Cosa sono le ossidoriduzioni?

cosa è l ossidoriduzione

Ossidoriduzione è un termine molto particolare della chimica che si riferisce a tutte quelle reazioni nelle quali si ha un passaggio di elettroni da una specie chimica ad un’altra. Ossidoriduzione o più precisamente reazione Redox è una reazione che comporta il cambiamento della carica di elettroni di un atomo, per acquisizione o perdita. Si tratta di una reazione di interscambio fra atomi, un processo chimico che è alla base della generazione di energia. e bilanciamento. Il nome stesso definisce le due reazioni che lo compongono:

 

  • Ossidazione – un aumento di ossidazione dovuta alla cessione di elettroni
  • Riduzione – una diminuzione di ossidazione dovuto all’acquisizione di elettroni da parte dell’altra sostanza chimica

 

Meccanismi di reazione

 

I meccanismi di reazione possono essere di due tipi:

 

  • Chimico
  • Elettrochimico

 

Nella reazione chimica vengono messe a contatto le due specie chimiche, quella che si riduce e quella che si ossida, in questo modo si ottiene una reazione che avviene in un’unica fase e si definisce reazione in fase omogenea.

 

Nella reazione elettrochimica vengono separate le due sostanze che devono scambiare elettroni. Gli elettroni vengono fatti passare attraverso un conduttore che collega i comparti che contengono le due sostanze chimiche. La reazione avviene quindi in fase eterogenea. La reazione in fase eterogenea con interfaccia elettrodo-elettrolita, è costituita da differenti stadi di reazione che sono:

 

  • Trasferimento di massa
  • Assorbimento di reagenti
  • Trasferimento di carica
  • Trasferimento di massa
  • Cristallizzazione sulla superficie dell’elettrodo
  • Reazioni secondarie

 

 

Applicazioni

 

Le reazioni di ossidoriduzione costituiscono la base essenziale di moltissimi processi biochimici fondamentali per la vita stessa come la respirazione. Vengono inoltre utilizzati per la produzione di composti chimici e nell’ambito della chimica elettroanalitica. Inoltre là dove è necessario è possibile intercettare il flusso degli elettroni andando a creare corrente elettrica continua, il principio che agisce per la pila. La reazione di ossidoriduzione può avvenire spontaneamente come interscambio fra sostanze o essere indotta ed in questo caso, forzando il processo in senso inverso, si ottiene energia chimica.

 

Applicazione per il riscaldamento

 

L’ossidoriduzione è alla base della creazione dei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, che funzionano attraverso l’ossidazione catalitica del gas emettendo calore sotto forma di energia infrarossa .

La reazione avviene fra il gas che fluisce all’interno di strutture apposite che sono i bruciatori, e l’ossigeno dell’atmosfera dell’ambiente. Il contatto diretto dei due reagenti, definiti combustibile e comburente, determina l’ossidazione del gas e quindi la produzione di energia termica. La reazione che produce calore sotto forma di raggi infrarossi è definita esotermica .

L’ossidazione del gas in questo modo avviene senza presenza di fiamma viva, poiché l’ossidoriduzione si svolge ben al di sotto della temperatura di innesco del combustibile. L’ossidoriduzione garantisce quindi la totale sicurezza della reazione anche in ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.

L’ossidoriduzione del gas genera esclusivamente anidride carbonica e vapore acqueo evitando quindi qualsiasi emissione di monossido di carbonio, ossidi di azoto e quindi risulta essere una tecnica rispettosa dell’ambiente e dei criteri di salvaguardia della salute.

L’ossidoriduzione utilizzata per la produzione di infrarossi risulta essere quindi una soluzione ecocompatibile anche in termini di riduzione di utilizzo di solventi e quindi di impatto dannoso a livello respiratorio. Le reazioni di ossidoriduzione sono fondamentali proprio perché permettono di produrre energia e calore ad impatto estremamente basso per ambiente e salute.

Non da ultimo permettono, soprattutto a livello di sistemi di riscaldamento, grandi risparmi energetici con un riciclo costante di energia. Il processo chimico quindi viene in sostegno di una nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente e della qualità della vita, oltre che di una maggiore efficienza energetica.

Infragas: migliora la produzione con i pannelli infrarossi

pannelli a infrarossi infragas

Infragas è un’azienda che si occupa della produzione di pannelli infrarossi catalitici e radianti sin dal 1971. Per mezzo della ricerca effettuata negli anni, Infragas è stata sempre capace di aumentare il proprio livello tecnologico per garantire ai propri clienti le migliori soluzioni presenti sul mercato relative alla produzione di componenti per forni di tipo industriale.

 

Cosa sono e come funzionano i pannelli radianti ad infrarossi?

 

I pannelli per forni industriali Infragas sono essenziali per la costruzione di forni industriali, capaci di raggiungere altissime temperature.

La tecnologia che sfruttano permette la produzione di calore senza disperdere energia e senza produrre troppo inquinamento.

Il gas naturale o il propano fruisce all’interno di un bruciatore e, reagendo con l’ossigeno presente nell’ambiente, subisce un processo di ossidazione, dando vita ad energia termica, che diviene disponibile in forma di infrarossi.

