Come Affrontare la Gelosia Tra Bambini

Come Affrontare la Gelosia Tra Bambini

I bambini tendono a volere per sé tutte le attenzioni dei genitori, dei nonni ma anche delle maestre quando inizia il periodo scolastico.

La gelosia è quindi un sentimento piuttosto frequente nei bambini e si manifesta soprattutto con l’arrivo di un nuovo membro in famiglia, magari un fratellino od una sorellina, ma anche con l’arrivo di un nuovo compagno a scuola che in un certo senso rompe gli equilibri del bambino.

D’altronde per quanto desiderato, l’arrivo di un nuovo bambino in famiglia sconvolge gli equilibri anche di noi adulti, quindi è assolutamente legittimo che questo possa accadere anche in un bambino, che si vedrà tolte tutte le attenzioni che prima erano concentrate tutte su di sé.

Ma ci sono dei piccoli consigli che possiamo seguire per indirizzare al meglio questo sentimento che, se non gestito in maniera corretta, potrebbe sfociare anche in una forma di violenza del bambino nei confronti del nuovo arrivato.

 

Comprendere il Suo Disagio

Il primo passo è quello di comprendere il suo disagio parlandone direttamente con lui o lei.

Sarebbe corretto fargli capire che avrà una nuova responsabilità nei confronti del piccolino. In questo modo il bambino si sentirà caricato di un compito importante e si sentirà preso in considerazione creando un legame di complicità con i genitori che creerà un rapporto anche più forte.

 

Coinvolgerlo in tutte le Fasi

Un altro aspetto fondamentale è quello d riuscire a coinvolgere il primogenito in tutte le fasi: dalla gravidanza, alla nascita e alla crescita del fratellino o della sorellina.

Già nel periodo gestionale della mamma si potrà iniziare a far scegliere al primogenito un indumento da acquistare per il nuovo arrivato e una volta nato coinvolgerlo nel suo accudimento magari al momento del cambio del pannolino, del bagnetto o al momento della pappa.

 

Insegnarli la Condivisione

Altro aspetto importante è la gelosia che il bambino più grande proverà nei confronti dei suoi giocattoli, dei suoi spazi e cercare di fargli capire che ora è arrivato il momento di condividere potrebbe risultare per il genitore un’impresa impossibile, ma così non è.

Forse inizialmente risulterà difficile ma è importante ricordare sempre che noi siamo il primo esempio che i bambini prenderanno in considerazione. Quindi è fondamentale creare in famiglia un clima di condivisione e non soffermarsi solamente a spiegarlo a parole perché i bambini tendono ad assimilare molto di più quello che il genitore è, e non quello che dice.

Questo sarà il primo passo da affrontare che sarà successivamente seguito da parole di apprezzamento e lode nel momento in cui il bambino manifesterà un atteggiamento di condivisione con un altro bambino.

 

Cose da Evitare

Assolutamente evitare di sgridare o punire il bambino nel momento in cui manifesterà il suo sentimento di gelosia. Commettere questo errore vorrebbe dire alimentare ulteriormente la sua gelosia perché, ricordiamo sempre che, ciò che loro cercano sono solo attenzioni da parte nostra.

Al contrario cerchiamo invece di dimostrargli che resterete sempre il loro porto sicuro anche con l’arrivo di un nuovo bambino e che niente potrà cambiare il vostro amore per loro.

Inoltre quando anche l’ultimo arrivato sarà cresciuto dovrà imparare a condividere i suoi giochi ed i suoi spazi e non dovrà essere sempre accontentato, aspettandosi che vengano esauditi tutti i suoi desideri. Questo è utile per evitare che questo atteggiamento venga riportato successivamente in ambito scolastico quando si ritroverà a confrontarsi con i suoi nuovi compagni.

Come Deve Essere l’Abbigliamento Sanitario

Abbigliamento Sanitario

In un ambiente lavorativo che riguardi l’ambito sanitario e medicale è fondamentale utilizzare un abbigliamento conforme a standard ben precisi e stabiliti precedentemente.

Inoltre in un ospedale o in una clinica privata vi sono diversi ruoli che vanno dal medico, all’infermiere ed ai volontari del primo soccorso ed è importante che il paziente che si reca in una di queste strutture abbia subito la possibilità di individuare le varie figure.

Tutto ciò è ovviamente disciplinato da normative che variano in base alla ragione o alla provincia di appartenenza ma in questa guida parleremo di quali sono le regole generali imposte, in tema di abbigliamento sanitario.

 

Abbigliamento per i Medici

L’abbigliamento standard per un medico è certamente il camice bianco, che risulta essere molto funzionale perché può essere lavato ad alte temperature garantendo un elevato grado di igiene e di pulizia.

Ma questo non è l’unico motivo per cui si utilizza il camice bianco. Vi è infatti anche un valore altamente estetico perché per un paziente l’idea di un dottore curato ed ordinato che indossa un camice bianco (quindi un colore che indica purezza), è sinonimo di affidabilità.

