Come creare una controsoffittatura

creare una controsoffittatura

All’interno dell’abitazione, in molti casi può risultare davvero utile costruire un controsoffitto per dare nuova vita agli ambienti, soprattutto se si tratta di case non più nuovissime che presentano soffitti estremamente alti.

Eseguire una controsoffittatura risulta particolarmente utile anche in tutte quelle situazioni in cui bisogna far passare impianti idrici, elettrici o connessioni per la domotica nello spazio che si viene a creare tra il vecchio soffitto e la nuova copertura. Inoltre, è possibile sfruttare questa nicchia per inserire materiale fonoassorbente migliorando così l’isolamento acustico, o pannelli termo isolanti per migliorare l’efficienza energetica della casa.

Altra soluzione molto popolare a cui spesso gli utenti ricorrono quando devono eseguire una controsoffittatura, è senza ombra di dubbio l’installazione di faretti incassati nei pannelli di cartongesso, per creare un’illuminazione moderna e attenta al risparmio energetico, vista l’ampia disponibilità di lampade a LED o a basso consumo.

Come lavorare il cartongesso per fare un controsoffitto

I pannelli di cartongesso devono essere rifiniti esattamente come si farebbe per una qualsiasi parete già rasata, tramite verniciatura tradizionale oppure rivestendo gli elementi con della carta da parati se questa è già presente nell’abitazione.

Per montare i pannelli bisogna ovviamente innanzi tutto predisporre la struttura portante alla quale questi andranno fissati. La struttura può essere in legno o in metallo, che è preferibile perché più leggera e facile da lavorare. Si tratta nella maggior parte dei casi di un intreccio di profili in ferro zincato che sosterranno i pannelli semplicemente appoggiando questi sulla struttura.

Come montare la struttura portante del controsoffitto

Per tenere in posizione la struttura occorre appenderla al vecchio soffitto attraverso dei cavetti di acciaio che fungono da tiranti. Da un lato c’è il gancio al quale va appeso il profilo della struttura portante, mentre dalla parte opposta il tirante andrà ancorato a un tassello opportunamente avvitato nel soffitto.

Una volta realizzati i fori e inseriti saldamente i tasselli nel soffitto, si deve calcolare l’altezza del nuovo controsoffitto, e tagliare i tiranti metallici tutti alla stessa misura per far si che la struttura abbia un andamento uniforme una volta installata.

Ai tiranti andranno quindi appesi prima di tutto i profili lunghi, che faranno da elementi portanti orizzontali. Una volta che la travata portante è in posizione, a questa si collegheranno le traverse, più corte, utilizzando delle apposite piastre metalliche che oltre a unire tra di loro gli elementi, daranno la giusta rigidità strutturale all’intera struttura.

Le piastre e i profili possono essere ulteriormente irrobustiti utilizzando delle viti autoperforanti che renderanno il tutto ancora più stabile, ma ci sono anche delle soluzioni più pratiche ed ugualmente affidabili. Si tratta di profili che alle loro estremità hanno già un sistema di incastri maschio/femmina, e che permettono il montaggio tra traverse e travi portanti in maniera molto facile e veloce.

Le misure tra traverse e trave portante, così come da traversa a traversa vanno prese in funzione della grandezza dei pannelli in cartongesso, quindi ad esempio se il pannello è largo 60 centimetri ogni traversa andrà montata alla stessa distanza rispetto alla successiva.

Come calcolare il valore di un immobile: la formula

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Si fa tuttora una certa confusione tra rendita catastale e valore commerciale di un immobile. Questa guida su come calcolare il valore di un immobile si riferisce al valore di mercato della tua proprietà.

La rendita o valore catastale rappresenta la base per calcolare diverse imposte (imposta ipotecaria, catastale, di registro), mentre il valore di mercato di un immobile corrisponde al calcolo del prezzo che puoi realizzare se decidi di vendere la tua casa. I due valori vengono calcolati in modo differente.

In questo focus, ti spieghiamo come calcolare il valore commerciale di un immobile tralasciando la rendita catastale.

Come calcolare il valore di un immobile: su quali elementi basarsi per la stima

Calcolare il valore di mercato di un immobile non è semplice come ottenere la rendita catastale. Per eseguire in modo corretto questo calcolo, bisogna utilizzare tecniche e metodi descritti nel Codice delle Valutazioni Immobiliari.

I fattori che concorrono a stimare il valore dell’immobile possono essere sia oggettivi (che non riguardano direttamente il tuo appartamento) sia riferiti alla tua casa.

