Category: Arredamento e casa

Inferriate, eleganza e sicurezza per le tue finestre e porte finestra

Le inferriate sono elementi di sicurezza e di arredo che non possono mancare in un’abitazione.

Che tu stia progettando la tua nuova casa o che tu stia semplicemente ristrutturando la tua vecchia abitazione, l’installazione di inferriate su finestre e porta-finestre è la soluzione migliore per scongiurare le intrusioni.

Si tratta di sistemi di sicurezza definiti passiviin quanto sono costituiti solo da una serie di barre metalliche che si estendono in verticale e che impediscono l’accesso alle porte e finestre dall’esterno dal momento che non lasciano lo spazio fisico sufficiente per far passare una persona.

Le finestre, purtroppo, sono i punti più deboli di un’abitazione, dal punto di vista della protezione del proprio nucleo familiare; non a caso sono proprio loro ad essere utilizzate generalmente dai ladri per introdursi.

Bisogna pertanto fare attenzione alla scelta in quanto sono uno dei mezzi principali di protezione contro eventuali intrusi.

Perché installare delle inferriate

Come forse saprai, negli ultimi anni i dati riguardanti i tentativi di furto in casa non sono per niente rassicuranti, lo confermano anche i dati Istat sulla questione.

Proprio per questo motivo spesso le persone preferiscono non vivere in zone “isolate”, e scelgono di acquistare appartamenti ai piani alti o comunque in un condominio e non in una casa indipendente o una villetta con terrazzi e giardini.

La paura è che in case di questo tipo sia garantita una minor sicurezza e che il rischio di scasso sia molto elevato.

Una soluzione potrebbero essere i sistemi antifurto, ma il loro costo è elevato e molti sono diffidenti al riguardo; ecco perché la soluzione migliore, resta quella di installare delle inferriate a finestre e portefinestre.

Vediamo i vantaggi di questo tipo di sistema di sicurezza:

  • Per prima cosa, risulta una soluzione decisamente più economica rispetto ad altri sistemi di protezione;
  • Sono semplici da installare, vanno comunque installate da professionisti, ma garantiscono la massima sicurezza;
  • Essendo ben visibili dall’esterno, a volte può bastare anche solo la loro presenza per scoraggiare eventuali ladri;
  • Possono persino impreziosire l’aspetto della tua casa, potrai scegliere colore e stile delle inferriate in modo da renderle idonee all’estetica della tua abitazione.

Non solo sicurezza, ma anche eleganza

Come dicevamo, molti sono scettici riguardo all’installazione delle inferriate perché temono di rovinare l’estetica della casa.

In realtà, questi sistemi di sicurezza possono persino migliorare l’aspetto della tua abitazione se scegli i materiali e i colori giusti in grado di donare eleganza alla tua casa.

Scegliere i prodotti giusti per la costruzione delle inferriate da posizionare su porte, finestre e portefinestre è fondamentale.

In primo luogo, perché diversi materiali garantiscono diversi livelli di sicurezza e di durata nel tempo, in secondo luogo per il discorso sull’estetica della casa.

Di solito questi dispositivi antintrusione sono realizzati in acciaio verniciato con delle vernici particolari che sono composte da polveri epossidiche e servono a garantirti massima sicurezza, la tranquillità e la protezione di cui hai bisogno per la tua casa.

Oltre a questo, come dicevamo, donano anche un’estetica gradevole all’esterno dell’abitazione.

Quindi, l’importante è scegliere materiali di qualità che non necessitino di particolare manutenzione e durano nel tempo.

Esistono diverse strutture di inferriate, dal momento che è possibile personalizzarle: ad esempio, oltre ai materiali, potrai scegliere anche i colori e le decorazioni.

In questo modo, questi dispositivi sono adattabili e ben abbinabili a tutti i tipi edifici, senza andare a rovinarne la facciata: che tu viva in una casa moderna, classica, rustica, industriale o storica, troverai senz’altro lo stile che fa al caso tuo (e della tua abitazione).

Scegliendo la giusta combinazione di materiali e colori potrai rendere la struttura della casa ancora più elegante e piacevole, ma soprattutto, sicura.

Come rendere la propria casa più ecologica

casa

Anche se non se ne sente parlare come prima, anche a causa della pandemia globale che ha monopolizzato l’attenzione dei media, “l’ondata verde” che ha fatto nascere le manifestazioni giovanili a favore del rispetto ambientale, come i Friday For Future, non si è assolutamente esaurita, anzi. Sono moltissime le persone che hanno ritrovato un interesse per le tematiche ambientalistiche e che hanno deciso di provare, nel loro piccolo, a fare qualcosa per migliorare la situazione. Tra le soluzioni che possono essere adottate per ridurre il proprio impatto ambientale e contribuire positivamente alla causa c’è quella di investire nelle nuove tecnologie per rendere la propria casa più ecologica.

