Ricette per sughi? Ecco dei consigli utili!

scopri tutte le ricette per sughi su salepepe.it

La tradizione italiana riguardo alle ricette per sughi di pomodoro è ricca di metodiche molto diverse. Idem di casi per i sughi destinati a guarnire le carni e gli arrosti. I sughi destinati alla pasta inoltre non sono limitati a quelli basati sul pomodoro ma vi sono molti sughi “bianchi”.

Vediamo innanzitutto i sughi per la pasta a base di pomodoro. Abbiamo quelli che lavorano il pomodoro fresco e quelli che utilizzano passate, dadolate e pelati: tutte forme destinate a conservare il buon sapore del pomodoro maturo. A loro volta le tecniche per realizzare le conserve di pomodoro sono svariate. Si va dall’utilizzo del pomodoro da serbo – grappoli di pomodori piccoli e rotondi che appesi in luogo asciutto si mantengono per tutto l’inverno restando ben attaccati al rametto – a chi usa pomodori freschi e, appena sciacquati, li mette in bottiglia con una foglia di basilico facendo bollire il contenitore di vetro a bagno maria per un quarto d’ora. Vi è chi – come in Sicilia – mette a freddo in padella pomodoro e cipolla e quando la cipolla è cotta invasa il tutto ben caldo con una foglia di basilico; fascia con fogli di giornale i barattoli e li fa raffreddare lentamente.

Qualsiasi sia la conserva utilizzata, le ricette per il sugo di pomodoro e i ragù si differenzieranno per la durata di cotturascopri tutte le ricette per sughi su salepepe.it. Si pensi al ragù napoletano o a quello siciliano degli “anelletti al forno” che richiede ore e ore di cottura, tempo durante il quale sobbollendo la carne in pezzo unico si scioglie letteralmente. E si pensi ora al ragù emiliano molto più fresco e acquoso o quello del centro Italia: una via di mezzo tra i due dove la carne tritata deve sobbollire coperta nel sugo fino a che l’olio non risulti tinto di un bel rosso vivo. Ed eccoci ai sughi “bianchi” ve ne sono di quattro tipi: a base di burro fuso, a
base di panna – chi non ha mai assaggiato dei tortellini panna prosciutto e piselli? – , la carbonara a base di uovo e i sughi di cottura di arrosti utilizzati per condire la pastasciutta, si pensi alle pappardelle al sugo di lepre .

Un capitolo a parte sono i sughi per la preparazione di pollame, selvaggina, arrosti. Il criterio base per la loro confezione sta nel passare il fondo di cottura della carne, allungarlo e correggerlo con sapori che vanno dalla noce di burro impastata con acciughe per i salmì e le cacciatore; ai succhi di frutta, liquore e fecola -come nella ricetta dell’anatra all’arancia -, al cioccolato fondente tritato come in certe ricette di lepre, cinghiale e cervo. Un discorso a parte rispetto a tutto questo va fatto per i sughi di funghi. Se i funghi secchi e ammollati possono essere aggiunti ovunque in qualsiasi fase della ricetta quasi fossero una spezia, la preparazione di un buon sugo a base di funghi freschi richiede un principio generale. I funghi vanno prima rosolati senza sale; quando hanno ceduto acqua, richiedono di essere salati e irrorati con vino o brodo e portati a cottura coperti. Sta a noi decidere se gradiamo un effetto finale vellutato o preferiamo vedere il fungo. Nel primo caso, prima di aggiungere liquido bisogna ridurre a poltiglia con un frullatore a immersione. Il tutto deve essere ultimato con l’aggiunta di una delle tre principali basi da sugo: burro, panna o pomodoro. Buon appetito.

 

Alternative per una Cena Romantica

ristorante romantico sul po

Se vi trovate a Torino e avete bisogno di qualche consiglio per la scelta di un ristorante romantico dove trascorrere una piacevole serata, eccovi alcune  simpatiche alternative da prendere in considerazione.

Se siete degli affezionati di tavoli e sedie ma comunque cercate qualcosa di diverso per la vostra cena a lume di candela, allora un ristorante indiano con le sue atmosfere e profumi speziati può fare la caso vostro.

