di studio, come il classico diploma, esaminando in modo dettagliato le possibilità che esso apre dinanzi ad un giovane e i perché conseguirlo.

L’importanza del diploma per il futuro degli studi

Oggi, a fronte di tantissimi ragazzi che si fermano dallo studiare dopo l’ultimo anno di liceo, altrettanti ragazzi conservano il desiderio di continuare negli studi.
Per questo va chiarito che, ad oggi, non esiste la possibilità di iscriversi ad alcuna facoltà universitaria senza possedere un titolo di studio, come il diploma di maturità.
Parallelamente a questo, vale la stessa regola per qualsiasi tipo di master professionalizzante o tirocinio scolastico: in questi casi, il diploma funge da passepartout, in grado di aprire qualsivoglia porta che conduca al proseguimento degli studi in qualunque ramo si scelga.
È bene considerare, qualora il giovane in questione si senta scoraggiato dal continuare la sua strada verso il titolo di studio a causa delle innumerevoli energie che si perdono nello studiare o perché quest’attività formativa non gli va troppo a genio, che oggi esistono diverse metodologie per ottenere un classico diploma: una su tutte è quella di frequentare una scuola online, come l’ISU Centro Studi, ravvisabile grazie al suo sito web ufficiale isucentrostudi.it, le quali, grazie a sessioni interattive di studio e a corsi ben programmati, aiutano in modo significativo lo studente, che potrebbe trovare un po’ più facile proseguire la sua strada verso il conseguimento del titolo di studio.
Oltre alle ragioni di natura prettamente scolastica, conseguire il titolo di studio risulta essere importante anche in ambito lavorativo: in che senso?

L’importanza del titolo di studio per il lavoro

Il conseguimento del titolo di studio influenza inevitabilmente anche la carriera lavorativa: perché?
Non è corretto pensare che, al giorno d’oggi, le aziende non richiedano più persone qualificate aventi un titolo di studio valido: nonostante le realtà aziendali si stiano evolvendo in quest’ambito, sono ancora moltissime le attività lavorative che fanno del titolo di studio il primo requisito da soddisfare per poter essere inseriti in quel determinato contesto lavorativo.
Inoltre, sebbene l’azienda in questione non richieda il titolo di studio come requisito inderogabile, va detto che lo staff responsabile delle assunzioni valuta in modo diverso un candidato che possiede l’attestato di terza media e quello in possesso del diploma di maturità.
Pertanto, è abbastanza innegabile che le aziende valutino di assumere nel loro organico persone che abbiano studiato e che posseggano una certa cultura e le conoscenze base.

Il titolo di studio come nobilitazione dell’uomo

Oltre ai motivi scolastici e prettamente burocratici, continuare gli studi per arrivare al titolo di studio è un modo per confermare la propria volontà di ottenere una certa cultura di base.
È inutile negare che le persone acculturate attirano, affascinano e danno un’idea positiva alle persone che le circondano, oltre a nobilitarle: la cultura porta alla bravura e all’educazione, requisiti indispensabili, soprattutto oggi, per poter sbocciare nella società odierna.

In conclusione, possedere un titolo di studio è importante per molteplici ragioni.
Oggi, pertanto, sono disponibili diverse modalità per conseguirlo, come le scuole online, che mettono a proprio agio lo studente, senza sobbarcarlo di responsabilità eccessive ma aiutandolo in modo efficace ed intuitivo.
Una buona dose di volontà e di spirito di sacrificio potrebbero condurre verso strade ancora inesplorate, ma che potrebbero rappresentare il proprio futuro stabile!

Il massaggio tantrico offre un’esperienza calmante e rilassante

massaggio tantrico

Cos’è il massaggio tantrico

Il nostro corpo racchiude in sé dei punti detti “energetici”, il massaggio tantrico stimola queste zone per generare un’esperienza di piacere sensoriale. Lo scopo di questo massaggio è quello di sciogliere e rimuovere lo stress e l’ansia che si sedimentano nel nostro corpo con tocchi circolari e delicati. Questo metodo permette di raggiungere uno stato fisico e psicologico di elevata.

La vita frenetica che tutti noi oggi conduciamo, porta a dover convivere con un alto tasso di stress che nel lungo periodo danneggiato il nostro corpo ed il nostro equilibrio. Con questa si riesce a raggiungere una consapevolezza piena e appagante del proprio corpo e ad intraprendere una crescita personale di ascolto dei bisogni e dei segnali che spesso non cogliamo.

