Verificare la resistenza dei materiali alla corrosione

prova salina su metalli

La prova con nebbia salina è un test che permette di valutare il grado di resistenza del materiale, nella maggior parte dei casi metalli, per comprendere la qualità degli stessi.

Scopriamo nello specifico a cosa serve questo tipo di controllo, come viene svolto e cosa è possibile ottenere una volta portato a termine.

 

 

A cosa servono le prove nebbia salina

 

I metalli, così come altri materiali, se sottoposti a determinate condizioni possono subire un processo di corrosione che, con lo scorrere del tempo, potrebbe influire negativamente sugli stessi.

Per esempio gli ingranaggi di un macchinario per la produzione di un bene, se corrosi o deteriorati, possono comportare un rallentamento delle diverse tipologie di funzioni per i quali sono stati progettati.

Questo ha un impatto negativo anche sulla produttività aziendale e sul bilancio della stessa, visto che si dovranno svolgere delle operazioni di manutenzione atte a ripristinare il corretto funzionamento.

Ecco dunque che grazie alle prove con nebbia salina è possibile evitare di sottoporre un determinato strumento a condizioni eccessivamente stressanti o sostituirlo/modificarlo per aumentare le performance.

 

 

Come avvengono questi test

 

Le prove nebbia salina avvengono in particolari camere presso le quali vengono riprodotte alcune delle condizioni che, molto spesso, sono le medesime che permettono alla corrosione di avere un impatto negativo sulle diverse tipologie di materiali.

Per esempio presso la camera può essere modificato il livello di umidità, potrebbe essere aumentata la temperatura o comunque ricreate determinate condizioni di stress.

 

Grazie a questa condizione è possibile notare quale sia il grado di resistenza dello stesso metallo o altro materiale che viene sottoposto a questo test.

Ovviamente la suddetta operazione viene svolta da un team di esperti che impostano determinati parametri e producono un report che consente di valutare i diversi punti di corrosione e tolleranza.

 

 

Come si sfruttano questi esiti

 

Le prove con nebbia salina permettono di ottenere una serie di dati che poi possono essere sfruttati in diversi modi.

Per esempio è possibile produrre anche una serie di rivestimenti o incrementare la qualità del materiale di quell’oggetto affinché questo possa essere maggiormente longevo.

Inoltre si ha pure l’occasione di specificare quali sono le condizioni ottimali di utilizzo di quel determinato materiale, evitando quindi che una fase produttiva possa essere intaccata da problematiche dovute al deterioramento.

Ecco quindi che le prove, se svolte in maniera accurata, consentono effettivamente di ottenere una serie di dati fondamentali che, se ben sfruttati, garantiscono un grado di sicurezza maggiore all’interno della propria ditta durante l’utilizzo di certi materiali.

 

 

Laboratorio per effettuare i test

 

Non tutte le imprese sono specializzate nello svolgimento delle prove nebbia salina, quindi in caso di necessità occorre rivolgersi ai laboratori che svolgono un lavoro accurato in grado di rispecchiare perfettamente tutti i parametri di sicurezza e accuratezza di tali prove.

In questo caso è possibile rivolgersi a Tecnolab, che effettua questo genere di prove in maniera accurata, annotando ogni singolo dato in merito al fattore corrosione e quello della tolleranza di determinati materiali.

Dove sono le riserve di gas più grandi del mondo?

deposito-gas

Il gas naturale cioè quello che si trova presente nei giacimenti sotterranei e ha una distribuzione piuttosto complessa nel mondo. Ci sono paesi che sono sostanzialmente privi di riserve e giacimenti significativi, tra cui ad esempio molti stati europei.

Altri, invece, ne hanno piccole quantità che rendono improponibile un processo di estrazione a fronte dei costi di installazione delle infrastrutture e altri invece che possono contare su riserve di molte decine di miliardi di metri cubi ancora da estrarre.

 

Quali sono i produttori di gas naturale?

 

Tra i maggiori produttori di gas in assoluto al mondo, cioè quelli che vantano le riserve più grandi, parecchi ordini di grandezza superiori rispetto a quelle italiane, troviamo la Russia, che vanta all’incirca una riserva di 47,8 trilioni di metri cubi e che da sola monopolizza quasi completamente il mercato.

Direttamente a seguire c’è l’Iran con 33,99 trilioni di metri cubi, ma che deve fare i conti con pesanti sanzioni che vanno avanti da decenni e rendono difficile lo scambio commerciale diretto della materia prima.

Segue poi il minuscolo stato del Qatar che da solo può fornire fino a 23,8 trilioni di metri cubi e poi gli Stati Uniti, che hanno una riserva interna stimata di 13,8 trilioni di metri cubi e quindi non sono in cima alla classifica.

Giusto per avere una proporzione, l’Italia rispetto a questi colossi vanta soltanto una disponibilità infinitesimale di 45,7 miliardi di metri cubi, pur essendo uno degli Stati che ha un consumo pro capite più elevato di questa risorsa. La nostra penisola è la prima per quanto riguarda gli stoccaggi di riserve nell’Unione Europea.

