La città di Bergamo è convenzionalmente divisa in parte alta e parte bassa, con la parte alta comprendente la zona più antica della città, di una bellezza davvero stupefacente e meta turistica sia per il suo interesse artistico che per quello storico.

La storia di Bergamo Alta: le Origini

Il territorio di Bergamo è stato abitato fin dall‘età del ferro da un’antica popolazione di origine celto-ligure, gli Orobi.
Non vi sono certezze né sull’origine di questa popolazione né sullo stesso significato del loro nome; secondo una recente interpretazione, orobi significherebbe “coloro che abitano sull’acqua”.
La leggenda narra che il fondatore della città di Bergamo sarebbe stato Cydno, figlio di Ligure, che, dopo aver invaso la Pianura Padana ed essere arrivato fino alla zona dell’odierna Bergamo, avrebbe tracciato con un aratro un solco quadrato dal Colle della Farra al Colle di San Eufemia e lo avrebbe chiamato Barra.
Alcuni studi fanno risalire il nome di Bergamo proprio alla parola prelatina “barra” che significa con tutta probabilità capanna.

L’impero Romano

Intorno al 550 a.C. Bergamo viene conquistata dai Cenomani, un popolo gallico originario della Gallia cisalpina (regione circostante l’attuale città di Le Mans); il dominio gallico persiste fino a circa il 200 a.C. quando la città viene conquistata dai Romani.
Nel 49 a.C. i cittadini di Bergamo, frattanto divenuta un florido municipio fortificato, acquistano lo status di cittadini romani.
Durante le invasioni barbariche, Bergamo viene più volte invasa e saccheggiata fino a passare, nel 568, sotto il dominio dei Longobardi; nel 570 la città, di notevole importanza strategica per la sua posizione geografica, diventa ducato fino al 700.
Nel 774 Carlo Magno conquista tutta l’Italia settentrionale, incluso il territorio di Bergamo e quest’ultima diventa contea.
Tra il 904 ed il 1098, la città è governata dai vescovi-conti, l’ultimo dei quali, il vescovo Arnolfo, viene scomunicato dal papa e cacciato da Bergamo.
Nel 1156 l’imperatore Federico Barbarossa concede a Bergamo il diritto di coniare moneta, facendola diventare comune libero; nello stesso anno il comune entra in guerra per la prima volta con la rivale Brescia.
Nel 1167 Bergamo entra a far parte della Lega Lombarda per contrastare l’imperatore.

Lo sviluppo della città bassa e i vari edifici storici

Nel 1198 viene completato il Palazzo della Ragione e la città comincia ad espandersi al di fuori delle mura in quella che é oggi la città bassa.
Le bellezze architettoniche di Bergamo Alta, mura ed edifici
Dal 2017 le mura di Bergamo Alta sono patrimonio dell’UNESCO; queste fortificazioni circondano tutta la parte alta della città e furono costruite tra il 1561 ed il 1588 per ordine della Repubblica di Venezia che, all’epoca, controllava anche il territorio di Bergamo.
La loro costruzione, purtroppo, comportò la distruzione di molti edifici, tra cui la Cattedrale di San Alessandro, ma, in alcuni punti, sono ancora visibili le mura precedenti, incluse quelle di epoca romana.
Alcuni tra i meravigliosi edifici che contribuiscono alla bellezza di Bergamo Alta sono: il Palazzo della Ragione, Palazzo Nuovo, il Duomo dedicato a Sant’Alessandro, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni.
Il Palazzo della Ragione fu costruito durante l’epoca comunale, quasi mille anni fa, allo scopo di ospitare le assemblee politiche del comune; esso deve il suo nome, però, all’uso che ne fece la Serenissima durante il suo dominio, cioè quello di tribunale.
Un’altra tappa che non può mancare durante una visita a Bergamo Alta è quella alla Basilica di Santa Maria Maggiore, edificio imponente, romanico all’esterno, barocco all’interno.
I bergamaschi decisero di costruire questa basilica come ex voto alla Madonna affinché fermasse una serie di epidemie che stavano flagellando il territorio.
Le decorazioni all’interno di Santa Maria Maggiore furono realizzate su disegno di Lorenzo Lotto.
Adiacente alla Basilica di Santa Maria Maggiore, si trova la Cappella Colleoni, magnifico edificio di epoca rinascimentale, voluto da Bartolomeo Colleoni come mausoleo per se stesso e per l’amata figlia Medea.
Il Duomo di Sant’Alessandro sorge nel luogo dove si narra avvenne il martirio di Sant’Alessandro; la sua costruzione fu iniziata su progetto del 1450, ma ultimata solo nel 600.