Anche se ad alcuni potrebbe sembrare un controsenso, investire nella domotica e nella creazione di una casa intelligente ed interconnessa porta ad una riduzione di consumi e sprechi senza dover rinunciare ad alcun comfort o comodità. Per installare i diversi sistemi di una casa intelligente, naturalmente, saranno necessari gli interventi di diversi artigiani, come ad esempio quello di un fabbro tapparellista Milano o quello di un idraulico. Ma come funziona un sistema intelligente per la casa? Quali sono le funzioni che possono ridurre i consumi e farci risparmiare?

Cosa è la domotica e come funziona

La casa del futuro è una casa sempre connessa per comunicare con l’utente, completamente automatizzata e che risponde prontamente alle necessità ed ai bisogni degli inquilini. Se vi sembra un sogno, sappiate che non è così: già nel presente, questo tipo di casa è una realtà! La domotica, infatti, è l’applicazione pratica di una lunga serie di studi finalizzati alla creazione di una casa intelligente o “smart house”. Gli studi ed i traguardi della domotica comprendono la ricerca e lo studio in numerosi campi: il fine ultimo è quello di creare un ambiente virtualmente perfetto per l’essere umano, che si adatti alle sue necessità e che sia in grado di apprendere e migliorarsi.

Il funzionamento di una casa intelligente passa principalmente per una centralina. La centralina è sia il cervello che il cuore dell’intero sistema: questa si interfaccia ai diversi elettrodomestici ed ai sistemi connessi, permette all’utente di agire su tutti i sistemi della casa e svolge funzioni automatiche e di controllo. Ma la domotica non si ferma alla singola casa o al singolo appartamento: già diversi edifici di nuova costruzione e recentemente ristrutturati presentano sistemi domotici per gestire al meglio i diversi impianti.

Applicazioni della domotica

La domotica si pone diversi obiettivi: non si tratta soltanto di rendere la casa più confortevole o di ridurre i consumi, ma di realizzare un sistema che possa migliorare notevolmente al qualità della vita e ridurre i consumi e gli sprechi in casa aumentando al contempo la sicurezza dell’edificio. Nella sua applicazione, al domotica deve puntare anche alla massima semplificazione del suo utilizzo e della sua installazione ( in modo da rendere semplice il lavoro degli installatori e l’utilizzo da parte dell’utente) e, soprattutto, deve essere compatibile con il maggior numero possibile di impianti e sistemi.

Le applicazioni della domotica offrono tantissime possibilità e possono anche essere un punto di svolta nella vita di persone affetta da disabilità fisiche o di persone molto anziane. I più recenti studi di domotica, infatti, hanno coinvolto anche medici e specialisti per realizzare sistemi di controllo e sorveglianza non invasivi in modo da poter tenere sotto controllo il benessere di persone anziane rimaste sole in casa.

Sicuramente, con l’avanzamento della tecnologia, la domotica porterà a risultati sempre migliori e a nuove possibili applicazioni in ogni campo. Investire oggi nella domotica non è solo un ottimo modo per ridurre sprechi e consumi, ma è anche una possibile assicurazione sul proprio futuro e su quello del pianeta.

Tessuti idrorepellenti: tecnologia ed utilizzi

tessuto idrorepellente
In questo articolo parleremo dei tessuti idrorepellenti che si possono usare per le vostre tende da esterni, ovvero il poliestere e l’acrilico, e ne analizzeremo nello specifico le caratteristiche e differenze. Prima però vedremo in breve cos’è un tessuto idrorepellente e cosa lo rende tale.

Cos’è un tessuto idrorepellente

Si chiama idrorepellente un tessuto che abbia una resistenza alla colonna d’acqua (parametro internazionale che indica la resistenza di un tessuto all’acqua) maggiore di 350 mm. In poche parole, l’acqua non viene assorbita dalla stoffa, ma rimane sulla superficie sotto forma di goccioline che scorrono via. Una tenda idrorepellente però, quando viene sottoposta all’azione dell’acqua in modo costante finisce per bagnarsi, ad esempio in caso di un lungo temporale con pioggia fitta.

Cosa rende un tessuto idrorepellente

    • Trama: più un tessuto è a trama fitta, più sarà difficile per l’umidità penetrare al suo interno. Per questo motivo i tessuti ad alta densità sono più idrorepellenti di quelli a trama meno fitta.
    • Materiale: è soprattutto il materiale a rendere un tessuto idrorepellente. Alcune fibre artificiali, tra le quali il poliestere, l’acrilico, il PVC e l’olefina sono resistenti all’acqua per natura. Al contrario, altre fibre sono molto assorbenti e trattengono l’acqua, come il cotone (per questo motivo viene utilizzato per produrre asciugamani e non tende da esterni)
    • Trattamento: Alcuni materiali vengono trattati in superficie con una soluzione impermeabilizzante che forma un rivestimento che separa il tessuto dall’umidità e quindi rende impermeabili tessuti che non lo sono naturalmente.