Altri Stati che possono vantare grosse riserve sono Arabia Saudita, che sta differenziando la proposta, affiancando il gas al petrolio. Ci sono poi Canada, Ucraina, Norvegia, Cina, India, Australia e alcuni stati africani.

Degno di nota è anche il complesso dei giacimenti di gas del Venezuela, a sua volta sottoposto a forti limitazioni e con infrastrutture non sempre all’altezza.

 

Quali sono le prospettive?

 

Per quanto riguarda la Russia, al centro dei recenti problemi che hanno postato a un’impennata del costo del gas, in particolare del metano, i due giacimenti più grandi sono rappresentati dalle aree siberiane di Urengoy e Yamburg, che attualmente sono i campi più produttivi e quelli soprattutto dei quali arriva il metano per gran parte dell’Europa, soprattutto per l’Italia e la Germania.

Sono in particolare i Paesi europei a maggiore industrializzazione che si trovano in una situazione complicata, visto che noi al mondo abitiamo nel quinto paese importatore con 70,9 miliardi di metri cubi ogni anno. In cima c’è la Cina con 121 miliardi di metri cubi in crescita.

A fianco delle riserve, quasi la metà delle quali si trovano stoccate in giacimenti in Italia, bisogna anche considerare le fette di mercato che vedono la Russia come maggior esportatore in assoluto. con 256 miliardi di metri cubi in particolare diretti verso l’Europa.

Seguono gli Stati Uniti con 149 miliardi e il Qatar con 126 miliardi di metri cubi annui, ma per questi due paesi le prospettive di soddisfare i bisogni europei non sono una priorità assoluta.

Al momento risulta essere molto difficile accaparrarsi quote maggiori al di fuori dei vigenti contratti di scambio con la Russia, perché i paesi fornitori di gas lo stanno già vendendo ai loro clienti storici e non possono incrementare nel breve periodo la quantità prodotta con le attuali infrastrutture.

Sono anche frenati dall’apertura dei rubinetti, perché vedono affacciarsi il rischio di una crisi energetica più rapida di quanto preventivato nei loro piani di sviluppo, perché le riserve sono limitate e i tempi di rigenerazione geologici, rendendo il business del gas solo una relativamente breve finestra nelle loro economie.

Come far crescere al meglio i fiori

far crescere meglio fiori

Chi di voi non ha avuto una nonna dal pollice verde con mille astuzie su come far crescere al meglio i fiori? Se non avete imparato niente dai segreti di famiglia sarà necessario ripassare le tecniche basilari per avere un giardino con piante sempre più fiorite.

 

Fiori che crescono velocemente

 

Per portare sempre più colore in giardino e nelle aiuole con poca spesa e senza difficoltà tecniche potrete optare per specie di fiori che crescono in fretta:

La Bocca di Leone è una pianta perenne che in estate regala spighe multicolori rigogliose e abbondanti.

La Calendula offre fiori molto luminosi e solari che vanno dal giallo intenso all’arancione; svolge anche funzioni utili nell’orto-giardino attirando sirfidi, insetti ghiotti dei nocivi afidi.

Il Tagete si declina in tante varietà, con fiori a steli di diverse lunghezze e petali dai colori vividi adatti ad ogni angolo assolato del giardino.

La Cosmea è un fiore che raggiunge altezze più importanti, anche fino a 1 metro. Le varietà più sofisticate presentano petali arrotondati a cono che attirano bellissime farfalle.

La Zinnia ricorda con dolcezza i tempi passati con i balconi fioriti delle nonne pieni di fiori raggruppati in gruppi colorati sotto al sole.

L’Alisso regala fiori di 25 cm nelle sfumature del bianco e del violetto, spettacolari nei giardini rocciosi, ma anche nelle fioriere insieme ad altri tipi di fiori.

 

Come sfruttarli al meglio?

 

La Bocca di Leone è adatta sia come riempitivo che per i balconi. La distanza deve essere di 30 cm e deve essere trapiantata dalle cellette di semina, ma se il vostro terreno ha una temperatura superiore ai 7 gradi può essere messa a dimora direttamente a terra. È importante mettere sempre l’acqua nei sottovasi.

Le Calendule sono molto utili vicino alle Rose perché eliminano il pericolo di patogeni. Le piantine devono essere disposte a distanza di 15 cm. Quando la fioritura è al massimo si prestano benissimo come fiori da taglio di lunga durata. Attirando molti insetti favoriscono l’impollinazione dei fiori del vostro giardino.

Il Tagete va disposto nel suolo ad una distanza di 25 cm, si trova molto bene anche tra i pomodori. Creano infiorescenze molto grandi che potrete anche recidere ed utilizzare come fiori ornamentali duraturi.

La Cosmea permette di avere una fioritura molto lunga, avendo cura di eliminare a mano, o con le forbici, le parti sfiorite o appassite. Se dovessero andare in cima perderebbero la loro vigoria e la seconda creazione stagionale di fiori.

Le Zinnie non devono essere stimolate troppo con i fertilizzanti, poiché svilupperebbero molte foglie a scapito della fioritura e della loro salute.

