Category: Turismo

L’italia “non è un paese per vecchi”, cosi recitava il titolo di un famoso film. E non possiamo che essere d’accordo. Il nostro paese è uno dei più fiorenti in termini di offerte turistiche e molto è dovuto al fatto dell’enorme fortuna archeologica ereditata dal passato. Abbiamo un sacco di luoghi di interesse storico che attirano migliaia di turisti ogni anno, di tutte le generazioni, di qualsiasi età e sesso. E dove sono situate queste meraviglie? In un limbo di terra abbracciato per 3 lati da tre splendidi mari. Ed è su questo aspetto che gli italiani sono stati bravi e hanno sviluppato un’ economia del turismo senza precedenti, con offerte per qualsiasi tipo di bisogno. Il gruppo di ragazzi in vacanza sulla riviera romagnola, il pullman di attempati nonni in visita al colosseo e la famiglia tranquilla in vacanza estiva sulle Dolomiti. Per ognuno il suo format, è cosi che si sviluppa un fiorente business con il turismo. In queste pagine i nostri blogger presenteranno le migliore offerte e le più utili recensioni per guidare ognuno nella scelta turistica più adatta alle proprie esigenze non risparmiando anche qualche commento critico sugli aspetti un po più ostici che i nostri governi tendono a sottovalutare.

Corso per agenzia di viaggi, quali requisiti occorrono

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Ami viaggiare? Adori organizzare itinerari per le tue vacanze e prepararne di speciali anche per i tuoi amici? Sapevi che potresti farlo diventare un lavoro? In un momento come questo di forte crisi, trovare un lavoro alternativo inserito soprattutto nel digitale è fondamentale per poter essere certi di inserirsi nel mondo del lavoro. Il corso per agenzia di viaggi è sicuramente uno sbocco interessante per gli appassionati di viaggio; per poter diventare operatore di viaggio e organizzare tour e pacchetti di sconto è importante seguire un corso online in modalità e-learning per poter aprire e avviare un’agenzia di viaggi online di successo. Attualmente gli sbocchi lavorativi sono numerosi e per poter iniziare ad operare in questo settore è sufficiente seguire questo iter: infatti Turismo Formativo offre un corso per agenzia viaggi che ti permette, da subito, di inserirti nel mondo del lavoro.

Corso per agenzia di viaggi: quello che devi sapere

La prima cosa che devi sapere è la durata del corso: in modalità e-learning, cioè potendo guardare le lezioni in streaming da ovunque e a qualsiasi ora, il corso si compone di 16 lezioni che ti portano a scoprire il mondo delle agenzie di viaggi inserendosi anche nel settore digitale; nei moduli vengono quindi affrontati aspetti legati al web, ai siti e ai social ma anche alle campagne per potersi promuovere al meglio.

Quali sono gli sbocchi lavorativi? Molte delle persone pensano che un corso per operatore turistico online vada ad inserirsi solo nel settore del marketing turistico ma non è così; oltre alla carriera da digital travel oggi è possibile avviare un brand turistico e non solo un’agenzia di viaggio.

Perché scegliere il corso per agenzia di viaggio? In primis si inizia a lavorare da subito; una volta ottenuto l’attestato di partecipazione e aver studiato le lezioni dei moduli operativi si è formati per entrare nel mondo del lavoro e in modo particolare nel settore del turismo.

Quali requisiti servono?

Il corso non evidenzia particolari requisiti necessari per poter accedere al corso a parte la passione per il settore dei viaggi e quella per il digitale; il corso è aperto a tutti ed è sufficiente seguire e studiare il materiale dei 16 diversi moduli per poter iniziare a lavorare nel settore turistico.

L’agenzia di viaggi online offre numerosi vantaggi: in primis, rispetto ad una agenzia di viaggio fisica, ha dei costi differenti. Non c’è un affitto della location, non si devono pagare le bollette di un negozio e si può svolgere il tutto comodamente da casa. Il secondo vantaggio è quello di poter lavorare su un territorio nazionale: infatti, grazie ai social e al web, l’agenzia di viaggi può promuovere pacchetti e promozioni su tutto il territorio, senza limitarsi ai viaggiatori della propria città. Il corso formativo completo consta di 16 lezioni tutte in modalità e-learning per poter studiare da remoto con grande flessibilità oraria; durante il percorso formativo si impara come creare pacchetti di viaggio, l’importanza della promozione, il target e fare un’analisi di mercato. Per poter emergere è sufficiente scegliere una nicchia in cui inserirsi e puntare molto su quella; un esempio? Si possono creare pacchetti di viaggio solo per sportivi, per chi viaggia con bambini, per chi sceglie viaggi ad impatto ambientale ridotto o ancora puntare sui turisti stranieri che possono scoprire le bellezze italiane meno conosciute. La suite formativa che ti suggeriamo è un percorso davvero interessante da intraprendere per inserirsi nel settore dei viaggi con una chiave moderna e attuale per poter iniziare a lavorare da subito. Se vuoi scoprire come aprire un’agenzia viaggi ed inserirti nel settore travel allora devi seguire questo corso; per maggiori informazioni visita il sito ufficiale dove puoi consultare anche il programma di corso completo.