Se invece avete voglia di stare all’aria aperta, Torino da molti anni ormai offre la possibilità di attraversare la città a bordo di un tram o di un battello appositamente attrezzati.

Cenare a bordo di un battello che scivola lento sul Po, avvolti dalle luci di un’affascinante Torino é un po’ come essere ad una grande ed elegante soiréé, raffinata certo , ma al tempo stesso quel senso di riservatezza che deriva dalla lontananza dalla città, aggiunge un tocco di intimità.

Il percorso, così come la cena dura all’incirca 2 ore, e si mangia mica male, il menù é gustoso e ricercato, curato nei dettagli dagli chef dei più rinomati ristoranti cittadini. Un’idea intrigante, un bel colpo d’occhio tutt’intorno e il centro perfetto é assicurato. Insomma, un ristorante romantico itinerante

E se proprio volete strafare in fatto di originalità,attaccatevi al tram.

Davvero, potete anche scegliere: tour all’ora dell’aperitivo, e gustare deliziosi stuzzichini mentre viaggiate comodamente seduti in carrozze confortevoli, ammirando lo splendore della città che lentamente si illumina, rallenta i ritmi e si prepara alla movida.

Oppure, sempre comodamente seduti al vostro tavolo riservato, assaporare una cena completa dall’antipasto al dolce,immersi in un’atmosfera complice.

Il menù prevede piatti molto gustosi, spesso di tradizione locale, accompagnati da vini regionali di notoria fama.

Anche in questo caso, il tour é di circa 2 ore, e tra una portata e l’altra sarà divertente guardare la città dai finestrini, vedere le cose da un’altra prospettiva, respirare l’aria di un antico tram restaurato, insomma una bella situazione romantica, ma un po’ meno ingessata.

Un consiglio, se non siete mai stati a Torino, prima di cena date una breve occhiata alla guida della città, giusto per apprezzare meglio i luoghi che attraverserete in tram, in battello o a piedi, prima di cenare nel vostro ristorante romantico.

Cucina con passione Italiana

Passione italiana per la cucina

E’ noto che cucinare è un arte e negli ultimi anni questa visione della cucina è emersa da innumerevoli trasmissioni televisive che insegnano a preparare ogni tipo di piatto.

Infatti un aspetto indispensabile della cucina è saper cucinare, talento che non appartiene a tutti e che si manifesta con il “fuoco sacro” per il gusto che diventa passione.
La tradizione dell’arte culinaria in cucina è un buon pretesto che invita a nozze tutti coloro che vogliono diventare chef o cuochi e che amano deliziare i palati, anche quelli più esigenti, e quelli che non disdegnano di sperimentare accostamenti che all’apparenza sembrano improbabili, ma poi conferiscono personalità a un piatto anche semplice.
I piatti che possono essere riproposti sono davvero innumerevoli e sta alla fantasia e capacità di previsione del “preparatore” su come sarà la pietanza.

Saper cucinare è un’arte

Se la cucina è vissuta con passione, quella italiana in particolare, può diventare un lavoro tra i più gratificanti e che possono portare lontano nella carriera, spingendo verso una professionalità riconosciuta ad alti livelli come se fosse arte.

Non è un mistero che scuole come l’Alberghiero siano tra quelle preferite tra i ragazzi che scelgono di proseguire gli studi indirizzandosi verso una professione concreta che può far ben sperare in un impiego abbastanza veloce appena terminata la scuola.

Lo studio è solo base per realizzare questa passione, l’esperienza è quella che la trasforma in un lavoro di successo e apprezzato che fa la differenza in qualsiasi esercizio di ristorazione.
Non è facile tuttavia farsi strada nel mondo della cucina e soprattutto ritagliarsi un proprio “angolo operativo” come un ristorante o un luogo dove esprimere le proprie capacità.
E’ un mestiere che come è noto parte sempre dal basso, che richiede grande sacrifico e una più o meno lunga gavetta.
Ma non bisogna disperare perché le possibilità di farsi conoscere e apprezzare ci sono e possono riguardare anche chi non è un cuoco professionista e cucina per pura passione.