L’Alisso si presta bene per ringhiere a caduta e per tappeti colorati a gruppi di 5 o 7 piante fiorite.

 

5 astuzie della nonna per far aumentare la fioritura in giardino e in terrazzo

 

1° Più fiori grazie agli ortaggi e alle piante a foglia larga. Nelle aiuole o nell’orto-giardino è bene intercalare la messa a dimora di indivie dai graziosi fiori blu, porri e carote.

2° Nel caso di roseti che fanno troppe foglie si consiglia di inarcare gli steli con un peso per incoraggiare la formazione dei boccioli.

3° Se la fioritura si fa desiderare ingrassate il suolo con un fertilizzante per verdure ricco in potassio e fosfati.

4° Per ottenere copiosi capolini di dalie è necessario recidere i boccioli principali, anziché i secondari. Se non lo farete otterrete fiori maggiori ma in numero scarso. In luglio i tronconi formeranno dei tuberi fino all’autunno.

5° Tagliate gli ultimi 5 cm dei fiori Aster per velocizzarne la crescita fino a luglio. Non mettete più mano agli steli poiché i boccioli mostreranno il loro splendore solo in agosto.

Per sapere come far crescere al meglio i fiori sono necessarie sensibilità e dedicazione, oltre ad una osservazione costante delle piante. Cercate di percepire quale sia il luogo ideale dove disporre le varietà; alcune specie gradiscono la mezza ombra, altre restano fulgenti anche esposte ad un sole pieno. Per l’estetica dei colori e degli abbinamenti affidatevi al vostro gusto personale, alternando armoniosamente fiori dalle altezze diverse.

Le soluzioni Infragas per i tuoi forni industriali

pannelli per processi termici

Infragas è sinonimo di ricerca e innovazione, da anni impegnata nella produzione di pannelli radianti ad infrarossi catalitici, si pone l’obiettivo di proporre soluzioni specifiche per soddisfare esigenze di ogni tipo. La produzione viene seguita con costanti controlli, come previsto dalle procedure della normativa internazionale, riconosciuta come specifica per lo sviluppo di apparecchiature utilizzabili in atmosfere potenzialmente esplosive.

 

PRODOTTI

 

I pannelli infrarossi Infragas vengono realizzati in acciaio inox, idoneo a garantire robustezza nel tempo e sfruttando le dimensioni compatte per occupare meno spazio, mantenendo però prestazioni e potenza. Possono essere installati in posizione orizzontale, verticale o inclinata per adattarsi a tutte le esigenze di trattamento. In particolare i pannelli radianti ad infrarossi catalitici ‘Infracat‘, uniscono energia infrarossa e tecnologia catalitica, operando con temperature superficiali modulabili da 180°C a 550°C. Infragas ne propone anche una versione potenziata, ovvero i ‘Boostercat‘, che combinano la stessa tecnologia ad un sistema di ventilazione incorporato che ne migliora le prestazioni, arrivando a temperature di 650°C.

Questi pannelli sono una fonte di calore sicura ed affidabile, generata dalla combustione di gas naturale o Propano (GPL) trasmessa attraverso raggi infrarossi con lunghezza d’onda corta.

 

ENERGIA CATALITICA INFRAROSSA

 

I pannelli radianti Infragas producono energia termica tramite i raggi infrarossi (IR). L’irraggiamento infrarosso è una forma di trasmissione di energia, mediante onde elettromagnetiche, che viaggiano alla velocità della luce, non scaldando i volumi ma trasformandosi in calore solo quando vengono assorbite da un corpo esposto. Il risultato di questo procedimento consente di ottenere notevoli economie di consumo e di realizzare trattamenti di alto livello qualitativo in tempi rapidi.

Inoltre l’innovativa tecnologia catalitica Infragas permette un’ossidazione del gas in totale assenza di fiamma, con conseguente aumento della sicurezza di funzionamento. Rilevante è anche la velocità di avviamento dei pannelli radianti di circa 10 minuti.

 

TECNOLOGIA RHT (Radiant High Temperature)

 

 

Per chi necessita di sistemi radianti infrarossi che agiscano a temperature ancora più alte, Infragas ha sviluppato la tecnologia ‘RHT’, installata su bruciatori infrarossi a gas che raggiungono una temperatura superficiale di 950°C. I Radiant High Temperature sono utilizzati nei processi termici che richiedono temperature elevate o tempi rapidi di trattamento. Ciascuno di questi bruciatori viene fornito completo di un gruppo di controllo pre-mix, per una corretta miscelazione di aria e gas.

 

I SERVIZI DI INFRAGAS

 

Infragas offre disponibilità di assistenza costante, per assicurare a tutti i clienti un utilizzo ottimale di qualsiasi sistema termico in totale sicurezza. Una cura particolare è rivolta verso le elevate prestazioni, che devono essere garantite su ogni pannello radiante e bruciatore ad infrarossi, per un risultato in linea con le aspettative.