La bellezza di Bergamo Alta: storia ed edifici

cosa vedere a bergamo alta
La città di Bergamo è convenzionalmente divisa in parte alta e parte bassa, con la parte alta comprendente la zona più antica della città, di una bellezza davvero stupefacente e meta turistica sia per il suo interesse artistico che per quello storico.

La storia di Bergamo Alta: le Origini

Il territorio di Bergamo è stato abitato fin dall‘età del ferro da un’antica popolazione di origine celto-ligure, gli Orobi.
Non vi sono certezze né sull’origine di questa popolazione né sullo stesso significato del loro nome; secondo una recente interpretazione, orobi significherebbe “coloro che abitano sull’acqua”.
La leggenda narra che il fondatore della città di Bergamo sarebbe stato Cydno, figlio di Ligure, che, dopo aver invaso la Pianura Padana ed essere arrivato fino alla zona dell’odierna Bergamo, avrebbe tracciato con un aratro un solco quadrato dal Colle della Farra al Colle di San Eufemia e lo avrebbe chiamato Barra.
Alcuni studi fanno risalire il nome di Bergamo proprio alla parola prelatina “barra” che significa con tutta probabilità capanna.

L’impero Romano

Intorno al 550 a.C. Bergamo viene conquistata dai Cenomani, un popolo gallico originario della Gallia cisalpina (regione circostante l’attuale città di Le Mans); il dominio gallico persiste fino a circa il 200 a.C. quando la città viene conquistata dai Romani.
Nel 49 a.C. i cittadini di Bergamo, frattanto divenuta un florido municipio fortificato, acquistano lo status di cittadini romani.
Durante le invasioni barbariche, Bergamo viene più volte invasa e saccheggiata fino a passare, nel 568, sotto il dominio dei Longobardi; nel 570 la città, di notevole importanza strategica per la sua posizione geografica, diventa ducato fino al 700.
Nel 774 Carlo Magno conquista tutta l’Italia settentrionale, incluso il territorio di Bergamo e quest’ultima diventa contea.
Tra il 904 ed il 1098, la città è governata dai vescovi-conti, l’ultimo dei quali, il vescovo Arnolfo, viene scomunicato dal papa e cacciato da Bergamo.
Nel 1156 l’imperatore Federico Barbarossa concede a Bergamo il diritto di coniare moneta, facendola diventare comune libero; nello stesso anno il comune entra in guerra per la prima volta con la rivale Brescia.
Nel 1167 Bergamo entra a far parte della Lega Lombarda per contrastare l’imperatore.

Lo sviluppo della città bassa e i vari edifici storici

Nel 1198 viene completato il Palazzo della Ragione e la città comincia ad espandersi al di fuori delle mura in quella che é oggi la città bassa.
Le bellezze architettoniche di Bergamo Alta, mura ed edifici
Dal 2017 le mura di Bergamo Alta sono patrimonio dell’UNESCO; queste fortificazioni circondano tutta la parte alta della città e furono costruite tra il 1561 ed il 1588 per ordine della Repubblica di Venezia che, all’epoca, controllava anche il territorio di Bergamo.
La loro costruzione, purtroppo, comportò la distruzione di molti edifici, tra cui la Cattedrale di San Alessandro, ma, in alcuni punti, sono ancora visibili le mura precedenti, incluse quelle di epoca romana.
Alcuni tra i meravigliosi edifici che contribuiscono alla bellezza di Bergamo Alta sono: il Palazzo della Ragione, Palazzo Nuovo, il Duomo dedicato a Sant’Alessandro, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni.
Il Palazzo della Ragione fu costruito durante l’epoca comunale, quasi mille anni fa, allo scopo di ospitare le assemblee politiche del comune; esso deve il suo nome, però, all’uso che ne fece la Serenissima durante il suo dominio, cioè quello di tribunale.
Un’altra tappa che non può mancare durante una visita a Bergamo Alta è quella alla Basilica di Santa Maria Maggiore, edificio imponente, romanico all’esterno, barocco all’interno.
I bergamaschi decisero di costruire questa basilica come ex voto alla Madonna affinché fermasse una serie di epidemie che stavano flagellando il territorio.
Le decorazioni all’interno di Santa Maria Maggiore furono realizzate su disegno di Lorenzo Lotto.
Adiacente alla Basilica di Santa Maria Maggiore, si trova la Cappella Colleoni, magnifico edificio di epoca rinascimentale, voluto da Bartolomeo Colleoni come mausoleo per se stesso e per l’amata figlia Medea.
Il Duomo di Sant’Alessandro sorge nel luogo dove si narra avvenne il martirio di Sant’Alessandro; la sua costruzione fu iniziata su progetto del 1450, ma ultimata solo nel 600.