I pannelli radianti quindi non disperdono calore o energia nel processo di produzione, ma sfruttano il gas fornito senza che vi sia alcuna fiamma presente. La conseguenza di ciò è che non vi sono scarti di produzione, difficili e costosi da smaltire, ed è garantita maggior sicurezza per chiunque vi abbia a che fare.

 

In che ambito possono essere utili?

 

Gli ambiti di applicazione di questa importante tecnologia sono diversificati a seconda delle onde che si desidera sfruttare: se si intende effettuare una polimerizzazione allora sarà opportuno utilizzare le onde elettromagnetiche corte, se invece si opera con le vernici, allora bisognerà optare per le frequenze più lunghe.

Questi pannelli sono, quindi, la base di forni industriali dalle svariate dimensioni e possono essere una soluzione comoda e sicura rispetto agli apparecchi delle precedenti generazioni.

 

Quali sono i benefici di questa tecnologia?

 

Oltre ad un rapido avviamento del forno, anche il raffreddamento al termine delle operazioni è facilitato, mediante la presenza di ventole all’interno dei pannelli radianti che possono essere avviate in programmazione. I tempi per la realizzazione di un lavoro completo vengono molto diminuiti.

I pannelli, sin dalla loro progettazione, si distinguono per compattezza e per l’utilizzo di materiali certificati a livello internazionale.

Ciò che maggiormente rende efficienti questi componenti è il risparmio energetico su più fronti: oltre ai bassi consumi energetici dati dalla mancanza totale di dispersione dell’energia prodotta, non vi sono neanche da affrontare spese ingenti relative allo smaltimento di scorie prodotte, come i Composti Organici Volatili (COV), che sempre più spesso pesano sui bilanci aziendali.

 

Perché scegliere Infragas?

 

Infragas è un’azienda che, con i suoi anni di esperienza nel campo, ha studiato e realizzato componenti cercando sempre di rimanere fra i primi posti nell’ambito tecnologico, fornendo ai propri clienti sempre le ultime soluzioni possibili, come quella dei pannelli radianti ad infrarossi.

L’impegno della stessa è prontamente verificabile dal numero di certificazioni relative alla sicurezza presenti sul sito, così che si comprenda effettivamente quanto la professionalità sia indiscussa.

I pannelli radianti ad infrarossi sono, quindi, il frutto di tutto questo lavoro e sono essenziali nella produzione di forni di altissimo livello.

Consentendo ai propri clienti di risparmiare nel breve e nel lungo periodo, mediante un investimento che fa dell’eccellenza il suo punto forte, Infragas permette di ultimare i processi di produzione con il calore, senza che l’energia prodotta sia sprecata.

Contattando direttamente l’azienda ci si potrà avvalere della consulenza di figure professionali, che sapranno preventivare tutto ciò che meglio si adatta al tipo di produzione da effettuare, garantendo un investimento piccolo, rispetto ai benefici che si otterranno.

Proprietà benefiche della bava di lumaca

a cosa serve la bava di lumaca

Usata fin dall’antichità, la bava di lumaca ha molte proprietà benefiche per la pelle. La sostanza infatti ne stimola la riparazione e la guarigione proteggendola, è un antietà, favorisce l’elasticità, l’idratazione e la luminosità. Utilizzare la bava di lumaca significa anche prevenire, alleviare ed eliminare efficacemente vari tipi di problemi e malattie della pelle in modo naturale come ad esempio cicatrici da acne, smagliature, psoriasi, eczema, rughe, macchie scure, punti neri, rosacea, ecc. In riferimento a quanto sin qui descritto, vediamo tutti gli effetti benefici della bava di lumaca sulla nostra pelle.

 

Ripara e rigenera il tessuto cutaneo

 

Con la bava di lumaca il tessuto cutaneo viene riparato e rigenerato, e ciò avviene grazie a uno dei principi attivi chiave della sostanza ossia l’allantoina. Questo ingrediente di origine organica è noto fin dall’antichità per le sue proprietà curative, rigenerative e lenitive. Tra l’altro proprio tale sostanza ripara il guscio della lumaca quando accidentalmente si scheggia o si spezza. Da ciò si evince che l’allantoina per la pelle soprattutto se si soffre di cicatrici causate da brufoli da acne o da eczema, è un vero e proprio toccasana. Applicando quotidianamente le creme fresche e biologiche alla bava di lumaca, i benefici non tarderanno ad arrivare e resteranno tali per lungo termine. Se ciò non bastasse a mettere in evidenza le proprietà benefiche della bava di lumaca vale la pena aggiungere che contiene anche collagene, per cui risulta ideale per il processo di guarigione della cute oltre che per minimizzare la comparsa di rughe con l’avanzare dell’età.

 

Ripristina l’elasticità della pelle

 

L’elastina proprio come il collagene, è una delle proteine ​​prodotte e naturalmente presente nell’organismo umano. Come suggerisce il nome stesso, dona alla pelle la sua elasticità nonché la capacità di allungarsi. Inoltre con l’invecchiamento, le fibre di elastina si sgretolano e portano a fenomeni simili a quelli legati alla perdita di collagene, come la formazione di rughe e la comparsa di altri segni legati all’invecchiamento cutaneo oppure alle smagliature. La bava di lumaca viene quindi utilizzata fresca specie nelle creme biologiche, e aiuta il corpo a combattere l’invecchiamento cutaneo e le smagliature fornendo il giusto quantitativo della suddetta elastina.