Esistono diverse tipologie di camice bianco che si differenziano per i bottoni, per il colletto o per i polsini ma un elemento che non deve mai mancare nella divisa di un medico è la targhetta di riconoscimento che dovrà essere sempre ben leggibile. Tutto questo materiale è acquistabile su www.medvetsrl.it, un sito che si occupa proprio della vendita online di abbigliamento, articoli e apparecchi medicali.

 

Medici in Sala Operatoria

La situazione cambia invece per la sala operatoria dove la divisa indossata da chi opera è verde o azzurra.

Anche in questo caso si tratta di una scelta ben precisa in quanto questi colori annullano l’intensità del colore rosso associato al sangue. Chi opera infatti trascorre molte ore al giorno in sala operatoria e la percezione del sangue rosso, a lunga andare potrebbe diventare fastidioso.

In questo modo invece il rosso andrà ad annullarsi grazie all’intervento del colore verde o azzurro e permetterà al personale medico di lavora in totale tranquillità.

Svolgendo questo lavoro per molte ore al giorno, in qualsiasi reparto, sarà necessario utilizzare calzature con tallone antishock per attutire eventuali movimenti bruschi e suola antiscivolo con soletta antibatterica e sterilizzabile.

 

Abbigliamento per Infermieri

L’abbigliamento bianco per gli infermieri è necessario perché conferisce un aspetto altamente igienico ma negli ultimi tempi vi è la tendenza a spezzare la divisa utilizzando colori pastello che comunque incutono tranquillità in chi li guarda e per chi li indossa per molte ore al giorno.

Deve comunque essere una divisa comoda per garantire la libertà di movimento durante lo svolgimento della propria professione e prevede inoltre l’aggiunta di cardigan o felpe per evitare sbalzi termici quando ci si reca da un reparto all’altro.

 

Abbigliamento per Operatori Sanitari

Gli OSS, Operatori Socio Sanitari, si occupano dell’aiuto dei pazienti totalmente o parzialmente dipendenti, nello svolgimento delle attività quotidiane e di supporto al personale infermieristico.

Questo comporta la possibilità di sporcarsi spesso e svolgendo un lavoro molto movimentato è necessario avere una divisa facilmente igienizzabile e comoda.

Il colore dipende spesso dalle normative regionali o provinciali ma in ogni caso si tratterà di abbigliamento in cotone comprendente casacca, pantalone, calzini, cuffietta e zoccoli comodi.

Le migliori serie tv da vedere nel 2021

serie tv

Il 2021 potrebbe rappresentare un anno piuttosto particolare per osservare serie tv sulle principali piattaforme di streaming, dopo un anno piuttosto difficile a causa della pandemia da Coronavirus, che ha reso necessaria una limitazione dei prodotti cinematografici e televisivi, anche in piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video, che non hanno certamente ridotto gli investimenti, anche in virtù dell’aumento di spettatori sulle piattaforme stesse. Tuttavia, l’anno in questione potrebbe portare a un aumento delle realtà televisive di grandissimo livello che possono essere osservate, e che riguardano sia nuove serie tv in arrivo sulle piattaforme in questione, sia nuove stagioni di prodotti televisivi collaudati e già particolarmente celebri. Ecco quali sono le migliori serie tv da vedere nel 2021. 

Peaky Blinders 6

La prima tra le migliori serie tv da vedere nel 2021 è la sesta stagione di Peaky Blinders, che rappresenta un prodotto televisivo di grandissimo valore e livello, apprezzato da tantissimi fan della serie tv stessa. La sesta stagione di Peaky Blinders non sarà l’ultima, seguendo le indiscrezioni che sono state rese note direttamente dai creatori della serie, e che portano a sottolineare la presenza di almeno 7 stagioni, in grado di traghettare lo spettatore fino all’inizio della seconda guerra mondiale. 

La sesta stagione di Peaky Blinder si era interrotta con le grandi difficoltà di Thomas Shelby, dettate sia dal disturbo post-traumatico a seguito della prima guerra mondiale, sia l’emergere imperante della figura del fascismo nel Regno Unito, rappresentato dalla figura di Oswald Mosley. Per quanto non sia ancora possibile conoscere elementi del cast o della trama, in molti hanno parlato della presenza di Rowan Atkinson nel ruolo di Hitler, oltre che di Bella Thorne, che potrebbe impersonare il personaggio di un’antagonista di Tommy Shelby. 

Il Signore degli Anelli

Non è ancora possibile conoscere il nome di una serie televisiva incentrata sul Signore degli Anelli ma, allo stesso tempo, si è abbastanza certi dell’ufficialità della stessa. Amazon Prime Video ammetterà un nuovo prodotto televisivo incentrato sulla saga di romanzi di Tolkien, per i quali l’adattamento cinematografico ha avuto un grandissimo successo sia in termini di critica, sia per quel che concerne i fan dei film stessi, in grado di ottenere un vero e proprio trionfo agli Academy Awards. 

Dopo il grande successo cinematografico che Il Signore degli Anelli ha avuto, è lecito aspettarsi un altrettanto successo televisivo della serie, per la quale è stata scelta, come ambientazione fondamentale, ancora una volta quella della Nuova Zelanda, che funzionerà ancora una volta come Terra di Mezzo. 