Per verificare le soluzioni più adeguate a trattamenti termici specifici, Infragas ha realizzato un Test Centre presso la propria sede. Anche per dimostrare alla clientela l’efficacia di un forno costruito con pannelli radianti ad infrarossi, che permette delle scelte termiche più innovative affiancate ad un risparmio di tempo ed energia. Il risultato non potrà che essere di alta qualità, con finiture omogenee e uniformità di asciugatura delle vernici senza alcuna contaminazione di colore.

 

CERTIFICAZIONI

 

Un sistema termico oltre che essere prestante, deve garantire sicurezza. Infatti lo sviluppo di un nuovo prodotto segue le procedure ISO 9001, approvate dalla più comunemente conosciuta ‘Direttiva ATEX’, specifica per la produzione di pannelli radianti ad infrarossi e apparecchiature utilizzabili in atmosfere potenzialmente esplosive. Tale certificazione garantisce controlli di processo e di prodotto estremamente accurati, che vanno di pari passo con la mission aziendale.

Cosa sono le ossidoriduzioni?

cosa è l ossidoriduzione

Ossidoriduzione è un termine molto particolare della chimica che si riferisce a tutte quelle reazioni nelle quali si ha un passaggio di elettroni da una specie chimica ad un’altra. Ossidoriduzione o più precisamente reazione Redox è una reazione che comporta il cambiamento della carica di elettroni di un atomo, per acquisizione o perdita. Si tratta di una reazione di interscambio fra atomi, un processo chimico che è alla base della generazione di energia. e bilanciamento. Il nome stesso definisce le due reazioni che lo compongono:

 

  • Ossidazione – un aumento di ossidazione dovuta alla cessione di elettroni
  • Riduzione – una diminuzione di ossidazione dovuto all’acquisizione di elettroni da parte dell’altra sostanza chimica

 

Meccanismi di reazione

 

I meccanismi di reazione possono essere di due tipi:

 

  • Chimico
  • Elettrochimico

 

Nella reazione chimica vengono messe a contatto le due specie chimiche, quella che si riduce e quella che si ossida, in questo modo si ottiene una reazione che avviene in un’unica fase e si definisce reazione in fase omogenea.

 

Nella reazione elettrochimica vengono separate le due sostanze che devono scambiare elettroni. Gli elettroni vengono fatti passare attraverso un conduttore che collega i comparti che contengono le due sostanze chimiche. La reazione avviene quindi in fase eterogenea. La reazione in fase eterogenea con interfaccia elettrodo-elettrolita, è costituita da differenti stadi di reazione che sono:

 

  • Trasferimento di massa
  • Assorbimento di reagenti
  • Trasferimento di carica
  • Trasferimento di massa
  • Cristallizzazione sulla superficie dell’elettrodo
  • Reazioni secondarie

 

 

Applicazioni

 

Le reazioni di ossidoriduzione costituiscono la base essenziale di moltissimi processi biochimici fondamentali per la vita stessa come la respirazione. Vengono inoltre utilizzati per la produzione di composti chimici e nell’ambito della chimica elettroanalitica. Inoltre là dove è necessario è possibile intercettare il flusso degli elettroni andando a creare corrente elettrica continua, il principio che agisce per la pila. La reazione di ossidoriduzione può avvenire spontaneamente come interscambio fra sostanze o essere indotta ed in questo caso, forzando il processo in senso inverso, si ottiene energia chimica.

 

Applicazione per il riscaldamento

 

L’ossidoriduzione è alla base della creazione dei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, che funzionano attraverso l’ossidazione catalitica del gas emettendo calore sotto forma di energia infrarossa .

La reazione avviene fra il gas che fluisce all’interno di strutture apposite che sono i bruciatori, e l’ossigeno dell’atmosfera dell’ambiente. Il contatto diretto dei due reagenti, definiti combustibile e comburente, determina l’ossidazione del gas e quindi la produzione di energia termica. La reazione che produce calore sotto forma di raggi infrarossi è definita esotermica .

L’ossidazione del gas in questo modo avviene senza presenza di fiamma viva, poiché l’ossidoriduzione si svolge ben al di sotto della temperatura di innesco del combustibile. L’ossidoriduzione garantisce quindi la totale sicurezza della reazione anche in ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.

L’ossidoriduzione del gas genera esclusivamente anidride carbonica e vapore acqueo evitando quindi qualsiasi emissione di monossido di carbonio, ossidi di azoto e quindi risulta essere una tecnica rispettosa dell’ambiente e dei criteri di salvaguardia della salute.

L’ossidoriduzione utilizzata per la produzione di infrarossi risulta essere quindi una soluzione ecocompatibile anche in termini di riduzione di utilizzo di solventi e quindi di impatto dannoso a livello respiratorio. Le reazioni di ossidoriduzione sono fondamentali proprio perché permettono di produrre energia e calore ad impatto estremamente basso per ambiente e salute.

Non da ultimo permettono, soprattutto a livello di sistemi di riscaldamento, grandi risparmi energetici con un riciclo costante di energia. Il processo chimico quindi viene in sostegno di una nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente e della qualità della vita, oltre che di una maggiore efficienza energetica.