Come si effettua il massaggio

Questo massaggio è molto apprezzato nei grossi centri urbani dove la vita frenetica, il lavoro che detta ritmi pressanti, porta a condurre vite con un livello di ansia e agitazione molto alto. Una città che sicuramente sta scoprendo ed apprezzando molto questo tipo di massaggio è sicuramente la capitale lombarda.

Massaggii Milano ” può definire come un fenomeno in grande espansione proprio perché permette di passare un momento di completo abbandono e relax lontano da tutto e tutti.

Il massaggio tantrico si suddivide in tre momenti diversi

Il primo momento prevede una ricerca della pace e tranquillità interiore attraverso la stanza, il tutto viene fatto in un’atmosfera di luci soffuse, suoni delicati e musiche indiane.

La seconda comporta il massaggio vero e proprio che inizia sul viso per poi spostare su tutto il corpo comprese le zone erogene. La particolarità del massaggio è che deve essere fatto con estrema delicatezza, i tocchi devono essere delicati e molto lenti. Vengono eseguiti lungo i chakra ed i canali dove passa l’energia che scorre dentro di noi. Si ottiene un risultato di grande benessere e intimità con il nostro corpo.

L’ultima fase è quella dedicata al relax vero e proprio.

A questo punto si vive il momento finale dell’esperienza, dove si gode dei benefici grazie al trattamento. Si rimane rimane sdraiati a fruitore del senso di appagamento raggiunto.

 

Risultati finali.

 

Il nostro corpo a questo punto si è rigenerato e completamente rilassato. Con il massaggio si è riusciti ad eliminare tutte le tossine e lo stress che rimaneva imprigionato, l’ energia negativa che era fonte di squilibrio psicofisico è completamente dissolta e il senso generale è di appagamento.

Essersi liberati dalle tensioni, dallo stress, procura un grande senso di pace che ci permetterà di affrontare la nostra vita quotidiana con la consapevolezza che i massaggi erotici sono un vero passaporto per evadere e riappropriarci di noi e delle nostre esigenze.

Tutto il massaggio è improntato ad ottenere momenti di piacere e rilassatezza in un ambiente confortevole, discreto, che mette la cura del cliente al centro.

Chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di massaggio noterà subito un miglioramento dell’approccio con il proprio corpo, una maggiore conoscenza che aiuterà a saper ascoltare i segnali di aiuto che molte volte non riusciamo a decifrare.

Spesso non sappiamo soddisfare i bisogni fisiologici e abbiamo una scarsa intimità con noi stessi.

Con il massaggio tantrico impareremo ad ascoltarci ea finalmente volerci bene in maniera completa.

Affidandoci completamente al personale qualificato, riusciremo a vivere esperienze inaspettate e indimenticabili.

Come proteggere i metalli dalla ruggine

prevenire la ruggine

La ruggine è il segno evidente di un processo di degrado che riguarda gli oggetti metallici e può verificarsi a causa dell’azione che gli agenti atmosferici (pioggia, neve, salsedine,…) esercitano sui metalli esposti in ambienti esterni, ma lo stesso degrado può interessare anche i metalli presenti all’interno delle costruzioni come reazione alla presenza di ossigeno (ossidazione).

 

Perché è importante eliminare la ruggine

 

La ruggine non è semplicemente un problema estetico, ma è indice di un indebolimento irreversibile che può verificarsi in un periodo di tempo più o meno lungo a seconda della dimensione della superficie esposta alle azioni dell’ambiente esterno e delle condizioni in cui si trova l’oggetto metallico. Alla lunga infatti, la ruggine può comprometterne la resistenza del metallo poiché dallo strato più esterno il processo di ossidazione e di erosione si allarga agli strati più interni del materiale.

Se non si provvede a una prevenzione e manutenzione adeguata, la ruggine può intaccare qualunque oggetto di metallo, colpisce infatti sia gli oggetti più comuni come gli elettrodomestici o gli utensili in metallo per uso domestico (ad esempio pentole o lame delle forbici), ma non sono immuni alla ruggine nemmeno ringhiere o impianti anche di grandi dimensioni. Inoltre la ruggine può intaccare e rendere meno resistenti anche piccole parti come viti o bulloni.

 

Come prevenire o eliminare il problema

 

Si può prevenire la formazioni della ruggine applicando agli oggetti metallici uno strato di vernice protettiva, utilizzando un semplice pennello, un rullo o una bomboletta spray e adottando costantemente nel tempo alcuni accorgimenti di cura dell’oggetto metallico.

