I migliori film di Christopher Nolan presenti su Netflix

interstellar

Il grandissimo è fortemente discusso successo di Tenet, ultimo film di Christopher Nolan, ha portato a rivalutare la figura del regista di Interstellar e Inception, che risultava già essere profondamente conosciuto e polemizzato per le sue realizzazioni ma che, a seguito di questo film stesso, è diventato parte di scontri e dibattiti quotidiani, all’interno dei forum e dei gruppi riguardanti il mondo del cinema e delle serie TV. Tuttavia, non è sempre semplice categorizzare Christopher Nolan attraverso le sue realizzazioni, a meno che non si abbia una visione di insieme che porti a comprendere quale sia lo stile del regista britannico e quale sia il significato delle sue realizzazioni. Per questo motivo, risulta essere opportuno recuperare tutti quei film che magari sono stati dimenticati o che non si ha avuto la possibilità di vedere. Netflix offre la possibilità di osservare diversi titoli di Christopher Nolan, anche di grandissimo livello. Ecco di quali si tratta.

Dunkirk

Il primo tra i migliori film di Christopher Nolan presenti su Netflix è Dunkirk, film del 2017 scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan. Il film è ambientato durante la Seconda guerra mondiale, e racconta dell’evacuazione di Dunkerque, uno degli eventi più caratteristici ed emblematici dello scontro bellico, avvenuta nel 1940. Il prodotto si arricchisce di un cast di grandissimo livello, che comprende nomi del calibro di Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D’Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance e Tom Hardy.

Al di là dei singoli soggetti che si ritrovano all’interno del cast di Dunkirk, vale la pena sottolineare il grande sforzo ideologico che ha portato Christopher Nolan, dopo aver pensato ad un film sull’evacuazione per più di 25 anni, a scrivere la sceneggiatura per raccontare l’evento attraverso pochi dialoghi e molta azione, ma soprattutto data la realizzazione di tre punti di vista differenti, la terra, l’aria e il mare. Infine, ultima nota che merita di essere sottolineata riguarda l’utilizzo di effetti speciali il più possibile reali, raramente realizzati in computer grafica, per rendere il film quanto più possibile realistico e d’impatto.

Interstellar

Interstellar è, senza dubbio, uno dei migliori film che sia mai stato realizzato da Christopher Nolan. Il film diretto nel 2014 dal regista britannico e proprio della magistrale interpretazione di Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine, narra di un gruppo di astronauti che viaggiano in cerca di una nuova dimora per l’umanità, attraverso un wormhole

La sceneggiatura di Interstellar è stata scritta da Nolan e suo fratello Jonathan, che aveva sviluppato per primo il film 7 anni prima della sua realizzazione. Interstellar ha vinto il Premio Oscar per i migliori effetti speciali nel 2015, ricevendo 4 candidature per miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e migliore sceneggiatura, a dimostrazione dell’incredibile e minuzioso lavoro di realizzazione scenografica e sonora.

Inception

Ultimo tra i migliori film di Christopher Nolan che si può osservare su Netflix è Inception, anche il più datato dei tre che sono presenti all’interno del catalogo italiano di Netflix. Inception, scritto e diretto da Christopher Nolan, a cui si deve anche la sceneggiatura, la produzione e il soggetto, è un film del 2010 con, anch’esso, una serie di attori di grandissimo livello e calibro, quali Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e Cillian Murphy

Il film in questione ha vinto 4 Premi Oscar, per la miglior fotografia, il miglior sonoro, il miglior montaggio sonoro e i migliori effetti speciali, essendo stato candidato anche a miglior film, migliore sceneggiatura originale, migliore scenografia e miglior colonna sonora. Raccontare la trama di inception in poche righe è assolutamente impossibile, dal momento che la struttura del film e la sua realizzazione portano i personaggi ad essere organizzati in una maniera così tanto complessa da non poter essere esemplificata in poche battute. Per questo motivo, è assolutamente consigliata la visione di quello che viene definito come il capolavoro di Christopher Nolan.

Cosa fare se i tuoi film preferiti non sono disponibili in Italia?

Se il tuo film preferito non è disponibile in Italia ma sono in altri paesi, l’unica soluzione è usare una VPN ovvero un Virtual Private Network.

Wikipedia cita:

Una rete virtuale privata (tradotto dall’inglese in lingua italiana letteralmente: Virtual Private Network, acronimo: VPN), nelle telecomunicazioni, è una rete di telecomunicazioni privata, instaurata come connessione tra soggetti che utilizzano, come tecnologia di trasporto, un protocollo di trasmissione pubblico e condiviso, come ad esempio la suite di protocolli Internet.