Infragas: migliora la produzione con i pannelli infrarossi

pannelli a infrarossi infragas

Infragas è un’azienda che si occupa della produzione di pannelli infrarossi catalitici e radianti sin dal 1971. Per mezzo della ricerca effettuata negli anni, Infragas è stata sempre capace di aumentare il proprio livello tecnologico per garantire ai propri clienti le migliori soluzioni presenti sul mercato relative alla produzione di componenti per forni di tipo industriale.

 

Cosa sono e come funzionano i pannelli radianti ad infrarossi?

 

I pannelli per forni industriali Infragas sono essenziali per la costruzione di forni industriali, capaci di raggiungere altissime temperature.

La tecnologia che sfruttano permette la produzione di calore senza disperdere energia e senza produrre troppo inquinamento.

Il gas naturale o il propano fruisce all’interno di un bruciatore e, reagendo con l’ossigeno presente nell’ambiente, subisce un processo di ossidazione, dando vita ad energia termica, che diviene disponibile in forma di infrarossi.

I pannelli radianti quindi non disperdono calore o energia nel processo di produzione, ma sfruttano il gas fornito senza che vi sia alcuna fiamma presente. La conseguenza di ciò è che non vi sono scarti di produzione, difficili e costosi da smaltire, ed è garantita maggior sicurezza per chiunque vi abbia a che fare.

 

In che ambito possono essere utili?

 

Gli ambiti di applicazione di questa importante tecnologia sono diversificati a seconda delle onde che si desidera sfruttare: se si intende effettuare una polimerizzazione allora sarà opportuno utilizzare le onde elettromagnetiche corte, se invece si opera con le vernici, allora bisognerà optare per le frequenze più lunghe.

Questi pannelli sono, quindi, la base di forni industriali dalle svariate dimensioni e possono essere una soluzione comoda e sicura rispetto agli apparecchi delle precedenti generazioni.

 

Quali sono i benefici di questa tecnologia?

 

Oltre ad un rapido avviamento del forno, anche il raffreddamento al termine delle operazioni è facilitato, mediante la presenza di ventole all’interno dei pannelli radianti che possono essere avviate in programmazione. I tempi per la realizzazione di un lavoro completo vengono molto diminuiti.

I pannelli, sin dalla loro progettazione, si distinguono per compattezza e per l’utilizzo di materiali certificati a livello internazionale.

Ciò che maggiormente rende efficienti questi componenti è il risparmio energetico su più fronti: oltre ai bassi consumi energetici dati dalla mancanza totale di dispersione dell’energia prodotta, non vi sono neanche da affrontare spese ingenti relative allo smaltimento di scorie prodotte, come i Composti Organici Volatili (COV), che sempre più spesso pesano sui bilanci aziendali.

 

Perché scegliere Infragas?

 

Infragas è un’azienda che, con i suoi anni di esperienza nel campo, ha studiato e realizzato componenti cercando sempre di rimanere fra i primi posti nell’ambito tecnologico, fornendo ai propri clienti sempre le ultime soluzioni possibili, come quella dei pannelli radianti ad infrarossi.

L’impegno della stessa è prontamente verificabile dal numero di certificazioni relative alla sicurezza presenti sul sito, così che si comprenda effettivamente quanto la professionalità sia indiscussa.

I pannelli radianti ad infrarossi sono, quindi, il frutto di tutto questo lavoro e sono essenziali nella produzione di forni di altissimo livello.

Consentendo ai propri clienti di risparmiare nel breve e nel lungo periodo, mediante un investimento che fa dell’eccellenza il suo punto forte, Infragas permette di ultimare i processi di produzione con il calore, senza che l’energia prodotta sia sprecata.

Contattando direttamente l’azienda ci si potrà avvalere della consulenza di figure professionali, che sapranno preventivare tutto ciò che meglio si adatta al tipo di produzione da effettuare, garantendo un investimento piccolo, rispetto ai benefici che si otterranno.

Proprietà benefiche della bava di lumaca

a cosa serve la bava di lumaca

Usata fin dall’antichità, la bava di lumaca ha molte proprietà benefiche per la pelle. La sostanza infatti ne stimola la riparazione e la guarigione proteggendola, è un antietà, favorisce l’elasticità, l’idratazione e la luminosità. Utilizzare la bava di lumaca significa anche prevenire, alleviare ed eliminare efficacemente vari tipi di problemi e malattie della pelle in modo naturale come ad esempio cicatrici da acne, smagliature, psoriasi, eczema, rughe, macchie scure, punti neri, rosacea, ecc. In riferimento a quanto sin qui descritto, vediamo tutti gli effetti benefici della bava di lumaca sulla nostra pelle.

