Tessuti idrorepellenti: tecnologia ed utilizzi

tessuto idrorepellente
In questo articolo parleremo dei tessuti idrorepellenti che si possono usare per le vostre tende da esterni, ovvero il poliestere e l’acrilico, e ne analizzeremo nello specifico le caratteristiche e differenze. Prima però vedremo in breve cos’è un tessuto idrorepellente e cosa lo rende tale.

Cos’è un tessuto idrorepellente

Si chiama idrorepellente un tessuto che abbia una resistenza alla colonna d’acqua (parametro internazionale che indica la resistenza di un tessuto all’acqua) maggiore di 350 mm. In poche parole, l’acqua non viene assorbita dalla stoffa, ma rimane sulla superficie sotto forma di goccioline che scorrono via. Una tenda idrorepellente però, quando viene sottoposta all’azione dell’acqua in modo costante finisce per bagnarsi, ad esempio in caso di un lungo temporale con pioggia fitta.

Cosa rende un tessuto idrorepellente

    • Trama: più un tessuto è a trama fitta, più sarà difficile per l’umidità penetrare al suo interno. Per questo motivo i tessuti ad alta densità sono più idrorepellenti di quelli a trama meno fitta.
    • Materiale: è soprattutto il materiale a rendere un tessuto idrorepellente. Alcune fibre artificiali, tra le quali il poliestere, l’acrilico, il PVC e l’olefina sono resistenti all’acqua per natura. Al contrario, altre fibre sono molto assorbenti e trattengono l’acqua, come il cotone (per questo motivo viene utilizzato per produrre asciugamani e non tende da esterni)
    • Trattamento: Alcuni materiali vengono trattati in superficie con una soluzione impermeabilizzante che forma un rivestimento che separa il tessuto dall’umidità e quindi rende impermeabili tessuti che non lo sono naturalmente.

Acrilico

L’acrilico è il tessuto da tende da sole più diffuso perché dura nel tempo ed è anche economico. Ha una buona rigidità ed è quindi particolarmente adatto a quei modelli di tende nei quali il tessuto deve mantenere la tensione.
L’acrilico è un materiale idrorepellente per natura, ma se si vuole un tendaggio impermeabile bisognerà utilizzare un tessuto trattato in superficie.Oltre ad essere idrorepellente, l’acrilico è anche oleorepellente, ovvero evita che si formino macchie d’unto.

Avete presente “l’effetto serra” che si crea sotto certe tende da sole? Ecco, l’acrilico ha una buona traspirabilità e riduce di molto questo fastidioso effetto.

Poliestere

Il poliestere è un tessuto sintetico meno economico, ma più morbido ed elastico rispetto all’acrilico. Per questa sua caratteristica è perfetto per le tende dai bracci estensibili, dove si sforza il materiale in trazione. Con altri tessuti si possono creare dei microfori nelle pieghe del telo a causa della ripetuta apertura e chiusura della tenda, mentre il poliestere è molto più resistente sotto questo punto di vista. Per testare questo materiale è stato sottoposto ad addirittura 100.000 pieghe e non sono state riscontrate modifiche alla superficie.Per quanto riguarda la resistenza all’acqua è un materiale più idrorepellente dell’acrilico e offre anche un’elevata protezione dai raggi solari.

Confronto

A vista non si nota facilmente la differenza tra una tenda in acrilico e una in poliestere, ma al tatto la morbidezza del poliestere si nota. La prova maggiore sarà il tempo, che confermerà la maggiore durevolezza del poliestere di ultima generazione. Un ultimo elemento da tenere in considerazione è il peso: il poliestere è più pesante, anche per questo blocca di più i raggi UV ed è più idrorepellente.Le tende realizzate in poliestere sono nel lungo periodo più durature, senza che si formino microfori e rimangono più tese. Anche i colori hanno una maggiore resistenza all’effetto della luce del sole e della pioggia e sbiadiscono meno.

Dove acquistare tendaggi da esterno a Torino

tendaggi per ambienti esterni
I tendaggi da esterno, guai se non esistessero!
Soluzioni che permettono di godersi il sole in piena estate senza dover soffrire per il caldo asfissiante.
Una bella tenda realizzata con materiali di qualità, montata a regola d’arte da personale qualificato può abbellire un balcone, una veranda, un patio, un negozio.
Diverse idee e prodotti per poter utilizzare spazi all’aperto creando zone d’ombra fresche e protette, tende, zanzariere e pergole.
La M.F. Tende da sole a Torino ha una così ampia gamma di articoli indicati per ogni situazione, da fare quasi invidia al resto dello Stivale.

L’offerta di MF Tendaggi

Un’idea dei vari modelli di tende da esterno di M.F. Torino ? Eccone alcuni di seguito:

    • Tende da sole cassonate
    • Tende da sole con doppia inclinazione
    • Tende da sole a bracci incrociati
    • Tende da sole cappottine
    • Tende da sole a caduta
    • Tende da sole guidate
    • Tende da sole a braccio fisso
    • Dehor capanno per terrazzi

Le tende da sole cassonate molto raffinate, adatte ad uno spazio in strada, come nel caso di una caffetteria che ha i suoi tavolini su suolo pubblico, impreziosendone l’immagine e consentendo ai clienti di gustare la consumazione al fresco.
Molto ampia e disponibile con comando manuale o motorizzata. Si richiude interamente, ed il cassonetto la protegge dagli agenti atmosferici.
E’ graziosa anche per definire gli esterni di una casa estiva, oltre a proteggerla dalla salsedine durante l’inverno, se nelle vicinanze c’è il mare.