3 castelli della Val D’Aosta

fortezze medievali da vedere in val d'aosta
La Valle d’Aosta è conosciuta oggi per i suoi splendidi paesaggi e montagne. Dal punto di vista storico va altresì aggiunto che era una regione dedita all’agricoltura, poi cedette il passo alla lavorazione di alcuni tipi di metalli e oggi vive invece quasi interamente di turismo. Il capoluogo Aosta vanta un centro storico in cui ancora oggi sono presenti resti romani e medievali. Premesso ciò, va detto che ci sono anche svariati monumenti degni di essere ammirati, tra cui ben 22 castelli come ad esempio quelli di Verrès e di Fenis oppure la fortezza di Bard. A tale proposito vediamo cosa hanno da offrire questi tre castelli della Valle d’Aosta, e come si propongono oggi a visitatori che li scelgono in occasione di una vacanza in questa piccola quanto affascinante regione del nord Italia.

ll castello di Verrès

Il castello di Verrès fu eretto allo scopo di proteggere l’omonimo borgo. Nello specifico si tratta di un’imponente struttura a forma di cubo e con ogni lato largo 30 metri. Il castello di Verrès è tuttavia uno dei pochi di tipica impronta medievale presente in Valle d’Aosta, e nonostante il suo aspetto bellicoso non mancano sale con particolari quanto superbe decorazioni. Optare per una visita guidata del castello, significa tra l’altro conoscere a fondo usi e costumi dei suoi abitanti ed in particolare della famiglia dei signori di Challant che verso la fine del XIV secolo conferirono alla struttura l’aspetto odierno. Infine vale la pena aggiungere che percorrendo una scala in legno si arriva fino al sottotetto, che a sua volta consente di accedere alla terrazza dove i militari eseguivano la ronda e che si snoda su ben 120 metri. L’interno invece affaccia su un ballatoio in legno che serviva a convogliare l’acqua piovana utilizzata sia per uso personale da cortigiani e soldati che per lavaggi di vario genere. Trascorrere alcune ore in questa struttura, significa quindi fare un tuffo nel passato e capire meglio come vivevano le popolazioni valdostane.

Il castello di Fenis

Il castello di Fenis rappresenta la fortezza medievale meglio conservata della Valle d’Aosta e fu costruita a metà del XIV secolo da Aimone di Challant, membro di una prolifica famiglia imparentata con i Savoia. Il castello, che utilizzava una doppia cerchia di mura per la sua difesa, sarebbe stato uno scenario perfetto per una fiaba viste le sue torri appuntite, porte e scale a chiocciola. Il cortile quattrocentesco circondato da balconi in legno è tra l’altro elegantemente decorato con affreschi anch’essi ben conservati. All’interno si può vedere la cucina con un enorme camino che forniva il riscaldamento centrale in inverno, l’armeria e le stanze spaziose e luminose utilizzate dal signore e dalla signora del maniero. Se si ha quindi del tempo per visitare un trittico di castelli in Valle d’Aosta scegliendolo dalla lista dei 22 disponibili, questo appena descritto merita sicuramente di essere considerato come una priorità.

La Fortezza di Bard

A sud-est della Valle d’Aosta, c’è la Fortezza di Bard e va detto che ha una storia lunga e gloriosa. Si trova inoltre in una posizione strategica in quanto serviva come punto di controllo dei principali valichi alpini che dalla Francia conducevano in Italia. Il rafforzamento militare di questi valichi alpini (o chiuse), iniziò nei primi anni del IV secolo d.C. e continuò per molti anni. La fortezza che si può ammirare oggi propone ancora vari pezzi d’artiglieria ed era il luogo in cui risiedevano circa 400 soldati. La struttura tuttavia nel corso dei secoli ha subito pochissimi attacchi nemici, e questa è la ragione per cui lo stato di conservazione è ancora perfetto.

NCC Tudisco ti porta a fare un tour delle Langhe

viaggio enogastronomico nelle langhe

L’Italia è un Paese ricco di storia e di tradizioni, ogni regione della penisola possiede un patrimonio di cultura, folklore e gastronomia unico nel suo genere.

Il Piemonte è la regione più occidentale d’Italia, con un territorio prevalentemente collinare e montuoso ha una forte vocazione vitivinicola cui si affianca tutta una serie di prodotti gastronomici fortemente territoriali che completano lo spettro culinario tipico.

 

Perché fare un tour enogastronomico delle Langhe

 

La zona delle Langhe, compresa tra le province di Asti e di Cuneo, ha un’antica tradizione vinicola. Il territorio collinare ben si presta alla coltivazione di viti di alta qualità offrendo un’ottima esposizione ed un terreno ideale per fornire ai frutti il sapore, la croccantezza e gli aromi giusti. I vini prodotti in questa porzione d’Italia sono rinomati in tutto il mondo e rappresentano un’eccellenza del Made in Italy, con certificazioni DOC e DOCG è possibile degustare vini come: Barolo, Nebbiolo, Barbaresco, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Dogliani, Barbera d’Alba e così via.