 

Ripara e rigenera il tessuto cutaneo

 

Con la bava di lumaca il tessuto cutaneo viene riparato e rigenerato, e ciò avviene grazie a uno dei principi attivi chiave della sostanza ossia l’allantoina. Questo ingrediente di origine organica è noto fin dall’antichità per le sue proprietà curative, rigenerative e lenitive. Tra l’altro proprio tale sostanza ripara il guscio della lumaca quando accidentalmente si scheggia o si spezza. Da ciò si evince che l’allantoina per la pelle soprattutto se si soffre di cicatrici causate da brufoli da acne o da eczema, è un vero e proprio toccasana. Applicando quotidianamente le creme fresche e biologiche alla bava di lumaca, i benefici non tarderanno ad arrivare e resteranno tali per lungo termine. Se ciò non bastasse a mettere in evidenza le proprietà benefiche della bava di lumaca vale la pena aggiungere che contiene anche collagene, per cui risulta ideale per il processo di guarigione della cute oltre che per minimizzare la comparsa di rughe con l’avanzare dell’età.

 

Ripristina l’elasticità della pelle

 

L’elastina proprio come il collagene, è una delle proteine ​​prodotte e naturalmente presente nell’organismo umano. Come suggerisce il nome stesso, dona alla pelle la sua elasticità nonché la capacità di allungarsi. Inoltre con l’invecchiamento, le fibre di elastina si sgretolano e portano a fenomeni simili a quelli legati alla perdita di collagene, come la formazione di rughe e la comparsa di altri segni legati all’invecchiamento cutaneo oppure alle smagliature. La bava di lumaca viene quindi utilizzata fresca specie nelle creme biologiche, e aiuta il corpo a combattere l’invecchiamento cutaneo e le smagliature fornendo il giusto quantitativo della suddetta elastina.

 

Idrata e illumina il viso

 

Mantenere una bella pelle è una preoccupazione per molti uomini e donne. Questa caratteristica tende addirittura a diventare ossessionante alla minima comparsa di un inestetismo, in quanto può cambiare completamente le proprie giornate con ripercussioni negative anche a livello di autostima. La bava di lumaca se utilizzata, oltre a trattare piccoli inestetismi, mantiene anche la pelle sana, fornendogli i nutrienti di cui ha bisogno. La sostanza infatti è ricca di vitamine più precisamente quelle del gruppo A e C, con la prima che supporta la pigmentazione uniforme della pelle (attivando la melanina), e quindi protegge l’epidermide garantendo una carnagione bella e luminosa tutto l’anno.

 

Ottimo esfoliante

 

Un altro valido motivo per utilizzare la bava di lumaca sulla pelle ed in particolare quella del viso, è legato al fatto che la sostanza è un fantastico esfoliante naturale e che rimuove le cellule morte stimolando il rinnovamento delle nuove. Le sue proprietà esfolianti sono attribuite principalmente al collagene, all’elastina e all’acido glicolico in esso contenuti. Se applicata con parsimonia sulla cute, la bava di lumaca uniforma tra l’altro la carnagione e attenua l’aspetto di linee sottili, rughe e cicatrici. Inoltre vale la pena sottolineare che la sostanza contiene molti altri eccipienti benefici per la pelle in grado cioè di nutrirla, levigarla e idratarla migliorandone anche la grana. A margine va aggiunto che la bava di lumaca viene utilizzata ad ampio raggio nei prodotti di bellezza, il che la rende un ingrediente popolare nella cura della pelle e per proteggerla da infezioni, secchezza e raggi UV.

Affidarsi alla cosmesi biologica per salvaguardare la propria pelle e l’ambiente

cosmesi eco friendly

Il mondo della cosmetica non è tutto uguale e gli esperti lo sanno bene. In commercio è possibile trovare moltissimi articoli relativi a questa nicchia, ma solo alcuni sono formulati e ideati in maniera tale da portare beneficio all’aspetto estetico senza danneggiare la salute del corpo. I prodotti Terre Mediterranee, sono un valido esempio.

 

I punti di forza dei prodotti Terre Mediterranee

 

I prodotti cosmetici bio Terre Mediterranee sono creati basandosi su scelte ecologiche, che oltre a portare vantaggi direttamente alla persona, rispettano l’ambiente che li circonda. Gli articoli appartenenti a questo marchio infatti si basano sulla Bio Cosmesi, dei veri e propri concentrati di natura a disposizione di grandi e piccini. Acquistare un prodotto ecobio significa non solo sensibilizzarsi al rispetto della natura, ma anche contribuire indirettamente al proprio benessere, in quanto è nell’ecosistema stesso che vivono le persone. A garantire che la filiera di produzione Terre Mediterranee sia rispettosa di un rigido disciplinare in materia, vi sono diversi enti certificatori. Questi ultimi accertano che l’azienda eviti l’utilizzo di una lista negativa di sostanze vietate, di OGM, di principi che derivano dalla sperimentazione animale o che contengono radiazioni ionizzanti. Sono banditi anche parabeni, siliconi, paraffine, oli minerali, SLS, DEA e SLES. Eventuali prodotti agricoli o zootecnici primari, arrivano invece da agricoltura biologica certificata. Ogni articolo inoltre è dermatologicamente testato, con una presenza di metalli pesanti pari allo 0,0001%.