Le tende a cappottine, davvero singolari, dalla forma arrotondata, montate alle finestre di un hotel, magari personalizzate con logo, sarebbero davvero un valore aggiunto.
O alle finestre di una villa, darebbero un tocco di eleganza all’intera costruzione.

La tenda a caduta, che è la più semplice e la più economica, da montare anche in balcone, con bracci fissi o regolabili, con ganci da fissare alla ringhiera. Pur trattandosi di un articolo meno costoso fa comunque la sua bella figura ed arreda.
Il gusto fa la differenza!
Si può scegliere tra diversi tessuti e colori, a tinta unita o a strisce, del resto il personale preposto è perfettamente in grado di indirizzare per la scelta più opportuna, con consigli pratici e di carattere tecnico.

Altri tipi di tende da sole

Le tende veneziane, per citare ancora un esempio tra le tante, sono particolarmente consigliate in ambienti di lavoro, oltre ad oscurare la luminosità in caso di sole forte, possono anche fungere da parete divisoria.
E ce ne sono di diverse, adattabili per qualsiasi porta o finestra, perché realizzate appositamente su misura.
Utili anche se montate ai vetri di verande.
Caratteristica peculiare di questo tipo di tende sono le lamelle orientabili, azionabili attraverso le due cordicine, per il sollevamento e per l’orientamento, o anche con motore e radiocomando, per il montaggio all’interno dei doppi vetri.Le pergole con tenda non proteggono solo dal sole, ma dal vento, dalla pioggia e da altri agenti atmosferici.
Sono strutture piuttosto solide, rappresentano l’evoluzione dei vecchi pergolati in termini di tecnologia, eleganza e raffinatezza.
In legno o in alluminio, sono allungabili e richiudibili, un telo che aperto sostituisce in tutto e per tutto una pensilina fissa.
Lo scorrimento orizzontale avviene attraverso un sistema di traversi, carrelli e guide. E’ possibile applicare ad ogni modello
un innovativo sistema di diffusione luminosa e sonora.Una tra le soluzioni più importanti d’estate, in particolar modo, sono le zanzariere, prodotte su misura, da montare a porte e finestre, a battente, a scorrimento, per porta finestra, per lucernari. Un utile deterrente per tenere lontano zanzare ed altri insetti. Consigliate quelle con avvolgimento senza molla, sicuro per i bambini e per tutta la famiglia.

Suggerimenti, ma ce n’è per tutte le esigenze, per tutte le tasche, per i diversi ambienti e spazi.
Parlare semplicemente di tendaggi può risultare riduttivo, anche perché alcuni progetti, realizzati allo scopo consentono un risparmio energetico, laddove il montaggio è eseguito in maniera tale da limitare i problemi legati al clima, e con l’acquisto si può accedere ad incentivi fiscali e beneficiare del cosiddetto sconto in fattura.

Cosa mettere in borsa per frequentare per un corso di danza?

danza cosa mettere in borsa
Frequentare un corso di danza si rivela spesso un’idea vincente, poiché parliamo di una disciplina utile per formare il fisico ma anche la mente.
Richiede molto rigore e un’applicazione notevole che deve essere portata avanti nel tempo.
Per poter partecipare attivamente alla lezione è opportuno portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria, che possa aiutare a rendere più sereno e piacevole il momento.
In primo luogo cercate di munirvi di una borsa delle giuste dimensioni, così da mettere al suo interno tutto l’occorrente per la giornata.
Solitamente dovrebbero essere previste delle tasche laterali, inferiori e frontali, così da poter dividere le scarpe dal resto e prima di andare via, i vestiti che avete utilizzato.
In questo modo sarà possibile mantenere la pulizia all’interno della sacca e non contaminare il resto con il sudore.
Dopo aver scelto il contenitore migliore è opportuno valutare cosa inserire al suo interno e in questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono gli elementi che non potranno mai mancare.

L’abbigliamento sportivo

Se fate parte di una scuola probabilmente vi sarà stato dato in dotazione un body del colore prescelto e un gonnellino abbinato, solitamente più di un pezzo per consentirne il lavaggio settimanale.
Non dimenticate quindi di prendere la base del vostro vestiario, insieme a dei collant dal colore neutro, magari tenendo una confezione di ricambio nel caso si rompano mentre li indossate come spesso accade.
Serviranno inoltre delle scarpette con mezza punta e, se siete di un livello avanzato, quelle da vera ballerina con l’estremità rigida, insieme ad alcuni salvapunta che possano contribuire a salvaguardare la salute del piede.
Se vi trovate nella stagione invernale inserite anche all’interno della borsa uno scaldacuore a tono, che possa proteggervi dal freddo e allo stesso tempo farvi apparire eleganti e sofisticate.
Questo è il corredo della perfetta ballerina, che può variare nelle cromie e nelle rifiniture in base al corso ma che mantiene delle precise caratteristiche di base.
Un consiglio intelligente è quello di utilizzare le calze convertibili prive della punta del piede, in modo che sarà decisamente più semplice sfilarle al termine della lezione o inserire dei cerotti nel caso in cui le dita risultassero ferite.
Inoltre, se siete particolarmente freddolose utilizzate i prodotti con all’interno uno strato di pile, che non ingrossano la figura ma garantiscono il mantenimento del calore durante l’intera lezione.
Possono essere molto utili soprattutto se si stanno eseguendo delle prove a teatro, un luogo generalmente freddo e ricco di spifferi dove è facile prendersi un raffreddore e compromettere poi la partecipazione allo spettacolo.