Questi vini hanno il pregio di accompagnare bene gli altri prodotti gastronomici che caratterizzano questa regione come il rinomato tartufo d’Alba, la nocciola tonda gentile delle Langhe, svariati formaggi DOP.

Tutto questo affiancato alla particolare conformazione territoriale offre opportunità uniche per i turisti che possono ammirare un panorama mozzafiato ed immergervisi come se fosse un quadro d’autore da poter attraversare e visitare.

La migliore opzione per riuscire ad assaporare a pieno tutto il gusto di questo territorio è noleggiare un auto con conducente.

La flessibilità offerta dal noleggio auto con conducente per tour enogastronomici vi consente di godervi a pieno questo giro in uno dei sapori italiani più tipici.

 

I tour con conducente organizzati da NCC Stefano Tudisco

 

L’autonoleggio Stefano Tudisco offre un servizio inappuntabile, con autisti altamente professionali che vi accompagneranno a vistare le bellezze di un territorio così ricco di storia e tradizione. Potrete scegliere tra tre programmi: Wine Tour, Truffle Experience e Full Experience Tour.

Il Wine Tour prevede la visita guidata alle cantine di una nota azienda vitivinicola con degustazione di vini continuando il percorso facendo tappa a Neive per il pranzo per poi proseguire per la città di Barolo ammirando l’imponente castello millenario che domina il territorio circostante.

Il Truffle Experiece consente ai visitatori di tuffarsi nelle tradizioni locali partecipando alla caccia al tartufo. Potrete immergervi nei boschi e passeggiare in compagnia dei trifulau e i loro cani alla ricerca del rinomato fungo sotterraneo. Dopo questa magica avventura sarete accompagnati a pranzo e quindi a visitare la città di Barolo per poi rientrare a Torino.

Infine con il pacchetto Full Experience Tour potrete immergervi completamente nel territorio delle Langhe ed apprezzare le varie sfumature del paesaggio, culinarie e tradizionali. Durante questo Tour sarete accompagnati alla caccia al tartufo e, dopo una corroborante mattinata trascorsa nei boschi un buon pranzo vi ammalierà con tutti i suoi profumi e sapori. Nel pomeriggio l’esperienza sensoriale si arricchisce ulteriormente con la visita guidata alla cantina di un’azienda vitivinicola dove vi sarà possibile scoprire tutti i segreti del processo di vinificazione passando dai vigneti fino all’invecchiamento nelle cantine terminando il giro con una degustazione dei vini prima di rientrare a Torino.

La durata di questi tour è di otto ore con partenza e arrivo a Torino. I viaggi saranno effettuati con auto di lusso e la disponibilità del conducente vi renderà la gita più piacevole e rilassante. Non dovrete preoccuparvi di seguire il navigatore con il rischio di perdervi e non raggiungere le località da visitare, inoltre potrete godervi la degustazione dei vini in tutta tranquillità dato che avrete un conducente che vi ricondurrà in piena sicurezza a Torino.

Maiorca, quali sono le spiagge della movida?

Maiorca

Una delle località turistiche maggiormente di moda è l’isola di Maiorca che fa parte dell’arcipelago delle Baleari insieme a Minorca, Formentera ed Ibiza, sue sorelle più “piccole”. Chi si reca per vacanze a Maiorca trova alcune caratteristiche tipiche delle altre tre isole per cui è senza dubbio una meta molto ambita. Grazie ai suoi paesaggi ma anche alle possibilità di divertimento che offre sia di giorno che di sera, Maiorca permette anche una vacanza di completo relax mettendo a disposizione del turista anche delle zone di maggiore tranquillità. Scopriamo insieme l’isola di Maiorca.

Come organizzare il viaggio per Maiorca

Maiorca è una meta adatta a tutti i tipi di turisti con le sue spiagge tranquille che sono l’ideale per chi ama i luoghi selvaggi e rilassanti, mentre per chi ama una maggiore comodità abbinata alla presenza di servizi è possibile usufruire delle spiagge cittadine, nelle quali si trovano lettini e ombrelloni, oltre alla possibilità di frequentare bar e ristoranti. Maiorca è la più grande tra le isole delle Baleari e si può raggiungere facilmente con voli aerei diretti verso il suo aeroporto situato nella parte sud dell’isola, in partenza da molti scali italiani con compagnie low cost. All’arrivo sull’isola la migliore soluzione per gli spostamenti è quella di noleggiare un’auto in modo da avere la massima libertà e non dover sottostare agli orari dei mezzi pubblici.