Tradizione italiana per avere successo

Le basi per avere successo sono quelle della conoscenza dei piatti della tradizione italiana famosi non solo da noi ma anche all’estero.
Spaghetti al pomodoro fresco e basilico sono il simbolo dell’Italia stessa insieme alla pizza, alimento quest’ultimo con una diffusione planetaria.
I primi piatti da preparare perché i palati non dimentichino le mani che li hanno creati sono le lasagne, i rigatoni con il ragù alla bolognese, la pasta alla carbonara o all’amatriciana.
Da non dimenticare le orecchiette con le cime di rapa e gli gnocchi alla sorrentina cosi come i risotto alla milanese, i tortellini in brodo, i cannelloni, le linguine allo scoglio, le tagliatelle ai funghi e la pasta al pesto o la ribollita.
Anche tra i secondi piatti sono famosi l’abbacchio, la trippa, la bistecca fiorentina, cotoletta alla milanese, pesce spada ai ferri, frittura di gamberi, e tanti altri.
Un’altra eccellenza della cucina italiana sono i dolci, a cominciare dal tiramisù per proseguire con la cassata siciliana, la delizia al limone, i maritozzi con la panna, il panettone, gli struffoli, i cannoli, la sfogliatella e tantissimi altri.

Un’idea che si sta diffondendo tra chi vuole ardentemente mettere in pratica il suo talento e questa passione smodata per i fornelli, è quella del cucinare a domicilio oppure organizzare pranzi o cene e invitare ospiti che hanno prenotato tramite un blog o un sito creato appositamente e che pagano per un determinato menu, casereccio o meno.
In tal modo saranno certi di gustare piatti con ingredienti genuini e di fare un’esperienza gustativa che predilige l’intimità e l’accoglienza casalinga.

Ci sono ovviamente le varie pratiche burocratiche da sbrigare (aprire P. IVA, conseguire l’attestato HCCP, ecc) ma poi la cucina sarà tutta vostra.

Investire nel mattone in Italia dopo la crisi

Acquistare immobile come investimento

Almeno dal 2007, come tutti sappiamo, c’è una forte crisi, che investe tutti i settori della vita economica Italiana ed estera.
Crollano gli investimenti, si fanno perdite in borsa e, per la prima volta da anni, si ha una crisi che investe anche il settore immobiliare.
Si è potuto notare come, in questi ultimi otto anni, il mercato immobiliare sia andato sempre più verso il declino, alcune aree sono state colpite di più, altre di meno, ma ogni zona d’Italia ha sentito gli effetti di questa congiuntura economica.

Situazione italiana

In Italia l’investimento sul mattone è proprio della cultura popolare, la maggior parte di coloro che ne hanno avuto la possibilità ha investito sul mattone, ma oggi?
Oggi si può ancora dire che l’investimento “sul mattone” sia qualcosa di conveniente?

Le crisi non durano per sempre e il bene immobile tende ad essere un bene duraturo, ma i costi di gestione sono alti e non tutti, soprattutto oggigiorno, possono affrontarli. I prezzi di vendita e, di conseguenza, quelli di acquisto, stanno scendendo in modo sistematico.
L’offerta è sempre più ampia, molte famiglie, non potendo permettersi la gestione degli immobili e colpite dalla crisi di liquidità, scelgono di vendere e, a volte, svendere, le proprietà.

Questo calo dei prezzi di vendita, però, in moltissime città italiane, non è accompagnato ad un calo dei prezzi degli affitti, che subiscono una flessione molto lieve. Questo può portare ad affermare che, chi può acquistare oggi, lo fa in un ottimo momento.

Investire nell’acquisto di immobili

Investire nel mattone, allo scopo di avere una rendita aggiuntiva tramite l’affitto, continua ad essere una buona soluzione per evitare incerte speculazioni sui mercati finanziari.
Il neo di questa operazione, posto che si abbiano i soldi per mantenere la nuova proprietà, è che, sempre a causa della crisi, sono aumentati i problemi di solvibilità da parte degli affittuari.

Con la perdita del lavoro e la chiusura di molte piccole e medie imprese che sostenevano il mercato occupazionale in Italia, si deve tenere il conto la possibilità che vi siano insolvenze da parte degli inquilini e che si debba ricorrere agli sfratti.
Una delle soluzioni possibili sono le polizze fidejussore ma, a causa degli elevati costi iniziali pochi inquilini possono permettersele.