Ecco, di seguito, i fattori oggettivi importanti da valutare per il calcolo:

– anno di costruzione dell’immobile;

– condizioni, ovvero stato di conservazione dell’edificio;

– ubicazione, zona e vicinanza a mezzi di trasporto, musei, negozi, teatri, ecc.;

– esposizione e luminosità della casa;

– presenza o meno di un ascensore.

A questi elementi si aggiungono quelli relativi al tuo immobile ovvero:

– superficie commerciale;

– situazione locativa dell’immobile (presenza di un inquilino, affitto);

– stato di manutenzione dei sanitari, dell’impianto idraulico, di infissi e pavimenti;

– presenza di un impianto di riscaldamento e relativa efficienza energetica;

– piano di ubicazione;

– condizioni relative alla ristrutturazione;

– stato di omologazione dell’impianto elettrico;

– eventuali garage, box, giardino.

Altri fattori che creano un valore aggiunto al tuo immobile

Le opere di ristrutturazione ed una buona manutenzione fanno aumentare il valore del tuo immobile.

Anche una particolare illuminazione a LED (faretti, strisce LED, ecc.) possono conferire un valore aggiunto alla tua casa. La tecnologia LED (Light-Emitting Diodes) è l’evoluzione dell’lluminazione allo stato solido,. La luce viene generata tramite semiconduttori anziché un filamento o un gas. Questo tipo di illuminazione in termini energetici è più efficiente, fa risparmiare, dura di più, è più sostenibile e consente di ottenere soluzioni creative e di design.

Indubbiamente, il valore di un immobile aumenta in presenza di impianti di allarme, antifurto, sistemi di sicurezza avanzati e domotica.

Calcolare il valore di un immobile: la formula

Per il calcolo del valore di un immobile, esiste la formula:

superficie commerciale x quotazione al mq x coefficienti di merito = valore di mercato

Per eseguire il calcolo, bisogna capire cosa si intende per superficie commerciale e coefficienti di merito.

Iniziamo dalla superficie commerciale che non equivale affatto a quella calpestabile. Si calcola sommando tutte le superfici scoperte (balconi, pertinenze, giardini, ecc.) e coperte calpestabili (compreso lo spessore dei muri esterni ed interni).

Dopo aver calcolato la superficie commerciale, si prendono a riferimento i valori individuati dall’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) riferiti all’area di ubicazione dell’immobile.

In seguito, dovrai moltiplicare il risultato per la quotazione al mq. Una volta ottenuto il risultato finale, sappi che potrebbe variare a seconda dei coefficienti di merito.

Cosa sono i coefficienti di merito? Si tratta di valori correlati a tutte le caratteristiche (oggettive e riferite all’immobile) che ti abbiamo listato in precedenza. Questi coefficienti, in base ai fattori presi in esame, possono far salire o diminuire il valore di mercato di un immobile. Vengono espressi in percentuale.

Appartengono ai coefficienti di merito i coefficienti in base al piano, allo stato e all’età dell’immobile, all’impianto di riscaldamento, ecc.

Come scegliere i faretti da soffitto

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Con la nostra guida vogliamo spiegarti come scegliere i faretti da soffitto. E’ questa la migliore soluzione per illuminare e valorizzare al massimo lo spazio, infatti consentono di posizionare i punti luce dove occorre e di direzionare il fascio luminoso. Si installano all’interno del controsoffitto in cartongesso ma anche di pannelli in legno, pareti ed altre superfici.

Il bello dei faretti è che assecondano al meglio la tua fantasia. Possono essere discreti oppure creare effetti suggestivi, di grande impatto. Ne esistono in gesso, metallo, vetro o con diffusori di design (di quelli che non passano inosservati).

Bastano come unica fonte per illuminare i tuoi ambienti (salone, ingresso, cucina, bagno, camera da letto). Volendo potresti aggiungere un lampadario. L’importante è distribuire in modo omogeneo ed equilibrato la luce.

Prima di acquistare dei faretti da incasso o faretti a led è bene valutare diversi fattori, vediamo insieme quali sono i più importanti.

Come scegliere i faretti da soffitto: perché quelli a LED sono i migliori

Puoi optare per una luce alogena oppure a neon ma le luci a LED assicurano il meglio in termini di risparmio energetico.

La lampadina LED consuma 12 W e illumina 1521 lumen. Consente un risparmio energetico di circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e dura tantissimo (circa 10-15 anni di utilizzo medio).