La vacanza a Maiorca

Dormire a Palma di Maiorca è la scelta migliore per chi vuole abbinare la vacanza sulle splendide spiagge ad alcune visite culturali, e la scelta di alberghi e di appartamenti in affitto è davvero ampia e ben strutturata, con possibilità diverse adatte a tutte le tasche. La zona di Alcudia, nella parte nord orientale di Maiorca è molto adatta per le famiglie, mentre per le coppie la zona ideale è quella di Illettas, alla periferia di Palma di Maiorca, e per i giovani la più adatta è la zona di Magaluf dove si svolge il massimo del divertimento, sia diurno che notturno, con una grande disponibilità di bar, locali e discoteche. Maiorca è anche una delle mete per le quali è possibile acquistare un pacchetto vacanze, destinato soprattutto ai giovani, nei quali è tutto organizzato per poter godere di una vacanza molto intensa per tutta la durata del soggiorno,

Le spiagge di Maiorca

La maggiore isola delle Baleari offre un ventaglio molto ampio di possibilità per quanto riguarda le spiagge, con alternative diverse ma con un dato comune, quello del colore turchese del mare e della limpidezza delle acque. Con la macchina a noleggio a disposizione sarà possibile visitarne molte di quelle che si susseguono lungo la costa. Dalle piccole calette contornate di rocce alle spiagge sabbiose molto ampie, ognuna attrae per le sue caratteristiche diverse ed in alcune si trovano anche dei veri e propri scogli che guardano il blu del mare sottostante.

Tra le baie nascoste si segnalano Cala Boquer e Font de sa Cala e Babò, spiagge minuscole e bellissime, mentre per quanto riguarda le spiagge turistiche ed attrezzate si segnalano quelle che fanno parte della Cala di Ratjada, Pollenca, in pratica il lungomare di Palma de Maiorca e Moreia una spiaggia che si trova nei pressi di Manacor.

Chi ama la natura non può perdere una visita alla spiaggia di Cala del Moro, caratterizzata dalla presenza di sabbia bianchissima, ed a Es Trenc e Cala d’Or, che si trovano nella parte sud dell’isola e sono molto suggestive con il loro ambiente che ricorda le spiagge dei Caraibi. Altre spiagge molto rinomate sono Cala Mesquida, con la presenza di notevoli dune sabbiose, e Cala Agulla.

Vacanze alle Canarie: cosa vedere e periodi migliori

Una vacanza alle Canarie è sempre una splendida idea perché si tratta di un complesso di isole che sanno coniugare l’arte dell’accoglienza con un clima mite tutto l’anno e un mare splendido. Inoltre è il posto ideale se su ha voglia di scoprire mete nuove e tante attrazioni diverse. Cosa vedere e quali sono i periodi migliori dell’anno? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Qual è il periodo migliore per visitare le Canarie

Uno degli aspetti positivi delle Canarie è che il clima è molto mite tutto l’anno, quindi è davvero una meta di vacanze che si può prendere in considerazione tutto l’anno. Tuttavia ci sono sicuramente dei periodi migliori perché sono presenti minori precipitazioni piovose. Tutti gli esperti indicano come periodo preferenziale quello che va da aprile e novembre, quello che sulle isole viene considerata l’estate. Durante questi mesi le precipitazioni sono quasi nulle, il clima è caldo ma non afoso e la temperatura del mare raggiunge il suo massimo, quindi è l’ideale soprattutto per i più freddolosi! Tuttavia anche il periodo che va da dicembre a marzo, quello classificato come invernale, presenta temperature tali che si può assolutamente frequentare la spiaggia senza paura del freddo. In questi mesi, però, si possono verificare temporali pomeridiani e ci sono più giornate nuvolose ma comunque non mancheranno quelle assolate per godersi al massimo l’estate. Per quanto riguarda, invece, i costi, ovviamente l’alta stagione che va da luglio a settembre è più cara, come in tutto il resto d’Europa, quindi giugno e ottobre sono i mesi che in termini di clima e costi risultano essere i più vantaggiosi.

Cosa vedere alle Canarie

Sono tante le cose che si possono vedere alle Canarie perché le isole che fanno parte di questo arcipelago spagnolo sono davvero una più incantevole dell’altra, ricche di natura selvaggia e di scorci indimenticabili. Ogni isola, inoltre, è diversa dall’altra e sarebbe proprio un peccato non scoprirle tutte. L’arcipelago è composto da Tenerife, che è l’isola più grande, poi ci sono Gran Canarie e Fuerteventura, infine le più piccole La Palma, Lanzarote, La Gomera e infine la piccolissima El Hierro. Gli amanti della montagna non potranno non effettuare una sessione di trekking sul monte Teide che si trova sull’isola di Tenerife ed è fra le alture più importanti delle Canarie. L’isola è anche il centro abitato più importante fra tutti, dove si possono trovare movida, locali e divertimento ma anche fare un bagno a Los Gigantes, le bellissime piscine naturali sempre calme e trasparenti. Gran Canarie, invece, colpisce perché racchiude in sé tutte le caratteristiche delle altre isole: uno spettacolo al quale non rinunciare è Roque Nublo, con i suoi deserti lunari, davvero incredibile. El Hierro e La Gomera sono le isole più selvagge, quelle preferite da chi vuole vivere una vacanza a contatto con la natura. La Palma, invece, è considerata un’isola freak, scelta nel corso degli anni da chi desiderava uno stile di vita alternativo. Infine Fuerteventura è chiamata anche l’isola del vento quindi è la meta ideale per chi ama gli sport acquatici e legati al vento. Una meta da non perdere è il Parco Naturale di Corralejo, da cui partono anche le gite quotidiane verso l’Isola dei Lupi, con i suoi fondali spettacolari.