Scopo delle reti VPN è quello di offrire alle aziende, a un costo minore, le stesse possibilità delle linee private a noleggio, ma sfruttando reti condivise pubbliche: si può vedere dunque una VPN come l’estensione a livello geografico di una rete locale privata aziendale sicura che colleghi tra loro siti interni all’azienda stessa variamente dislocati su un ampio territorio, sfruttando l’instradamento tramite IP per il trasporto su scala geografica e realizzando di fatto una rete LAN, detta appunto “virtuale” e “privata”, equivalente a un’infrastruttura fisica di rete (ossia con collegamenti fisici) dedicata.

In questo modo, utilizzando una VPN hai possibilità di collegarti a netflix come se fossi fisicamente nel paese in cui il film è disponibile.

Puoi trovare maggiori informazioni a proposito del servizio a questa pagina: Servizio Vpn Netflix di VPNwelt.com

 

Come creare buoni video? Ecco cinque consigli

Per creare buoni video ci vogliono almeno cinque elementi fondamentali. Prima di procedere, però, vorremmo essere chiari su un punto fondamentale: non occorre perdere la dignità per diventare virali. Molto spesso le persone decidono di lanciarsi in una produzione video con l’obiettivo di scalare la classifica del web, di diventare virali e popolari. Se ciò che ti spinge alla realizzazione di un video è soltanto questa motivazione, ci sono buone percentuali di flop. Ecco quindi cosa ti serve per un video di buona qualità.

 

Una storia

Prima di cominciare a girare devi aver chiarito cosa dovrai raccontare e con quali immagini vorrai farlo. Poco conta se si tratta di un video brevissimo o di un cortometraggio. Ciò che importa è che ci sia un’idea che guidi tutto il progetto e che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine. A prescindere dall’argomento, quindi, il successo di un video risiede nella strategia di narrazione. Questa operazione è molto creativa ed è essenziale per rendere il prodotto comprensibile e fruibile ma anche interessante e meritevole.

Un pubblico

La narrazione deve necessariamente essere ricondotta ad un preciso pubblico di spettatori. Quando un comico tiene uno spettacolo a Milano, molto sicuramente preparerà nel repertorio battute o piccoli sketch comprensibili solo alla gente del posto. Sicuramente non ripeterà lo stesso copione a Roma, dove invece avrà preparato qualche altra battuta “locale”. Avere un pubblico di riferimento significa ritagliarsi un target preciso che è potenzialmente interessato a ciò che racconti nel video, al tono di voce e allo stile di comunicazione che usi. Senza sapere a chi sarà destinato il tuo prodotto sarà difficile farlo diventare di successo.

La tecnica

Un video tecnicamente carente può avere successo soltanto se riporta fenomeni paranormali, risse o incidenti, ovvero fatti improvvisi colti con la telecamera. La pessima qualità di questi video, naturalmente destinati ad esser virali, è giustificata da chi guarda per via dell’immediatezza del momento. Quando invece un video di altro genere, come un vlog o un tutorial, presenta immagini poco nitide e audio pessimo c’è sicuramente qualcosa da rivedere. Audio, immagini e parlato devono esser curati nei minimi dettagli per assicurarsi il successo e non c’è modo di aggirare questa regola non scritta. Ci vuole qualità, sempre.

La durata

La durata è un fattore che raramente viene menzionato ma che riveste un’importanza cruciale. Innanzitutto questa è delimitata dalle stesse piattaforme video perché, per esempio, su Tik Tok hai a disposizione un minuto di tempo per comunicare. Su YouTube non ci sono tempi massimi scritti nero su bianco ma ci sono delle tempistiche che occorre rispettare per avere un certo successo. Video troppo lunghi e riprese statiche con monologhi non dinamici potrebbero addormentare l’audience e spingerla ad uscire prima del tempo. Pensaci.

La presentazione

Titoli, miniature e descrizioni sono un altro aspetto da non sottovalutare mai. Curando le informazioni che circondano il video avrai maggiori probabilità che questo venga riprodotto. Il trucco consiste nel creare anteprime accattivanti e che siano in grado di destare curiosità. Ovviamente sconsigliamo il clickbait perché oltre ad essere penalizzato dalle piattaforme di social network, a lungo andare allontana l’interesse e la stima degli utenti.

Quinoa in cucina: come preparare ricette con semi pregiati di Quinoa

Quinoa in cucina

La quinoa appartiene alla famiglia delle Chenopidacee ed è considerato un “super cibo” grazie alle sue proprietà nutrienti. La quinoa può essere inserita in moltissime ricette ed è ricca di proteine, carboidrati e fibre alimentari.
Ecco alcune ricette per preparare i semi di quinoa cucinati in modo semplice.

Benefici della quinoa

La quinoa si presentano in piccoli semi ricoperti da una sostanza chiamata “saponina”, amara in bocca, ma che protegge i semi dall’attacco degli uccelli. La saponina è nociva per l’organismo umano, per questo motivo, spesso la maggior parte dei semi viene trattata meccanicamente per rimuovere lo strato amaro dunque, prima di cucinare la quinoa, è consigliabile lavarla bene.