L’accensione è immediata e alcuni modelli (con tecnologia RGB multicolore o CCT Color Changing Temperature) consentono di avere in un unico faretto luce calda, fredda, naturale, colorata o cangiante (da alternare a piacimento).

Nello scegliere il tipo di faretto a LED più adatto alle tue necessità, fai attenzione all’attacco. Gli attacchi più utilizzati sono GU10, GU5.3, E27, G4 e AR111. Un faretto con trasformatore 12V ha un attacco GU5.3, mentre uno che funziona senza trasformatore (230V) ha solitamente un attacco GU10 oppure E27.

Sono anche altri i fattori importanti da valutare: colore, angolazione, efficienza energetica, ecc.

Come scegliere i faretti da soffitto a LED: fattori da valutare

I fattori importanti da valutare nella scelta dei faretti da incasso sono i seguenti:

dimensioni (piccole, medie, grandi a seconda dell’ambiente in cui andranno installati) e forme(quadrati, rotondi, rettangolari), singoli o multipli;

temperatura di colore: bianca (minore di 3.300K), neutra (compresa fra 3.300 e 5.300K) e fredda (oltre i 5.300K). Esistono faretti con luci dimmerabili la cui intensità varia durante il giorno;

destinazione d’uso in base alla stanza da illuminare: per soggiorno e cucina sono indicati punti luce fissi, per il corridoio la luce direzionabile;

modello e materiale in base alle tue esigenze di stile;

efficienza energetica: le migliori sono le classi A++, A+ e A;

resistenza all’umidità non inferiore a IP65 se intendi installare faretti da soffitto in bagno;

apertura del fascio di luce in base a diverse angolazioni (24°, 40° e 60°). L’angolazione del fascio di luce varia anche a seconda della distanza da terra e di come il faretto viene posizionato all’interno dell’ambiente.

Faretti da incasso in gesso

Preferisci faretti invisibili che lascino filtrare soltanto la luce? Allora, ti consigliamo i faretti da soffitto in gesso in grado di confondersi con la superficie valorizzando il fascio luminoso.

Se ami il contrasto, esistono faretti particolari in metallo con finiture in cromo satinato oppure in vetro (molto eleganti).

Qual’è il legno migliore per i mobili?

Quando si tratta di progettare l’arredo interno per il proprio spazio, sia questo l’ufficio oppure l’abitazione, il primo dubbio ricade proprio sulla scelta del legno con il quale realizzare i mobili su misura, oltre che personalizzati nel colore e nelle finiture.

Molti si domandano qual è il legno migliore. Le soluzioni disponibili sono davvero molte ed è normale essere un po’ confusi e temere di compiere una scelta errata. In realtà esiste un’opzione che riesce a mettere d’accordo un po’ tutti, non solo in fatto di qualità e resistenza, ma anche dal punto di vista strettamente estetico ed economico.

Il miglior legno per i mobili su misura

Esistono tanti tipi di legno ma non tutti si prestano per realizzare i mobili. Inoltre alcuni legni, specie quelli particolarmente pregiati oppure con finiture ricercate, hanno un costo molto elevato e richiedono una manutenzione piuttosto costante e dispendiosa.

Tutti coloro che cercano un buon compromesso fra qualità, durevolezza nel tempo, bassa manutenzione, costo competitivo e resistenza possono optare per i pannelli di truciolato nobilitato. Trattasi di pannelli realizzati con fibre di legno ricavate dalle precedenti lavorazioni e rivestite da una carta melamminica.

I pannelli di truciolato nobilitato vantano caratteristiche di elevata durevolezza, resistenza all’usura, ai graffi e ai solventi. Questo si traduce in una grande versatilità, ovvero nella possibilità di realizzare mobili su misura adatti a qualsiasi tipo di ambiente. Nello specifico, i pannelli di truciolato nobilitato vengono oggi largamente impiegati per creare librerie, armadi, scrivanie, cassettiere, mensole, pensili per la cucina, guardaroba, tavoli e tanto altro ancora.

Il costo contenuto è un altro vantaggio del pannello in truciolato nobilitato ma bisogna essere attenti nella scelta. Infatti ciò che determina la qualità di un truciolato nobilitato è essenzialmente la fibra di legno interna e la grammatura, ovvero lo spessore, della carta che si usa per il rivestimento esterno.