 

Idrata e illumina il viso

 

Mantenere una bella pelle è una preoccupazione per molti uomini e donne. Questa caratteristica tende addirittura a diventare ossessionante alla minima comparsa di un inestetismo, in quanto può cambiare completamente le proprie giornate con ripercussioni negative anche a livello di autostima. La bava di lumaca se utilizzata, oltre a trattare piccoli inestetismi, mantiene anche la pelle sana, fornendogli i nutrienti di cui ha bisogno. La sostanza infatti è ricca di vitamine più precisamente quelle del gruppo A e C, con la prima che supporta la pigmentazione uniforme della pelle (attivando la melanina), e quindi protegge l’epidermide garantendo una carnagione bella e luminosa tutto l’anno.

 

Ottimo esfoliante

 

Un altro valido motivo per utilizzare la bava di lumaca sulla pelle ed in particolare quella del viso, è legato al fatto che la sostanza è un fantastico esfoliante naturale e che rimuove le cellule morte stimolando il rinnovamento delle nuove. Le sue proprietà esfolianti sono attribuite principalmente al collagene, all’elastina e all’acido glicolico in esso contenuti. Se applicata con parsimonia sulla cute, la bava di lumaca uniforma tra l’altro la carnagione e attenua l’aspetto di linee sottili, rughe e cicatrici. Inoltre vale la pena sottolineare che la sostanza contiene molti altri eccipienti benefici per la pelle in grado cioè di nutrirla, levigarla e idratarla migliorandone anche la grana. A margine va aggiunto che la bava di lumaca viene utilizzata ad ampio raggio nei prodotti di bellezza, il che la rende un ingrediente popolare nella cura della pelle e per proteggerla da infezioni, secchezza e raggi UV.

Affidarsi alla cosmesi biologica per salvaguardare la propria pelle e l’ambiente

cosmesi eco friendly

Il mondo della cosmetica non è tutto uguale e gli esperti lo sanno bene. In commercio è possibile trovare moltissimi articoli relativi a questa nicchia, ma solo alcuni sono formulati e ideati in maniera tale da portare beneficio all’aspetto estetico senza danneggiare la salute del corpo. I prodotti Terre Mediterranee, sono un valido esempio.

 

I punti di forza dei prodotti Terre Mediterranee

 

I prodotti cosmetici bio Terre Mediterranee sono creati basandosi su scelte ecologiche, che oltre a portare vantaggi direttamente alla persona, rispettano l’ambiente che li circonda. Gli articoli appartenenti a questo marchio infatti si basano sulla Bio Cosmesi, dei veri e propri concentrati di natura a disposizione di grandi e piccini. Acquistare un prodotto ecobio significa non solo sensibilizzarsi al rispetto della natura, ma anche contribuire indirettamente al proprio benessere, in quanto è nell’ecosistema stesso che vivono le persone. A garantire che la filiera di produzione Terre Mediterranee sia rispettosa di un rigido disciplinare in materia, vi sono diversi enti certificatori. Questi ultimi accertano che l’azienda eviti l’utilizzo di una lista negativa di sostanze vietate, di OGM, di principi che derivano dalla sperimentazione animale o che contengono radiazioni ionizzanti. Sono banditi anche parabeni, siliconi, paraffine, oli minerali, SLS, DEA e SLES. Eventuali prodotti agricoli o zootecnici primari, arrivano invece da agricoltura biologica certificata. Ogni articolo inoltre è dermatologicamente testato, con una presenza di metalli pesanti pari allo 0,0001%.

 

Cosmetici bio alla bava di lumaca 

 

Tra gli articoli di punta dell’azienda Terre Mediterranee vi sono quelli a base di bava di lumaca. Essa infatti viene estratta da particolari ghiandole dell’animale, operazione che può essere compiuta solo in determinate condizioni di temperatura e umidità, senza aggiunta di sale o altre sostanze chimiche che danneggino l’animale. La sbavatura avviene manualmente, tanto che tale stimolazione non incide in nessun modo sulla qualità di vita della lumaca. Dal punto di vista della composizione, la bava di lumaca si presenta come liquido ambrato, ricco di acqua e con proprietà anti-age e cicatrizzanti altissime.

 

La preziosità dei saponi naturali 

 

Terre Mediterranee vanta un’enorme selezione di saponi naturali, ovvero saponette completamente biologiche, create nel pieno rispetto dell’ambiente, senza lasciare in secondo piano efficacia nel detergere il corpo e buon profumo. Tra gli ingredienti è possibile identificare ai primi posti l’acqua termale mista a oli essenziali, olio extravergine ed estratti vegetali. Ovviamente tutti sono certificati da appositi enti e sono privi di conservanti e antiossidanti. Tra la saponette più apprezzate vi è sicuramente quella al bergamotto e al gelsomino di Sicilia, tonificanti e rinfrescanti. Gettonatissime anche quella all’avena, estremamente protettiva sulla pelle e quella all’anguria, rinfrescante. Chi invece desidera riattivare la circolazione o puntare ad una profumazione più frizzante, può scegliere il sapone al peperoncino.