Turismo in Cina

cina

Quando si parla di Cina, si parla di un paese immenso avente un patrimonio storico, culturale e naturalistico senza eguali. Organizzare un viaggio in Cina però, è cosa tutt’altro che semplice: si deve tener conto dei costi, dei voli, delle tappe da visitare e anche del clima. A proposito di clima, vediamo qual è il periodo migliore per visitare questo splendido paese.

Quando andare in Cina?

Le stagioni migliori per andare in Cina sono sicuramente autunno e primavera, anche se ogni stagione presenta presenta le sue peculiarità.
Ovviamente quindi, la scelta del periodo dipende anche da ciò che si desidera visitare e vedere.
Se si viaggia in Primavera è impossibile non visitare Shangai e il lago Occidentale di Hangzhou che durante questa stagione sono in grado di offrire il loro massimo splendore.
Per gli amanti delle attività all’aperto invece, viaggiare in Autunno potrebbe rappresentare la scelta migliore. Questo perché generalmente, durante questa stagione le giornate sono serene e gli ambienti sono spesso strapieni di colori. Da visitare assolutamente Pechino e Guilin (dove in questa stagione sbocciano fiori di osmanto praticamente ovunque).
In Estate invece, il luogo più consigliato è sicuramente il Tibet, che permette di evitare il clima caldo e umido delle città, fornendo un’aria molto più fresca.
Anche l’Inverno è una stagione molto buona per andare in Cina, anche se il Nord del paese tende a raggiungere climi molto freddi. Durante l’Inverno è possibile visitare i luoghi che generalmente sono più affollati, visto che al causa delle temperature estreme tendono a svuotarsi, a differenza delle altre stagioni.

Cosa vedere in Cina

Come abbiamo già potuto vedere, la Cina è un paese dal patrimonio storico e culturale tra i migliori al mondo. Vediamo ora quali sono le cose da non perdere assolutamente.

  • La Grande Muraglia. Si tratta della più importante e maestosa costruzione a scopo difensivo del mondo, oltre ad essere la più lunga. Nel 1987 è entrata a far parte del Patrimonio DELL’UNESCO;
  • Fiume Li. Situato a Guilin, è un vero e proprio capolavoro: osservare questo fiume è come osservare un vero e proprio dipinto;
  • Lago Occidentale. Si trova a Hangzhou, ed è un lago artificiale circondato da montagne che rappresenta il luogo ideale per chi desidera rilassarsi e godersi uno splendido paesaggio;
  • Palazzo Potala. Anch’esso Patrimonio DELL’UNESCO, è il palazzo simbolo del Tibet, costruito a circa 4000 metri d’altezza. In passato fu la residenza del Dalai Lama, oggigiorno invece è un museo avente circa 1000 stanze da visitare.

Come andare in Cina

Per l’ingresso in Cina è necessario ottenere il visto. Per i cittadini italiani il visto può essere ottenuto dagli uffici presenti a Roma e Milano, che sono gli uffici di rappresentanza diplomatica cinese.

Vacanze a Miami: cosa visitare e quando andare

Miami

Una metropoli cosmopolita e vivace tutta da vivere

Quando si parla di Florida non si può non pensare a Miami, una delle destinazioni turistiche più famose al mondo, che sorge proprio sulla Baia di Biscayne e caratterizzata da chilometri di bianchissime spiagge dove si affacciano quartieri glamour. A Miami vige un’eterna primavera che la rende particolarmente attrattiva in ogni mese dell’anno dal momento che la temperatura difficilmente scende sotto i 24°. Sicuramente il migliore periodo per soggiornarvi è quello che va da dicembre ad aprile perché non c’è un eccessivo calore e poche sono le precipitazioni.
La città è talmente poliedrica che riesce a calamitare l’attenzione di ogni turista che può trovare storia, arte, architettura, movida e divertimento che si dipana tra i differenti quartieri come Coral Gables, Little Havana, Little Haiti e la downtown.
Miami è anche una base da dove partire per delle interessanti escursioni come quella alle Everglades, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dove, in un’area paludosa estesa ben seimila km, vivono alligatori e coccodrilli in vaste colonie che possono essere visti dalla tipica imbarcazioni a elica ad aria che si vedono in tanti film ambientati in questo caratteristico territorio. Altre escursioni che solitamente partono da Miami sono quelle che vedono come meta il Kennedy Space Center per scoprire la storia del programma spaziale degli USA oppure quelle che permettono di vivere una intensa giornata di mare partecipando ad una crociera di uno o più giorni.