Per prima cosa, è bene tenere il metallo lontano dall’acqua, quando non è possibile, l’ideale è asciugarli molto accuratamente ogni volta che entrano in contatto con acqua o umidità e, se si nota un principio di arrugginimento, è necessario agire tempestivamente rimuovendo la ruggine con l’ausilio di un po’ di carta vetrata, o con una miscela di succo di limone e sale fino, prestando attenzione a non espandere la ruggine in altri punti dell’oggetto perché in questo caso si potrebbe accelerare il processo di degrado. Intervenire tempestivamente, ma in maniera accurata, evita che il danno possa estendersi a tutta la superficie dell’oggetto.

Anche il sale danneggia i metalli, ad esempio la carrozzeria dell’automobile, bisogna quindi essere attenti soprattutto in inverno, quando il sale viene usato sulle strade per evitare la formazione di ghiaccio. Per quando riguarda l’auto, si possono usare prodotti specifici per prevenire e contrastare l’insorgenza della ruggine sulla carrozzeria e sui cerchi.

Il sale è molto presente nelle zone di mare, è bene quindi passare un paio di mani di vernice protettiva sulle ringhiere nelle case di villeggiatura al mare, per renderle più robuste e durevoli oltre che più gradevoli all’occhio.

Se la ruggine è già presente e non è possibile intervenire con la carta vetrata perché la superficie da trattare è molto estesa, ci si può dotare di prodotti antiruggine disponibili in commercio per eliminarla. Questi prodotti innescano una reazione chimica che trasforma la ruggine e permette di rimuoverla facilmente. In un secondo momento, è possibile stendere un prodotto antiruggine sulla superficie dell’oggetto di metallo per proteggerlo in futuro.

Il minio è comunemente usato come antiruggine, ma nei negozi sono disponibili molti prodotti fra cui scegliere. Se temete che i prodotti chimici presenti in commercio possano costituire un danno per la vostra salute, potete ricorrere ai rimedi naturali, ad esempio l’aceto bianco è un antiruggine naturale, è invece preferibile evitare la candeggina, che potrebbe danneggiare ulteriormente il materiale fissando la ruggine anziché rimuoverla.

Una volta eliminata ogni traccia di ruggine, è bene passare il prodotto antiruggine, anche nel caso in cui si voglia poi procedere a colorare l’oggetto con uno smalto. Le vernici comuni infatti non offrono una protezione adeguata se non sono accompagnate da una o due mani di prodotto specifico per contrastare l’ossidazione del metallo.

Dove sono le riserve di gas più grandi del mondo?

deposito-gas

Il gas naturale cioè quello che si trova presente nei giacimenti sotterranei e ha una distribuzione piuttosto complessa nel mondo. Ci sono paesi che sono sostanzialmente privi di riserve e giacimenti significativi, tra cui ad esempio molti stati europei.

Altri, invece, ne hanno piccole quantità che rendono improponibile un processo di estrazione a fronte dei costi di installazione delle infrastrutture e altri invece che possono contare su riserve di molte decine di miliardi di metri cubi ancora da estrarre.

 

Quali sono i produttori di gas naturale?

 

Tra i maggiori produttori di gas in assoluto al mondo, cioè quelli che vantano le riserve più grandi, parecchi ordini di grandezza superiori rispetto a quelle italiane, troviamo la Russia, che vanta all’incirca una riserva di 47,8 trilioni di metri cubi e che da sola monopolizza quasi completamente il mercato.

Direttamente a seguire c’è l’Iran con 33,99 trilioni di metri cubi, ma che deve fare i conti con pesanti sanzioni che vanno avanti da decenni e rendono difficile lo scambio commerciale diretto della materia prima.

Segue poi il minuscolo stato del Qatar che da solo può fornire fino a 23,8 trilioni di metri cubi e poi gli Stati Uniti, che hanno una riserva interna stimata di 13,8 trilioni di metri cubi e quindi non sono in cima alla classifica.

Giusto per avere una proporzione, l’Italia rispetto a questi colossi vanta soltanto una disponibilità infinitesimale di 45,7 miliardi di metri cubi, pur essendo uno degli Stati che ha un consumo pro capite più elevato di questa risorsa. La nostra penisola è la prima per quanto riguarda gli stoccaggi di riserve nell’Unione Europea.

Altri Stati che possono vantare grosse riserve sono Arabia Saudita, che sta differenziando la proposta, affiancando il gas al petrolio. Ci sono poi Canada, Ucraina, Norvegia, Cina, India, Australia e alcuni stati africani.

Degno di nota è anche il complesso dei giacimenti di gas del Venezuela, a sua volta sottoposto a forti limitazioni e con infrastrutture non sempre all’altezza.

 

Quali sono le prospettive?