Casa di Carta 5

Altro ritorno particolarmente atteso su una piattaforma di streaming come Netflix è quello de La Casa di Carta, che potrebbe portare ad epiloghi che non sono ancora chiari a seguito di ciò che è stato osservato nelle prime quattro stagioni della serie televisiva spagnola. La stessa si è interrotta, in effetti, con il Professore raggiunto nel suo bunker da Alicia Sierra, mentre l’irruzione nella Banca di Spagna ha ottenuto un grandissimo successo, nonostante la morte di Nairobi, dato l’intervento nella Banca stessa di Lisbona. Anche in questo caso, sono altre due le stagioni che potrebbero essere portate sul piccolo schermo. 

Tipologie di video aziendale: quali sono di successo?

In questo approfondimento cercheremo di capire in che modo un video aziendale può raggiungere il successo ma, prima di guardare i tre esempi selezionati vorremmo fare una piccola premessa. Un video aziendale è un contenuto che presenta un business o un’organizzazione e che rende chiara ai destinatari una precisa proposta di valore, che sia essa un bene, un servizio o anche una mission. Il punto è che per realizzare ottimi prodotti converrebbe sempre affidarsi ad una buona agenzia specializzata nella produzione di video aziendali di Milano perché il lavoro non riguarda il solo editing di una serie di immagini riprese con la telecamera.

Cosa serve per produrre video aziendali di qualità?

In realtà per produrre un video aziendale ci vuole una precisa strategia che determini l’obiettivo da raggiungere, il tono di voce da utilizzare e il miglior canale di pubblicazione rispetto a tali questioni. È per questo che un video aziendale di successo non può prescindere da queste considerazioni per le quali solo dei veri esperti del settore possono fare la differenza. Ad ogni modo vediamo tre tipologie di video aziendale a cui potresti ambire per portare la tua organizzazione o la tua azienda ad un miglior livello di promozione e posizionamento sul mercato.

Il video virale

Un video è virale quando in brevissimo tempo diventa tendenza sul web e da vita a riflessioni, discussioni, dibattiti, meme e via discorrendo. Non c’è una formula magica per diventare virali proprio perché non ci sono aggettivi qualificativi per descrivere un video del genere. Si può diventare anche “negativamente” virali e, quindi, al posto del successo subentrano conseguenze difficili da gestire come la perdita di fan sui canali social, la chiusura di relazioni e contratti con partner e collaborazioni e un’ondata di commenti e interazioni negative che sembrano non finire mai. Quindi ambire a diventare virali deve essere un obiettivo da misurare con molta cautela perché dopo la pubblicazione di un contenuto non ci sarà più la possibilità di spiegare cosa intendevamo comunicare realmente. Sicuramente per un’azienda non dovrebbe essere l’obiettivo più importante da raggiungere, soprattutto se alla viralità non segue un reale aumento di fatturato.

Le emozioni in formato video

Il video emotivo è importantissimo, molto più di un qualunque video virale. Si tratta di un contenuto che viene realizzato sulla base di determinati archetipi social per condividere un preciso messaggio non per forza promozionale. In genere questa tipologia di contenuti cerca di fare leva sulle emozioni delle persone e la finalità non devono essere quelle di vendere qualcosa ma quella di dare importanza ad un preciso messaggio. Molto spesso le aziende sportive o di cosmetici utilizzano questo genere di video per creare un forte impatto emotivo a partire da immagini ed emozioni tipiche della vita di ognuno di noi. Il formato emotivo è il video aziendale che più tra tutti ha la possibilità di diventare anche virale e, per questo, si tratta di un lavoro più complesso ed impegnativo ma che porta migliori soddisfazioni al brand.

Conclusioni

Un video aziendale di successo, quindi, non ha un preciso formato ma si distingue dagli altri perché colpisce il target di riferimento e porta in azienda un preciso obiettivo preventivato dalla strategia. L’unico modo per scalare la vetta del dibattito pubblico e dell’interesse delle persone è quello di affidarsi a veri professionisti per fare un redditizio investimento sulla qualità.

I migliori scooter da acquistare a basso prezzo

migliori scooter

Il mercato degli scooter economici è molto appetibile in questo momento in cui bisogna limitare l’affollamento sui mezzi pubblici a causa del Covid. Le persone optano per uno spostamento con i propri mezzi e, poiché l’economia e il budget di molti si sono ridimensionati, si pianifica non più un investimento per un’auto nuova ma per scooter economici per avere più autonomia nel traffico e costi di gestione ridotti.
Chiaramente, quando si parla di scooter a basso prezzo, bisogna prendere in considerazione solo quelli sotto i 125 cc ovvero che possono essere guidati con la patente b, la stessa rilasciata per la guida dell’auto.
In questa guida riportiamo l’elenco dei migliori scooter presenti sul mercato in ordine di prezzo crescente:

  • 1) Keeway Logik 125 cc.d
    Di fattura cinese, ha un ottimo rapporto qualità prezzo Costa €1990 con qualità delle finiture e dei materiali compatibili con il suo prezzo ridotto.
  • 2) Suzuki Andress IIO.
    Costa €2149. Considerando l’accessibilità del prezzo, offre una qualità costruttiva degna del marchio Suzuki. Nel prezzo è compreso un casco integrale posizionato sotto la sella. Con motore ad iniezione percorre quasi 50 km con un litro. Il cruscotto è minimalista, il freno posteriore a tamburo ma è dotato di doppio cavalletto, come predetto un vano sella capiente capace di contenere un casco integrale e il portapacchi è pronto per accogliere un bauletto. E’ molto comodo nonostante sia compatto ed ha una buona tenuta di strada.
  • 3) Honda Vision IIO.                                                                                                                                                                                                                  Molto robusto, essenziale e con rifiniture curate è caratterizzato dalla raffinata tecnologia onda punto costa €2590.
  • 4) Sym Simphony 200 STC.
    Made in Taiwan, vista €2600 con ABS integrato per una guida sicura e confortevole. Le luci anteriori sono al led, tecnologia che consente una straordinaria illuminazione sia diurna che notturna con una notevole durata nel tempo. Il bauletto è di serie. Rappresenta il modello ideale per chi deve muoversi ogni giorno in città e districarsi in un intenso traffico. È maneggevole ed agile. Addirittura è dotato di porta USB e di strumentazione moderna sia analogica che digitale.
  • 5) Piaggio Liberty 150 ABS.
    Il 125 di cilindrata e il 150 di cilindrata hanno lo stesso prezzo di €2610. Chiaramente la cilindrata da 150 offre prestazioni migliori è più brillanti.
  • 6) Yamaha D’elight 125.
    A €2649, è particolarmente amato dalle ragazze per muoversi in città. Al prezzo abbordabile si aggiunge un moderno ed efficiente motore euro 5. Recentemente la Yamaha ha modificato ne ha modificato il peso, rendendolo una “piuma” e proponendo una versione aggiornata sia per quanto riguarda il motore che lo stile. Particolari sono le sue nuove maniglie (pensate per rendere facile il parcheggio) e l’ampio vano portaoggetti che permette alla sella di contenere anche un casco integrale.
  • 7) Peugeot Tweet 150 ABS.
    Il modello da 150 di cilindrata si attesta sui €2649. La sua sella è molto confortevole per due passeggeri ed è assistito, a questo prezzo, da ABS durante la frenata.
  • 8) Lambretta V. special 50.
    Italianissima, punta sull’alta qualità costruttiva, praticità e possibilità di personalizzare il parafango (scegliendolo in vari colori) e fiancatine al costo di €2899.
  • 9) Askoll eS2.
    È uno scooter italiano, leggero, piccolo e soprattutto elettrico . Adatto per spostarsi in città. La sua sella è biposto ed è dotato di portapacchi al quale si può agganciare un bauletto. Il suo costo è di €2990.

    Per chi è ancora indeciso sugli scooter economici da comprare, ricordiamo quanto sono perfetti per muoversi in città anche quelli elettrici. I cosiddetti e-scooter offrono un notevole risparmio: al momento è previsto un eco-bonus per acquistarli fino al 40% del loro prezzo (fino a 4000 €) in caso di rottamazione di uno scooter e del 30% del prezzo di acquisto (fino a 3000€) senza rottamazione .
    Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2020 per richiedere l’eco-bonus riservato esclusivamente ai veicoli elettrici.

Coltivazione cannabis, legale ora?

Coltivazione cannabis

Parlare di coltivazione legale della cannabis è una questione molto delicata e difficile. Però in Italia, negli ultimi anni, grazie in primis agli interventi normativi che si sono susseguiti nel tempo e alle pronunce della Corte di Cassazione, è in notevole aumento la sua produzione legale.

Cannabis: coltivarla in Italia nel 2020 è legale?

Il quadro di riferimento normativo che regola la sua coltivazione è il DPR 9 ottobre 1990 n. 309 c.d. testo Unico sulle sostanze stupefacenti e la legge n. 242 del 2 dicembre 2016 “disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera Agro industriale della canapa”. Dal combinato disposto dal suddetto D.P.R. e la suddetta legge si evince che: chi coltiva, chi detiene, chi produce, chi vende, chi distribuisce, ecc..) è punibile con la reclusione dai 6 ai 20 anni e con la sanzione pecuniaria dai € 260 ai € 260000. Alcune sentenze della Cassazione, tra le quali la n. 12198 del 19 marzo 2019, escludevano la sanzione penale qualora si potesse provare l’assoluta inoffensività della produzione. In particolare: la coltivazione della marijuana è innocua quando la produzione della sostanza è irrilevante e non vi è pericolo di diffusione tra le persone della sostanza. Il 19 dicembre 2019 la Cassazione, riunita a Sezioni Unite, ha statuito che “la coltivazione di un modesto numero di piante di cannabis ad uso personale non è punibile penalmente”. Decisione storica da parte della massima espressione della giurisprudenza in ambito di legittimità procedurale. Le sezioni unite della Cassazione dunque hanno confermato l’orientamento precedente stabilendo che “devono ritenersi esclusi dalla punibilità penale le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusivo all’uso personale del coltivatore”.
Quindi, coltivare marijuana ad alto contenuto di THC rimane ancora illegale, poiché la legge italiana sugli stupefacenti non è cambiata, però le Sezioni Unite della Cassazione ad oggi depenalizzano la coltivazione della marijuana se è modesta e se è destinata solo all’uso personale e non alla divulgazione e spaccio. Ciò non vuol dire che coltivare marijuana sia legale, ma che, chi la effettua indoor, ad alto contenuto di CBD (detta light poiché con THC < 0,2% all’articolo 17 della direttiva CE n. 53 2002 ) per uso personale e non superando un certo numero di piante, sarà punito solo con una ammenda e non con la reclusione.