Cosa non perdersi a Miami

Durante un soggiorno a Miami le cose da fare, vedere e vivere sono veramente tante e variegate. Tuttavia gli appassionati del mare non possono proprio perdersi una giornata a South Beach, la spiaggia più trend della città dove l’acqua cristallina e poco profonda, orla dolcemente un litorale di bianchissima sabbia fine. Potete cimentarvi con il surf o rimanere pigramente sdraiati per abbronzarvi.
Andando a South Beach non perdetevi Ocean Drive, la più famosa strada dello shopping di Miami. Densa la presenza di ristoranti e locali di ogni tipo che meritano di essere conosciuti. Inserita nel contesto dell’Art Decò District, la via presenta una teoria di alberghi in stile Anni Venti. Qui potete imbattervi in sportivi mattinieri che fanno jogging e di artisti stravaganti che si muovono pattinando.
Sicuramente dovete visitare Lincoln Road, ampia area commerciale che stimolerà la vostra voglia di shopping e dove troverete tantissimi personaggi singolari che attireranno la vostra attenzione.
Little Havana catturerà la vostra fantasia trasportandovi a Cuba. Fulcro di tutto questo è Calle Ocho dove troverete la più vasta comunità cubana presente negli States. L’atmosfera sarà arricchita da ristoranti, teatri e locali dove gustare il vero sabor latino.
Vero salto epocale lo vivrete recandovi a Coconut Grove, il luogo residenziale più In di tutta Miami. Qui trovate ville spettacolari abitate da VIP che godono della pace di questo quartiere ricco di parchi e di eleganti ristoranti panoramici.
Non perdete l’occasione di visitare il quartiere creativo e artistico della città: Wynwood. Qui troverete moltissime gallerie d’arte sempre aperte e locali alla moda e sarà suggestivo camminare per la Art Walk e sostare per un drink in qualche american bar.
Se amate il mare e le attrazioni legate allo stesso, il Miami Seaquarium è la vostra destinazione. Si tratta del più esteso acquario di tutti gli States dove hanno trovato dimora, tartarughe marine, centinaia di pesci, rettili e squali. Divertente è il quotidiano spettacolo di delfini, leoni marini e orche tra le quali, Lolita, che essendo arrivata nel 1970 è la più anziana di tutto l’acquarium.
Gli appassionati di arte moderna devono visitare il Perez Art Museum, ossia il Pamm, interamente dedicato a opere di artisti internazionali del XX e XXI secolo, mentre chi ama gli animale può recarsi al più grande ed antico zoo dello Stato, dove potrà ammirare oltre tremila animali di cinquecento diverse specie.

Parco nazionale del Monte Pollino: cosa vedere e periodi consigliati

Monte Pollino

Il Parco nazionale del Monte Pollino è il parco nazionale più grande d’Italia, situato tra Basilicata e Calabria abbraccia tantissime città come Matera e Potenza. Il nome deriva dal monte, si stima che al suo interno ci sia un albero secolare che ha quasi 1300 anni. Il parco è stato creato nel 1988, questa è l’area protetta più importante di tutto il Paese grazie alla sua estensione. All’interno la flora e la fauna che si trovano sono incredibili e anche rare. Da vedere assolutamente l’abete bianco, il faggio, il pino nero, le orchidee bellissime in primavera, il giglio rosso estremamente raro ma anche a livello faunistico il lupo appenninico, l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale, il gracchio. L’UNESCO lo ha riconosciuto come la zona dove è presente la faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, l’unica più a Sud di tutta Europa.

Cosa vedere nel parco più grande d’Italia

La flora e fauna di questo luogo rivestono un ruolo fondamentale, tra questi sono imperdibili la serra delle Ciavole una sorta di cimitero dei pini , un percorso molto caratteristico che si trova nei pressi del monte Serra. Sembra di essere quasi in un posto magico, qui la natura ha fatto un’evoluzione veramente strana.

Un altro luogo caratteristico da scoprire è il Bosco Magnano e il Fiume Peschiera. All’interno dell’ampia area boscosa si trovano alberi molto importanti ed è anche possibile avvistare lo scoiattolo meridionale, una tipologia di animale che vive solo in Calabria.

Per chi ama l’avventura è impossibile non restare a bocca aperta dinnanzi le gole del Raganello, un vero e proprio canyon molto profondo utile anche per chi vuole scalare e fare escursionismo vero e proprio.