Gli accessori utili

L’equipaggiamento di una ballerina non finisce certamente qui, poiché prevede tutta una serie di accessori utili o indispensabili che dovrebbe avere all’interno della borsa.
In primo luogo è necessario che l’acconciatura sia sempre precisa e impeccabile, raccogliendo i capelli in un apposito chignon alto. Per fissarlo adeguatamente non dimenticate di portare con voi delle forcine di varie dimensioni in grande quantità, poiché si tratta di un elemento che si tende a perdere con frequenza.
Inoltre, è importante la presenza di una retina che possa tenere ferma la chioma più indisciplinata, di un flacone di gel per tirare indietro la parte anteriore e di una spazzola per aiutarsi a completare il tutto.
Ogni componente dovrebbe essere ordinatamente riposta all’interno di un apposito beauty case, dove saranno inseriti anche i trucchi per dare una rinfrescata al look, il deodorante da utilizzare dopo la doccia e una buona crema idratante per nutrire e rinfrescare le gambe dopo una lunga seduta sportiva.
Molto utile da passare sui piedi affaticati è un buon borotalco, che assorbe il sudore e permette di ottenere una profumazione delicata e piacevole anche al termine della lezione.
Soprattutto nella stagione estiva ma comunque per tutto il periodo dell’anno, non può certamente mancare una borraccia con all’interno dell’acqua fresca e possibilmente qualche prodotto energetico, che possa ripristinare i sali minerali perduti e aiutare l’atleta a recuperare le energie spese per un buon allenamento.
Il consiglio è di utilizzare sempre prodotti certificati dei quali abbiate letto con attenzione la composizione e che possano apportare solo benefici e non controindicazioni di alcun genere.

Scuola di ballo Sampaoli: i corsi offerti

scuola sampaoli corsi di ballo
La prestigiosa scuola di ballo Sampaoli con sede unica a Torino, opera nel settore dal 1948 e vanta la maggior parte dei riconoscimenti e premi ottenuti tra le scuole di ballo della città ed apprezzamenti riconosciuti anche a livello nazionale ed internazionale, tra i quali l’essere stata considerata tra le 7 scuole migliori al mondo.
La scuola organizza corsi di ballo e danza per tutte le età e per tutti i livelli ed ha dalla sua parte la grande esperienza del Maestro Sergio Sampaoli che la dirige in maniera impeccabile e con la passione e cura di sempre. Il Maestro Sampaoli ha come obiettivo quello di trasmettere uno “stile” più che soltanto i semplici passi di danza. Il metodo usato in effetti consiste nel curare al massimo lo stile e l’eleganza dei movimenti e la tecnica. Lo staff altamente qualificato si contraddistingue per la pazienza e la dedizione che dedicano ad ogni allievo da quello più dotato a quello che ha bisogno di maggiori attenzioni.
Una caratteristica importante di questa scuola è la sua posizione strategica e centrale , vicina alla stazione di Porta Nuova e alla stazione della metropolitana Re Umberto , così da renderla facilmente accessibile a tutti.
La sede rispecchia lo stile accurato , moderno e funzionale che Sergio Sampaoli ha voluto far realizzare: aria condizionata, parquet ammortizzato ed idoneo, impianti stereofonici professionali , reception zona relax e ristoro ed ovviamente spogliatoi, servizi e docce moderni e funzionali.

Corsi di ballo di gruppo e in singolo

Sono diversi i corsi della scuola di danza Sampaoli, che può suggerire ed adattare per ogni tipo di situazione o richiesta: lo staff intende infatti instaurare con l’allievo un rapporto di fiducia reciproca ed empatia che nell’arte della danza e del ballo è fondamentale.
Troviamo i corsi di Hip Hop proposti nella forma dell’Hip Pop Accademy che include corsi per principianti, intermedi ed avanzati e prevede lo studio di stili come il New Style, Ragga, House Dance, Waackin’ , Freestyle, e tanti altri. I corsi sono stagionali e con minimo una presenza a settimana. E poi ancora il Raggaeton, una miscela di musica giamaicana con influenze del reggae e del dancehall, organizzato con cadenza trimestrale ed anche questo necessita di minimo una presenza a settimana (le lezioni durano circa un’ora). Per quanto riguarda la parte classica, la scuola propone corsi di danza moderna, classica e contemporanea per bimbi, ragazzi ed adulti che possono vedere in questa disciplina anche un ottimo mezzo per fare dell’attività sportiva e rassodare glutei e gambe (e per qualcuno può anche essere utile come antistress). Ed ancora, danza del ventre e danza orientale che sono tornati molto alla ribalta ultimamente e che rappresentano un ottimo esercizio per il corpo, la mente e lo spirito. Oltre a donare alla figura una grande femminilità e sensualità , sono un ottimo esercizio per l’addome , gambe e glutei e permettono di mantenersi sempre in forma.
La scuola di ballo Sampaoli, organizza anche balli di coppia per tutti i livelli dai principianti agli esperti , tra i quali citiamo balli caraibici come la Salsa e Bachata , balli latino americani standard, bachata sensual dominicana , Liscio, balli di sala, Tango argentino o il Kizomba, dalla lingua originale “musica per le feste”, un ballo lento e sensuale che può essere considerato un mix tra tango argentino e danze caraibiche . Di origine africana influenzato poi dalla cultura brasiliana ed infine da musiche più moderne come l’ R&B, Soul e Hip Hop. Vengono organizzati corsi per i vari livelli e come per tutti i balli di coppia , non è necessario iscriversi a coppia ma anche da singoli: sarà infatti lo staff della scuola a verificare tra le varie iscrizioni , gli accoppiamenti che si possono formare e la parità degli iscritti tra uomini e donne.