 

Anche l’occhio vuole la sua parte

 

Tutti i packaging di Terre Mediterranee sono studiati in maniera tale da conquistare a primo sguardo. Colori, materiali e decori, sono scelti affinché ogni singolo prodotto possa essere sfruttato non solo ad uso personale ma anche come idea regalo. Doni perfetti per chi crede fortemente che la tutela dell’ambiente coincida con il rispetto di se stessi e per chi vuole sfruttare tutti i poteri della natura a proprio vantaggio.

 

Servizio di assistenza al cliente e chiarezza del lavoro svolto, vanno a sommarsi ai vanti di Terre Mediterranee, rendendo il brand uno dei migliori presenti in Italia per quanto riguarda il settore cosmetico eco-bio.

Cos’è la SEM

L’acronimo SEM sta per Search Engine Marketing, da anni una delle pietre angolari su cui si basa il web marketing. Si tratta dell’insieme di tutte quelle strategie per promuovere il proprio sito sui motori di ricerca, così da aumentare la propria visibilità. Questa disciplina si divide in due campi: SEA e SEO.

SEA: cos’è e perché si fa

Con questo acronimo si indica la Search Engine Advertising, ovvero le azioni a pagamento attivate per spingere gli utenti di internet ad accedere al proprio sito. Solitamente avviene con un sistema ad asta per il posizionamento più alto possibile all’interno del motore di ricerca. Si presuppone quindi una spesa per accaparrarsi più traffico possibile grazie ad un miglior posizionamento: il nostro sito non subirà nessuna modifica e gli effetti sono immediati. Non necessita di uno studio preparatorio, di consulenze o di altre figure specialistiche.

La SEO, modificare il proprio sito per scalare il motore di ricerca

Il mondo della SEO è molto più complesso e vasto rispetto a quello della SEA. L’acronimo sta per Search Engine Optimization, e consiste in tutti quegli accorgimenti per rendere la propria pagina più “desiderabile” dai motori di ricerca. Tutto gira attorno ad una o più parola chiave, che devono essere scelte correttamente seguendo certe regole. Bisogna poi seguire certi parametri (correttezza dei testi, lunghezza degli stessi, uso di un’ottima formattazione, tempi di caricamento della pagina, elenchi puntati, solo per citare i più semplici) che vengono valutati dall’algoritmo del motore di ricerca. Ovviamente, meglio si è valutati più alti come posizionamene ci troveremo, ed il nostro sito avrà maggior disponibilità.
Si tratta di un sistema gratuito, ma che richiede grande professionalità e conoscenze approfondite dei suddetti parametri, funzionamento degli algoritmi e dei sistemi di ricerca. Proprio per venire incontro a quest’esigenza negli anni più recenti sono nate figure come quella dei SEO manager, che ottimizzano tramite parametri SEO siti, blog, piattaforme. Questa operazione può apportare un costo elevato, ma anche grandi benefici in termini di visibilità.
va anche detto che serve tempo affinché una campagna SEO prenda slancio: serve individuare le giuste parole chiave, un buon equilibrio fra tutti i parametri, farsi conoscere positivamente degli algoritmi.

Uso della SEM

Utilizzare correttamente gli strumenti del SEM può essere complicato. per quanto riguarda la SEO, il software più comunemente utilizzato è WordPress, la piattaforma che permette la creazione di un sito anche ai non esperti. Tramite i suoi tool è possibile creare testi, siti, blog e altre piattaforme ottimizzate SEO al 100%, sempre ammesso che si possiedano le giuste conoscenze.
Per quanto riguarda la SEA ci possono essere varie tipologie di campagne pubblicitarie utilizzabili:

Campagne di rete di ricerca: questa strategia ci permette di uscire in alto nella Serp quando un utente digita una determinata parola chiave. Qui SEA e SEO sono intersecate: per le migliori parole chiave infatti la seconda diviene fondamentale

Campagne rete display: consiste nel rendere un annuncio pubblicitario visibile in siti di terze parti, come banner o come display. Solitamente si scelgono siti con un tema inerente al sito che si vuole sponsorizzare, così da aumentare la possibilità di intercettare utenti interessati

Campagne rete video: Concettualmente simili alle precedenti, stavolta il nostro sito sarà pubblicizzato tramite un video, al posto di un semplice banner. può essere una soluzione a maggior effetto, ma anche più costosa.

Conviene fare SEM?

Al giorno d’oggi la SEM è essenziale per avere un buon ritorno di visibilità online. Difficilmente si emerge senza una buona campagna SEO o SEA, soprattutto in settori già saturi o in espansione. La cosa più auspicabile però è che i gestori di un sito ambizioso facciano entrambe le cose in sinergia tra loro. Dall’unione di SEO e SEA si possono ottenere risultati importanti, che ripagano le spese sostenute.