Alla luce della normativa vigente coltivare cannabis a casa è, dunque, legale?

La risposta è affermativa: la Legge italiana non solo riconosce la piena ammissibilità nella coltivazione della cannabis ma elimina anche l’obbligo di richiedere l’autorizzazione alle autorità competenti per poter procedere alla semina. Quindi chiunque può occuparsi di questo tipo di coltura purché si tratti di semi che appartengono alla lista approvata dall’Unione Europea. Il Ministero della Salute ha esteso anche alle aziende agricole e ad alcuni enti la possibilità di coltivare la marijuana: dimostrando di aver avviato una coltivazione agli scopi previsti dalla legge numero 242 /2016, essi possono occuparsi della coltura della cannabis light per le seguenti attività:

  • coltivazione e trasformazione;
  • incentivo dell’impiego e del consumo finale di semilavorati di canapa provenienti da filiere locali;
  • sviluppo delle filiere territoriali;
  • produzione di alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovative per industrie;
  • realizzazione di opere di bioingegneria, bonifica dei terreni, attività didattiche e di ricerca.

Per le imprese, chiaramente, i protocolli sono molto rigidi. È anche prevista la preparazione e l’aggiornamento del personale medico e sanitario in merito delle potenzialità mediche e terapeutiche della cannabis e sono previste delle preparazioni per agevolare la distribuzione in farmacia con ricetta medica.

Quali obblighi ci sono per la legale produzione della Cannabis?

Gli obblighi di colui che si cimenta nella coltivazione della canapa legale sono solo 2:

  • obbligo di conservare per un periodo di almeno 12 mesi il cartellino che indichi specie e tipologia di semi acquistati per dimostrare che rientrino ad uno dei generi ammessi dalla legge sulle droghe n. 309/90;
  • obbligo di conservare la ricevuta di acquisto dei semi per un periodo non inferiore a 12 mesi che attesti l’acquisto presso un rivenditore autorizzato.

La cannabis legale si coltiva anche con l’aiuto della lampada al LED.

Uno dei metodi più efficaci per coltivare facilmente e velocemente la pianta di canapa è tramite l’utilizzo di lampade al LED e grow box ( cioè piccole serre). Questo tipo di coltivazione apporta i seguenti vantaggi:

  • raccolti di migliore qualità;
  • consumi ridotti di energia elettrica;
  • possibilità di coltivare in qualsiasi momento dell’anno;
  • migliore qualità della luce;
  • ridottissimo rischio che la pianta venga attaccata da parassiti e conseguente risparmio di denaro per pesticidi ottenendo un prodotto più naturale.