3 castelli della Val D’Aosta

fortezze medievali da vedere in val d'aosta
La Valle d’Aosta è conosciuta oggi per i suoi splendidi paesaggi e montagne. Dal punto di vista storico va altresì aggiunto che era una regione dedita all’agricoltura, poi cedette il passo alla lavorazione di alcuni tipi di metalli e oggi vive invece quasi interamente di turismo. Il capoluogo Aosta vanta un centro storico in cui ancora oggi sono presenti resti romani e medievali. Premesso ciò, va detto che ci sono anche svariati monumenti degni di essere ammirati, tra cui ben 22 castelli come ad esempio quelli di Verrès e di Fenis oppure la fortezza di Bard. A tale proposito vediamo cosa hanno da offrire questi tre castelli della Valle d’Aosta, e come si propongono oggi a visitatori che li scelgono in occasione di una vacanza in questa piccola quanto affascinante regione del nord Italia.

ll castello di Verrès

Il castello di Verrès fu eretto allo scopo di proteggere l’omonimo borgo. Nello specifico si tratta di un’imponente struttura a forma di cubo e con ogni lato largo 30 metri. Il castello di Verrès è tuttavia uno dei pochi di tipica impronta medievale presente in Valle d’Aosta, e nonostante il suo aspetto bellicoso non mancano sale con particolari quanto superbe decorazioni. Optare per una visita guidata del castello, significa tra l’altro conoscere a fondo usi e costumi dei suoi abitanti ed in particolare della famiglia dei signori di Challant che verso la fine del XIV secolo conferirono alla struttura l’aspetto odierno. Infine vale la pena aggiungere che percorrendo una scala in legno si arriva fino al sottotetto, che a sua volta consente di accedere alla terrazza dove i militari eseguivano la ronda e che si snoda su ben 120 metri. L’interno invece affaccia su un ballatoio in legno che serviva a convogliare l’acqua piovana utilizzata sia per uso personale da cortigiani e soldati che per lavaggi di vario genere. Trascorrere alcune ore in questa struttura, significa quindi fare un tuffo nel passato e capire meglio come vivevano le popolazioni valdostane.

Il castello di Fenis

Il castello di Fenis rappresenta la fortezza medievale meglio conservata della Valle d’Aosta e fu costruita a metà del XIV secolo da Aimone di Challant, membro di una prolifica famiglia imparentata con i Savoia. Il castello, che utilizzava una doppia cerchia di mura per la sua difesa, sarebbe stato uno scenario perfetto per una fiaba viste le sue torri appuntite, porte e scale a chiocciola. Il cortile quattrocentesco circondato da balconi in legno è tra l’altro elegantemente decorato con affreschi anch’essi ben conservati. All’interno si può vedere la cucina con un enorme camino che forniva il riscaldamento centrale in inverno, l’armeria e le stanze spaziose e luminose utilizzate dal signore e dalla signora del maniero. Se si ha quindi del tempo per visitare un trittico di castelli in Valle d’Aosta scegliendolo dalla lista dei 22 disponibili, questo appena descritto merita sicuramente di essere considerato come una priorità.

La Fortezza di Bard

A sud-est della Valle d’Aosta, c’è la Fortezza di Bard e va detto che ha una storia lunga e gloriosa. Si trova inoltre in una posizione strategica in quanto serviva come punto di controllo dei principali valichi alpini che dalla Francia conducevano in Italia. Il rafforzamento militare di questi valichi alpini (o chiuse), iniziò nei primi anni del IV secolo d.C. e continuò per molti anni. La fortezza che si può ammirare oggi propone ancora vari pezzi d’artiglieria ed era il luogo in cui risiedevano circa 400 soldati. La struttura tuttavia nel corso dei secoli ha subito pochissimi attacchi nemici, e questa è la ragione per cui lo stato di conservazione è ancora perfetto.

NCC Tudisco ti porta a fare un tour delle Langhe

viaggio enogastronomico nelle langhe

L’Italia è un Paese ricco di storia e di tradizioni, ogni regione della penisola possiede un patrimonio di cultura, folklore e gastronomia unico nel suo genere.

Il Piemonte è la regione più occidentale d’Italia, con un territorio prevalentemente collinare e montuoso ha una forte vocazione vitivinicola cui si affianca tutta una serie di prodotti gastronomici fortemente territoriali che completano lo spettro culinario tipico.