Investire negli immboli delle città universitarie

Le città universitarie, invece, continuano ad essere dei punti chiave per gli investimenti immobiliari.
I prezzi degli affitti sono calati di poco e la solvibilità è, di norma, assicurata dalla famiglia di origine, quindi, sebbene sicuramente l’usura dell’immobile sia maggiore, maggiore sarà anche la sicurezza degli introiti.
Di contro, però, nelle zone universitarie i prezzi di vendita non hanno subito grandi ribassi, quindi si spende nell’acquisto più che in altre zone, ma questa è un’ulteriore riprova della bontà dell’investimento.

Si può quindi concludere affermando che è un pessimo momento per vendere, ma che è un ottimo momento per acquistare e quindi per investire sul mattone.
Erano anni che il mercato non presentava una così varia offerta a dei prezzi così competitivi.

I rischi, come in tutti gli investimenti, ci sono, soprattutto se si cercano investimenti rapidi, case da comprare e rivendere, non è il momento adatto.
Se invece si vuole investire a medio e lungo termine, finalizzando l’acquisto all’affitto e/o alla vendita posticipata del bene, questa è la migliore congiuntura economica degli ultimi anni per effettuare questo tipo di investimento, considerando, oltretutto, che le oscillazioni dei mercati finanziari sono tali da scoraggiare i piccoli investitori a giocare in borsa, riportandoli così a puntare sul bene concreto e fruibile costituito dalla “casa”.

Turismo italiano: non solo mare.

Il turismo italiano non è solo mare

In Italia il turismo è da sempre considerato un settore di grande successo, una sorta di traino che riesce a funzionare anche quando gli altri settori sembrano in crisi.

Ciò è dovuto al fatto che il nostro paese è la meta ideale per i turisti stranieri, soprattutto per le bellezze delle proprie coste e per la presenza di un clima temperato che permette di trascorrere delle piacevoli vacanze.
Anche gli stessi vacanzieri italiani, per tantissimi anni, hanno invaso le coste della penisola per trascorrere le loro vacanze, preferendo talvolta in nostro mare a quello estero.

Tuttavia, negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando; infatti pare proprio che le tendenze turistiche di italiani e non, si stiano dirigendo verso altri canali che non siano solo le vacanze al mare.

La meta preferita non è più il mare

Le trasformazioni turistiche risentono soprattutto delle condizioni economiche della popolazione italiana, che a causa della crisi degli ultimi anni, non è più in grado di destinare una parte dei loro risparmi allo svago e al divertimento. Contemporaneamente a ciò, anche le abitudini culturali degli italiani in materia di villeggiatura stanno cambiando.
Infatti, alla vacanza lunga (almeno 1 mese all’anno) si stanno sostituendo delle vacanze molto più brevi, i weekend fuori città o la classica gita fuori porta, anche di un solo giorno.
Inoltre sempre più spesso, le vacanze si trasformano in settimane in hotel o villaggi tutto compreso.
A fronte di tutto ciò è molto evidente la riduzione della permanenza nelle località di villeggiatura, sia per motivi economici che per la nascita di nuove tendenze ed abitudini.
Ma oltre ad una riduzione del periodo da dedicare alla vacanza, nel corso degli ultimi decenni, anche il luogo dove trascorrere le ferie, è notevolmente cambiato.
Infatti, in sostituzione delle più rinomate località di villeggiatura, che per lungo tempo hanno spopolato fra i gusti degli italiani (per esempio la costiera romagnola, quella ligure nonché le zone del sud Italia), ultimamente si registra una certa preferenza verso i i laghi e verso le città d’arte. Per non dimenticare l’amore sempre vivo per la montagna non solo d’inverno ma anche nei periodi estivi. Mentre nel 2011 si è verificato il picco massimo per il turismo termale e montano, il 2012 è stato l’anno in cui hanno predominato le scelte verso le città artistiche-storiche e i laghi d’Italia.