Un pannello di truciolato nobilitato di qualità racchiude materiale interno vergine, cioè che non è stato ricavato dalla macinazione di elementi recupero o del legno vecchio. Il truciolato interno non sarà altro che puro legno, quindi mai impiegato in altri processi di produzione.

Tutto questo vuol dire che dentro un pannello di truciolato nobilito che rispetta gli standard di qualità non si trovano pezzi di materiale metallico, tracce di sabbia, alluminio oppure altri elementi che influenzano la precisione del taglio.

Colori e finiture del truciolare nobilitato

La carta decorativa che viene usata per rivestire i pannelli di truciolato nobile ne stabilisce il colore. Questa può essere non solo in tinta unita ma può avere anche un effetto legno oppure altre finiture molto suggestive.

Esistono pannelli in truciolato nobilitato bianchi, marroni, color acero, noce, bronco, ma anche che riproducono l’effetto del cemento, antichizzati, laccati ecc. Molte vole le finiture, anche all’occhio di un esperto, rendono il pannello quasi non distinguibile dai legni pregiati e proposti a prezzi decisamente più elevati.

La scelta del colore e delle finiture dipende chiaramente dal gusto personale. A questo riguardo, coloro che intendono realizzare una casa moderna potranno puntare sul bianco assoluto, nero, frassino, color pietra e altre tonalità che sfociano sul grigio. Una casa dallo stile vintage e industrial potrà accogliere mobili con finiture ruggine ed effetto ardesia. Invece, un ambiente classico prevede un arredo senza tempo, come quello realizzato in noce o ciliegio.

Insomma le possibilità di scelta non mancano e i vari pannelli si possono combinare fra loro per realizzare pezzi d’arredamento assolutamente esclusivi e unici nel loro genere. Si pensi, ad esempio, ad un living in cui il tavolo è realizzato con pannelli di truciolato nobilitato dalle finiture diverse rispetto al resto dell’arredo circostante.

In definitiva i pannelli di truciolato nobilitato permettono di realizzare ogni tipo di mobile e si rivelano un buon compromesso fra qualità, estetica e durevolezza.

The Little Green Bag: le ultime tendenze nell’abbigliamento

La moda è in continua evoluzione e il concetto di tendenza è sempre più sfumato.
A fare tendenza infatti non è più il singolo capo iconico e di un brand importante, ma la capacità di saper matchare in modo innovativo e soprattutto personale.
Lo confermano i maggiori trend sui social: pensate ad instagram e agli influencer più famosi!
Sono molto spesso ragazzi e ragazze che hanno saputo creare una propria identità riconoscibile, anche nelle loro scelte quotidiane di outfit.

Le ultime tendenze nell’abbigliamento: una guida

Fra le tendenze più in voga fra i giovani in fatto di moda vi è sicuramente l’abbinamento di tessuti e texture differenti, per creare look unici e stravaganti.
Pelle e pizzo, lurex e trasparenze, dettagli fluo e geometrici sono solo alcuni dei match più azzardati, che animano la più grande passerella dei nostri tempi: i social.
Fra i must have del momento, nella moda femminile, fa la sua comparsa il tailleur corto: un completo pantaloncini e giacca perfettamente abbinato.
Da set dal taglio sartoriale fino a modelli più sbarazzini e in tessuti colorati e leggeri.
Micro short, cargo e spalline sono tornati a calcare le passerelle dell’alta moda, rappresentando un look quotidiano di una donna che non rinuncia a combinare comfort ed eleganza.

Fra le tendenze per uomo invece si evincono due linee di tendenza principali: una street, urban, caratterizzata da pantaloni larghi, felpe e le immancabili sneakers e una più chic con pantaloni dal taglio sartoriale e giacca, che può essere abbinata a una t-shirt, per rendere il look più giovanile.
Anche in questo caso non mancano gli accessori di tendenza: orologio, occhiali da sole e bracciali sovrapponibili, per creare abbinamenti unici e personali.