 

Perché fare un tour enogastronomico delle Langhe

 

La zona delle Langhe, compresa tra le province di Asti e di Cuneo, ha un’antica tradizione vinicola. Il territorio collinare ben si presta alla coltivazione di viti di alta qualità offrendo un’ottima esposizione ed un terreno ideale per fornire ai frutti il sapore, la croccantezza e gli aromi giusti. I vini prodotti in questa porzione d’Italia sono rinomati in tutto il mondo e rappresentano un’eccellenza del Made in Italy, con certificazioni DOC e DOCG è possibile degustare vini come: Barolo, Nebbiolo, Barbaresco, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Dogliani, Barbera d’Alba e così via.

Questi vini hanno il pregio di accompagnare bene gli altri prodotti gastronomici che caratterizzano questa regione come il rinomato tartufo d’Alba, la nocciola tonda gentile delle Langhe, svariati formaggi DOP.

Tutto questo affiancato alla particolare conformazione territoriale offre opportunità uniche per i turisti che possono ammirare un panorama mozzafiato ed immergervisi come se fosse un quadro d’autore da poter attraversare e visitare.

La migliore opzione per riuscire ad assaporare a pieno tutto il gusto di questo territorio è noleggiare un auto con conducente.

La flessibilità offerta dal noleggio auto con conducente per tour enogastronomici vi consente di godervi a pieno questo giro in uno dei sapori italiani più tipici.

 

I tour con conducente organizzati da NCC Stefano Tudisco

 

L’autonoleggio Stefano Tudisco offre un servizio inappuntabile, con autisti altamente professionali che vi accompagneranno a vistare le bellezze di un territorio così ricco di storia e tradizione. Potrete scegliere tra tre programmi: Wine Tour, Truffle Experience e Full Experience Tour.

Il Wine Tour prevede la visita guidata alle cantine di una nota azienda vitivinicola con degustazione di vini continuando il percorso facendo tappa a Neive per il pranzo per poi proseguire per la città di Barolo ammirando l’imponente castello millenario che domina il territorio circostante.

Il Truffle Experiece consente ai visitatori di tuffarsi nelle tradizioni locali partecipando alla caccia al tartufo. Potrete immergervi nei boschi e passeggiare in compagnia dei trifulau e i loro cani alla ricerca del rinomato fungo sotterraneo. Dopo questa magica avventura sarete accompagnati a pranzo e quindi a visitare la città di Barolo per poi rientrare a Torino.

Infine con il pacchetto Full Experience Tour potrete immergervi completamente nel territorio delle Langhe ed apprezzare le varie sfumature del paesaggio, culinarie e tradizionali. Durante questo Tour sarete accompagnati alla caccia al tartufo e, dopo una corroborante mattinata trascorsa nei boschi un buon pranzo vi ammalierà con tutti i suoi profumi e sapori. Nel pomeriggio l’esperienza sensoriale si arricchisce ulteriormente con la visita guidata alla cantina di un’azienda vitivinicola dove vi sarà possibile scoprire tutti i segreti del processo di vinificazione passando dai vigneti fino all’invecchiamento nelle cantine terminando il giro con una degustazione dei vini prima di rientrare a Torino.

La durata di questi tour è di otto ore con partenza e arrivo a Torino. I viaggi saranno effettuati con auto di lusso e la disponibilità del conducente vi renderà la gita più piacevole e rilassante. Non dovrete preoccuparvi di seguire il navigatore con il rischio di perdervi e non raggiungere le località da visitare, inoltre potrete godervi la degustazione dei vini in tutta tranquillità dato che avrete un conducente che vi ricondurrà in piena sicurezza a Torino.

Come funziona un motore a scoppio?

funzionamento del motore a scoppio

Per la maggior parte delle persone, un’auto è uno strumento da riempire di benzina che li sposta dal punto A al punto B. Ti sei mai fermato e hai pensato, come fa effettivamente a farlo? Cosa la fa muovere? A meno che tu non abbia già optato per un’auto elettrica per la tua guida, la magia del funzionamento del motore a scoppio potrebbe affascinarti. Vediamo ora, come funziona esattamente un motore? In particolare, un motore a scoppio è uno strumento termico in quanto converte l’energia dal calore della combustione della benzina in lavoro meccanico, o coppia. Quella coppia viene applicata alle ruote per far muovere l’auto. E a meno che tu non stia guidando un’antica Saab a due tempi (che suona come una vecchia motosega ed erutta fumo oleoso dallo scarico), il tuo motore funziona secondo gli stessi principi di base sia che tu stia guidando una Ford, sia che tu stia sfrecciando con una Ferrari.

 

I motori hanno pistoni che si muovono su e giù all’interno di tubi metallici chiamati cilindri. Immagina di andare in bicicletta: le tue gambe si muovono su e giù per girare i pedali. I pistoni sono collegati tramite aste (sono come i tuoi stinchi) a un albero motore e si muovono su e giù per farlo girare, allo stesso modo in cui le tue gambe fanno andare avanti la bici, che a sua volta alimenta la ruota motrice della bicicletta o le ruote motrici dell’auto. A seconda del veicolo, ci sono tipicamente tra due e 12 cilindri nel motore, con un pistone che si muove su e giù in ciascuno.

