Da qualche anno, la normativa italiana si è aggiornata per quanto riguarda l’impiego dei prodotti fitosanitari. Si tratta di tutti quei prodotti utili alla protezione e la conservazione di organismi vegetali e sono sempre più in uso all’interno delle realtà aziendali. Se prima l’unica certificazione richiesta in questo ambito riguardava soltanto i rivenditori, dal 2019 è necessaria una formazione specifica anche per l’acquisto e l’impiego di questa categoria di prodotti. Va da sé, quindi, che qualsiasi azienda ne faccia utilizzo avrà necessariamente bisogno di un professionista correttamente formato nell’utilizzarli e gestirli. Grazie alla società specializzata in formazione TINI, con sede a Torino, è però possibile seguire un corso dedicato per ottenere le certificazioni necessarie a operare in questo settore.

Corso per il patentino per la gestione di fitosanitari: come funziona

Il corso per il patentino dei fitofarmaci si suddivide in tre moduli che, insieme, consentono sia di approfondire tutte le conoscenze necessarie alla gestione dei fitoterapici che di mettere in pratica quanto appreso. Il primo modulo è dedicato agli aspetti giuridici. Come indicato in precedenza, infatti, la legislazione sul tema dell’utilizzo dei fitoterapici si è evoluta molto nel corso degli ultimi anni, sia a livello nazionale che europeo. Grazie a questa prima parte, il corsista affronterà un dettagliato excursus delle normative, riuscendo in questo modo a sapere con puntualità quali siano le norme di legge che devono essere seguite per operare con questi prodotti.
Dopo la prima parte, che fornisce un quadro generale, il secondo modulo scende più nel dettaglio, andando ad analizzare le caratteristiche dei prodotti in sé in modo che il corsista possa conoscerli sotto ogni aspetto. Si parlerà dei rischi associati all’utilizzo dei fitosanitari, in modo da essere sufficientemente preparati a evitare spiacevoli inconvenienti. A tal proposito, verranno approfondite alcune misure in grado di ridurre i rischi per le persone, oltre che dettagliate strategie di produzione e difesa integrata e contenimento biologico. Inoltre, il modulo approfondisce quali siano le corrette tecniche di trasporto, come si utilizzano gli strumenti di protezione individuale e di applicazione dei prodotti fitosanitari. Infine, una lunga parte è dedicata alla valutazione comparativa di questi prodotti. Un professionista qualificato, infatti non ha, all’interno dell’azienda, il solo compito di maneggiare i fitoterapici ma anche di sceglierli e acquistarli. Questo, ovviamente, comporta essere perfettamente in grado di riconoscerne le caratteristiche, selezionando i prodotti di maggior qualità e che più rispondono alle proprie esigenze specifiche. Il tutto, ovviamente, per contenere i rischi associati a questi prodotti.
Infine, il terzo modulo è quello dedicato alla verifica delle conoscenze acquisite. Al termine del percorso, infatti, è prevista una serie di test teorici mirati alla verifica dell’effettiva acquisizione delle competenze contenute nel corso. Solo in questo modo, infatti, si può essere sicuri che le nozioni trasmesse siano sufficienti all’acquisizione del certificato finale.

Quanto dura il corso e che tipo di certificazioni rilascia

Il corso, nella sua interezza, offre venti ore di formazione, suddivise all’interno dei tre moduli. Al termine del percorso, previo superamento dei test previsti all’interno del modulo conclusivo, viene rilasciato un attestato che certifica l’abilitazione all’utilizzo, la selezione e l’acquisto di prodotti fitosanitari secondo le normative più recenti. Doveroso segnalare anche il fatto che, per mantenere l’abilitazione, è necessario seguire dei percorsi di aggiornamento che consentano di rimanere al passo con i tempi man mano che il mercato si evolve. In questo caso, ad un costo ridotto e per un ammontare complessivo di dodici ore di formazione, è possibile usufruire di questo corso per un semplice aggiornamento professionale.