Essendo priva di glutine, è particolarmente indicata per le persone che soffrono di celiachia. Tra le sue proprietà, la quinoa aiuta il buon funzionamento dell’organismo grazie alla lisina e la metionina. Questi ultimi sono due amminoacidi essenziali che, non soltanto favoriscono il funzionamento dell’organismo ma, aiutano anche il metabolismo dell’insulina.

Inoltre, la quinoa contiene una buona quantità di minerali e vitamine, tra cui il magnesio, la vitamina C ed E. Tuttavia, contiene anche molti carboidrati, 100 grammi di quinoa equivalgono a 350 calorie.

La quinoa può essere un’alleata del sistema cardiocircolatorio, per l’intestino e per i muscoli.

Questo seme è anche ricco di fibre e non contiene colesterolo. Tra gli altri assenti ci sono il lattosio e l’istamina.

Non meno importante, per vegani e vegetariani, la quinoa può essere una valida alternativa alle proteine di origine animale.

Per le sue caratteristiche, la quinoa è indicata per i bambini, le donne in gravidanza e gli sportivi.

La quinoa nella dieta

La quinoa è adatta alla maggior parte dei regimi alimentari. Come detto precedentemente, la quinoa è un alimento ricco di carboidrati dunque potrebbe essere inserito facilmente in una dieta consuetudinaria. Inoltre, la grande quantità di fibre di cui è composta, ha un forte potere saziante e al contempo un indice glicemico medio-basso.

Questa caratteristica la rende uno dei cereali più adatti per le persone in sovrappeso. Le fibre della quinoa combattono e prevengono anche la stitichezza a favore del benessere del colon e quindi delle sue possibili complicazioni. Per chi non mangia carne e derivati, la quinoa è perfetta perché ha costituisce una fonte di proteine sostitutive a quelle di origine animale.

Dunque, la quinoa gode di tantissime proprietà ed è facilmente integrabile in ogni dieta.

La quinoa e gli astronauti

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, la quinoa è indicata anche per lo spazio. Infatti, è stata presa in considerazione per una possibile coltivazione del “NADA’s Controlled Ecological Life Support System” per garantire cibo per gli astronauti anche nei viaggi di lunga durata.

Inoltre, cogliendo i semi prima della germinazione, è possibile fare in modo di aumentare in maniera quasi esponenziale i valori nutrizionali della quinoa.

Come cucinare la quinoa

Per la Quinoa in cucina, ecco come preparare ricette con semi pregiati di Quinoa.
In cucina, la preparazione della quinoa è uguale a quella degli altri semi amidacei come il riso. Solitamente in commercio è più facile trovare la quinoa essiccata, mentre quella fresca è più sfruttata dai coltivatori. Oggi la quinoa è presente in molte ricette.

Cottura

La quinoa si cucina in maniera molto simile all’orzo, al farro e al grano saraceno in quanto sono tutti semi amidacei.

Esistono due modi per cucinare la quinoa: quinoa bollita o quinoa risottata.

Ricette

Quinoa Bollita

Bollendo la quinoa, il seme può trattenere non meno del 200% del suo peso in acqua. Per cucinare la quinoa bollita servono:

– 100 gr. Di quinoa secca

– 1 L di acqua

– Sale grosso qb.

Basterà versare un litro d’acqua all’interno di una pentola con il sale e portarla a bollore. Appena l’acqua bolle, versare la quinoa girandola di tanto in tanto. In circa 12 minuti la quinoa sarà pronta, quindi scolarla e servirla con condimenti a piacere.

Quinoa Risottata

Per la quinoa risottata invece, gli ingredienti necessari sono:

– 100 gr. Di quinoa secca

– 10 gr di burro o olio evo.

– 10 gr di cipolla bianca tritata

– 50 ml di aceto di riso o vino bianco secco

– 400 ml di brodo vegetale

– 10 gr di formaggio grattugiato

In una pentola, coperta da un coperchio, far bollire il brodo. In un’altra casseruola antiaderente mettere il burro e lasciare che si sciolga, poi aggiungere le cipolle tritate. Dopodiché aggiungere la quinoa e lasciare tostare per 5 minuti. Una volta terminata la cottura, aumentare la fiamma e sfumare con dell’aceto o vino bianco secco per una decina di minuti. Quindi aggiungere dell’altro burro e formaggio grattugiato e lasciare riposare almeno 5 minuti.

Cosa sono i token di criptovalute

token di criptovalute

L’interesse intorno al mondo delle criptovalute è in aumento aumento. Merito dell’importanza assunta da Bitcoin negli ultimi anni, la più importante criptomoneta per capitalizzazione azionaria. Merito anche dei tanti siti d’informazione che si occupano di raccogliere le notizie relative al settore ea descrivere i meccanismi alla base di una valuta virtuale, oltre a portali come coinmarketcap.com che aggiornano quotidianamente la classifica di tutte le criptovalute in base al valore della Capitalizzazione. In questo articolo verrà trattato nello specifico il tema del token di criptovalute.