Shopping di tendenza online: The Little Green Bag

Ti piace essere alla moda e seguire sempre le ultime tendenze di abbigliamento e accessori?
The Little Green Bag è il sito che dovresti aggiungere ai preferiti e tenere sempre d’occhio.
Ha una vasta selezione di abbigliamento e accessori di numerosi brand, con uno sguardo attento alle mode del momento.
Le giacche impermeabili di Rains, i caftani di Barts, i poncho di Herschel Supply Co sono solo alcuni degli articoli che fanno tendenza su The Little Green Bag.
Puoi trovare una selezione di articoli casual, di moda urbana e quotidiana da abbinare ad un vastissimo catalogo di accessori per completare il tuo look.
Del resto, lo sappiamo, la moda è fatta di azzardi, di combinazioni e di personalità.
Immagina un city skirt di Rain azzurra con una Tof Basic T-Shirt di Zuss bianca e una Full Flap Chain Xbody Zwart di Michael Kors.
Ecco creato in pochi minuti un look fresco, da giorno, ma estremamente di tendenza.
L’idea di The Little Green Bag è quella di creare uno shop online di grandi marchi, che fanno tendenza e fornire al cliente un’esperienza di acquisto completa: dall’abbigliamento agli accessori migliori, per completare il look con stile.

Aumentare il traffico al tuo sito: comprare traffico o puntare sulla SEO?

Il traffico è una bella seccatura, quando siamo bloccati in auto, è invece qualcosa che tutti desiderano, quando si parla di siti web. Avere traffico sul proprio sito, significa avere visitatori (possibilmente) interessati a ciò che facciamo e quindi potenziali nuovi clienti.

Se il vostro modello di business prevede di guadagnare attraverso la pubblicità vi serve molto traffico. Se invece vendete prodotti o servizi, potrebbe bastarvene meno, ma dovrà essere di elevata qualità, ovvero perfettamente in target rispetto a ciò che offrite.

Ci sono diverse strade percorribili da chi desidera aumentare il traffico al suo sito web. In questo articolo ci concentreremo su due di esse, ovvero acquistare visite o piuttosto concentrarsi sulla SEO, così da riceverle tramite i motori di ricerca.

Aumentare le visite al tuo sito comprando traffico

Il modo più facile e veloce per avere visite ad un sito web, in particolare se è da poco online è comprare traffico. Ci sono molti siti che permettono di acquistare visite, il problema è che spesso si tratta di visitatori internazionali, che in sostanza sono solo numeri, del tutto vuoti. Non diventeranno vostri clienti, aumenteranno solo le vostre statistiche di accesso al sito.

Se decidete di acquistare traffico, cercate di profilare il più possibile, basandovi su provenienza geografica, lingua e magari interessi degli utenti.

A questo punto, piuttosto che acquistare le visite, potrebbe essere una buona idea avviare delle campagne pubblicitarie su Google, Facebook o altri canali. In questo modo pagherete solo per i risultati raggiunti, in termini di visite e avrete maggiori opportunità di trasformare un visitatore in cliente.

Aumentare il traffico al tuo sito con la SEO

La SEO è un ottimo modo per far trovare il vostro sito, renderlo più visibile e di conseguenza maggiormente trafficato. Senza dubbio la SEO non vi permette, a differenza di altre soluzioni, come campagne pubblicitarie o l’acquisto di visite, di avere un rapido, se non immediato riscontro, consente però di avere visite di qualità e che resteranno pressoché stabili, almeno nel medio periodo.

Una volta che il vostro sito si sarà posizionato per una parola chiave che vi porta 100 visite al giorno, continuerete per settimane e forse anche per mesi o anni a ricevere quelle visite.

Per aumentare il traffico al tuo sito con la SEO c’è molto che si può fare. Puntare sui contenuti, in particolare su unicità e qualità, ma anche prestare attenzione ai titoli e alla struttura del sito stesso.

Anche lavorare affinché altri siti linkino il nostro può essere qualcosa di molto utile, ma bisogna sapersi muovere a dovere. Non c’è spazio per l’improvvisazione. Se la SEO è la strada che desiderate percorrere per aumentare il traffico di un sito, sarà bene affidarsi a degli esperti.

Aumentare il traffico al tuo sito: SEO e Social

C’è chi afferma che la SEO è morta, se ne parla ormai da anni, ma in realtà il ruolo della SEO e dei motori di ricerca come fonte di traffico per i siti web resta estremamente rilevante.

Senza dubbio però anche i più noti social network possono dare ottime soddisfazioni in termini di traffico, sia se parliamo di campagne pubblicitarie che di traffico organico.

Secondo la nostra esperienza, per avere i migliori risultati è bene affiancare SEO e attività Social. Non esiste una dicotomia o una rivalità. Tutte le strade che danno risultati vanno percorse.

Come monitorare le visite al tuo sito

Google Analytics è senza dubbio una delle migliori soluzioni, attualmente disponibili, per monitorare le visite di un sito web.

