Dare priorità alla prevenzione e alla protezione è fondamentale in azienda, soprattutto se si vuole mettere in pratica correttamente cosa dice la legge sulla sicurezza sul lavoro. Il concetto che sta alla base di questa normativa riguarda tutte le categorie e persegue l’obiettivo di rendere operative le precauzioni necessarie per impedire incidenti e condizioni insalubri durante le ore lavorative.

Nell’ultimo ventennio in Europa, nonostante le normative in proposito, il numero di infortuni e disagi patologici è continuato ad aumentare. A tale proposito l’Unione Europea già nel 1990 promulgò le prime direttive sulla tutela e sicurezza dei luoghi di lavoro, meglio conosciute come DL 626.

Ma il vero colpo di coda alle problematiche in materia di salute e ambienti di lavoro è assestato dal Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile del 2008. La legge ha portato la tematica della sicurezza sul lavoro da un campo di valutazione oggettivo ad un campo di tutela soggettiva. Grazie alla formazione degli addetti e alla obbligatorietà dei corsi di prevenzione si è arrivati ad un adeguamento degli ambienti lavorativi, degli impianti e delle macchine.

Corsi sicurezza sul lavoro: le 3 fasi

Il lavoratore prima della legge 81/08 subiva gli obblighi e le linee guida in materia di sicurezza sul lavoro. Successivamente ogni addetto in qualsiasi ramo professionale è diventato parte attiva nella prevenzione e nella responsabilità in azienda. L’articolo 37 del D.Lgs 81/08 mette in risalto l’obbligo di:

– Formazione

– Informazione

– Addestramento.

Il lavoratore dunque dovrà apprendere le competenze necessarie affinché la sua mansione sia svolta in sicurezza e insieme al datore di lavoro dovrà conoscere molto bene cosa dice la legge sulla sicurezza sul lavoro.

Dovrà essere informato sui rischi ai quali potrebbe esporre sé stesso e l’ambiente circostante.

L’addestramento dovrà prevedere invece esercitazioni pratiche atte a raggiungere un automatismo tale da evitare distrazioni fatali nei momenti di necessità.

Quando il lavoratore dovrà intraprendere corsi sicurezza sul lavoro?

Sempre l’art.37 sancisce che alla costituzione del contratto lavorativo l’occupato dovrà già essere formato in base alle normative della specifica categoria d’impresa. Anche in caso di trasferimento o cambio di ruolo operativo è obbligatorio valutare se esistono nuovi rischi, per i quali si esige un’integrazione formativa prima di cominciare la nuova mansione. L’introduzione in azienda di nuovi macchinari, di tecnologie innovative e impianti mette come priorità assoluta la conoscenza dei funzionamenti e l’informazione sui nuovi rischi da arginare.

Corsi sicurezza sul lavoro: danno – rischio – pericolo

Cosa dice la legge sulla sicurezza sul lavoro riguardo ai concetti di danno, rischio e pericolo? Il danno è tutto ciò che consegue dopo un evento negativo che ha causato una riduzione qualitativa e funzionale della vita del lavoratore. Il rischio è la probabilità che un potenziale danno possa occorrere durante le ore di impiego, e che alcuni agenti possano ledere anche le aree circostanti. Il pericolo è dato invece dalla tipicità intrinseca di un determinato ruolo o ambiente lavorativo (sostanze, attrezzi) atta a causare potenzialmente dei danni.

Sicurezza sul lavoro: infortunio e malattia professionale

L’infortunio è un trauma procurato dal lavoratore in azienda che procura lesioni o un cambiamento sfavorevole del suo stato di salute. La malattia professionale invece definisce danni cronici attribuibili alla mansione specifica dell’addetto. Le patologie correlate al lavoro sono sempre rilevate in base a due fattori:

– causa

– tempo.

Ad esempio una postura sbagliata sul lavoro, nel perdurare del tempo, può causare una patologia per la quale il lavoratore può denunciarne la responsabilità e richiedere un risarcimento. Per questo è imprescindibile per l’imprenditore sapere cosa dice la legge sulla sicurezza sul lavoro.

Sicurezza sul lavoro: i soggetti responsabili

Il servizio di prevenzione e protezione erroneamente chiamato “antinfortunistica” è un organo fondamentale in azienda per proteggere i lavoratori, atto a:

individuare tutti i fattori di rischio presenti

valutare i rischi nelle varie mansioni

elaborare misure di sicurezza sul lavoro.

Per questo esiste un personale tecnico responsabile che viene formato dai migliori corsi sicurezza sul lavoro; nessun addetto o imprenditore può sostituirsi alla figura preposta che ha studiato la normativa e sa come applicarla ad hoc.

Bypassando tutta la scala gerarchica che va dal datore di lavoro, ai quadri dirigenziali, ai preposti come capofabbrica e capomastri si arriva alla fascia più vulnerabile: quella dei lavoratori. Sarà scelta tra di loro la figura chiave del Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) che dopo efficaci corsi di specializzazione tenuti da specialisti esterni, potrà essere il punto di riferimento per i suoi colleghi.