 

 

Da dove viene la potenza del motore

 

 

Ciò che spinge quei pistoni su e giù sono migliaia di minuscole esplosioni controllate che si verificano ogni minuto, create mescolando carburante con ossigeno e accendendo la miscela. Ogni volta che il carburante si accende avviene una combustione. Il calore e i gas in espansione di questa mini esplosione spingono il pistone verso il basso nel cilindro. Quasi tutti i motori a combustione interna di oggi (per farla semplice, qui ci concentreremo sui propulsori a benzina) sono della varietà a quattro tempi. Oltre alla corsa di combustione, che spinge il pistone verso il basso dalla parte superiore del cilindro, ci sono altre tre corse: aspirazione, compressione e scarico.

 

I motori hanno bisogno di aria (cioè ossigeno) per bruciare carburante. Durante la fase di aspirazione, le valvole si aprono per consentire al pistone di agire come una siringa mentre si sposta verso il basso, aspirando l’aria dall’ambiente attraverso il sistema di aspirazione del motore. Quando il pistone raggiunge il fondo della sua corsa, le valvole di aspirazione si chiudono, sigillando efficacemente il cilindro per la corsa di compressione, che è nella direzione opposta alla corsa di aspirazione. Il movimento verso l’alto del pistone comprime la carica in aspirazione.

 

 

I quattro tempi di un motore a quattro tempi

 

 

Nei motori più moderni di oggi, la benzina viene iniettata direttamente nei cilindri vicino alla parte superiore della corsa di compressione. (Altri motori miscelano prima l’aria e il carburante durante la corsa di aspirazione.) In entrambi i casi, appena prima che il pistone raggiunga la parte superiore della sua corsa, nota come punto morto superiore, le candele accendono la miscela di aria e carburante.

L’espansione risultante di gas caldi e in combustione spinge il pistone nella direzione opposta (in basso) durante la corsa di combustione. Questa è la corsa che fa girare le ruote della tua auto, proprio come quando spingi sui pedali della bicicletta. Quando la corsa di combustione raggiunge il punto morto inferiore, le valvole di scarico si aprono per consentire ai gas di combustione di essere pompati fuori dal motore (come una siringa che espelle l’aria) mentre il pistone risale. Quando lo scarico viene espulso, continua attraverso il sistema di scarico dell’auto prima di uscire dalla parte posteriore del veicolo, le valvole di scarico si chiudono al punto morto superiore e l’intero processo ricomincia.

In un motore per auto multi-cilindrico, i cicli dei singoli cilindri sono sfalsati l’uno dall’altro e distanziati uniformemente in modo che le corse di combustione non avvengano contemporaneamente e per far si che il motore sia il più equilibrato e regolare possibile.

Ma non tutti i motori sono uguali. Sono disponibili in molte forme e dimensioni. La maggior parte dei motori automobilistici dispone i cilindri in linea retta, come un quattro cilindri in linea, o combina due banchi di cilindri in linea in una V, come un V-6 o un V-8. I motori sono anche classificati in base alla loro dimensione, o cilindrata, che è il volume combinato dei cilindri di un motore.

 

I diversi tipi di motori

 

Ci sono ovviamente eccezioni e piccole differenze tra i motori a combustione interna presenti sul mercato. I motori a ciclo Atkinson, ad esempio, modificano la fasatura delle valvole per creare un motore più efficiente ma meno potente. I motori diesel fanno tutto questo senza candele. Ma non importa il motore, fintanto che è della varietà a combustione interna, le basi di come funziona rimangono le stesse.

Oleodinamica Mas: per la manutenzione e il collaudo degli apparati oleodinamici

manutenzioni di impianti oleodinamici
Proprio come qualsiasi altro macchinario e sistema inerente all’industria meccanica, anche gli apparati oleodinamici, con l’usura e l’uso continuato nel tempo, possono essere esposti a delle variazioni delle loro prestazioni.
Più nello specifico, le cause che determinano dei cali nelle attività produttive di questi sistemi sono:

    • l’inevitabile usura della componentistica;
    • il reciproco assestamento delle parti che si muovono nell’impianto;
    • i cambiamenti delle proprietà intrinseche dell’olio idraulico impiegato.

 

La manutenzione degli impianti oleodinamici

L’unico modo per poter porre rimedio a tutto ciò, è la necessaria manutenzione di cui i sistemi oleodinamici, come qualsiasi altro impianto meccanico, abbisognano per preservare le funzionalità di tutta la componentistica e delle conseguenti prestazioni che tali apparati e macchinari dovrebbero garantire.
Di per sé, tutte le attività di manutenzione sono sempre state caratterizzate da attività ordinarie e straordinarie.
Rientrano nelle attività ordinarie tutte le operazioni periodiche di controllo e manutenzione dei sistemi, da attuare ad intervalli regolari e prestabiliti. Al contrario, sono straordinarie quelle operazioni improvvise che si effettuano in diretta conseguenza di perdite, danni strutturali o cali vertiginosi delle performance offerte.
Quale che sia l’esigenza del singolo impianto, l’Oleodinamica Mas è ormai un brand dall’esperienza pluriennale affermato nell’ambito dell’oleodinamica, grazie ai suoi esperti e la loro formazione altamente professionale, in grado di operare con velocità ed efficienza su qualsiasi tipo di sistema e dispositivo oleodinamico, riparando anche i danni più gravi e risollevando così dei fermi9 critici impianto.
Il personale competente di Oleodinamica Mas può lavorare agilmente con diversi sistemi, come centrali oleodinamiche, sedi di collaudo, presse, escavatori, trituratori e macinatori, e perfino attrazioni di parchi a tema, ma non solo.
I settori di pertinenza di Oleodinamica Mas sono:industria;
trasporto;
settore nautico;
settore ferroviario;
agricoltura;
riciclaggio.