 

Cosmetici bio alla bava di lumaca 

 

Tra gli articoli di punta dell’azienda Terre Mediterranee vi sono quelli a base di bava di lumaca. Essa infatti viene estratta da particolari ghiandole dell’animale, operazione che può essere compiuta solo in determinate condizioni di temperatura e umidità, senza aggiunta di sale o altre sostanze chimiche che danneggino l’animale. La sbavatura avviene manualmente, tanto che tale stimolazione non incide in nessun modo sulla qualità di vita della lumaca. Dal punto di vista della composizione, la bava di lumaca si presenta come liquido ambrato, ricco di acqua e con proprietà anti-age e cicatrizzanti altissime.

 

La preziosità dei saponi naturali 

 

Terre Mediterranee vanta un’enorme selezione di saponi naturali, ovvero saponette completamente biologiche, create nel pieno rispetto dell’ambiente, senza lasciare in secondo piano efficacia nel detergere il corpo e buon profumo. Tra gli ingredienti è possibile identificare ai primi posti l’acqua termale mista a oli essenziali, olio extravergine ed estratti vegetali. Ovviamente tutti sono certificati da appositi enti e sono privi di conservanti e antiossidanti. Tra la saponette più apprezzate vi è sicuramente quella al bergamotto e al gelsomino di Sicilia, tonificanti e rinfrescanti. Gettonatissime anche quella all’avena, estremamente protettiva sulla pelle e quella all’anguria, rinfrescante. Chi invece desidera riattivare la circolazione o puntare ad una profumazione più frizzante, può scegliere il sapone al peperoncino.

 

Anche l’occhio vuole la sua parte

 

Tutti i packaging di Terre Mediterranee sono studiati in maniera tale da conquistare a primo sguardo. Colori, materiali e decori, sono scelti affinché ogni singolo prodotto possa essere sfruttato non solo ad uso personale ma anche come idea regalo. Doni perfetti per chi crede fortemente che la tutela dell’ambiente coincida con il rispetto di se stessi e per chi vuole sfruttare tutti i poteri della natura a proprio vantaggio.

 

Servizio di assistenza al cliente e chiarezza del lavoro svolto, vanno a sommarsi ai vanti di Terre Mediterranee, rendendo il brand uno dei migliori presenti in Italia per quanto riguarda il settore cosmetico eco-bio.

Cos’è la SEM

L’acronimo SEM sta per Search Engine Marketing, da anni una delle pietre angolari su cui si basa il web marketing. Si tratta dell’insieme di tutte quelle strategie per promuovere il proprio sito sui motori di ricerca, così da aumentare la propria visibilità. Questa disciplina si divide in due campi: SEA e SEO.

SEA: cos’è e perché si fa

Con questo acronimo si indica la Search Engine Advertising, ovvero le azioni a pagamento attivate per spingere gli utenti di internet ad accedere al proprio sito. Solitamente avviene con un sistema ad asta per il posizionamento più alto possibile all’interno del motore di ricerca. Si presuppone quindi una spesa per accaparrarsi più traffico possibile grazie ad un miglior posizionamento: il nostro sito non subirà nessuna modifica e gli effetti sono immediati. Non necessita di uno studio preparatorio, di consulenze o di altre figure specialistiche.

La SEO, modificare il proprio sito per scalare il motore di ricerca

Il mondo della SEO è molto più complesso e vasto rispetto a quello della SEA. L’acronimo sta per Search Engine Optimization, e consiste in tutti quegli accorgimenti per rendere la propria pagina più “desiderabile” dai motori di ricerca. Tutto gira attorno ad una o più parola chiave, che devono essere scelte correttamente seguendo certe regole. Bisogna poi seguire certi parametri (correttezza dei testi, lunghezza degli stessi, uso di un’ottima formattazione, tempi di caricamento della pagina, elenchi puntati, solo per citare i più semplici) che vengono valutati dall’algoritmo del motore di ricerca. Ovviamente, meglio si è valutati più alti come posizionamene ci troveremo, ed il nostro sito avrà maggior disponibilità.
Si tratta di un sistema gratuito, ma che richiede grande professionalità e conoscenze approfondite dei suddetti parametri, funzionamento degli algoritmi e dei sistemi di ricerca. Proprio per venire incontro a quest’esigenza negli anni più recenti sono nate figure come quella dei SEO manager, che ottimizzano tramite parametri SEO siti, blog, piattaforme. Questa operazione può apportare un costo elevato, ma anche grandi benefici in termini di visibilità.
va anche detto che serve tempo affinché una campagna SEO prenda slancio: serve individuare le giuste parole chiave, un buon equilibrio fra tutti i parametri, farsi conoscere positivamente degli algoritmi.