Come migliorare il ranking di un sito su Google

ranking di un sito

Il ranking di un determinato sito si traduce come uno dei più imminenti parametri di tipo SEO e risponde di accurate e fondamentali proprietà Google tali da essere utilizzati per valutare e rendere considerevole le pagine del web. Dovete sapere, che quando si effettua una ricerca su Google, il medesimo algoritmo combina una serie di parole e di caratteri che combaciano perfettamente con una rispettiva chiave di ricerca, e ogni qualità di contenuto dispone di una sua volta di differenti risultati dotati di elenchi appropriati in delle pagine. Per quanto concerne l’ottimizzazione nei motori di ricerca, la SEO assume un ruolo fondamentale in termini di web marketing poiché chi svolge una determinata attività nel web deve comunque individuare ogni opportuno meccanismo al fine di realizzare un vero e proprio traguardo e raggiungere un determinato business in un’apposita rete. Innanzitutto, per migliorare un ranking è necessario creare dei contenuti di estrema qualità, poiché chi svolge una certa attività deve dare un valore e senso alle proprie pagine, soprattutto per chi le legge. Un esempio considerevole per esempio sta sul fatto che un determinato soggetto pianifichi una sua preferenza non determinato acquisto e andrà un ricercare ogni più caratteristica caratteristica e soprattutto ogni rispettivo parere e prezzo del prodotto che suscita interesse. Altro fattore, sta sul fatto che bisogna sempre pensare a quali potrebbero essere delle ricerche idonee per ciascun utente, vale a dire bisogna capire quali sono le esigenze di ciascun cliente a partire dalle parole chiave che devono essere associate in modo corretto e devono essere adattate alla campagna di un rispettivo web marketing. Per avere notorietà a livello di classifica è bene anche creare dei video con brevi filmati per acquistare notorietà e aumentare i potenziali clienti. Inoltre, è opportuno effettuare tempestivamente gli aggiornamenti del sito, vale a dire che quando s’intende aggiornare un determinato sito Google si riterrà questo procedimento assai importante in quanto, una volta che pubblicheremo dei post tutti i giorni, ogni motore di ricerca prenderà in considerazione il sito come se fosse una vera fonte d ‘ informazione per ciascun utente, per ogni contenuto che deciderete di pubblicare incrementare e per ogni opportunità relativa alla competizione con altri siti. Se volete approfondire nel miglior dei modi il tema e capire qualche altro modo per migliorare il ranking potete consultare un esperto in materia e meglio consulente in SEO, in grado di occuparsi di ottimizzazione di un relativo sito in materia di motore di ricerca e chiedere il supporto costante affinché possiate acquisire una tale visibilità e notorietà di un sito web, e adottare allo stesso tempo delle buone strategie di marketing. Ad oggi sono molti gli strumenti che sono a disposizione da ciascuna agenzia SEO e che vi permetteranno di acquisire nozioni in termini di ottimizzazione, posizionamento sito internet e sugli eventuali motori di ricerca, e soprattutto vogliono offrire a ciascun utente molteplici informazioni dal punto di vista di analisi dei concorrenti che risultano essere efficaci e utili a ciascuno. Per avere delle soluzioni certe, affidatevi a un esperto specializzato che vi darà le guide specifiche per applicare al Emilio il ranking di un sito e vi darà le informazioni necessarie per soddisfare ogni vostra esigenza e soprattutto che vi permetta di realizzare al meglio il lavoro professionale in termini anche di guadagno. Cosa aspettate? Cercate una guida ottimale in grado di curare ogni vostra imprecisione, non ci voti tanto lavoro per essere visibili e migliorare il training di un vostro sito. affidatevi a un esperto specializzato che vi darà le guide specifiche per applicare a Emilio il ranking di un sito e vi darà le informazioni necessarie per soddisfare ogni vostra esigenza e soprattutto che vi permetta di realizzare al meglio il lavoro professionale in termini anche di guadagno. Cosa aspettate? Cercate una guida ottimale in grado di curare ogni vostra imprecisione, non ci voti tanto lavoro per essere visibili e migliorare il training di un vostro sito. affidatevi a un esperto specializzato che vi darà le guide specifiche per applicare a Emilio il ranking di un sito e vi darà le informazioni necessarie per soddisfare ogni vostra esigenza e soprattutto che vi permetta di realizzare al meglio il lavoro professionale in termini anche di guadagno. Cosa aspettate? 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Diplomarsi in un anno, ecco come fare!

diploma in un anno

Molti giovani studenti si chiedono se sia davvero possibile diplomarsi in un anno. In effetti, è possibile riiniziare a studiare dopo aver smesso temporaneamente di farlo. Non è una cosa inusuale, infatti, che molte persone decidano di riprendere in mano gli studi e diplomarsi. In questa guida illustreremo come si può fare e che costo ha diplomarsi in un anno.

Perché?

Anche la maggior parte degli studenti riesca a diplomarsi intorno ai 19 anni, da una statistica appare chiaro come quasi la metà degli italiani scelgano di conseguire il diploma più avanti. In particolare, questo dato riguarda il 45% della popolazione.
Chi non continua gli studi e non consegue il diploma generalmente lo fa perché desidera entrare da prima nel mondo del lavoro, dunque per motivazioni di carattere economico.
Tuttavia, non è raro che molte persone se ne pentano, soprattutto per il fatto richiesto che per trovare un lavoro è ormai in possesso del diploma, da inserire nel proprio curriculum. Se rientri tra coloro che hanno scelto di non concludere le scuole superiori, ma ti sei pentito di questa scelta, non disperare: oramai è possibile diplomarsi in un anno, seguendo le lezioni in via telematica e presentandosi nella sede centrale solo per l’esame. Questa scelta è adatta per tutti quelli che non hanno tempo per recarsi a scuola, a causa del tempo o del lavoro.

Vieni a fare?

Come abbiamo anticipato, è possibile conseguire il diploma della scuola secondaria in soli dodici mesi. Ma come si deve fare? Tutto quello di cui necessiterai sarà una connessione internet e seguire i corsi online che ti permetteranno di coniugare perfettamente i vari impegni, specialmente se lavori o se hai già una famiglia. Ciò di cui avrai bisogno sarà un po ‘di buona volontà e di impegno per seguire le lezioni online, e in breve tempo riuscirai a conseguire il tuo diploma.
In ogni caso, le stesse lezioni sono mirate a easy le ore di studio e la formazione in un lasso di tempo di un anno, quindi breve rispetto al diploma classico. A differenza di quanto accade alle superiori, tuttavia, sarai affiancato da un tutor sempre pronto ad aiutarti. Avrete anche a disposizione materiali e dispense, utili soprattutto per studiare in autonomia.

Quanto costa?