Acrilico

L’acrilico è il tessuto da tende da sole più diffuso perché dura nel tempo ed è anche economico. Ha una buona rigidità ed è quindi particolarmente adatto a quei modelli di tende nei quali il tessuto deve mantenere la tensione.
L’acrilico è un materiale idrorepellente per natura, ma se si vuole un tendaggio impermeabile bisognerà utilizzare un tessuto trattato in superficie.Oltre ad essere idrorepellente, l’acrilico è anche oleorepellente, ovvero evita che si formino macchie d’unto.

Avete presente “l’effetto serra” che si crea sotto certe tende da sole? Ecco, l’acrilico ha una buona traspirabilità e riduce di molto questo fastidioso effetto.

Poliestere

Il poliestere è un tessuto sintetico meno economico, ma più morbido ed elastico rispetto all’acrilico. Per questa sua caratteristica è perfetto per le tende dai bracci estensibili, dove si sforza il materiale in trazione. Con altri tessuti si possono creare dei microfori nelle pieghe del telo a causa della ripetuta apertura e chiusura della tenda, mentre il poliestere è molto più resistente sotto questo punto di vista. Per testare questo materiale è stato sottoposto ad addirittura 100.000 pieghe e non sono state riscontrate modifiche alla superficie.Per quanto riguarda la resistenza all’acqua è un materiale più idrorepellente dell’acrilico e offre anche un’elevata protezione dai raggi solari.

Confronto

A vista non si nota facilmente la differenza tra una tenda in acrilico e una in poliestere, ma al tatto la morbidezza del poliestere si nota. La prova maggiore sarà il tempo, che confermerà la maggiore durevolezza del poliestere di ultima generazione. Un ultimo elemento da tenere in considerazione è il peso: il poliestere è più pesante, anche per questo blocca di più i raggi UV ed è più idrorepellente.Le tende realizzate in poliestere sono nel lungo periodo più durature, senza che si formino microfori e rimangono più tese. Anche i colori hanno una maggiore resistenza all’effetto della luce del sole e della pioggia e sbiadiscono meno.

Dove acquistare tendaggi da esterno a Torino

tendaggi per ambienti esterni
I tendaggi da esterno, guai se non esistessero!
Soluzioni che permettono di godersi il sole in piena estate senza dover soffrire per il caldo asfissiante.
Una bella tenda realizzata con materiali di qualità, montata a regola d’arte da personale qualificato può abbellire un balcone, una veranda, un patio, un negozio.
Diverse idee e prodotti per poter utilizzare spazi all’aperto creando zone d’ombra fresche e protette, tende, zanzariere e pergole.
La M.F. Tende da sole a Torino ha una così ampia gamma di articoli indicati per ogni situazione, da fare quasi invidia al resto dello Stivale.

L’offerta di MF Tendaggi

Un’idea dei vari modelli di tende da esterno di M.F. Torino ? Eccone alcuni di seguito:

    • Tende da sole cassonate
    • Tende da sole con doppia inclinazione
    • Tende da sole a bracci incrociati
    • Tende da sole cappottine
    • Tende da sole a caduta
    • Tende da sole guidate
    • Tende da sole a braccio fisso
    • Dehor capanno per terrazzi

Le tende da sole cassonate molto raffinate, adatte ad uno spazio in strada, come nel caso di una caffetteria che ha i suoi tavolini su suolo pubblico, impreziosendone l’immagine e consentendo ai clienti di gustare la consumazione al fresco.
Molto ampia e disponibile con comando manuale o motorizzata. Si richiude interamente, ed il cassonetto la protegge dagli agenti atmosferici.
E’ graziosa anche per definire gli esterni di una casa estiva, oltre a proteggerla dalla salsedine durante l’inverno, se nelle vicinanze c’è il mare.

Le tende a cappottine, davvero singolari, dalla forma arrotondata, montate alle finestre di un hotel, magari personalizzate con logo, sarebbero davvero un valore aggiunto.
O alle finestre di una villa, darebbero un tocco di eleganza all’intera costruzione.

La tenda a caduta, che è la più semplice e la più economica, da montare anche in balcone, con bracci fissi o regolabili, con ganci da fissare alla ringhiera. Pur trattandosi di un articolo meno costoso fa comunque la sua bella figura ed arreda.
Il gusto fa la differenza!
Si può scegliere tra diversi tessuti e colori, a tinta unita o a strisce, del resto il personale preposto è perfettamente in grado di indirizzare per la scelta più opportuna, con consigli pratici e di carattere tecnico.