Servizi offerti da Oleodinamica Mas

Nello specifico, Oleodinamica Mas è in grado di effettuare operazioni di manutenzione oleodinamica  ordinarie e straordinarie, finalizzate a verificare le condizioni dell’impianto, lo stato delle componenti e gli eventuali interventi richiesti. Pertanto, offre una gamma piuttosto ampia di servizi, non solo riparazioni, ma anche osservazione dell’olio idraulico e tutte le parti che della componentistica del sistema e che ne garantiscono il suo funzionamento, al fine di fornire al cliente un resoconto completo delle condizioni dell’impianto oleodinamico analizzato.
Tra i servizi offerti, figurano anche il flussaggio e filtraggio di tutto il sistema oleodinamico, di modo da garantire una più lunga ed efficiente vita alle migliorie apportate dalle operazioni di manutenzione. In più, l’Oleodinamica Mas si occupa anche di installazione e operazioni di cablaggio direttamente sui dispositivi, nei locali in cui sono collocati, per un tempestivo ed efficace servizio di assistenza e manutenzione completo, preciso e competente. Infine, è possibile anche commissionare molteplici operazioni diversificate di revisione e collaudo completo dell’impianto oleodinamico, della sua componentistica e di tutti i macchinari, garantiti, peraltro, dal rilascio di un certificato ufficiale e accurato, il cui scopo è quello di garantire la riuscita di ogni intervento di manutenzione svolto e, di conseguenza, la ritrovata funzionalità e il completo recupero delle elevate performance di tutti gli elementi che sono stati soggetto di manutenzione, sia essa ordinaria o straordinaria. L’Oleodinamica Mas si è specializzata a tal punto da poter riparare ogni pompa oleodinamica di tutti i più famosi brand sul mercato, e il loro collaudo viene attuato per mezzo di banco prova dinamico, la cui potenza massima è di 50 KW. In definitiva, se si cerca affidabilità, discrezione e la più alta formazione professionale nel campo dell’oleodinamica, allora Oleodinamica Mas può rispondere a queste esigenze. Per ulteriori informazioni, visitare il sito del brand e contattare attraverso i canali ufficiali lì presenti, come il comodo form che consente, mediante la veloce compilazione delle generalità personali e dell’azienda, e una spiegazione accurata, di richiedere direttamente un intervento per il proprio impianto oleodinamico.

L’ architettura HI Tech e le sue origini

cos è l architettura hi tech ?
L’ architettura hi-tech (alta tecnologia) è uno stile che ha preso vita verso la fine degli anni ’70 ed è esploso nel corso del decennio successivo. Un sinonimo spesso utilizzato per indicare questo stile è “tardo modernismo” e in generale si colloca tra il modernismo e il postmodernismo. Nello specifico, l’architettura hi-tech ha subito l’influenza dell’architettura moderna, ma la prima si connota in vista della sua continua necessità di esprimere le innovazioni tecnologiche apportate all’architettura e per l’elevazione di edifici completamente differenti rispetto al contesto. Reyner Banham fu uno dei primi critici di questo stile; definendo gli edifici come dei “capannoni di servizio” in quanto lasciano intravedere non solo la struttura stessa dell’edificio, ma anche attrezzature, tubature, e servizi di costruzione.

Principi generali e strutturali

Tra gli elementi cardine dell’architettura hi-tech vi sono, infatti, la volontà di sorprendere sempre l’osservatore con elementi innovativi, la coesistenza di più funzioni e l’utilizzo di materiali facilmente visibili dall’esterno come vetro e acciaio. La visione progressista di questo stile architettonico, si sfoga completamente negli edifici, i quali si presentano stilizzati, longilinei, imponenti.
Gli edifici hi-tech vengono ripetuti modularmente nelle dimensioni sia longitudinalmente che trasversalmente, con la ripetizione del piano o della facciata e spesso vi è l’adozione di elementi prefabbricati. Con riferimento agli interni, sono spesso rappresentati da componenti industriali (come prodotti chimici) in considerazione della loro resistenza ma anche per una questione puramente estetica o funzionale. Un altro obiettivo era rendere gli interni perfettamente visibili dall’esterno, così si giustifica l’utilizzo di vetrate e superfici nitide e trasparenti. Questo stile voleva essere simbolo di una corrente minimalista ma al contempo del progresso, in piena linea con lo sviluppo economico e sociale di quegli anni.