 

Per quanto riguarda la Russia, al centro dei recenti problemi che hanno postato a un’impennata del costo del gas, in particolare del metano, i due giacimenti più grandi sono rappresentati dalle aree siberiane di Urengoy e Yamburg, che attualmente sono i campi più produttivi e quelli soprattutto dei quali arriva il metano per gran parte dell’Europa, soprattutto per l’Italia e la Germania.

Sono in particolare i Paesi europei a maggiore industrializzazione che si trovano in una situazione complicata, visto che noi al mondo abitiamo nel quinto paese importatore con 70,9 miliardi di metri cubi ogni anno. In cima c’è la Cina con 121 miliardi di metri cubi in crescita.

A fianco delle riserve, quasi la metà delle quali si trovano stoccate in giacimenti in Italia, bisogna anche considerare le fette di mercato che vedono la Russia come maggior esportatore in assoluto. con 256 miliardi di metri cubi in particolare diretti verso l’Europa.

Seguono gli Stati Uniti con 149 miliardi e il Qatar con 126 miliardi di metri cubi annui, ma per questi due paesi le prospettive di soddisfare i bisogni europei non sono una priorità assoluta.

Al momento risulta essere molto difficile accaparrarsi quote maggiori al di fuori dei vigenti contratti di scambio con la Russia, perché i paesi fornitori di gas lo stanno già vendendo ai loro clienti storici e non possono incrementare nel breve periodo la quantità prodotta con le attuali infrastrutture.

Sono anche frenati dall’apertura dei rubinetti, perché vedono affacciarsi il rischio di una crisi energetica più rapida di quanto preventivato nei loro piani di sviluppo, perché le riserve sono limitate e i tempi di rigenerazione geologici, rendendo il business del gas solo una relativamente breve finestra nelle loro economie.

Come far crescere al meglio i fiori

far crescere meglio fiori

Chi di voi non ha avuto una nonna dal pollice verde con mille astuzie su come far crescere al meglio i fiori? Se non avete imparato niente dai segreti di famiglia sarà necessario ripassare le tecniche basilari per avere un giardino con piante sempre più fiorite.

 

Fiori che crescono velocemente

 

Per portare sempre più colore in giardino e nelle aiuole con poca spesa e senza difficoltà tecniche potrete optare per specie di fiori che crescono in fretta:

La Bocca di Leone è una pianta perenne che in estate regala spighe multicolori rigogliose e abbondanti.

La Calendula offre fiori molto luminosi e solari che vanno dal giallo intenso all’arancione; svolge anche funzioni utili nell’orto-giardino attirando sirfidi, insetti ghiotti dei nocivi afidi.

Il Tagete si declina in tante varietà, con fiori a steli di diverse lunghezze e petali dai colori vividi adatti ad ogni angolo assolato del giardino.

La Cosmea è un fiore che raggiunge altezze più importanti, anche fino a 1 metro. Le varietà più sofisticate presentano petali arrotondati a cono che attirano bellissime farfalle.

La Zinnia ricorda con dolcezza i tempi passati con i balconi fioriti delle nonne pieni di fiori raggruppati in gruppi colorati sotto al sole.

L’Alisso regala fiori di 25 cm nelle sfumature del bianco e del violetto, spettacolari nei giardini rocciosi, ma anche nelle fioriere insieme ad altri tipi di fiori.

 

Come sfruttarli al meglio?

 

La Bocca di Leone è adatta sia come riempitivo che per i balconi. La distanza deve essere di 30 cm e deve essere trapiantata dalle cellette di semina, ma se il vostro terreno ha una temperatura superiore ai 7 gradi può essere messa a dimora direttamente a terra. È importante mettere sempre l’acqua nei sottovasi.

Le Calendule sono molto utili vicino alle Rose perché eliminano il pericolo di patogeni. Le piantine devono essere disposte a distanza di 15 cm. Quando la fioritura è al massimo si prestano benissimo come fiori da taglio di lunga durata. Attirando molti insetti favoriscono l’impollinazione dei fiori del vostro giardino.

Il Tagete va disposto nel suolo ad una distanza di 25 cm, si trova molto bene anche tra i pomodori. Creano infiorescenze molto grandi che potrete anche recidere ed utilizzare come fiori ornamentali duraturi.

La Cosmea permette di avere una fioritura molto lunga, avendo cura di eliminare a mano, o con le forbici, le parti sfiorite o appassite. Se dovessero andare in cima perderebbero la loro vigoria e la seconda creazione stagionale di fiori.

Le Zinnie non devono essere stimolate troppo con i fertilizzanti, poiché svilupperebbero molte foglie a scapito della fioritura e della loro salute.