Uso della SEM

Utilizzare correttamente gli strumenti del SEM può essere complicato. per quanto riguarda la SEO, il software più comunemente utilizzato è WordPress, la piattaforma che permette la creazione di un sito anche ai non esperti. Tramite i suoi tool è possibile creare testi, siti, blog e altre piattaforme ottimizzate SEO al 100%, sempre ammesso che si possiedano le giuste conoscenze.
Per quanto riguarda la SEA ci possono essere varie tipologie di campagne pubblicitarie utilizzabili:

Campagne di rete di ricerca: questa strategia ci permette di uscire in alto nella Serp quando un utente digita una determinata parola chiave. Qui SEA e SEO sono intersecate: per le migliori parole chiave infatti la seconda diviene fondamentale

Campagne rete display: consiste nel rendere un annuncio pubblicitario visibile in siti di terze parti, come banner o come display. Solitamente si scelgono siti con un tema inerente al sito che si vuole sponsorizzare, così da aumentare la possibilità di intercettare utenti interessati

Campagne rete video: Concettualmente simili alle precedenti, stavolta il nostro sito sarà pubblicizzato tramite un video, al posto di un semplice banner. può essere una soluzione a maggior effetto, ma anche più costosa.

Conviene fare SEM?

Al giorno d’oggi la SEM è essenziale per avere un buon ritorno di visibilità online. Difficilmente si emerge senza una buona campagna SEO o SEA, soprattutto in settori già saturi o in espansione. La cosa più auspicabile però è che i gestori di un sito ambizioso facciano entrambe le cose in sinergia tra loro. Dall’unione di SEO e SEA si possono ottenere risultati importanti, che ripagano le spese sostenute.

Link Building di successo: l’importanza di affidarsi a un’agenzia

Tra le tecniche di SEO più efficaci per ottenere una buona quantità di traffico organico, la link building è senza dubbio una delle principali.

Riuscire a realizzare bene questo tipo di campagna in autonomia è davvero molto difficile, dunque la soluzione ideale consiste nel rivolgersi a un’agenzia SEO, composta da professionisti nel settore.

Come funziona la link building?

La link building ha il preciso scopo di aumentare i backlinks, cioè gli ingressi sul proprio sito.
Non si parla solo di azioni efficaci in termini di quantità, ma ciò che conta è soprattutto la qualità che viene mostrata al pubblico.

La pratica prevede tecniche all’avanguardia, che non possono essere improvvisate, ma richiedono un esatto filo logico.
Google considera i backlinks come delle vere e proprie raccomandazioni in grado di testimoniare l’affidabilità e la sicurezza del sito.

Tra le tecniche più utilizzate per fare link building non si può non parlare del guest post. Si tratta, in sostanza, di comparire su siti già famosi, che dunque vantano già un buon numero di utenti. Ciò avviene per mezzo di un semplice link di rimando o con un articolo dedicato, scritto da una figura competente in materia.

Limitarsi a link testuali può essere controproducente, in quanto è importante utilizzare più fonti in termini di tipologia di contenuto. UGC (User Generated Content) e immagini devono sempre essere presenti quando viene messa in modo una strategia di link building di successo.

Un metodo molto valido prevede l’uso di infografiche. In tal caso la presenza di uno schema semplifica molto la comprensione delle informazioni che si vogliono trasmettere al proprio pubblico.
Tutto ciò rende decisamente più probabile essere citati e linkati con successo.

La posizione dei vari anchor text all’interno della pagina linkante ha un’importanza significativa, in quanto vengono usati da Google per definire l’argomento principale della pagina di destinazione. Per tale motivo è richiesto l’inserimento competente di keyword particolari.

Non bisogna trascurare il contenuto in sé, poiché qualità e lunghezza sono variabili estremamente significative, così come la contestualizzazione del link che verrà inserito nel testo.

Quali sono i vantaggi della link building?

Una buona link building permette un ottimo posizionamento sui motori di ricerca nel tempo.
Quando ciò è effettuata da un’agenzia, viene garantita la messa in atto di sole azioni funzionali, praticamente azzerando i possibili errori.

Se Google riconosce il sito come autorevole, ne favorisce il traffico, aumentandolo di conseguenza e facendo ottenere la conversione degli utenti occasionali in clienti fissi. Per avere questo risultato, una valida agenzia di link building fornisce tutto il necessario per garantire ottimi risultati nel tempo.

L’anzianità del sito che comprende il link aumenta l’autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca, quindi se si delega tale attività a dei professionisti è possibile avere un buon posizionamento.

Perché è importante affidarsi a un’agenzia?

Come in ogni campo, affidarsi a professionisti garantisce risultati eccellenti in grado di mantenersi tali nel tempo.
Quando si parla di link building, delegare il lavoro a un’agenzia ha il grande vantaggio di partire già con un network ampiamente collaudato. Ciò elimina praticamente da subito uno dei maggiori ostacoli per il successo.

Tutte le strategie messe in atto richiedono poi un monitoraggio a lungo termine.
Per una pianificazione efficace è fondamentale effettuare correttamente tutte le analisi, saperle interpretare e agire di conseguenza.

Le conoscenze richieste sono molte ed è davvero semplice sbagliare. Purtroppo un errore in corso d’opera può avere effetti disastrosi per le statistiche del proprio sito, dunque affidarsi a un’agenzia è importante per portare avanti nel tempo un brand con successo.

Se stai pensando di espandere la tua attività tramite un sito web, o stai notando che i risultati del tuo ecommerce non decollano come vorresti, approfondisci su questa tematica per scoprire come ottenere link building di successo affidandoti a una buona agenzia.