Link Building di successo: l’importanza di affidarsi a un’agenzia

Tra le tecniche di SEO più efficaci per ottenere una buona quantità di traffico organico, la link building è senza dubbio una delle principali.

Riuscire a realizzare bene questo tipo di campagna in autonomia è davvero molto difficile, dunque la soluzione ideale consiste nel rivolgersi a un’agenzia SEO, composta da professionisti nel settore.

Come funziona la link building?

La link building ha il preciso scopo di aumentare i backlinks, cioè gli ingressi sul proprio sito.
Non si parla solo di azioni efficaci in termini di quantità, ma ciò che conta è soprattutto la qualità che viene mostrata al pubblico.

La pratica prevede tecniche all’avanguardia, che non possono essere improvvisate, ma richiedono un esatto filo logico.
Google considera i backlinks come delle vere e proprie raccomandazioni in grado di testimoniare l’affidabilità e la sicurezza del sito.

Tra le tecniche più utilizzate per fare link building non si può non parlare del guest post. Si tratta, in sostanza, di comparire su siti già famosi, che dunque vantano già un buon numero di utenti. Ciò avviene per mezzo di un semplice link di rimando o con un articolo dedicato, scritto da una figura competente in materia.

Limitarsi a link testuali può essere controproducente, in quanto è importante utilizzare più fonti in termini di tipologia di contenuto. UGC (User Generated Content) e immagini devono sempre essere presenti quando viene messa in modo una strategia di link building di successo.

Un metodo molto valido prevede l’uso di infografiche. In tal caso la presenza di uno schema semplifica molto la comprensione delle informazioni che si vogliono trasmettere al proprio pubblico.
Tutto ciò rende decisamente più probabile essere citati e linkati con successo.

La posizione dei vari anchor text all’interno della pagina linkante ha un’importanza significativa, in quanto vengono usati da Google per definire l’argomento principale della pagina di destinazione. Per tale motivo è richiesto l’inserimento competente di keyword particolari.

Non bisogna trascurare il contenuto in sé, poiché qualità e lunghezza sono variabili estremamente significative, così come la contestualizzazione del link che verrà inserito nel testo.

Quali sono i vantaggi della link building?

Una buona link building permette un ottimo posizionamento sui motori di ricerca nel tempo.
Quando ciò è effettuata da un’agenzia, viene garantita la messa in atto di sole azioni funzionali, praticamente azzerando i possibili errori.

Se Google riconosce il sito come autorevole, ne favorisce il traffico, aumentandolo di conseguenza e facendo ottenere la conversione degli utenti occasionali in clienti fissi. Per avere questo risultato, una valida agenzia di link building fornisce tutto il necessario per garantire ottimi risultati nel tempo.

L’anzianità del sito che comprende il link aumenta l’autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca, quindi se si delega tale attività a dei professionisti è possibile avere un buon posizionamento.

Perché è importante affidarsi a un’agenzia?

Come in ogni campo, affidarsi a professionisti garantisce risultati eccellenti in grado di mantenersi tali nel tempo.
Quando si parla di link building, delegare il lavoro a un’agenzia ha il grande vantaggio di partire già con un network ampiamente collaudato. Ciò elimina praticamente da subito uno dei maggiori ostacoli per il successo.

Tutte le strategie messe in atto richiedono poi un monitoraggio a lungo termine.
Per una pianificazione efficace è fondamentale effettuare correttamente tutte le analisi, saperle interpretare e agire di conseguenza.

Le conoscenze richieste sono molte ed è davvero semplice sbagliare. Purtroppo un errore in corso d’opera può avere effetti disastrosi per le statistiche del proprio sito, dunque affidarsi a un’agenzia è importante per portare avanti nel tempo un brand con successo.

Se stai pensando di espandere la tua attività tramite un sito web, o stai notando che i risultati del tuo ecommerce non decollano come vorresti, approfondisci su questa tematica per scoprire come ottenere link building di successo affidandoti a una buona agenzia.

Cosa si può produrre dalla canapa?

come si usa la canapa

La canapa è un elemento presente in natura, che offre una vasta gamma di applicazioni nei settori più disparati.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come è possibile utilizzare al meglio la pianta e perché una coltivazione di questo genere può fornire una serie di interessanti sbocchi dal punto di vista professionale ed economico.

Si tratta di un vegetale piuttosto semplice da far crescere, che non necessita di cure particolari e presenta un’ottima resa nel tempo se sono presenti determinate condizioni climatiche e ambientali.

 

Gli usi alimentari

 

– Semi di canapa: questo alimento si utilizza in cucina per le sue proprietà altamente nutrienti, ricco di acidi grassi indispensabili per il funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.

Parliamo in particolare di acido linoleico e di una serie di aminoacidi che consentono il funzionamento dei principali apparati del corpo.

Se la sostanza viene privata del THC, cioè la componente che viene comunemente considerata droga, si tratta di un valido aiuto contro il colesterolo alto, la sinusite, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio come ictus e infarto, l’artrosi e l’asma.

 

– Olio di canapa: dai semi è possibile estrarre un prezioso succo che viene solitamente utilizzato a crudo sugli alimenti per donare una nota di sapore e usufruire di tutte le proprietà benefiche del prodotto.