Altri tipi di tende da sole

Le tende veneziane, per citare ancora un esempio tra le tante, sono particolarmente consigliate in ambienti di lavoro, oltre ad oscurare la luminosità in caso di sole forte, possono anche fungere da parete divisoria.
E ce ne sono di diverse, adattabili per qualsiasi porta o finestra, perché realizzate appositamente su misura.
Utili anche se montate ai vetri di verande.
Caratteristica peculiare di questo tipo di tende sono le lamelle orientabili, azionabili attraverso le due cordicine, per il sollevamento e per l’orientamento, o anche con motore e radiocomando, per il montaggio all’interno dei doppi vetri.Le pergole con tenda non proteggono solo dal sole, ma dal vento, dalla pioggia e da altri agenti atmosferici.
Sono strutture piuttosto solide, rappresentano l’evoluzione dei vecchi pergolati in termini di tecnologia, eleganza e raffinatezza.
In legno o in alluminio, sono allungabili e richiudibili, un telo che aperto sostituisce in tutto e per tutto una pensilina fissa.
Lo scorrimento orizzontale avviene attraverso un sistema di traversi, carrelli e guide. E’ possibile applicare ad ogni modello
un innovativo sistema di diffusione luminosa e sonora.Una tra le soluzioni più importanti d’estate, in particolar modo, sono le zanzariere, prodotte su misura, da montare a porte e finestre, a battente, a scorrimento, per porta finestra, per lucernari. Un utile deterrente per tenere lontano zanzare ed altri insetti. Consigliate quelle con avvolgimento senza molla, sicuro per i bambini e per tutta la famiglia.

Suggerimenti, ma ce n’è per tutte le esigenze, per tutte le tasche, per i diversi ambienti e spazi.
Parlare semplicemente di tendaggi può risultare riduttivo, anche perché alcuni progetti, realizzati allo scopo consentono un risparmio energetico, laddove il montaggio è eseguito in maniera tale da limitare i problemi legati al clima, e con l’acquisto si può accedere ad incentivi fiscali e beneficiare del cosiddetto sconto in fattura.

Ristruttura il tuo ufficio grazie a Sator

ristrutturazione ambienti lavorativi

A seconda degli spazi disponibili, la progettazione di studi professionali e uffici chiavi in mano è il primo step da affrontare per ottimizzare ambienti lavorativi a cellule o open space. Ridisegnare e ristrutturare sedi aziendali richiede molta professionalità e lungimiranza, poiché la riorganizzazione dei volumi e dei vani deve prevedere oltre alle postazioni di lavoro direzionali, anche grandi spazi destinati ad archivio, area d’attesa e meeting room.

La suddivisione degli ambienti negli studi professionali non è solo una soluzione architettonica ed estetica, ma deve sempre rispecchiare la mission aziendale e lo spirito del team che occupa le zone lavoro. Gli interventi migliori che sono stati implementati dal gruppo di ingegneri e designer dell’azienda Sator sono stati quelli con uno spiccato home landscape negli interni, in grado di integrare al massimo i collaboratori fra loro e favorirne l’interazione lavorativa e umana. Grande importanza viene attribuita al design funzionale soprattutto negli ingressi e nelle aree d’attesa, dove ogni dettaglio d’arredo introduce il core business del committente con personalizzazioni ad hoc.

Partizioni, pareti divisorie e controsoffitti sono gli strumenti stilistici più versatili per customizzare studi professionali e punti vendita. La progettazione contract, cosiddetta chiavi in mano è il fiore all’occhiello della ditta di ristrutturazioni e restyling Sator; soluzioni modulari, ottimizzazione degli spazi, arredi su misura e esaltazione delle potenzialità di living sono le colonne portanti di un modello di design funzionale e moderno.

Ristrutturazione uffici e arredamento spazi di lavoro: design e funzionalità

Progettare studi professionali e spazi di lavoro chiavi in mano richiede la competenza di architetti e ingegneri che lavorando in simbiosi creano ambienti piacevoli in grado di aumentare la produttività e il benessere degli occupanti. Arredare uffici e suddividere le postazioni di lavoro con elementi componibili è un compito che esige flessibilità da parte dell’interior designer; i mobili modulari devono essere al servizio dell’utilizzatore ed essere fruibili al massimo. Avere la possibilità di ricomporre a piacere le geometrie delle varie zone dell’ufficio rispecchia appieno il nuovo modello di co-working richiesto dagli studi professionali. Lo staff di progettisti di Sator individua le attrezzature e gli arredi per ufficio che meglio si integrano con gli interventi di restyling aziendali e corporate, seguendo i lavori di restauro dal progetto fino al dopo consegna.