Cosa sono i token

I token sono gettoni virtuali che assumono un dato valore, stabilito da stabilito, unicamente in un determinato contesto. In questo senso, token sono la rappresentazione di una criptovaluta, anche se è bene non confondere i due concetti, dal momento che sono molto diversi tra loro. L’esempio più semplice per spiegare cosa sono i token di criptovalute sono diventati oggetto le fiches del casinò: esse sono dei token, con un valore stabilito dalla società che gestisce il casinò, e sono inclusi all’interno di esso (non si possono cioè usare al di fuori del casinò per l’acquisto di un oggetto, prodotto o servizio); inoltre sono la rappresentazione di un bene (euro, dollaro, sterlina, yen, dipende dalla nazione in cui si trova il casinò). È bene fin da ora spiegare il motivo per quale token non può essere assimilato alle criptovalute. Qual è la differenza tra criptomonete e token? Le criptovalute, una differenza dei token, nascono da una blockchain indipendente. Inoltre, le valute virtuali possono essere minate, al contrario dei token.

Vieni a creare il token

La creazione dei token si basa sull’esistenza di contratti intelligenti (i contratti intelligenti). Di fatto, per creare un gettone di valuta virtuale necessario una blockchain esistente oppure una rete efficiente di generare codici autoeseguibili. La blockchain più impiegata per creare il token è la ERC20 di Ethereum. In primis, l’utente richiede di tutta una serie di informazioni importanti quali:

  • nome token;
  • simbolo token;
  • token numero;
  • decimali

Il secondo passaggio consiste nella codifica del contratto. In rete si possono trovare numerosi template predefiniti, dove è sufficiente sostituire ad alcuni campi predefiniti i valori del proprio token. Una volta compilato in ogni suo campo il contratto, bisognerà testarlo sulla blockchain. Il consiglio è di eseguire la prova su TestNet, disponibile tramite la piattaforma Metamask. In caso di esito negativo, accertarsi che non siano presenti eventi errori nel codice sorgente per poi testare nuovamente il contratto.

Quanti tipi di token ci sono

Esistono quattro tipologie di token, in base alla loro categorizzazione: attività, sicurezza, utilità, equità. I token asset sono convertiti in una moneta digitale, il cui prezzo cambia in base al valore di euro, dollaro, argento oppure oro. Ci sono poi i token di sicurezza, che di solito hanno come sottostante un ETF. Rispetto alle altre tipologie di token, incluso il progetto stesso e il loro futuro dipende compreso da quello. I token utility dipendono invece dal rapporto tra domanda e offerta; per questo motivo sono noti per la loro volatilità, una differenza invece di altre tipologie di gettoni virtuali. Il quarto e ultimo tipo di token è costituito dai gettoni equity, che può essere assimilato in tutto e per tutto alle azioni di una società; essi dipendono dall’asset, dal suo successo o insuccesso.

Sempre più adolescenti scelgono di diplomarsi dopo i 20 anni

diplomarsi dopo i 20 anni

Diplomarsi dopo i 20 anni? Si può!

Quando si parla del diploma molte persone vanno in panica. In effetti, ancor oggi si tratta di uno di quegli argomenti tabù che si preferisce evitare e ignorare. Tuttavia i trend dimostrano che nell’ultimo periodo sono sempre di più le persone che decidono di finire gli studi dopo i 20 anni per poter successivamente intraprendere una carriera di successo nell’ambito universitario. E anche se molti credono che farlo sia pressoché impossibile, non è affatto così. Già da diverso tempo esiste una grandissima varietà di aziende e servizi vari che permettono di usufruire dell’istruzione extra-scolastica fornendo a tutti gli interessati la possibilità di diplomarsi anche dopo i 20 anni. Non solo: sono tante anche quelle persone che vorrebbero approcciarsi al percorso d’istruzione con una maggiore consapevolezza e maturità. Tutto questo aiuta anche a ottenere dei maggiori successi nell’ambito istruttivo intrapreso dando a tutti gli interessati la possibilità di svolgere gli studi meglio.

Perché diplomarsi dopo i 20 anni?

Attualmente molti giovani decidono d’intraprendere un anno sabbatico volto alla ricerca di ciò che a loro piacerebbe fare. Spesso e volentieri, inoltre, si vuole semplicemente rilassarsi un po’ dopo magari per riposare dopo un duro e duraturo periodo dedicato agli studi. Dopo i 20 anni si hanno delle idee più chiare su ciò che si vorrebbe fare nel mondo e diventa anche possibile scegliere con più cura un percorso scolastico maggiormente adatto alle proprie esigenze. Non solo: grazie alle nuove soluzioni e possibilità è persino diventato possibile diplomarsi anche senza dover costantemente frequentare la scuola. Basti pensare ai siti e servizi come https://www.diploma-online.net/  . Si tratta di una piattaforma completa progettata appositamente per tutti coloro che hanno il bisogno di studiare fuori corso per diplomarsi. Le possibilità offerte da una soluzione di questo genere non sono comunque poche e possono usufruirne proprio tutti, senza alcuna esclusione. Tutto ciò che serve è semplicemente volersi diplomare, ance dopo i 20 anni, per iniziare la propria carriera lavorativa oppure intraprendere un percorso universitario.