Abbiamo visto diversi possibili approcci per aumentare il traffico al tuo sito, per sapere se funzionano e di quanto lo stanno effettivamente aumentando, è fondamentale monitorare le statistiche di accesso.

Uno strumento come Google Analytics, che peraltro è bene ricordare, è del tutto gratuito, permette non solo di sapere quante persone visitano ogni giorno, mese, anno… un sito, ma anche come si comportano al suo interno e da dove sono arrivate.

Grazie alle statistiche, che naturalmente bisogna saper leggere, potrete migliorare le vostre strategie e ottimizzare il vostro budget, investendo solo in quelle soluzioni che vi danno un concreto riscontro.

Ricordate che non conta solo il numero delle visite, ma la loro qualità. Tanto traffico, ma zero affari non è certo qualcosa di positivo, meglio meno visite e più vendite.

Turismo in Cina

cina

Quando si parla di Cina, si parla di un paese immenso avente un patrimonio storico, culturale e naturalistico senza eguali. Organizzare un viaggio in Cina però, è cosa tutt’altro che semplice: si deve tener conto dei costi, dei voli, delle tappe da visitare e anche del clima. A proposito di clima, vediamo qual è il periodo migliore per visitare questo splendido paese.

Quando andare in Cina?

Le stagioni migliori per andare in Cina sono sicuramente autunno e primavera, anche se ogni stagione presenta presenta le sue peculiarità.
Ovviamente quindi, la scelta del periodo dipende anche da ciò che si desidera visitare e vedere.
Se si viaggia in Primavera è impossibile non visitare Shangai e il lago Occidentale di Hangzhou che durante questa stagione sono in grado di offrire il loro massimo splendore.
Per gli amanti delle attività all’aperto invece, viaggiare in Autunno potrebbe rappresentare la scelta migliore. Questo perché generalmente, durante questa stagione le giornate sono serene e gli ambienti sono spesso strapieni di colori. Da visitare assolutamente Pechino e Guilin (dove in questa stagione sbocciano fiori di osmanto praticamente ovunque).
In Estate invece, il luogo più consigliato è sicuramente il Tibet, che permette di evitare il clima caldo e umido delle città, fornendo un’aria molto più fresca.
Anche l’Inverno è una stagione molto buona per andare in Cina, anche se il Nord del paese tende a raggiungere climi molto freddi. Durante l’Inverno è possibile visitare i luoghi che generalmente sono più affollati, visto che al causa delle temperature estreme tendono a svuotarsi, a differenza delle altre stagioni.

Cosa vedere in Cina

Come abbiamo già potuto vedere, la Cina è un paese dal patrimonio storico e culturale tra i migliori al mondo. Vediamo ora quali sono le cose da non perdere assolutamente.

  • La Grande Muraglia. Si tratta della più importante e maestosa costruzione a scopo difensivo del mondo, oltre ad essere la più lunga. Nel 1987 è entrata a far parte del Patrimonio DELL’UNESCO;
  • Fiume Li. Situato a Guilin, è un vero e proprio capolavoro: osservare questo fiume è come osservare un vero e proprio dipinto;
  • Lago Occidentale. Si trova a Hangzhou, ed è un lago artificiale circondato da montagne che rappresenta il luogo ideale per chi desidera rilassarsi e godersi uno splendido paesaggio;
  • Palazzo Potala. Anch’esso Patrimonio DELL’UNESCO, è il palazzo simbolo del Tibet, costruito a circa 4000 metri d’altezza. In passato fu la residenza del Dalai Lama, oggigiorno invece è un museo avente circa 1000 stanze da visitare.

Come andare in Cina

Per l’ingresso in Cina è necessario ottenere il visto. Per i cittadini italiani il visto può essere ottenuto dagli uffici presenti a Roma e Milano, che sono gli uffici di rappresentanza diplomatica cinese.

Come funziona una consulenza di web marketing

consulenza web marketing

Cos’è una consulenza web marketing?

Al giorno d’oggi, Internet è diventato uno dei mezzi più utili per poter svolgere semplici attività che occupano la nostra quotidianità: vogliamo fare un dolce? Cerchiamo la ricetta su internet! Dobbiamo fare una ricerca per la scuola? Cerchiamo le informazioni su internet! Vuoi pubblicizzare la mia azienda? Creiamo un sito web su internet!
Ed è proprio qui che entra in gioco la figura del consulente del  web marketing . Il consulente è molto spesso associato alla figura di un  libero professionista  che, rivolgendosi a tutti coloro che hanno bisogno di una mano per pubblicizzare la loro attività tramite il web, si occupa di accumulare il loro business  online,  rendendo pubblico il marchio, il nome o il lavoro di colui che richiede la consulenza.