La progettazione di rinnovate sale meeting e aree marketing è fondamentale se si vuole rinverdire uno studio professionale noioso e improduttivo; l’attenzione alle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e l’importanza di una illuminotecnica funzionale sono i primi elementi sui quali intervenire negli uffici e negli ambienti lavorativi in generale. La domotica, l’automazione e l’interazione digitale audio e video sono nuovi aspetti da non sottovalutare nella ristrutturazione di postazioni e ambienti dove la produttività e la gestione delle informazioni è fondamentale. Gli interventi di progettazione e design di Sator sono imprescindibili per spazi di lavoro esigui e mal distribuiti: complementi di arredo per uffici moderni, uniformità di stile e customizzazione delle ristrutturazioni sono i capi saldi della pianificazione per un nuovo studio

Progetti contract chiavi in mano: uffici completi e funzionali

La progettazione contract permette al committente di vivere la ristrutturazione aziendale in totale serenità; rispetto delle normative vigenti, design e attenzione alle nuove esigenze del mondo del lavoro d’ufficio fanno parte delle competenze che gli esperti Sator applicano nei restyling aziendali e dei punti vendita. Postazioni centrali che permettono una supervisione all’interno degli studi professionali, zone break per la condivisione e il relax, illuminazione corretta e flessibilità delle suddivisioni mobili rappresentano la visione e il concept stilistico dell’azienda. Non doversi preoccupare di allestire personalmente l’arredamento uffici e la predisposizione illuminotecnica per scrivanie e stazioni di lavoro, si concretizza per il committente in un grande risparmio di energie e di tempo. Scrivanie, archivi, lampade e complementi d’arredo per studi professionali vengono scelti e pensati dagli architetti per dare un tocco personalizzato agli ambienti e potenziare il senso di benessere e accoglienza dei luoghi di lavoro. Ristrutturazione facciate, customizzazione dei punti vendita, rifacimento impianti elettrici, automazione e gestione ottimale degli spazi aziendali sono interventi imprescindibili per rinverdire la mission aziendale e ridare nuovo smalto a uffici, studi, open space e corner.

Bonus verde 2021, ecco come sistemare terrazzi e giardini con gli incentivi

Bonus verde 2021, ecco come sistemare terrazzi e giardini con gli incentivi

Per i terrazzi, per i giardini e per le aree scoperte delle abitazioni, anche nel 2021 si potrà beneficiare del cosiddetto bonus verde che è stato prorogato. In particolare, il bonus verde 2021 non è altro che una detrazione fiscale, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), che è pari al 36% a patto che sui giardini, sui terrazzi e sulle aree scoperte degli immobili i lavori sostenuti siano sempre e solo di natura straordinaria.

Quali lavori di rifacimento rientrano nel bonus verde 2021

Gli interventi di natura straordinaria, ammessi per la fruizione del bonus verde 2021, devono infatti essere di rifacimento. Per esempio, gli interventi che sono finalizzati alla realizzazione di giardini pensili o di coperture a verde. Oppure i lavori per la sostituzione di siepi o per avviare interventi che sono finalizzati a grandi potature.

Rientrano nel bonus verde del 2021, inoltre, pur i lavori che sono finalizzati alla realizzazione di pozzi o di impianti di irrigazione, ed in generale per la sistemazione a verde di aree scoperte ad uso privato per gli edifici esistenti ed anche per le relative pertinenze. Detrazione Irpef al 36%, con il bonus verde 2021, pure per i lavori che sono finalizzati a recuperare le aree verdi di giardini che sono di interesse storico.

A chi spetta la detrazione Irpef al 36% per sistemare i terrazzi ed i giardini

Al bonus verde del 2021 possono accedere i proprietari di immobili che hanno sostenuto le relative spese per il rifacimento di giardini e di terrazzi. E lo stesso dicasi per i nudi proprietari, per gli affittuari, per i comodatari, e per chi sull’immobile dove vengono effettuati i lavori possiede un diritto reale di godimento come, per esempio l’usufrutto.

Come si calcola il bonus verde del 2021 e come deve essere ripartito in quote

Per poter accedere al bonus verde del 2021, prima di tutto, il pagamento dei lavori eseguiti non può essere mai effettuato in contanti, ma sempre e solo utilizzando dei metodi, dei sistemi e dei servizi di tracciabilità delle transazione come, tra gli altri, il bonifico bancario o il bonifico postale.

Detto questo, su un massimale di spesa ammesso che è pari a 5.000 euro, e quindi con un bonus verde 2021 che in ogni caso non può essere superiore a 1.800 euro, la detrazione Irpef al 36% dovrà essere ripartita in 10 quote annuali aventi pari importo.

Nel massimale di 5.000 euro, inoltre, rientrano pure gli eventuali costi che, connessi ai lavori di rifacimento del verde, sono riconducibili a spese di progettazione e/o di manutenzione. In più, nel rispetto dei limiti indicati, il bonus verde del 2021 è un incentivo accessibile pure per i costi sostenuti dal condominio per la realizzazione di interventi sulle parti comuni che sono esterne all’immobile.