L’Alisso si presta bene per ringhiere a caduta e per tappeti colorati a gruppi di 5 o 7 piante fiorite.

 

5 astuzie della nonna per far aumentare la fioritura in giardino e in terrazzo

 

1° Più fiori grazie agli ortaggi e alle piante a foglia larga. Nelle aiuole o nell’orto-giardino è bene intercalare la messa a dimora di indivie dai graziosi fiori blu, porri e carote.

2° Nel caso di roseti che fanno troppe foglie si consiglia di inarcare gli steli con un peso per incoraggiare la formazione dei boccioli.

3° Se la fioritura si fa desiderare ingrassate il suolo con un fertilizzante per verdure ricco in potassio e fosfati.

4° Per ottenere copiosi capolini di dalie è necessario recidere i boccioli principali, anziché i secondari. Se non lo farete otterrete fiori maggiori ma in numero scarso. In luglio i tronconi formeranno dei tuberi fino all’autunno.

5° Tagliate gli ultimi 5 cm dei fiori Aster per velocizzarne la crescita fino a luglio. Non mettete più mano agli steli poiché i boccioli mostreranno il loro splendore solo in agosto.

Per sapere come far crescere al meglio i fiori sono necessarie sensibilità e dedicazione, oltre ad una osservazione costante delle piante. Cercate di percepire quale sia il luogo ideale dove disporre le varietà; alcune specie gradiscono la mezza ombra, altre restano fulgenti anche esposte ad un sole pieno. Per l’estetica dei colori e degli abbinamenti affidatevi al vostro gusto personale, alternando armoniosamente fiori dalle altezze diverse.

Cosa sono le ossidoriduzioni?

cosa è l ossidoriduzione

Ossidoriduzione è un termine molto particolare della chimica che si riferisce a tutte quelle reazioni nelle quali si ha un passaggio di elettroni da una specie chimica ad un’altra. Ossidoriduzione o più precisamente reazione Redox è una reazione che comporta il cambiamento della carica di elettroni di un atomo, per acquisizione o perdita. Si tratta di una reazione di interscambio fra atomi, un processo chimico che è alla base della generazione di energia. e bilanciamento. Il nome stesso definisce le due reazioni che lo compongono:

 

  • Ossidazione – un aumento di ossidazione dovuta alla cessione di elettroni
  • Riduzione – una diminuzione di ossidazione dovuto all’acquisizione di elettroni da parte dell’altra sostanza chimica

 

Meccanismi di reazione

 

I meccanismi di reazione possono essere di due tipi:

 

  • Chimico
  • Elettrochimico

 

Nella reazione chimica vengono messe a contatto le due specie chimiche, quella che si riduce e quella che si ossida, in questo modo si ottiene una reazione che avviene in un’unica fase e si definisce reazione in fase omogenea.

 

Nella reazione elettrochimica vengono separate le due sostanze che devono scambiare elettroni. Gli elettroni vengono fatti passare attraverso un conduttore che collega i comparti che contengono le due sostanze chimiche. La reazione avviene quindi in fase eterogenea. La reazione in fase eterogenea con interfaccia elettrodo-elettrolita, è costituita da differenti stadi di reazione che sono:

 

  • Trasferimento di massa
  • Assorbimento di reagenti
  • Trasferimento di carica
  • Trasferimento di massa
  • Cristallizzazione sulla superficie dell’elettrodo
  • Reazioni secondarie

 

 

Applicazioni

 

Le reazioni di ossidoriduzione costituiscono la base essenziale di moltissimi processi biochimici fondamentali per la vita stessa come la respirazione. Vengono inoltre utilizzati per la produzione di composti chimici e nell’ambito della chimica elettroanalitica. Inoltre là dove è necessario è possibile intercettare il flusso degli elettroni andando a creare corrente elettrica continua, il principio che agisce per la pila. La reazione di ossidoriduzione può avvenire spontaneamente come interscambio fra sostanze o essere indotta ed in questo caso, forzando il processo in senso inverso, si ottiene energia chimica.

 

Applicazione per il riscaldamento

 

L’ossidoriduzione è alla base della creazione dei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, che funzionano attraverso l’ossidazione catalitica del gas emettendo calore sotto forma di energia infrarossa .

La reazione avviene fra il gas che fluisce all’interno di strutture apposite che sono i bruciatori, e l’ossigeno dell’atmosfera dell’ambiente. Il contatto diretto dei due reagenti, definiti combustibile e comburente, determina l’ossidazione del gas e quindi la produzione di energia termica. La reazione che produce calore sotto forma di raggi infrarossi è definita esotermica .