Cosa fa un consulente di web marketing?

Un consulente di web marketing deve supportare e monitorare la situazione online dell’utente o individuo che ha richiesto la consulenza, dunque il suo punto di partenza sarà  studiare la situazione iniziale  per potersi rendere conto delle possibilità e dei limiti di cui tenere conto; Necessario creare una  strategia digitale  che possa soddisfare le richieste del cliente: da ciò che deriva che ogni strategia digitale richiede che sia  individuale e creata su misura per ogni tipo di consulenza che si richiede , dunque non c’è uno schema fisso.
Contemporaneamente, il consulente digitale dovrà mettere in atto la sua strategia e contemporaneamente monitorare progressivamente l’avanzamento della situazione, eventuali picchi o cali di potenziali clienti e valuta i risultati raggiunti.
Le strategie digitali, per poter avere un maggiore successo, devono essere offerte su mezzi come la  realizzazione di siti web  per poter creare  opportunità di business e di guadagno .

 

    • Solitamente il consulente di web marketing non è colui che si occupa in prima persona di creare il sito o di sviluppare la grafica e l’immagine, per questo vengono interpellati gli sviluppi degli  sviluppatori  e dei  web designer , ma chiaramente è una presenza rilevante per la nascita del sito, poiché si occupa di progettazione, analizzando quindi un confronto con le altre aziende che rappresentano lo stesso tipo di marchio, analizza il profilo di queste aziende rivali e mette in risalto alcune parole chiave all’interno del sito così da poter convertire i visitatori in potenziali clienti.

 

Un altro modo per il consulente di portare utenti sul sito web dell’azienda cliente è quella della  generazione di traffico online , che avviene in due modi:

 

    • utilizzare la SEO, e quindi lavorare sulla presenza naturale degli utenti e far posizionare in un motore di ricerca la pagina web in modo organico, permetterà di collocare la pagina web tra le prime ricerche di un utente, aumentando la visibilità dell’azienda e di conseguenza procurando potenziali clienti, senza impiego di denaro;

 

    • utilizzare la SEM, e quindi lavorare su uno sponsor e che di conseguenza richiede denaro, permetterà di agire sempre su un motore di ricerca, ma utilizzando quelle che sono le pubblicità a pagamento, che spingeranno l’utente a visitare il sito dell’azienda mentre lui sta navigando online.

 

Come partecipare la giusta consulenza di web marketing

Cercare una consulenza di web marketing che possa soddisfare a pieno le esigenze del richiedente è un’impresa ardua, ma non impossibile.
Come prima cosa, ci è necessario  informare sulla formazione professionale del consulente al quale si vorrebbe notare la giusta consulenza , verificare se abbia una specializzazione che può servire al proprio scopo (tra cui trovare la SEM, la SEO o altri tipi di specializzazione come Local Marketing, reputazione del marchio o Web Analytics and Reporting, per citarne alcuni).

Assicurazioni, quale scegliere per la tua auto

assicurazione auto

Scegliere l’assicurazione dell’auto sembra difficile? Leggere tutte le limitazioni che ogni agenzia sottopone al proprio cliente è come cercare un ago in un pagliaio? Ti senti frastornato da tutte le notizie che ascolti e non sai da dove cominciare? Bene, allora fermati e respira. Sebbene il mondo delle assicurazioni possa apparire complicato e poco comprensibile, bisogna constatare che le tariffe cambiano a seconda di diversi fattori da tenere in considerazione, che di seguente analizzeremo con cautela.

Analisi del rapporto fra qualità e prezzo

Nonostante il costo sia un fattore molto più che importante per la scelta della tua assicurazione, bisogna proporzionare la spesa richiesta alle condizioni di copertura: sarebbe inutile, ad esempio, per un rappresentante merceologico che deve necessariamente utilizzare molto l’autovettura, avere una copertura assicurativa che limita il numero di chilometri da effettuare durante l’anno di assicurazione, poiché gli comprometterebbe sicuramente l’attività lavorativa. Presta quindi attenzione a tutti quei vincoli capillari che possono in qualche modo escludere alcune situazioni di copertura.