Come è possibile diplomarsi dopo i 20 anni?

La principale possibilità offerta a tutti coloro che vorrebbero diplomarsi dopo i 20 anni rappresenta proprio i vari corsi di studio pensati per i fuori corso. Si tratta di soluzioni che non bisogna sottovalutare, anche perché permettono a tutti gli interessati di godere comunque di un’elevata gamma di soluzioni. I costi sono variabili da servizio a servizio e la persona interessata ha comunque a portata della propria mano tutto ciò che le potrebbe servire per svolgere questa propria avventura al meglio delle possibilità. A tutti gli interessati vengono forniti gli insegnanti che possono aiutarli a superare le varie difficoltà legate all’intero percorso d’istruzione volto al raggiungimento dell’obiettivo: il diploma.

Il diploma dopo i 20 anni è valido?

Con un diploma di questo genere si hanno le stesse possibilità che con un diploma conseguito normalmente. L’interessato, dunque, può decidere di approfittarne per continuare la propria carriera istruttiva in una facoltà universitaria oppure utilizzare il diploma in questione per entrare nel mondo lavorativo. Di base si tratta comunque di un documento che non ha niente di differente rispetto agli altri diplomi di questo genere. Proprio per questo sempre più adolescenti decidono di approfittarne. E a sostenere la loro scelta non c’è soltanto un approccio professionale e dettagliato a tutto ciò che riguarda l’istruzione per ottenere il diploma dopo i 20 anni, ma anche dei costi accessibili oltre che una metodologia di studio creata appositamente per tutti coloro che hanno la necessità di ottenere questo riconoscimento. Il risultato dello studio e della fatica impiegata nello studio non tardano a farsi vedere e molti degli studenti che hanno conseguito il diploma dopo i 20 anni riescono a ottenere il successo in vari ambiti!

Perché molte donne abbandonano l’idea del rito di addio al nubilato

addio nubilato

Le origini dell’addio al nubilato

Per gli uomini, l’addio al celibato ha radici molto profonde: infatti si vocifera che addirittura ai tempi della divinità Bacco si organizzavano queste feste a base di divertimento per festeggiare il futuro matrimonio e, anche in terre antiche e lontane venivano organizzate feste per festeggiare la fertilità: feste che andavano poi a concludersi con il matrimonio.
Si può quindi dire, che le feste per gli uomini vengono svolte da davvero molto tempo.
È solo negli anni Novanta che si inizia a dare maggior importanza al ruolo della donna e al tempo stesso futura sposa, così nascono i primi addii al nubilato.
Ed è proprio in quegli anni lì che si vede il boom di addii, che siano questi maschili o femminili: si festeggia l’ultimo periodo di libertà prima del matrimonio, gli ultimi istanti di una vecchia vita che sta ormai per giungere al termine, ed è proprio grazie a questo boom che aumenta il commercio e di conseguenza inizia a girare l’economia: nascono tantissime attività diverse da fare in gruppo come serate a tema o viaggi particolari.

Gli attuali addii al nubilato

Nonostante al momento l’età dei futuri sposi sta via via aumentando, poiché prima di compiere il grande passo che è il matrimonio si vuole essere sicuri di avere una relazione con delle solide basi, sono sempre in voga gli addii al nubilato e al celibato.
Spesso e volentieri, gli amici organizzano per gli sposi delle serate un po’… eccessive, ed è proprio per questo che, probabilmente alcune donne preferiscono evitare momenti di imbarazzo e abbandonare totalmente l’idea di festeggiare il proprio addio al nubilato.
Inoltre, l’organizzazione di un addio al nubilato (ma così come gli addii al celibato), porta via un grande dispendio di soldi, tempo ed energie, che magari potrebbero essere impiegate in modi decisamente migliori.
Alcune donne poi, credono che festeggiare l’addio al nubilato, sia solo un momento per evadere da quelli che sono poi i problemi del quotidiano: un paio d’ore di divertimento e spensieratezza.
E dopo? Dopo si torna alla vita normale, quella fatta di stress, impegni, lavoro, discussioni e quant’altro.
Alla fine, è il giorno del matrimonio quello che andrebbe vissuto a pieno, non quello dell’addio al nubilato.
È proprio il matrimonio da considerare il momento in cui tutto finisce e inizia allo stesso tempo, ed è sicuramente un giorno per il quale vale davvero la pena impiegare tempo ed energie, poiché sarà un giorno che resterà impresso nei nostri cuori per sempre.