Numerose sono le vitamine che fanno parte della composizione della canapa, come la A, la B, la E, utili per il funzionamento di tutti gli organi e per favorire un mantenimento dei tessuti rispetto al progressivo invecchiamento.

 

Bonifica di terreni

 

Se possedete un terreno che necessita di essere bonificato, potete utilizzare i semi di canapa per renderlo nuovamente utilizzabile e trattarlo in maniera del tutto naturale.

In particolar modo con questo metodo vengono eliminati i metalli pesanti che possono nuocere gravemente alla salute, soprattutto se vanno a contaminare la falda acquifera e quindi i cibi che crescono sotto terra.

Si tratta di una sostanza naturale che con contiene pesticidi o sostanze chimiche e tossiche, perfettamente in linea con le esigenze dell’ambiente.

 

Tessuti naturali

 

La canapa viene utilizzata per creare tessuti morbidi e naturali, perfettamente tollerati da ogni tipo di pelle e simili al cotone come tipo di trama.

Numerosi sono pertanto gli indumenti che è possibile realizzare in questo modo, apprezzati per la loro freschezza soprattutto nel corso della stagione estiva.

L’impatto ambientale è ridotto al minimo rispetto alle fibre sintetiche, così da rispettare il territorio e allo stesso tempo realizzare capi di qualità, in grado di durare molto a lungo nel tempo e non provocare alcun genere di allergia.

 

Sostituto del legno per mobili

 

La canapa è un materiale che ha preso sempre più piede nel settore della falegnameria, andando a sostituire il legno per la realizzazione di alcuni tipi di prodotti.

Sono pertanto sempre più frequenti nelle case i tavoli di questo elemento, così come alcuni tipi di mobili che si adattano perfettamente a un ambiente rustico e dal sapore country.

Si tratta di prodotti che posseggono le stesse caratteristiche del legno, come la resistenza e la capacità di isolare correttamente il calore, mantenendo una corretta temperatura tra le mura domestiche.

 

Materie plastiche alternative al petrolio

 

Essendo il petrolio una risorsa che sta iniziando concretamente a scarseggiare sul nostro pianeta, è opportuno trovare delle soluzioni che possano sostituirlo.

La canapa è una delle più valide, poiché permette la realizzazione di materie plastiche di ottima qualità, che possono essere impiegate in diversi settori della vita e dell’industria specializzata.

Si tratta di un modo per preservare il pianeta dallo sfruttamento intensivo, utilizzando un elemento abbondante sul territorio e dalle proprietà estremamente positive e soprattutto bio.

 

Carta per giornali e imballaggi

 

Una volta estratti i semi, della canapa rimane uno strato legnoso dal quale è possibile ricavare un tipo di carta utile per numerose funzioni.

La qualità è discreta ed è possibile realizzare cartoni per imballaggi e fogli di giornale di un certo spessore.

In questo modo si evita di tagliare una quantità di alberi superiore al consentito, rispettando la natura ed evitando così l’erosione del suolo a seguito di un disboscamento eseguito in maniera selvaggia.

I prodotti alla canapa legale presenti sullo shop di Rossmary

prodotti contenenti canapa cbd

Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che sono interessate alla possibilità di acquistare e consumare prodotti a base di canapa. Sul sito di Rossmary si possono trovare tutte le formulazioni migliori con la presenza solo di componenti naturali e che non abbiano subito alcuna lavorazione che possa alterarne chimicamente i principi attivi.

 

Cosa si intende per Cannabis light?

 

Occorre innanzitutto precisare che tutti i prodotti alla canapa di Rossmary sono assolutamente legali. Questi prevedono esclusivamente la presenza di Cannabis light, ovvero una sostanza che si può utilizzare senza problemi. Infatti, va ricordato che si tratta di una tipologia di canapa che è legale in quanto prevede una concentrazione di THC, ossia Tetraidrocannabinolo, inferiore allo 0,6%. Dalla Cannabis Sativa, grazie a una serie di procedure meticolose e a metodi agronomici innovativi che si basano su una serie di studi botanici, alla Cannabis light attualmente utilizzata. Il che vuol dire che sono nate delle varietà meno potenti per ciò che riguarda gli effetti sulla psiche. Senza dimenticare che non vanno considerate in alcun modo stupefacenti in quanto non causano dipendenza né tanto meno problemi psichici. Il CBD, ovvero il Cannabidiolo, è la sostanza attiva che contribuisce ad avere quegli effetti benefici contro dolori neuropatici ed altre patologie e fastidi.

 

Le infiorescenze

 

Da Rossmary è possibile acquistare le infiorescenze a base di Cannabis light che sono legali e che non causano alcun tipo di effetto collaterale nocivo. Si ha un effetto totalmente calmante e rilassante grazie alla presenza del CBD, che è quello che molti cercano, anche a scopo benefico. Va ricordato che grazie alla combustione delle infiorescenze, proprio il CBD e i vari principi attivi di questi prodotti possono entrare nei polmoni in maniera più rapida, in quanto è concomitante con l’ossigeno. Questo comporta che arrivino nel sistema circolatorio in modo più efficiente. Questo tipo di utilizzo permette di avere un effetto che può durare fino ad un massimo di un paio d’ore. I terpeni che sono presenti nella Cannabis light possono rivelarsi particolarmente efficaci in chi soffre di ansia e agitazione e vuole concedersi un momento di spensieratezza.