A questo punto, passiamo alla parte economica di questo percorso. Beneficiare di un corso online che ti permetta di conseguire il diploma in un anno di studi e di conciliare perfettamente i tuoi impegni familiari e di lavoro, non è gratis ma ha dei costi.
Tuttavia, il prezzo varia a seconda del tipo di diploma che volete conseguire, a seconda che sia uno di maturità classica, scientifica, tecnica o professionale. Inoltre, se le lezioni verranno seguite online il prezzo sarà inferiore rispetto alle lezioni in presenza. In particolare, sarà necessario pagare due diverse tasse:

la tassa per iscriversi all’esame, che è necessario pagare prima di iscriversi al corso, e generalmente il suo prezzo si aggira intorno ai dodici euro (che devono essere pagati per intero);

la tassa per poter ritirare il diploma, che ha un prezzo di quindici euro e che deve essere pagata subito dopo aver conseguito l’esame. Anche questi devono versati in un unico momento.

Naturalmente, è importante ricordare che per poter conseguire il diploma della scuola superiore in un anno è necessario essere in possesso di quello di terza media, e che le stesse ore della lezione dipendono dal tipo di percorso di studi scelti.
Di conseguenza, è possibile affermare che diplomarsi in un anno è possibile, ma è fondamentale essere dotati di buona forza di volontà e di pazienza, e soprattutto non perdere le lezioni sebbene non sia obbligatorio seguirle. Tra i vantaggi di questa scelta vi è sicuramente il fatto che alleggerisca il carico di tutti coloro che decidono molto tempo al lavoro e alla famiglia, e che avrai un percorso didattico su misura per te.

Cheesecake ai frutti di bosco: come prepararla?

cheesecake

La cheesecake è uno dei dolci maggiormente apprezzati all’interno del panorama culinario italiano, nonché uno dei prodotti di pasticceria su cui si investe particolarmente, sia in termini di ricette piuttosto variegato e, sia in termini di preparazioni talvolta particolari che portano questo dolce ad essere gustato attraverso forme e varianti molto particolari. Da quando è stata ereditata all’interno della tradizione italiana, la cheesecake ha sorpreso tutti, per il suo singolare gusto e per la grande qualità che sa suggerire se preparata nel modo migliore. Tra le tantissime varianti che risultano essere diffuse all’interno della realtà culinaria italiana, di sicuro la più importante è quella della cheesecake ai frutti di bosco, la variante più comune e utilizzata all’interno della cucina italiana. Ma come realizzare una buona cheesecake ai frutti di bosco? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito. Leggi tantissime altre ricette su ecodellalombardia.com

Ingredienti da utilizzare per una cheesecake ai frutti di bosco

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito della preparazione di una cheesecake ai frutti di bosco, è quali siano gli ingredienti che devono essere utilizzati per la realizzazione della stessa. Si tratta, in effetti, di un dolce non semplicissimo da realizzare, ma che con la giusta preparazione potrà essere ultimato al meglio. Seguono gli ingredienti in questione:

 

INGREDIENTI PER LA BASE

 

  • Biscotti 180 g
  • Burro 100 g

 

PER LA CREMA

 

  • Ricotta vaccina 500 g
  • Formaggio fresco spalmabile 250 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Gelatina in fogli 10 g
  • Panna fresca liquida 100 g
  • Scorza di limone 1

 

PER LA FARCITURA

 

  • More 190 g
  • Mirtilli 180 g
  • Lamponi 180 g
  • Ribes 135 g
  • Zucchero a velo 100 g
  • Succo di limone 70 g

 

PER LA RICOPERTURA

 

  • Amido di mais 35 g
  • Frutti di bosco il succo di cottura 280 g

Preparazione della cheesecake ai frutti di bosco

A questo punto, si può prendere in considerazione il processo di preparazione della cheesecake ai frutti di bosco; per prima cosa, bisogna preparare la base del dolce, fondendo il burro in un pentolino, inserendo i biscotti all’interno di un mixer e sminuzzandoli fino a ridurli a stato polveroso. Il composto sarà poi trasferito in una ciotola, nella quale inserire burro fuso e tiepido. A questo punto, bisognerà amalgamare il composto, per poi prendere uno stampo e, dopo aver imburrato e foderato lo stesso con carta da forno, inserire all’interno dello stesso la base per la propria cheesecake ottenuta dalla preparazione iniziale. 

Il composto sarà, poi, inserito all’interno di un frigorifero per almeno mezz’ora, per permettergli di solidificarsi. Nel frattempo, sarà la volta del ripieno da realizzare, attraverso la gelatina che sarà messa a mollo all’interno di una ciotola piena d’acqua fredda per circa 10 minuti, finché non diventerà morbida. Successivamente, basterà spremere il succo di limone e filtrarlo, e poi lavare i frutti di bosco e versare il limone filtrato sugli stessi; successivamente, basterà versare lo zucchero a velo e mescolare, a fiamma dolce, per 5 minuti. Una volta ultimato il tempo di cottura, i frutti di bosco potranno essere trasferiti in un colino, in modo da raccogliere il succo con una ciotola, che permetterà di ottenere quel succo di frutti di bosco che sarà essenziale per la copertura. 