Come festeggiare un addio al nubilato in tutta tranquillità?

Esistono comunque tantissimi modi per festeggiare una sorta di addio al nubilato ma senza esagerare: con un budget ridotto e una serata tranquilla a casa è possibile divertirsi ugualmente, senza dover viaggiare fino in Spagna, Grecia o altre care mete turistiche.
Infatti, sul sito MyDigitalPrint, raggiungibile al seguente indirizzo web: Mydigitalprint.it è disponibileun’intera sezione dedicata agli addii al celibato e nubilato. Sono infatti disponibili tantissime magliette con stampe divertenti dedicate sia ai futuri sposi che agli amici di questi ultimi.
Bastano un paio di queste magliette, un po’ di musica, un’atmosfera tranquilla e… voilà.
Ci si può divertire anche con poco e magari, è probabile che ci resti più impressa una serata all’insegna del divertimento ma al tempo stesso tranquilla, che una a base di eccessi, dove spesso e volentieri si sfocia nella volgarità e si finisce solo con l’ubriacarsi, senza quindi godersi a pieno la festicciola.
Magari, un’idea per un addio al nubilato tranquillo potrebbe essere un pigiama party a casa della sposa: una serata tra amiche, a base di film, chiacchiere e coccole a livello estetico. E, ovviamente, su MyDigitalPrint c’è proprio la t-shirt adatta alla situazione!

Manutenzione ascensore: quanto costa?

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Manutenzione ascensore: quanto costa?

La manutenzione ascensore è una pratica fondamentale per garantire la sicurezza di tutti coloro che usano l’elevatore quotidianamente. Ma quanto costa la manutenzione dell’ascensore? Di seguito abbiamo riportato una tabella indicativa che mostra i prezzi medi in italia per questa pratica obbligatoria per legge.

In alcuni stabili con più unità abitative, a causa di liti tra i condomini, ci sono spesso problemi per i pagamenti delle aziende che effettuano le manutenzioni degli ascensori. In questi casi le imprese ascensoristiche bloccano gli elevatori impedendo il loro funzionamento fino a quando non è stata pagata ed effettuata la manutenzione ordinaria dell’ascensore.

Quando si crea questa situazione il disagio per i condomini è molto grande, specialmente per chi abita nei piani più alti o ha disabilità più o meno gravi. Ad ogni modo per far ripartire l’ascensore basta chiamare l’impresa far fare la manutenzione dell’ascensore. In poco tempo tutto torna come prima. Apparentemente questo può sembrare un dispetto da parte delle imprese ascensoristiche ma se ci pensi bene, usare un elevatore che non ha effettuato la manutenzione può essere davvero pericoloso.

Manutenzione ascensore, ecco quanto costa in media

Il costo di manutenzione di un ascensore parte da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione dei montacarichi partono da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione del montavivande partono da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione di un montascala o servoscala partono da 200€ l’anno.
I costi di manutenzione di una sacla mobile o una tappetto mobile vanno da 2-3.000€ l’anno.
I costi di manutenzione di un montauto vanno da 1.000 ai 2.000€ l’anno.

Ti ricordo che questi sono dei prezzi indicativi poiché ogni città o regione ha dei costi che variano. Per risparmiare puoi usare dei comparatori di preventivi on line. Ti consiglio di non usare portali che ti fanno fare preventivi di ogni genere ma usa portali specifici per il mondo degli elevatori. Ad esempio, se sei in una grande città o a Roma puoi leggere questo articolo su come trovare una ditta ascensoristica.

Spero che questa guida sulla manutenzione dell’ascensore ti sia stata utile. Ti saluto e ci vediamo alla prossima.

Come trovare una ditta di ascensori a Roma, affidabile

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Come-trovare-una-ditta-di-ascensori-a-roma
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Se ti stai chiedendo “come posso trovare una ditta di ascensori a Roma, economica e affidabile?” questo articolo è quello che fa per te. Ti racconterò la mia esperienza personale da romano che abita in un condominio di 20 appartamenti in zona Pigneto.

La settimana scorsa, l’ascensore del mio palazzo si è bloccato per l’ennesima volta. Infuriato, poiché era stato riparato la settimana precedente, chiamo la ditta ascensoristica (non faccio nomi per ovvi motivi) che nemmeno risponde. A questo punto, sapendo che la sera stessa era prevista la riunione di condominio, mi sono impegnato nella ricerca di una ditta di ascensori a Roma, economica ma affidabile.

Il problema di una ricerca del genere è che io non capisco nulla di ditte ascensoristiche quindi come posso giudicare se una è migliore di un’altra? Cercando ho trovato dei portali di comparazione di preventivi, ma sono generici e non specifici per questo campo quindi come possono essere efficaci? Semplice, non lo sono. Dopo circa 2 ore ho trovato il portale delle ditte di ascensori italiane, e quindi anche di Roma. Si chiama Ascensoristi.com.