L’ossidazione del gas in questo modo avviene senza presenza di fiamma viva, poiché l’ossidoriduzione si svolge ben al di sotto della temperatura di innesco del combustibile. L’ossidoriduzione garantisce quindi la totale sicurezza della reazione anche in ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.

L’ossidoriduzione del gas genera esclusivamente anidride carbonica e vapore acqueo evitando quindi qualsiasi emissione di monossido di carbonio, ossidi di azoto e quindi risulta essere una tecnica rispettosa dell’ambiente e dei criteri di salvaguardia della salute.

L’ossidoriduzione utilizzata per la produzione di infrarossi risulta essere quindi una soluzione ecocompatibile anche in termini di riduzione di utilizzo di solventi e quindi di impatto dannoso a livello respiratorio. Le reazioni di ossidoriduzione sono fondamentali proprio perché permettono di produrre energia e calore ad impatto estremamente basso per ambiente e salute.

Non da ultimo permettono, soprattutto a livello di sistemi di riscaldamento, grandi risparmi energetici con un riciclo costante di energia. Il processo chimico quindi viene in sostegno di una nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente e della qualità della vita, oltre che di una maggiore efficienza energetica.

Proprietà benefiche della bava di lumaca

a cosa serve la bava di lumaca

Usata fin dall’antichità, la bava di lumaca ha molte proprietà benefiche per la pelle. La sostanza infatti ne stimola la riparazione e la guarigione proteggendola, è un antietà, favorisce l’elasticità, l’idratazione e la luminosità. Utilizzare la bava di lumaca significa anche prevenire, alleviare ed eliminare efficacemente vari tipi di problemi e malattie della pelle in modo naturale come ad esempio cicatrici da acne, smagliature, psoriasi, eczema, rughe, macchie scure, punti neri, rosacea, ecc. In riferimento a quanto sin qui descritto, vediamo tutti gli effetti benefici della bava di lumaca sulla nostra pelle.

 

Ripara e rigenera il tessuto cutaneo

 

Con la bava di lumaca il tessuto cutaneo viene riparato e rigenerato, e ciò avviene grazie a uno dei principi attivi chiave della sostanza ossia l’allantoina. Questo ingrediente di origine organica è noto fin dall’antichità per le sue proprietà curative, rigenerative e lenitive. Tra l’altro proprio tale sostanza ripara il guscio della lumaca quando accidentalmente si scheggia o si spezza. Da ciò si evince che l’allantoina per la pelle soprattutto se si soffre di cicatrici causate da brufoli da acne o da eczema, è un vero e proprio toccasana. Applicando quotidianamente le creme fresche e biologiche alla bava di lumaca, i benefici non tarderanno ad arrivare e resteranno tali per lungo termine. Se ciò non bastasse a mettere in evidenza le proprietà benefiche della bava di lumaca vale la pena aggiungere che contiene anche collagene, per cui risulta ideale per il processo di guarigione della cute oltre che per minimizzare la comparsa di rughe con l’avanzare dell’età.

 

Ripristina l’elasticità della pelle

 

L’elastina proprio come il collagene, è una delle proteine ​​prodotte e naturalmente presente nell’organismo umano. Come suggerisce il nome stesso, dona alla pelle la sua elasticità nonché la capacità di allungarsi. Inoltre con l’invecchiamento, le fibre di elastina si sgretolano e portano a fenomeni simili a quelli legati alla perdita di collagene, come la formazione di rughe e la comparsa di altri segni legati all’invecchiamento cutaneo oppure alle smagliature. La bava di lumaca viene quindi utilizzata fresca specie nelle creme biologiche, e aiuta il corpo a combattere l’invecchiamento cutaneo e le smagliature fornendo il giusto quantitativo della suddetta elastina.

 

Idrata e illumina il viso

 

Mantenere una bella pelle è una preoccupazione per molti uomini e donne. Questa caratteristica tende addirittura a diventare ossessionante alla minima comparsa di un inestetismo, in quanto può cambiare completamente le proprie giornate con ripercussioni negative anche a livello di autostima. La bava di lumaca se utilizzata, oltre a trattare piccoli inestetismi, mantiene anche la pelle sana, fornendogli i nutrienti di cui ha bisogno. La sostanza infatti è ricca di vitamine più precisamente quelle del gruppo A e C, con la prima che supporta la pigmentazione uniforme della pelle (attivando la melanina), e quindi protegge l’epidermide garantendo una carnagione bella e luminosa tutto l’anno.