Il periodo preferito non più Agosto

Un altro cambiamento riguarda anche il periodo di vacanza, infatti sempre più spesso non è il mese di agosto l’unico protagonista delle partenze degli italiani, che sembrano invece preferire anche altri mesi dell’anno, quali l‘inizio della primavera soprattutto se si decide di andare all’estero.
Insomma a fronte di quanto detto, pare ovvio che gli italiani iniziano ad avere altre preferenze nello scegliere dove e come trascorrere le loro ferie e sempre più spesso, le vacanze non significano solo mare.
A tale proposito le stesse strutture ricettive delle località marittime si stanno attrezzando per offrire alternative sempre più interessanti per i loro clienti. Fra le quali ricordiamo le escursioni oppure il turismo eno-gastronomico che negli ultimi anni, sta spopolando fra i vacanzieri.
Infatti gli agriturismi e/o le fattorie didattiche, stanno diventando un luogo sempre più ricercato, soprattutto per chi vive in città e sente l’esigenza di un maggiore contatto con la natura. Queste strutture solitamente offrono delle buone alternative alla vacanza al mare, infatti sono in grado di offrire delle belle piscine e delle zone solarium, in tutto affiancato da percorsi naturalistici, cibo biologico e contatto con gli animali.

Insomma una buona occasione per tutti, famiglie con bambini, ma anche coppie alla ricerca di un momento di relax e benessere.

I corsi shiatsu sono arrivati a Torino

Il corso shiatsu a Torino con Scuola IRTE

Anche in Piemonte sbarca la professionalità di I.R.T.E. che mette a disposizione di tutti gli interessati i numerosi professionisti che animeranno le lezioni nei corsi shiatsu Torino. Non perdere tempo, se hai piacere di scoprire, conoscere o approfondire il mondo antico dell’oriente è a tua disposizione uno dei corsi shiatsu Torino, la garanzia della professionalità e competenza si ravvisa nella pluriannuale esperienza nel campo e nello studio ripetuto delle arti giapponesi.

Lo shiatu è un’arte orientale nata in cina e sviluppatasi in giappone, giunta in occidente coni pià grandi esperti e diffussasi tra gli appasionati dell’oriente in quanto tale e dell’arte manipolatoria nello specifico. I.R.T.E. con passione e professionalità fa della propria esperienza un bagaglio utile per essere in grado di costituire e organizzare corsi shiatsu Torino. Scegli la serietà di chi ha fatto della passione un lavoro vero e prorpio. Chi si dedica ogni giorno alla cura del corpo e di chi ha necessità di trovare momenti di pur relx.

Vieni nei centri I.R.T.E., a tua disposizioni gli esperti per spiegarti l’organizzazione dei corsi shiatsu Torino

Sono a tua disposizione i migliori professionisti del settore che sono in grado di spiegarti con cura e attenzione tutte le attività che I.R.T.E. svolge. La scuola ha organizzato corsi shiatsu Torino per chi ha curiosità e vuole conoscere un mondo lontano ma non solo anche per chi a piacere di imparare che cosa significa essere esperti di shiatsu.

I benefici dello shiasu

Il banalmente denominato massaggio shiatsu non è solo un massaggio di un’ora per distendere i nervi e rilassare un po è uno studio delicato della persona, delle problematiche sottese ad un disturbo e delle modalità di approccio al corpo per poter eliminare alla radice la causa di ogni malessere. I corsi shiatsu Torino insegnano questo e molto di più. I benefici sono i più vari, dal semplice riequilibrio naturale, alla riconquista di un benessere psicofisico legato all’ansia lavorativa e allo stress quotidiano; non solo benefici psichici, shiatsu è anche in grado di eliminare tutti i disturbi legati alla schiena, la postura e la disgestione. E molto altro ancora.

Scegli la professionalità di I.R.T.E. e i suoi corsi shiatsu Torino.

La Germania del calcio

sport

Deutscher Fussball-Bund è tra le nazionali più forti della storia calcistica.