Quando il bonus verde 2021 non spetta, dai lavori in economia alla manutenzione ordinaria

Pur realizzando i lavori sulle aree verdi, invece, il bonus 2021 che è rappresentato dalla detrazione Irpef al 36% non è fruibile e quindi accessibile in caso di lavori in economia e, in linea generale, quando gli interventi, come sopra accennato, non sono di natura straordinaria. E quindi niente incentivi quando, per esempio, gli interventi realizzati su giardini e su terrazzi non sono altro che dei lavori di manutenzione periodica che, tra l’altro, non apportano modifiche e/o innovazioni.

Normativa e prassi per il bonus verde 2021, siamo arrivati alla terza proroga

Per quest’anno, il bonus verde del 2021 è arrivato alla terza proroga. Introdotto infatti con la Legge di bilancio del 2018, l’agevolazione è stata prorogata una prima volta con la Legge numero 145 del 2018 (proroga valida per l’anno 2019). Una seconda volta con il Decreto legge numero 162 del 2019 (proroga valida per l’anno 2020), ed una terza con la Legge numero 178/2020 (proroga valida per il 2021).

Pulizia infissi: cosa fare a seconda del materiale dell’infisso?

pulire-materiali-degli-infissi
Gli infissi sporchi possono essere un problema non soltanto estetico, ma anche di efficienza perché a lungo andare incrostazioni e polvere possono danneggiare i materiali con cui vengono realizzati. Anche se la gamma è praticamente illimitata, gran parte delle porte e delle finestre vengono realizzate in alluminio, PVC, legno oppure combinazioni di questi tre per questioni economiche e di efficienza.

Ognuno di questi materiali deve essere trattato con prodotti che non lo danneggino, ma che riescano a eliminare tutto lo sporco con facilità. Prima di cominciare a pulire, conviene sempre dare un’occhiata alla composizione dei detergenti per non fare danni.

Per ogni materiale sempre prodotti sicuri

Se ci si trova di fronte ad una finestra o una porta con l’intelaiatura in alluminio nudo, solitamente anodizzato, bisogna sempre prestare un occhio per controllare che non sia presente una polverina biancastra molto sottile e farinosa.

Si tratta di un problema ben noto chiamato comunemente cancro dell’alluminio e che a lungo andare può corrodere in profondità l’infisso. Di solito è legata alla presenza di sodio oppure di cloro nei prodotti, quindi è importante leggere la composizione prima di utilizzarli. Per fortuna si tratta di un problema che si forma con molta lentezza, non basta sbagliare una volta detergente per danneggiare le intelaiature.

Per l’alluminio non bisogna mai utilizzare prodotti che contengano alte concentrazioni di cloro oppure soda caustica, perché attaccano la superficie e danneggiano l’anodizzazione in maniera a volte irreparabile, rendendola opaca e permettendo all’ossidazione di penetrare in profondità.

Molto meglio utilizzare un sapone neutro, oppure prodotti a base alcolica, ma se lo sporco è particolarmente untuoso si può anche impiegare benzina e prodotti a base di idrocarburi per eliminare macchie specifiche. In questo caso occorrono le dovute protezioni e bisogna sempre controllare che l’alluminio non sia stato ricoperto con materiale plastico che altrimenti potrebbe anche sciogliersi e riempirsi di bolle. Bastano poche gocce in carta assorbente per trattare piccole macchie indurite, ma bisogna evitare il contatto con le guarnizioni.

Il legno è un materiale molto diffuso per la realizzazione degli infissi, soprattutto per le civili abitazioni, ma di solito non si trova nudo, poiché altrimenti marcisce. I prodotti da utilizzare non devono contenere solventi aggressivi, benzene e trielina, perché sia le vernici idrofobe che quelle a base poliuretanica possono subire danni notevoli.

Molto meglio un panno umido e un sapone neutro, evitando sempre di utilizzare spazzole dure e altri accessori abrasivi, perché potrebbero graffiare la vernice. Esistono comunque spugne dotate di un lato fibroso, simili a quelle per le pentole col fondo in teflon, che rispetta sia il legno che la protezione.

Attualmente moltissimi infissi vengono realizzati o protetti con il PVC, un materiale plastico estremamente robusto, elastico e resistente alla luce solare oltre che a gran parte degli agenti chimici. Infissi di questo tipo possono essere trattati tranquillamente anche con prodotti che contengono cloro e soda caustica per eliminare grasso e unto ostili.

Bisogna sempre evitare idrocarburi, benzina e trielina perché danneggiano superficialmente il materiale, lo rendono poroso e lo opacizzano, lasciando nel migliore dei casi una patina biancastra che tende poi a screpolarsi.

Usare sempre gli strumenti più efficaci

Per quanto riguarda le attrezzature per la pulizia degli infissi, si devono utilizzare spugne, anche montate sulle apposite prolunghe, strizzandole sempre prima di utilizzarle, perché l’acqua in eccesso finirebbe per sporcare in terra senza offrire nessun vantaggio.

Si possono anche utilizzare panni in microfibra, perché riescono a eliminare gran parte dello sporco intrappolandolo e permettono una distribuzione ottimale dei prodotti.