 

Ottimo esfoliante

 

Un altro valido motivo per utilizzare la bava di lumaca sulla pelle ed in particolare quella del viso, è legato al fatto che la sostanza è un fantastico esfoliante naturale e che rimuove le cellule morte stimolando il rinnovamento delle nuove. Le sue proprietà esfolianti sono attribuite principalmente al collagene, all’elastina e all’acido glicolico in esso contenuti. Se applicata con parsimonia sulla cute, la bava di lumaca uniforma tra l’altro la carnagione e attenua l’aspetto di linee sottili, rughe e cicatrici. Inoltre vale la pena sottolineare che la sostanza contiene molti altri eccipienti benefici per la pelle in grado cioè di nutrirla, levigarla e idratarla migliorandone anche la grana. A margine va aggiunto che la bava di lumaca viene utilizzata ad ampio raggio nei prodotti di bellezza, il che la rende un ingrediente popolare nella cura della pelle e per proteggerla da infezioni, secchezza e raggi UV.

Cosa si può produrre dalla canapa?

come si usa la canapa

La canapa è un elemento presente in natura, che offre una vasta gamma di applicazioni nei settori più disparati.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come è possibile utilizzare al meglio la pianta e perché una coltivazione di questo genere può fornire una serie di interessanti sbocchi dal punto di vista professionale ed economico.

Si tratta di un vegetale piuttosto semplice da far crescere, che non necessita di cure particolari e presenta un’ottima resa nel tempo se sono presenti determinate condizioni climatiche e ambientali.

 

Gli usi alimentari

 

– Semi di canapa: questo alimento si utilizza in cucina per le sue proprietà altamente nutrienti, ricco di acidi grassi indispensabili per il funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.

Parliamo in particolare di acido linoleico e di una serie di aminoacidi che consentono il funzionamento dei principali apparati del corpo.

Se la sostanza viene privata del THC, cioè la componente che viene comunemente considerata droga, si tratta di un valido aiuto contro il colesterolo alto, la sinusite, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio come ictus e infarto, l’artrosi e l’asma.

 

– Olio di canapa: dai semi è possibile estrarre un prezioso succo che viene solitamente utilizzato a crudo sugli alimenti per donare una nota di sapore e usufruire di tutte le proprietà benefiche del prodotto.

Numerose sono le vitamine che fanno parte della composizione della canapa, come la A, la B, la E, utili per il funzionamento di tutti gli organi e per favorire un mantenimento dei tessuti rispetto al progressivo invecchiamento.

 

Bonifica di terreni

 

Se possedete un terreno che necessita di essere bonificato, potete utilizzare i semi di canapa per renderlo nuovamente utilizzabile e trattarlo in maniera del tutto naturale.

In particolar modo con questo metodo vengono eliminati i metalli pesanti che possono nuocere gravemente alla salute, soprattutto se vanno a contaminare la falda acquifera e quindi i cibi che crescono sotto terra.

Si tratta di una sostanza naturale che con contiene pesticidi o sostanze chimiche e tossiche, perfettamente in linea con le esigenze dell’ambiente.

 

Tessuti naturali

 

La canapa viene utilizzata per creare tessuti morbidi e naturali, perfettamente tollerati da ogni tipo di pelle e simili al cotone come tipo di trama.

Numerosi sono pertanto gli indumenti che è possibile realizzare in questo modo, apprezzati per la loro freschezza soprattutto nel corso della stagione estiva.

L’impatto ambientale è ridotto al minimo rispetto alle fibre sintetiche, così da rispettare il territorio e allo stesso tempo realizzare capi di qualità, in grado di durare molto a lungo nel tempo e non provocare alcun genere di allergia.

 

Sostituto del legno per mobili

 

La canapa è un materiale che ha preso sempre più piede nel settore della falegnameria, andando a sostituire il legno per la realizzazione di alcuni tipi di prodotti.

Sono pertanto sempre più frequenti nelle case i tavoli di questo elemento, così come alcuni tipi di mobili che si adattano perfettamente a un ambiente rustico e dal sapore country.

Si tratta di prodotti che posseggono le stesse caratteristiche del legno, come la resistenza e la capacità di isolare correttamente il calore, mantenendo una corretta temperatura tra le mura domestiche.

 

Materie plastiche alternative al petrolio

 

Essendo il petrolio una risorsa che sta iniziando concretamente a scarseggiare sul nostro pianeta, è opportuno trovare delle soluzioni che possano sostituirlo.

La canapa è una delle più valide, poiché permette la realizzazione di materie plastiche di ottima qualità, che possono essere impiegate in diversi settori della vita e dell’industria specializzata.