 

L’olio di CBD

 

La Cannabis light può essere assunta anche come olio, una sostanza particolarmente gradita alla maggior parte delle persone. L‘olio di CBD si ottiene dai fiori della Cannabis Sativa e si possono avere delle concentrazioni di THC più basse, così da evitare effetti sulla psiche non propriamente benevoli. L’olio è perfetto per far sì che le sostanze cannabinoidi non si alterino da un punto di vista chimico. Questo è molto importante, così da avere una certa integrità e mantenere dei prodotti di alta qualità. Ci sono varie modalità con cui poter consumare olio di CBD: il che vuol dire che per tutti sarà molto semplice trovare quello più adatto alle proprie esigenze e ai propri gusti. Infatti, non mancano coloro che scelgono di assumere direttamente l’olio in gocce, così da assorbirlo puro e avere benefici tangibili. Il vantaggio principale è quello di poter assumere l’olio direttamente per via orale, precisamente sotto la lingua, così da avere effetti immediati vista l’elevata vascolarizzazione della zona. Questo serve per comprendere il motivo per cui uno dei prodotti più venduti in questi ultimi tempi sull’e-commerce è l’olio di Cannabis light che permette di avere notevoli benefici già dopo pochi istanti dal suo utilizzo.

Integratori alimentari, a cosa servono?

integratori alimentari

Oggi gli integratori alimentari sono ormai parte dell’alimentazione quotidiana e in commercio ne esistono di ogni tipologia, una seconda delle esigenze dei consumatori. Ma cosa sono effettivamente gli integratori alimentari? In pochi sanno rispondere di conoscere cosa contenga il prodotto che consumano più o meno regolarmente. Saperlo è importante perché, nonostante non siano curativi, gli integratori alimentari aiutano l’organismo a stare bene, alleviano disturba lievi e donano la percezione generale di benessere.

Cosa sono gli integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono altamente concentrati di nutrienti e in generale di sostanze dai poteri nutritivi e fisiologici: possono dunque contenere sali minerali, vitamine, metaboliti, enzimi fonti, fibre, acidi grassi essenziali, fermenti lattici, aminoacidi ed estratti di origine vegetale.
Come suggerisce particolari il nome, si utilizzano per integrare un’alimentazione carente macronutrienti, in momenti come la menopausa, la gravidanza, periodi di stress eccessivo o di pratica intensa sportiva oppure semplicemente si sta adottando un’alimentazione scorretta e equilibrata.
Gli integratori alimentari possono essere assunti in forma di barrette, flaconcini, bustine, capsule o compresse e sono venduti in farmacie o parafarmacie, palestre e supermercati.Si intende dunque che possono essere assunti senza ricetta medica ma si consiglia sempre di rivolgersi a un nutrizionista per un parere competente. Inoltre è importante chiarire che gli integratori alimentari di qualità non promettono miracolose guarigioni quindi bisogna diffidare da questa tipologia di prodotti.
Un’alta cosa importante è quella di seguire i dosaggi indicati nel foglietto illustrativo: assumere infatti una dose eccessiva ad esempio di vitamina, rompe l’equilibrio della cosiddetta Densità Osmotica presente nel sangue e si rischia così di andare in Ipervitaminosi, con una serie di conseguenze sulla salute.
Per capire inoltre se un determinato integratore è di qualità, bisogna controllare il livello della biodispinibilità di un certo principio attivo e nutriente, quindi in quale forma è presente: più è alta la biodisponibilità, maggiore sarà il suo assorbimento da parte dell’organismo.

Gli integratori alimentari più utilizzati

Gli integratori alimentari maggiormente utilizzati sono quelli a base di vitamine: ad eccezione della vitamina D, tutte le altre non sono prodotte dall’organismo e quindi devono essere assunte attraverso l’alimentazione. Il fabbisogno vitaminico dipende da una serie di fattori, sesso, età, regime alimentare e stato di salute: in ogni caso è sempre importante consultare un medico per non assumere dosi eccessive e andare in ipervitaminosi, con danni soprattutto al fegato.
Gli integratori a base di sali minerali sono invece necessari quando si perdono molti liquidi, a causa del clima, dell’attività sportiva o di uno stato febbrile. Nonostante siano presenti solo nel 6% circa nell’organismo, sono fondamentali per il benessere fisico.
Diffusissimi sono poi gli integratori ricchi di probiotici, ossia quei microrganismi vivi che, una volta ingeriti, colonizzano l’intestino e si moltiplicano, riequilibrando la flora batterica. I prebiotici invece sono sostanze che pur non venendo digerite, sono utilizzate dalla flora intestinale stimolando la crescita e la funzionalità dei batteri presenti già nell’intestino.
Per il benessere intestinale sono consigliati anche gli integratori alimentari a base di fibre, carbone attivo ed estratti vegetali come ad esempio il Psillio.
Sono poi molto coloro che ricorrono agli integratori per perdere peso, spesso anche utilizzandoli come sostituto di un pasto, sempre previo parere medico.Questi prodotti migliorano il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, sotto controllo la fama e aiutano a perdere peso: sono tengono ricchi di Gymnema, Fucus, Glucommanano, Garcinia Cambogia.
Contro la stanchezza psicologica e fisica, si utilizzano molto gli integratori alimentari a base di ginseng, vitamina, guaranà, aminoacidi e sali minerali: nei periodi in cui si svolgono attività fisiche intense, si ricorre spesso agli integratori a base di creatina.
Si ricorre molto all’uso di integratori alimentari anche per contrastare lo stress ossidativo, per mantenersi in salute la vista, la pelle, i capelli e il sistema osseo: le donne fertili utilizzano integratori a base di isoflavoni di soia, di acido folico, di folati e di agnocastro; per quelle in menopausa invece è meglio optare per i prodotti ricchi di vitamina A e di calcio.
Un sito che di consultare, per quanto concerne consigli e recensioni su integratori alimentari e non solo, è senza dubbio tagbolab.it.