La federazione nacque nel 1899, ma la prima partita ufficiale fu disputata nel 1909 contro la Svizzera a Basilea che vinse per 5 a 3. Non fu proprio un inizio glorioso quello della nazionale tedesca che ebbe il suo primo commissario tecnico nel 1926: Otto Nerz, un insegnante che guidò la squadra per 10 anni. Dopo alcuni piccoli successi, la nazionale si trovò in forte difficoltà alla fine della seconda guerra mondiale. Tra le difficoltà economiche causate dalla guerra e la divisione in 2 dello stato tedesco, si formò una nuova nazionale che intendeva gestirsi in maniera autonoma: la Germania dell’Est che però non ebbe grandi vittorie. Il primo importante successo della Germania dell’Ovest fu la vittoria dei Mondiali del 1954 in Svizzera, ricordati come “Miracolo di Berna”, perché la Germania riuscì a sconfiggere l’Ungheria che in una partita del primo turno l’aveva battuta per 8 a 3, segnando a 6 minuti dalla fine. La nazionale tedesca rimontò le due reti di svantaggio e il cosiddetto “miracolo” fu opera di Helmut Rahn. La seconda vittoria mondiale fu nel 1974 contro l’Olanda per 2-1 alla Stadio Olimpico di Monaco di Baviera. Per molti la formazione schierata in campo dal commissario tecnico Helmut Schon fu una delle migliori squadri del mondo. Si aggiudicò nuovamente il titolo mondiale solo nel 1990, in Italia, grazie ad un rigore procurato all’84 minuto da Andreas Brehme, in finale contro l’Argentina. Anche nei 2 mondiali precedenti la Germania Ovest era riuscita ad arrivare in finale, ma aveva perso prima (’82) contro l’Italia e nel 1986 contro l’Argentina di Marodona. Quello del 1990 fu l’ultimo mondiale delle nazionali divise, perché da Euro ‘92 o poi dai mondiali del ’94 la Germania presentò un’unica squadra reclutando la maggior parte dei giocatori dall’ex Germania Ovest ed alcuni dall’ex Germania est.

sport

L’unica vittoria, però, della Nazionale tedesca unita fu quella degli Euro ’96 e successivamente arrivò in finale nei mondiali del 2002 contro il Brasile. In quell’ occasione, nonostante la sconfitta, il portiere Oliver Kahn vinse il Pallone d’Oro; fu la prima e unica volta che un portiere ha vinto il prestigioso premio. Nei mondiali del 2006, vinti dall’Italia, la Germania, che ha giocato in casa, si è piazzata ad un soddisfacente terzo posto, mentre ad Euro 2008 è arrivata in finale, ma ha perso contro la Spagna. La Germania si è confermata comunque tra le migliori nazionali del mondo. Ed è ancora la Spagna che li blocca in semifinale nei Mondiali del 2010, nonostante gli ottimi giocatori che vanta la nazionale tedesca come Thomas Muller e Miroslav Klose. Questi due giocatori sono quelli che hanno segnato il maggior numero di reti con la maglia della nazionale tedesca. Non c’è dubbio che questi siano gli anni migliori per la Germania guidata da Joachim Low che si riconferma, come nel 2006, al terzo posto vincendo 3-2 contro l’Uruguay.

La Germania è adesso qualificata per i Mondiali 2014 in Brasile ed ha vinto il proprio girone e con 28 punti. Nella classifica della Fifa è considerata la seconda squadra più forte del mondo, dopo la Spagna. Per molti tifosi la Germania è la squadra favorita per vincere i prossimi mondiali, perché ha una formazione giovane che ha potuto farsi le ossa nei due mondiali precedenti, anche se non si possono sottovalutare i campioni in carica, Spagna, e, ovviamente, i padroni di casa.

Maschere in cuoio per la commedia dell’arte

Maschere in cuio per la commedia dell arte

La Commedia dell’Arte nasce intorno al 1200 D.C. Dopo i 1000 anni di buio influenzati dal Cristianesimo. Chi erano le persone che hanno creato lo Zanni, l’Arlecchino e tutti gli altri?Dovete sapere che è tutta una faccenda di migranti! Ragazzi robusti e forti che dai loro paesini perduti in montagna venivano spediti a Venezia per raccimolare qualche soldo e voi chiederete, ma cosa c’entra questo con la Commedia dell’Arte?

Come nascono le maschere della Commedia dell’arte?