Nel caso di persiane, la strada migliore è sempre quella del panno umido con il detergente, anche se il lavoro può risultare noioso e lungo perché bisogna sempre pulire fra le doghe, specie se sono mobili, per evitare che si possano inceppare.

Anche il vapore oppure un’idropulitrice sono ottime soluzioni per eliminare lo sporco, soprattutto quello particolarmente intenso, ma di solito conviene effettuare un trattamento preliminare per sciogliere le tracce più untuose e indurite che altrimenti potrebbero resistere ad ogni sforzo. La strategia migliore per non dover combattere contro lo sporco più difficile, comunque, resta sempre quella di pulire gli infissi con una buona frequenza.

Manutenzione ascensore: quanto costa?

manutenzione-ascensore-quanto-costa
manutenzione-ascensore-quanto-costa
Manutenzione ascensore: quanto costa?

La manutenzione ascensore è una pratica fondamentale per garantire la sicurezza di tutti coloro che usano l’elevatore quotidianamente. Ma quanto costa la manutenzione dell’ascensore? Di seguito abbiamo riportato una tabella indicativa che mostra i prezzi medi in italia per questa pratica obbligatoria per legge.

In alcuni stabili con più unità abitative, a causa di liti tra i condomini, ci sono spesso problemi per i pagamenti delle aziende che effettuano le manutenzioni degli ascensori. In questi casi le imprese ascensoristiche bloccano gli elevatori impedendo il loro funzionamento fino a quando non è stata pagata ed effettuata la manutenzione ordinaria dell’ascensore.

Quando si crea questa situazione il disagio per i condomini è molto grande, specialmente per chi abita nei piani più alti o ha disabilità più o meno gravi. Ad ogni modo per far ripartire l’ascensore basta chiamare l’impresa far fare la manutenzione dell’ascensore. In poco tempo tutto torna come prima. Apparentemente questo può sembrare un dispetto da parte delle imprese ascensoristiche ma se ci pensi bene, usare un elevatore che non ha effettuato la manutenzione può essere davvero pericoloso.

Manutenzione ascensore, ecco quanto costa in media

Il costo di manutenzione di un ascensore parte da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione dei montacarichi partono da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione del montavivande partono da 200 € l’anno.
I costi di manutenzione di un montascala o servoscala partono da 200€ l’anno.
I costi di manutenzione di una sacla mobile o una tappetto mobile vanno da 2-3.000€ l’anno.
I costi di manutenzione di un montauto vanno da 1.000 ai 2.000€ l’anno.

Ti ricordo che questi sono dei prezzi indicativi poiché ogni città o regione ha dei costi che variano. Per risparmiare puoi usare dei comparatori di preventivi on line. Ti consiglio di non usare portali che ti fanno fare preventivi di ogni genere ma usa portali specifici per il mondo degli elevatori. Ad esempio, se sei in una grande città o a Roma puoi leggere questo articolo su come trovare una ditta ascensoristica.

Spero che questa guida sulla manutenzione dell’ascensore ti sia stata utile. Ti saluto e ci vediamo alla prossima.

Come trovare una ditta di ascensori a Roma, affidabile

Come-trovare-una-ditta-di-ascensori-a-roma
Come-trovare-una-ditta-di-ascensori-a-roma
Come-trovare-una-ditta-di-ascensori-a-Roma

Se ti stai chiedendo “come posso trovare una ditta di ascensori a Roma, economica e affidabile?” questo articolo è quello che fa per te. Ti racconterò la mia esperienza personale da romano che abita in un condominio di 20 appartamenti in zona Pigneto.

La settimana scorsa, l’ascensore del mio palazzo si è bloccato per l’ennesima volta. Infuriato, poiché era stato riparato la settimana precedente, chiamo la ditta ascensoristica (non faccio nomi per ovvi motivi) che nemmeno risponde. A questo punto, sapendo che la sera stessa era prevista la riunione di condominio, mi sono impegnato nella ricerca di una ditta di ascensori a Roma, economica ma affidabile.

Il problema di una ricerca del genere è che io non capisco nulla di ditte ascensoristiche quindi come posso giudicare se una è migliore di un’altra? Cercando ho trovato dei portali di comparazione di preventivi, ma sono generici e non specifici per questo campo quindi come possono essere efficaci? Semplice, non lo sono. Dopo circa 2 ore ho trovato il portale delle ditte di ascensori italiane, e quindi anche di Roma. Si chiama Ascensoristi.com.

Questo portale gratuito è incentrato esclusivamente sul mondo degli elevatori, quindi assolutamente affidabile. Ho fatto la richiesta di preventivo per la manutenzione dell’ascensore condominiale in pochi minuti. Dopo un’ora sono stato contattato telefonicamente dal servizio clienti che mi avvertiva che di lì a poco le ditte di ascensori di Roma mi avrebbero contattato.