All’interno va visitato anche il Monte Pollino che è alto 2.248 ed è la seconda vetta più importante di tutto il parco, ma merita in quanto è colui che ha dato il nome a tutta la riserva. Anche il Dolcedorme è caratteristico essendo di fatto la cima più elevata. Chi ama stare a contatto con la natura può fare una passeggiata nei giorni più caldi e poi stendersi al sole sul monte. Per chi ama invece l’avventura è bellissima l’escursione nella conca della fossa del lupo, un circo glaciale del parco dove è possibile ammirare massi giganteschi.

Cosa fare nel Parco nazionale del Monte Pollino

Al di là di quelle che sono le passeggiate, le escursioni e le caratteristiche propriamente naturali del luogo c’è molto altro da fare all’interno del parco. Una delle attività migliori è il River Tubing che consiste nel visitare il parco su una sorta di piccolo canotto facendo drifting sull’acqua. I più scatenati possono invece proprio dedicarsi al Rafting che è la pratica con grandi canotti che prevede, grazie a personale qualificato, la discesa dei punti più ripidi a bordo. Chi invece non ama l’acqua può scegliere il parco dove è previsto un percorso avventura ideale anche per i più giovani, molto divertente a stretto contatto con la natura.

Le attività organizzate sono comunque tantissime e coinvolgono persone di ogni età, in base alla propria esperienza. Ci sono quindi livelli più estremi per chi ha voglia di mettersi in gioco e ha una certa esperienza in merito e strutture più semplici che permettono di fare una bella gita coinvolgendo tutta la famiglia. Le guide si occupano di creare percorsi personalizzati molto interessanti, dai monti circostanti alle aree boschive, in vere e proprie avventure all’aria aperta.

Mete low cost per l’estate 2020: dove passare le vacanze?

Il 2020 è iniziato ed è tempo di pensare alle località in cui trascorrere le vacanze estive. Troppo presto per fare le prenotazioni? Assolutamente no! Prenotare ora significa, infatti, godere di prezzi bassissimi e garantirsi il miglior servizio disponibile, scegliendo tra le strutture che si riempiono facilmente e in poco tempo. 

Vediamo, però, quali sono le tre mete low cost per la stagione estiva del 2020, così da poter acquistare un soggiorno in una di queste, le quali garantiscono prezzi bassi anche in alta stagione. 

Sunny beach, in Bulgaria

Quando il sole comincia a far splendere i suoi raggi oltre le nubi invernali, la voglia di spiaggia inizia a farsi sentire. Che località scegliere allora per concretizzare la voglia di sabbia e onde? Sunny beach pare essere la risposta perfetta a queste esigenze. 

La località si trova in Bulgaria, offre tutte le attrazioni necessarie a passare una settimana di svago e relax, come spiagge attrezzate e discoteche, ed è davvero poco costosa. All’incirca con 300,00 euro, è possibile prenotarvi ora un soggiorno di sei o sette notti con volo di andata e ritorno compreso.

Questa località è adatta soprattutto a turisti molto giovani, infatti è frequentata da un pubblico compreso tra i 18 e i 25 anni, ma è aperta anche a famiglie e viaggiatori adulti. Nelle sue vicinanze si trova Burgas, città sede dell’aeroporto e meritevole di una visita.

Alicante, in Spagna

Una meta abbastanza conosciuta, ma non per questo molto costosa, è Alicante. Essa si trova sulla Costa Blanca, in Spagna, ed è una delle località più celebri di questa zona, perciò, se si intende passare qui le vacanze, è il caso di prenotare alla svelta, prima che i prezzi salgano, dato l’aumento della richiesta.

Sebbene non ci sia un periodo giusto per visitare Alicante, che è bella tutto l’anno, la fine di giugno è quello migliore per chi desidera vedere la festa del solstizio d’estate, che si rivela essere un’occasione molto caratteristica e divertente. Prenotando ora, un soggiorno di una settimana ad Alicante, con volo compreso, viene a costare un po’ meno di 400,00 euro.

Parga, in Grecia

La Grecia è una delle mete più amate e gettonate per le vacanze estive e ciò è del tutto meritato. Comunque, fare ora la prenotazione per l’estate significa assicurarsi una settimana di vacanza, con il volo incluso, al prezzo di 400,00 euro.Per godere di questa tariffa, la destinazione dovrebbe essere Parga. Non si tratta di una delle località più scelte della Grecia, come lo sono Santorini o Kos, ma di una delle più caratteristiche della costa ionica. Questa cittadina costiera, infatti, offre un mare cristallino, spiagge dorate, perfettamente attrezzate, ed estese coltivazioni di ulivi e di arance, che la rendono un gioiello dell’animo greco originale. Inoltre, è adatta a tutti i tipi di viaggiatori, dai gruppi di giovani alle famiglie con bimbi piccoli, poiché mette a disposizione occasioni di divertimento molto diverse tra loro e spesso interamente gratis.