Coperture extra

Si tratta di una serie di opzioni che aggiungono coperture ulteriori alle classiche in caso di incidenti, che possono essere legate all’incolumità del conducente, oppure a danni a seguito di atti vandalici ecc.. Devi ben valutare la possibilità di attivarle a seconda del luogo dove vivi e di quanto realmente possano servirti nel tempo.

Massimale e franchigia

Il massimale è la cifra massima che l’assicurazione può coprire a seconda di uno dei casi che vengono registrati in caso di contratto ed è sempre specificato per ogni evenienza; la franchigia è la percentuale (opzionale) che vuoi pagare di tasca tua nel momento in cui si verifica un qualsiasi problema, a prescindere dalla quota assicurativa. Viene naturale pensare che: più grande è la percentuale di franchigia, minore sarà la spesa relativa al’assicurazione.

Clausole di rivalsa ed esclusione

Sono solitamente scritte a piè pagina ed in alcuni casi vengono utilizzati caratteri molto piccoli perché siano illustrati, ma sono abbastanza comuni: può essere attivata la clausola di esclusione della copertura assicurativa in caso di incidente se il conducente viene ritrovato con alcool o droghe nel sangue, oppure se a guidare non è l’intestatario della polizza assicurativa, o ancora se il conducente non ha indossato correttamente la cintura di sicurezza.

Prestare attenzione ai contratti

In generale, risulta molto importante prestare attenzione ai contratti di assicurazione prima di porvi una firma, cioè prima di accettarli, perché contengono fondamentali informazioni, per mezzo delle quali ci si può regolare in strada.
Per scegliere la migliore polizza assicurativa per la tua auto, devi valutare insomma il tuo stile di vita, il reale utilizzo che fai della tua auto e l’esclusività di guida della stessa, così da comprendere pienamente quale faccia al caso tuo.

Cos’è il marketing digitale

marketing digitale

Che cos’è il marketing digitale?

Il marketing digitale è uso di Internet, dispositivi mobili, social media, motori di ricerca e altri canali per raggiungere i consumatori. Alcuni esperti di marketing considerano il marketing digitale come uno sforzo completamente nuovo che richiede un nuovo modo di avvicinare i clienti e nuovi modi di capire come si comportano i clienti rispetto al marketing tradizionale. Il marketing digitale si rivolge a un segmento specifico della base di clienti ed è interattivo.Vi siete mai chiesti come funziona il marketing digitale e come può essere utilizzato il marketing digitale per generare contatti o far crescere il business? Il marketing digitale non è un prodotto o un servizio che funzionerà per te, è un concetto ed è tua responsabilità farlo fruttare per te.

Il marketing su Internet si differenzia dal marketing digitale

Il marketing su Internet è una pubblicità riservata su Internet, mentre il marketing digitale può avvenire tramite dispositivi mobili, su una piattaforma della metropolitana, in un videogioco o tramite un’App per smartphone. Nel linguaggio del marketing digitale, gli inserzionisti sono comunemente indicati come fonti, mentre i membri degli annunci mirati sono comunemente chiamati ricevitori. Le fonti si rivolgono frequentemente a destinatari altamente specifici e ben definiti. Un sito Web è il fulcro di tutte le attività di marketing digitale. Da solo, è un canale molto potente, ma è anche il mezzo necessario per eseguire una varietà di campagne di marketing online. Un sito Web rappresenta un marchio, un prodotto e un servizio in modo chiaro e memorabile. Dovrebbe essere veloce,

Da cosa dipendono i risultati del marketing digitale?

I risultati del marketing digitale dipendono da come viene fatta la strategia di marketing digitalee da come viene eseguita. Gli esperti di marketing possono impostare campagne e mostrare i loro annunci alle persone che cercano termini relativi ai prodotti o servizi Il marketing digitale funziona integrando canali digitali e tecniche di marketing digitale come SEO, Social Media Marketing, PPC, Email marketing e molte altre tecniche per attirare il pubblico e poi convertirli in clienti. Il marketing digitale pone sfide speciali per i suoi fornitori. I canali digitali stanno proliferando rapidamente e gli esperti di marketing digitale devono tenere il passo con il modo in cui funzionano, come vengono usati dai ricevitori e come utilizzare questi canali per commercializzare in modo efficace i loro prodotti o servizi. Inoltre, sta diventando più difficile catturare l’attenzione degli utenti, perché i ricevitori sono sempre più inondati di annunci concorrenti. La sfida di acquisire e utilizzare i dati evidenziati in modo efficace dal marketing digitale richiede un approccio al marketing basato su una profonda comprensione del comportamento dei consumatori.