Esempi di architettura hi-tech

Uno dei primi esempi di architettura hi-tech è la Cattedrale di Brasilia, progettata da Oscar Niemeyer negli anni Sessanta. E’ basata su un design di forma iperboloide e la struttura è stata costruita in cemento armato con il tetto in vetro. Tra il 1971 ed il 1977 a Parigi, è stato costruito un altro edificio simbolo dell’architettura hi-tech, il Centre George Pompidou, a cura degli archistar Richard Rogers e Renzo Piano. La struttura non fu priva di polemiche a causa della sua forma “di navicella”. Altro progetto hi-tech che porta la firma dell’architetto francese Jean Nouvel, è il più recente Institut du Monde Arabe di Parigi, che è stato dotato di un meccanismo fotosensibile di oscuramento interno, in grado di farlo reagire quasi organicamente alle condizioni di luminosità esterne. Nouvel sostiene che “un edificio deve saper comunicare le inquietudini di un epoca”; pensiero non molto lontano da quello di Renzo Piano che afferma “l’architettura è simbolo di una intera società”. Quest’ultimo è una personalità cardine dell’architettura hi-tech in Italia, maestro che da sempre ha rappresentato al meglio questa corrente avanguardista. Uno dei migliori modelli di architettura hi-tech è il palazzo della HSBC a Hong Kong, progettato da Norman Foster nei primi anni Ottanta del Novecento e con cui si aprì la strada al concetto di “sostenibilità”. Dello stesso periodo è il Centro Direzionale di Napoli in Italia, anch’esso uno degli elementi simboli di questo modello architettonico. Ideato dal progettista giapponese Kenzo Tange, è costituito da palazzi e grattacieli che ad oggi ospitano gli uffici di importanti multinazionali ed enti amministrativi. Quelli citati, sono solo i casi più noti, ma vi sono altre importanti opere significative sparse per il mondo.

Considerazioni finali

Si può concludere affermando che l’architettura hi-tech ha aggiornato quella moderna e in quanto movimento nato negli anni ’70, ha da sempre subito l’influenza del boom industriale e dell’innovazione tecnologica in genere. E’ uno stile che punta a dare a tutto un aspetto industriale ma trattenendo il principio della funzionalità già rimarcato dalla precedente architettura moderna. Allo stesso tempo si mira ad un edificio che non sia limitato; ma bensì ad uno che dovrebbe essere in grado di fornire tutti i servizi tecnici necessari per un uso aperto e diversificato. E’ una corrente che guarda al futuro tramite la progettazione dello spazio.

Influencer, YouTuber e Blogger: i lavori più in voga tra i giovani

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Senza alcun dubbio questa può essere definita l’epoca della tecnologia, che ha modificato completamente la quotidiana di ognuno di noi. L’avvento e lo sviluppo di internet e del digitale ha portato a una serie di trasformazioni non soltanto dal punto di vista sociale ma anche professionale. In questo senso, sicuramente l’avvento dei social e delle piattaforme digitali ha concesso maggiori opportunità di lavoro a persone di tutte le età, alcune delle quali hanno saputo sfruttare al massimo queste chances costruendosi una vera e propria ricchezza.

L’avvento dei social e le nuove frontiere lavorative: le nuove opportunità per i giovani

I giovani sono sicuramente quelli che più di ogni altro hanno saputo approfittare delle nuove tecnologie per costruirsi una professione. Le piattaforme digitali e i domini su cui aprire blog online, ad esempio, hanno permesso ad appassionati di viaggi ma anche a esperti di varie discipline di fare della propria passione un vero e proprio lavoro. I blogger sono infatti semplici utenti di una piattaforma digitale i quali, grazie alle capacità di comunicazione e alla passione per un settore specifico, riescono a costruirsi una fetta di pubblico affezionato che segue costantemente gli aggiornamenti dei post. Il guadagno si ottiene tramite la pubblicità attraverso i banner.

Un metodo molto simile a quello che riguarda il mondo di Youtube: nato come piattaforma su cui vedere video per intrattenimento, è ormai diventato uno dei canali più usati per guadagnare denaro. Questo genere di lavoro ha preso piede inizialmente negli Stati Uniti e in Asia, per poi diffondersi anche in Europa e nel resto del mondo; occorre estro, capacità di comunicazione e una buona

Apparecchiatura per riuscire a catturare gli utenti e soprattutto fidelizzarli. La professione può essere ben retribuita, come dimostra questo elenco degli youtuber più pagati al mondo.

A proposito di apparecchiatura, tra gli articoli più importanti che possono servire sia agli youtubers che ai blogger rientra sicuramente una buona sedia: queste persone infatti trascorrono molte ore sedute per montare, vloggare e ideare contenuti, ed è fondamentale che stiano comode e non vadano incontro a problemi posturali. Per questi motivi un’ottima scelta sono le sedie da gaming, ideate per i professionisti nel settore dei videogiochi: si tratta di sedie spesso dotate di schienale reclinabile e regolabile, poggiatesta e poggia braccia in materiale ergonomico.

Gli influencer: la professione del futuro

Menzione a parte meritano gli influencer, personaggi ormai conosciuti in tutto il mondo che rappresentano probabilmente una delle professioni che più prenderà piede per i prossimi decenni. Si tratta di persone che, soprattutto grazie all’utilizzo professionale di Instagram, riescono a fidelizzare una parte degli utenti social dirottando così le loro scelte commerciali.

Il meccanismo è molto semplice: più pubblico riesci a fidelizzare più pubblico fidelizzerai in futuro, e più le aziende ti contatteranno perché sanno che grazie a te riusciranno a vendere i propri prodotti. Le aziende dunque pagano gli influencer affinché essi pubblichino storie o post con i loro prodotti, creando così un giro di business non indifferente.

Il mondo degli influencer è molto criticato ma, di fatto, rappresenta una realtà sempre più importante nel mondo del lavoro e difficilmente sarà destinato a tramontare, almeno nel breve periodo.

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