Dopo 3 ore dall’invio della richiesta di preventivo sono stato contattato da 3 aziende su un massimo di 4 che potevano chiamarmi. Risultato, mi sono presentato alla riunione di condominio delle ore 21 con 3 preventivi per cambiare la ditta di ascensori incompetente. Inizialmente, l’amministratore di condominio ha cercato di evitare di affrontare questo discorso, ma quando ho fatto presente che tutte le proposte che avevo in mano erano più economiche della ditta di ascensori romana che avevamo, ho avuto l’attenzione di tutti i presenti.

Conclusioni su come trovare una ditta di ascensori a roma

Spesso gli amministratori di condominio scelgono le ditte di ascensori per motivi personali e non per un rapporto corretto di qualità/prezzo. Quello che voglio dirti è che presentando quei preventivi per la manutenzione dell’ascensore condominiale sono riuscito a far cambiare ditta ascensoristica. Oggi ho un ascensore che funziona sempre, spendo una cifra minore ogni anno e ho il rispetto dei condomini.

Ci tengo a dire che la ditta di ascensori di Roma che abbiamo oggi è davvero ottima e che i professionisti in questo campo ci sono ma vanno cercati nei posti giusti e non nei portali che fanno tutto e niente o affidandosi esclusivamente agli amministratori di condominio.

Come scegliere i faretti da soffitto

faretti-led

faretti-led

Con la nostra guida vogliamo spiegarti come scegliere i faretti da soffitto. E’ questa la migliore soluzione per illuminare e valorizzare al massimo lo spazio, infatti consentono di posizionare i punti luce dove occorre e di direzionare il fascio luminoso. Si installano all’interno del controsoffitto in cartongesso ma anche di pannelli in legno, pareti ed altre superfici.

Il bello dei faretti è che assecondano al meglio la tua fantasia. Possono essere discreti oppure creare effetti suggestivi, di grande impatto. Ne esistono in gesso, metallo, vetro o con diffusori di design (di quelli che non passano inosservati).

Bastano come unica fonte per illuminare i tuoi ambienti (salone, ingresso, cucina, bagno, camera da letto). Volendo potresti aggiungere un lampadario. L’importante è distribuire in modo omogeneo ed equilibrato la luce.

Prima di acquistare dei faretti da incasso o faretti a led è bene valutare diversi fattori, vediamo insieme quali sono i più importanti.

Come scegliere i faretti da soffitto: perché quelli a LED sono i migliori

Puoi optare per una luce alogena oppure a neon ma le luci a LED assicurano il meglio in termini di risparmio energetico.

La lampadina LED consuma 12 W e illumina 1521 lumen. Consente un risparmio energetico di circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e dura tantissimo (circa 10-15 anni di utilizzo medio).

L’accensione è immediata e alcuni modelli (con tecnologia RGB multicolore o CCT Color Changing Temperature) consentono di avere in un unico faretto luce calda, fredda, naturale, colorata o cangiante (da alternare a piacimento).

Nello scegliere il tipo di faretto a LED più adatto alle tue necessità, fai attenzione all’attacco. Gli attacchi più utilizzati sono GU10, GU5.3, E27, G4 e AR111. Un faretto con trasformatore 12V ha un attacco GU5.3, mentre uno che funziona senza trasformatore (230V) ha solitamente un attacco GU10 oppure E27.

Sono anche altri i fattori importanti da valutare: colore, angolazione, efficienza energetica, ecc.

Come scegliere i faretti da soffitto a LED: fattori da valutare

I fattori importanti da valutare nella scelta dei faretti da incasso sono i seguenti:

dimensioni (piccole, medie, grandi a seconda dell’ambiente in cui andranno installati) e forme(quadrati, rotondi, rettangolari), singoli o multipli;

temperatura di colore: bianca (minore di 3.300K), neutra (compresa fra 3.300 e 5.300K) e fredda (oltre i 5.300K). Esistono faretti con luci dimmerabili la cui intensità varia durante il giorno;

destinazione d’uso in base alla stanza da illuminare: per soggiorno e cucina sono indicati punti luce fissi, per il corridoio la luce direzionabile;

modello e materiale in base alle tue esigenze di stile;

efficienza energetica: le migliori sono le classi A++, A+ e A;

resistenza all’umidità non inferiore a IP65 se intendi installare faretti da soffitto in bagno;

apertura del fascio di luce in base a diverse angolazioni (24°, 40° e 60°). L’angolazione del fascio di luce varia anche a seconda della distanza da terra e di come il faretto viene posizionato all’interno dell’ambiente.

Faretti da incasso in gesso

Preferisci faretti invisibili che lascino filtrare soltanto la luce? Allora, ti consigliamo i faretti da soffitto in gesso in grado di confondersi con la superficie valorizzando il fascio luminoso.

Se ami il contrasto, esistono faretti particolari in metallo con finiture in cromo satinato oppure in vetro (molto eleganti).