Questo portale gratuito è incentrato esclusivamente sul mondo degli elevatori, quindi assolutamente affidabile. Ho fatto la richiesta di preventivo per la manutenzione dell’ascensore condominiale in pochi minuti. Dopo un’ora sono stato contattato telefonicamente dal servizio clienti che mi avvertiva che di lì a poco le ditte di ascensori di Roma mi avrebbero contattato.

Dopo 3 ore dall’invio della richiesta di preventivo sono stato contattato da 3 aziende su un massimo di 4 che potevano chiamarmi. Risultato, mi sono presentato alla riunione di condominio delle ore 21 con 3 preventivi per cambiare la ditta di ascensori incompetente. Inizialmente, l’amministratore di condominio ha cercato di evitare di affrontare questo discorso, ma quando ho fatto presente che tutte le proposte che avevo in mano erano più economiche della ditta di ascensori romana che avevamo, ho avuto l’attenzione di tutti i presenti.

Conclusioni su come trovare una ditta di ascensori a roma

Spesso gli amministratori di condominio scelgono le ditte di ascensori per motivi personali e non per un rapporto corretto di qualità/prezzo. Quello che voglio dirti è che presentando quei preventivi per la manutenzione dell’ascensore condominiale sono riuscito a far cambiare ditta ascensoristica. Oggi ho un ascensore che funziona sempre, spendo una cifra minore ogni anno e ho il rispetto dei condomini.

Ci tengo a dire che la ditta di ascensori di Roma che abbiamo oggi è davvero ottima e che i professionisti in questo campo ci sono ma vanno cercati nei posti giusti e non nei portali che fanno tutto e niente o affidandosi esclusivamente agli amministratori di condominio.

Le migliori tattiche per aumentare il posizionamento delle ads di Google

tattiche per aumentare il posizionamento delle ads di Google

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un aumento sostanziale dell’uso di Internet e del mondo del web, diventato un punto centrale per la società e per la vita di ognuno di noi.
Con Internet si può fare ormai praticamente di tutto, dalle cose più banali, come messaggiare con amici e parenti fino alle operazioni più serie, come pagare tasse o lavorare, come accaduto durante il periodo del coronavirus, con lo smart working adottato da molte società.
Ovviamente, come conseguenza di ciò sono aumentati a dismisura i siti e pagine web in questo settore, sia perché le aziende decidono di farsi pubblicità e quindi sfruttano Internet come una vetrina per esporsi, sia per ottenere un guadagno extra con le visite, grazie soprattutto agli Ads di Google, dei banner pubblicitari con collegamento ipertestuale che permettono di guadagnare ad ogni clic.
Scopriamo qualcosa in più nel dettaglio e come fare a posizionarli in modo corretto.

Cosa sono gli Ads di Google

Google Ads è un software che permette di inserire spazi pubblicitari all’interno delle pagine di ricerca di Google. Quest’ultimo si tratta senza dubbio della piattaforma di ricerca più utilizzata al mondo, con miliardi di ricerche al giorno su qualsiasi argomento, dai più classici ai più variegati.
Proprio per questo, un sito deve cercare di avere un ottimo SEO ( Search Engine Optimization) che consiste nel posizionarsi il miglior modo possibile nelle ricerche su Google, ovvero apparire nelle prime ricerche quando si ricerca una parola chiave, keyword, e quindi aumentare a dismisura il proprio traffico e visibilità.
Con ottimi paramenti di questo tipo si può guadagnare molto anche con gli Ads che, come abbiamo già accennato, sono dei banner pubblicitari, il più delle volte personalizzati in base al visitatore, che lo invogliano a cliccare sul link per essere poi indirizzati ad altre pagine. Google pagherà poi mensilmente i guadagni totali per click, che possono diventare anche numerosi se la pagina web è molto visitata giornalmente.

Come sfruttare al meglio il posizionamento delle ADS di Google

Ovviamente, non bisogna esagerare con i banner pubblicitari e farli diventare troppo invasivi, in quanto ciò peggiorerà il posizionamento SEO del sito ed inoltre porterà i visitatori ad abbandonare la pagina.

Alcuni consigli pratici da seguire per un giusto posizionamento delle ADS sono:

  • non metterne eccessivamente in ogni pagina web, ma massimo 3/4 e non tutti vicini ma suddivisi nei vari spazi liberi;
  • i banner pubblicitari non devono essere troppo grandi ed ingombranti, ma passare comunque in secondo piano;
  • le dimensioni consigliate sono massimo 400×400, non di più. A volte si può evitare di mettere immagini e creare solo ADS con collegamenti ipertestuali;
  • i banner devono essere scelti accuratamente ed essere posizionati in modo armonico nella pagina. Per esempio, un banner pubblicitario che interrompe la lettura di un articolo non sarà sicuramente gradito e ben visto dai lettori.