Si tratta di un modo per preservare il pianeta dallo sfruttamento intensivo, utilizzando un elemento abbondante sul territorio e dalle proprietà estremamente positive e soprattutto bio.

 

Carta per giornali e imballaggi

 

Una volta estratti i semi, della canapa rimane uno strato legnoso dal quale è possibile ricavare un tipo di carta utile per numerose funzioni.

La qualità è discreta ed è possibile realizzare cartoni per imballaggi e fogli di giornale di un certo spessore.

In questo modo si evita di tagliare una quantità di alberi superiore al consentito, rispettando la natura ed evitando così l’erosione del suolo a seguito di un disboscamento eseguito in maniera selvaggia.

Tutti i migliori brand di occhiali

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migliori-brand-occhialiQuali sono i migliori brand di occhiali? Scegliere la montatura per gli occhiali da vista o da sole non è semplice. Ci sono dei casi in cui dobbiamo ovviamente considerare la forma del nostro viso, anche e soprattutto per adattarli nel migliore dei modi. Dobbiamo dire che gli occhiali sono un po’ un biglietto da visita: dalla forma squadrata ai più classici Ray-Ban, alcuni tra i brand migliori da considerare per un acquisto sicuro.

Dove acquistare i migliori occhiali da sole online? Grazie alle piattaforme sul web, abbiamo l’occasione di comprare degli occhiali da vista o da sole a un prezzo più che competitivo. Senza considerare la vasta scelta rispetto al negozio, con un catalogo molto ben fornito. Compra il tuo occhiale da sole con scalapay: clicca qui.

Ray-Ban

Potevamo forse non aprire la lista dei migliori brand di occhiali senza citare un grande classico come i Ray-Ban? Negli anni, le loro tendenze sono diventate una certezza per molti. I produttori di occhiali da sole hanno proposto delle montature particolari, e ne hanno più di 1600 per uomo e per donna. Forme e design si uniscono per realizzare una montatura funzionale. La più famosa? Sicuramente gli occhiali da sole a specchio.

Polaroid

Il marchio Polaroid ha spesso proposto dei modelli di occhiali innovativi e con lenti polarizzate. I loro prezzi di vendita non sono affatto male e tra l’altro il filtro delle lenti protegge dai raggi UVA e UVB. Per quanto riguarda il design delle montature, è abbastanza classico, e sicuramente merita un posto tra i migliori brand.

Swarovski

Il brand Swarovski è uno dei più amati di sempre, soprattutto perché offrono prodotti in cristallo di qualità davvero eccellente. Gli occhiali da vista e da sole targati Swarovski hanno sempre dei dettagli che impreziosiscono il tutto, con un design elegante, ma anche molto speciale. L’azienda ha sempre puntato a un mix di innovazione e creatività, senza limiti.

Ralph Lauren

Tutti conoscono il brand Ralph Lauren, che è anche nel settore dell’ottica, poiché ha spesso offerto delle collezioni di occhiali da vista e da sole di grande impatto estetico. I loro prodotti offrono quel fascino senza tempo di uno stile personalizzato, che è quello di Lauren.

Dior

Brand di alta moda, i migliori occhiali di lusso sono sicuramente firmati Dior. Oltre a offrire montature di qualità elevata, nella loro collezione troviamo tantissime forme, ma anche colori e sfumature alla moda, che abbracciano le moderne tendenze. Resistenti, meravigliosi e trendy, gli occhiali da sole Dior in forma rotonda, cat eye, quadrata o rettangolare ti permettono di trovare il modello migliore per te.

Gucci

Chi ama la moda e il fashion, può forse perdersi un paio di occhiali da sole Gucci? Qui spaziamo non solo nel campo dell’eccellenza – i materiali sono a dir poco perfetti – ma anche nella fantasia, nella creatività e nell’innovazione. Le montature Gucci presentano sempre un dettaglio speciale, e spesso offrono un occhiale leggero ma resistente. Lo stile di Gucci è inconfondibile e non passa decisamente di moda.

Carolina Herrera NY

Forse è uno dei brand più famosi di occhiali di sempre. Fondata nel 1981, nel giro di 40 anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per le donne. Gli occhiali firmati Carolina Herrera NY sono un vero esempio di eleganza senza tempo, con una raffinatezza molto particolare.

Versace

Ancora un ultimo brand di lusso che consente di acquistare occhiali da sole d’eccellenza. Il marchio è ovviamente una sicurezza: gli articoli di Versace sono sempre molto interessanti e offrono tutta la comodità di una montatura pensata per essere portata per ogni occasione. Tra l’altro, il brand offre anche montature per occhiali da vista, per chi non vuole indossare le lenti a contatto.