Beh il primo lavoro che i ragazzi avevano l’opportunità di svolgere era quello del servo, venivano dalla campagna o dal monte e non avevano alcuna astuzia per poter fare un lavoro un po più qualificante così lui e tutti gli altri sbarbatelli come lui si mettevano in fila alla riva degli schiavoni a Venezia il più robusto veniva scelto dal commerciante che doveva trasportare fino al proprio magazzino la merce acquistata e così lo Zanni, robusto forte ma un po’ tontarello veniva pagato poco e usato come schiavo.

Quando non veniva preso dai commercianti il lavoro di ripiego era il mercato, i venditori stufi di urlare per attirare i clienti facevano salire in banco (da qui salinbanco) questi garzoni che per un piatto di zuppa urlavano tutto il giorno quello che il venditore gli suggeriva, soprattutto scherni ai venditori vicini.

Ma ancora non sappiamo come nascono le maschere della Commedia dell’Arte.
Bene, dopo un po di tempo che lo Zanni stava in città iniziava a capire come funzionava la vita
ed inizia a farsi furbo per riuscire a guadagnare il massimo senza alcuna fatica da qui
diventa l’Arlecchino.

Una maschera per coprire i malefatti

Così arrivati a sera al tavolo dei servi lui e altri Arlecchini si mettono d’accordo acquistando l’affitto di un banco per poter guadagnare il più possibile dal gioco del saltimbanco schernendo i presenti.
Il gioco funzionava così, i ragazzi dovevano essere almeno in 2/3, iniziavano prendendo in giro i presenti in modo che si formasse un capannello, dopodichè iniziavano a bisticciare tra di loro, scendevano tra il pubblico e attraverso una gran confusione riuscivano a borseggiare i ricchi chiudendo la scena subito dopo aver mandato a segno il colpo senza che il proprietario se ne accorgesse.

Il problema fu che dopo qualche “rappresentazione” di questo genere le guardie erano sempre più veloci ad arrivare ed acchiapparli, così prima con l’argilla finendo con il cuoio nascono le maschere della Commedia dell’Arte che permettevano ai borseggiatori/attori di confondersi in mezzo alla folla una volta tolta la maschera.

Centro di analisi biomeccanica vicino a Milano

Analisi biomeccanica Milano

Bici Lab è un rivoluzionario progetto ideato dall’ex ciclista professionista Davide Cassani con la collaborazione tecnica di Marco Gatti, studiato per fornire ai corridori – professionisti o amatori – la miglior preparazione e per assisterli durante tutta la durata della stagione sportiva, senza trascurare nessun dettaglio.

Bici Lab studia il posizionamento biomeccanico più adatto ad ogni ciclista, permettendo di consigliare la posizione ottimale in sella. In questo modo, la forza muscolare del ciclista viene massimizzata, riducendo al minimo gli sprechi di energia e consentendo di trasmettere il massimo della forza ai pedali.

Test di soglia anaerobica

I test di soglia servono a disegnare programmi di allenamento personalizzati, su misura per ogni corridore, dando vita a tabelle di allenamento per massimizzare la forma fisica.
Infatti, grazie all’analisi dei parametri fisici e biologici di ogni tipologia di atleta, Bici Lab può studiare le migliori tipologie di allenamento per esaltare i punti di forza del ciclista e per compensare le sue debolezze.

Il centro biomeccanico consente di disegnare allenamenti su misura per ogni ciclista, permettendo di massimizzare le prestazioni e di ridurre il rischio di infortuni, migliorando di conseguenza lo stato di forma dell’atleta e aumentando la sua competitività.

Galleria del vento per ciclisti

Un altro servizio offerto per clienti top è la galleria del vento nella quale i ciclisti professionisti posso analizzare l’areodinamicità del proprio corpo in sella alla bicicletta e apportare le giuste modifiche di assetto.

Ciò avviene anche per i piloti di moto i quali possono trovare al centro la giusta preparazione atletica per le stagione sportive.

Il progetto Bici Lab si svolge in provincia di Pavia, a Ottobiano, presso il circuito Internazionale Pista South Milano.
E’ curato dall’ex ciclista professionista Davide Cassani e da Marco Gatti, che apportano le competenze necessarie affinché il livello della preparazione sia di altissimo livello, per consentire a coloro che si rivolgono di ottenere il massimo dal proprio corpo.