Cosa significa CBD?

significato cbd

Spesso si sente parlare di CBD ma non tutti sanno il suo significato reale.
Esattamente il CBD è un elemento che si trova in grande quantità all’interno della Cannabis.
Tale sostanza non crea dipendenza e offre una considerevole varietà di applicazioni curative. Svariati controlli di tipo scientifico stanno appurando tutti i risultati e i potenziali impieghi che si possono ottenere mediante l’utilizzo del CBD.
Gli esperti mostrano un enorme interesse per quanto concerne le sue proprietà terapeutiche ed è già stato adoperato per il trattamento di molti problemi correlati allo stato di salute.
Attualmente viene considerato una delle componenti principali della “Cannabis” terapeutica.

Caratteristiche del CBD e in cosa si differenzia dal THC

Il CBD è un cannabinoide che permette di agevolare il recupero della salute. Inoltre riesce a effettuare un’importante ed efficace intervento per quanto concerne stati ansiosi, carenza di memoria e problematiche specifiche come per esempio l’epilessia.
Considerando che non produce quelle determinate sostanze che vanno ad agire sulle funzionalità psichiche, il CBD risulta conforme alla legge in molte zone del mondo.
Al contrario il THC va ad alterare la mente, in quanto causa nel consumatore delle sensazioni di esuberanza estrema.
Nell’ambito commerciale si possono trovare svariati tipi di prodotti che si basano sull’olio di Canapa e CBD, ottenuti in base al metodo di estrazione adoperata.
È essenziale ribadire che l’elemento vegetale primario che viene usato per la produzione degli estratti di CBD fa parte della varietà di cannabis iscritta al registro comunitario Europeo e quindi è consentito nella coltivazione per l’utilizzo industriale.

L’olio di CBD

È disponibile in diversi dosaggi e la sua peculiarità è rappresentata dall’adattabilità di utilizzo.
Per poterlo realizzare il suo estratto viene stemperato con l’olio dei semi di canapa: questo rimedio consente di ottenere i vari tipi di oli che si possono trovare in commercio.
Si può assumere in vari modi: mettendolo sotto la lingua, in aggiunta al cibo e a ciò che si beve ogni giorno, oppure si può ingoiare mediante le pillole.
È importante tener presente che gli effetti del CBD risultano molto più repentini nonché efficienti quando si sceglie di assumerlo per via sublinguale.
Difatti questa metodologia assicura un modo di dosare minuzioso e regolare e permette di poter usufruire di ottimi risultati in tempistiche estremamente minime, ovvero dai 5 fino a un massimo di 20 minuti.
Le compresse in “gel” costituiscono l’opzione all’olio che vi dà la possibilità di ovviare un sapore sgradevole, come pure lo sperpero o il dosaggio eccessivo.
Paragonato al primo metodo quello mediante capsule richiede un po’ più di tempo per fare effetto, ma resta in ogni caso il mezzo più richiesto e usato da tutti quegli individui che hanno un palato particolarmente delicato.

I cristalli di CBD

Costituiscono la parte più pura del CBD e per crearli si ha bisogno di varie tappe di mutazione e di raffinazione, che conducono un po’ alla volta a ottenere un’incontaminatezza superiore nel prodotto finale.
Nel momento in cui comincia la solidificazione, a quel punto si vanno a formare i cristalli. Poi la procedura continua finché non raggiunge una percentuale quasi interamente pura dell’articolo in questione.

E-liquid

Il CBD si può prendere attraverso la forma liquida che si può trovare all’interno di una sigaretta elettronica. Inalare i vapori corrisponde a un’operazione che dà la possibilità di poter evitare i rischi associati al fumo.
In più è una modalità assolutamente utile e valida per il rapido assorbimento di cannabinoidi.
Gli effetti positivi di questo sistema sono velocissimi: ci si inizierà a sentire molto rilassati e la sintomatologia collegata a stati di dolore risulta notevolmente ridotta.

A cosa serve il CBD e dove si può comperare

Come è stato già sottolineato precedentemente, ha una grande efficacia per quanto concerne determinati stati di salute.
Attualmente si può definire un vero e proprio medicinale di prima scelta per un’ampia gamma di problematiche e di malattie.
Il CBD è un considerevole supporto per contrastare diversi disturbi come infiammazioni, ansia, “convulsioni”, mancanza di sonno e tanti altri aspetti.
Il CBD è legale nel nostro territorio, pertanto si può comprare senza alcuna prescrizione medica.
Si può facilmente trovare sul  web negli appositi e-commerce come https://thewolfofcbd.it/ ,  oppure negli esercizi commerciali specializzati.
Si suggerisce di controllare la qualità che deve essere eccellente, prima di procedere con l’acquisto.
Infine è rilevante controllare che non ci siano internamente dei tipi di solventi che potrebbero essere dannosi per la salute.