Album matrimonio, come scegliere le migliori immagini

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album-matrimonioCome scegliere le foto per l’album del matrimonio? Una domanda che può affliggere gli sposi: ovviamente, desideriamo solo le immagini migliori da inserire nell’album, che ha il compito prezioso di narrare il giorno più speciale di sempre per una coppia. Un aiuto può darlo comunque il fotografo, che potrà suggerire come selezionare le foto e ottenere un risultato finale equilibrato e armonioso nel complesso.

In genere, l’impaginazione di un album del matrimonio non deve né essere pesante o eccessiva, né comunque annoiare. Il contesto deve concedere respiro e soprattutto devono alternarsi le inquadrature: dai mezzi busti fino alle figure intere, il continuum in un album fotografico matrimoniale non può proprio mancare.

Se hai bisogno di una consulenza fotografica per le tue nozze, fai un salto su matteobraghetta.com: troverai i suggerimenti migliori per il tuo album!

Come scegliere le immagini per l’album del matrimonio?

La preoccupazione principale degli sposi è quella di non ricevere delle foto magnifiche: perfette, impeccabili, che tolgono il fiato. Per questo motivo è essenziale trovare un fotografo che possa seguire la cerimonia nel modo migliore, sfruttando tutte quelle idee di nozze più belle di sempre. A tal proposito, sarebbe importante richiedere una consulenza per elaborare al meglio le idee di base.

In realtà, creare l’album è molto divertente, e lo è certamente di più rispetto alla pianificazione delle nozze, che può stressare e mettere tensione. L’album è un messaggio: è un documento che attesterà nel tempo le emozioni di quel giorno speciale. Non è dunque solo una questione di pratica o tecnica, o di essere venuti bene in foto.

Prenditi il tuo tempo per scegliere

Mai andare troppo di fretta: è questo l’errore che fanno molti sposi. L’album di nozze non va elaborato in pochi minuti, ma va pensato. Scegliere con calma è la soluzione migliore: basta prendersi qualche giorno, anche, non è obbligatorio in alcun modo prendere subito una decisione, perché altrimenti ci si potrebbe pentire.

Sì, è anche vero che alcuni fotografi per matrimonio consegnano anche una chiavetta USB con le fotografie delle nozze al completo. Ma è l’album il risultato finale, quello che si sfoglierà un giorno insieme ai propri figli, ai nipoti. E deve principalmente raccontare una storia: la vostra.

Scegli gli effetti speciali

Tra l’altro, negli ultimi tempi ormai non c’è più un limite agli effetti speciali che possiamo inserire nel nostro album di matrimonio. Dai testi fino alle foto sovrapposte, l’impaginazione va decisa insieme al fotografo, che poi avrà il compito di stampare l’album. Di base, tuttavia, consigliamo di non sovraccaricare le pagine in modo eccessivo, ma di dare risalto alle immagini.

Inizia dalle prime venti foto

Uno dei metodi migliori per prendere una decisione è di scegliere inizialmente delle immagini, e dunque fare una prima scrematura. Le foto dovranno ovviamente essere scelte in base alla categoria: la preparazione degli sposi, la chiesa, il ristorante, il lancio del bouquet, il taglio della torta, il momento dei saluti. In media si inseriscono dalle 50 alle 100 foto in un album: inizia dalle prime venti.

Scegli con cura, ma non rimandare

Abbiamo detto che abbiamo bisogno del nostro tempo per vedere quali immagini inserire nell’album delle nozze, ma è sbagliato rimandare la decisione finale e procrastinare. In tal senso, la revisione risulterà difficile, perché a quel punto non sapremo più scegliere.

Decidi la tipologia di album

Come hai sempre immaginato il tuo album? Dallo stile al colore, abbiamo decine di modi al giorno d’oggi per personalizzarlo. Ovviamente, possiamo anche richiederlo di modeste dimensioni – piccolo, medio o grande – o ancora optare per una copertina rigida, o con una foto. Fatti aiutare dal fotografo: per qualsiasi dubbio o indecisione, ricorda che è lui il professionista della fotografia.