In un altro pentolino bisognerà scaldare panna liquida e gelatina, utilizzando una frusta e poi lasciando raffreddare. Setacciando la ricotta con un colino, la stessa potrà essere raccolta all’interno di una ciotola, per poi aggiungere formaggio fresco spalmabile, la scorza del limone precedentemente filtrato e zucchero a velo, che saranno fatti mescolare con una spatola; dopo aver amalgamato in maniera omogenea, basterà recuperare lo stampo precedentemente posto nel frigo, predisporre la crema ottenuta e i frutti di bosco lavorati con limone e zucchero a velo. Dopo aver pareggiato le varie superfici e ottenuto la classica forma di una cheesecake, basterà a far raffreddare la stessa per circa due ore in frigorifero, dopo le quali inserire le ultime guarnizioni finali con la crema di frutti di bosco ottenuta precedentemente e qualche dettaglio estetico di grande rilievo. Dopo aver fatto rassodare ancora una volta il dolce stesso, sarà il momento di gustarlo.

Migliori film di Natale americani e italiani

film di Natale

Il clima natalizio è avvolgente, si avverte nell’aria e abbraccia la nostra quotidianità da settimane prima fino a settimane dopo. Il suo avvolgere ed illuminare si percepisce nelle luci delle città, nelle canzoni che si ascoltano e di conseguenza non può che trascinare anche i nostri gusti cinematografici. Nuove o vecchie pellicole, il clima natalizio accende la voglia di guardare film che seguano quel tema, quella malinconica spensieratezza che contraddistingue il Natale e di conseguenza anche i film che lo raccontano e lo ridisegnano. Sembrerà banale stilare una lista di film che meglio rappresentano questo tema, la realtà è invece che districarsi fra la miriade di pellicole del periodo non è affatto semplice; sia la cinematografia italiana sia quella americana offrono spunti innumerevoli, andare a selezionare quelli che possono essere fra i migliori è impresa ardua, ma si può fare.

I migliori film di Natale americani

Come già ampiamente detto, la cinematografia di questo periodo è forse la più ricca e varia, esistono però alcuni titoli degni di nota, alcuni iconici, meritevoli di essere guardati o riguardati in queste settimane natalizie. Evergreen del periodo, amato soprattutto dai più piccoli ma anche da adulti nostalgici, Mamma ho perso l’aereoil piccolo protagonista è alle prese con l’essere rimasto erroneamente solo a casa, mentre tutta la sua famiglia parte per le vacanze di natale. Mentre la trama racconta della sua lotta contro dei furfanti della notte fino al tanto sperato ricongiungimento con la famiglia, il contesto e i contorni raccontano il Natale americano e non solo in tutta la sua luce, malinconia e generosità. Scenografia e sceneggiatura traducono alla perfezione la semplicità di questa festa vista con gli occhi di un bambino esuberante ma che trova nel Natale la risposta alla solitudine. Grandi o piccoli, un film da vedere e/o rivedere assolutamente.
Due titani del periodo nel contesto americano che non possono che essere menzionati sono due opere di Tim Burton; Nightmare before Christmas ed Edward mani di forbiciEntrambi a loro modo, nel perfetto stile psichedelico che contraddistingue il regista, raccontano l’essenza emotiva del Natale, il primo racchiusa nel protagonista, uno scheletro, che d’un tratto catapultato in una nuova città scopre il Natale per la prima volta. Il secondo, rappresentato da un protagonista visionario e assurdo, fra stravaganza e fiocchi di neve, lascia senza fiato e ci trasporta in un clima natalizio parallelo ma forte e vivo, commovente.
Infine, non può mancare un’altra pellicola simbolo del periodo e della cinematografia natalizia, Il Grinch; nient’altro che la storia di un odiatore seriale del Natale, sconfitto dalla voglia innata di una bambina dolcissima che lo convince a non rovinare il Natale oltre che della sua bellezza, purezza e semplicità. Anche questo film di primo impatto per i bambini, ma senza tempo anche per i più grandi.

I migliori film di Natale italiani

La cinematografia italiana non è certo inferiore a quella americana sul panorama natalizio. Celebri per tutti sono infatti i così detti cinepanettoni; nient’altro che pellicole all’insegna della comicità e della risata a crepapelle che raccontano il Natale con uno sfondo meno malinconico rispetto a quello americano ma più vivo, vigorosamente divertente e spensierato, un’altra faccia del Natale sul grande schermo per chi preferisce la risata alla lacrima facile. A capo della lista non può che esserci Vacanze di Natale ’83; proprio a partire da questo film ne sono seguiti tanti altri, divenuti simbolo ed appuntamento fisso delle festività. Racconto umoristico della ricchezza sfrenata con Cortina a fare da sfondo e ad accogliere milanesi e romani strapparisate. Film assolutamente da vedere per rivivere il Natale di quegli anni ma sopratutto per ridere senza fermarsi mai. Sulla stessa scia e con un’unica menzione ci sono i “figli” di questo capolavoro della risata; i vari Merry Christmas, Natale a Miami, Natale in India, Natale sul Nilo. Tanti altri sono i titoli del genere e sarebbe dispersivo elencarli tutti; caratterizzati dalla presenza titanica di due maestri del genere, De sica e Boldi, protagonisti della risata italiana e nello specifico natalizia, fra intrighi di coppia e gag goliardiche e divertenti trasformano il pretesto natalizio in risata spregiudicata e avvolgente. Per chi cerca questo genere in particolare, questa serie di film sono il massimo e il meglio che la nostra cinematografia possa offrire.