Category: Curiosità

Abiti da sera: come scegliere quello giusto

Quando riceviamo un invito per una festa, soprattutto serale, la prima domanda che ci poniamo è la seguente: cosa indossare? Per scegliere tra i tanti abiti da sera disponibili sia nei negozi tradizionali che in quelli online, ci vogliono pazienza e idee chiare su cosa desideriamo. Ecco qualche consiglio su come scegliere quello giusto per ogni occasione.

Il taglio

Sentirsi comoda è importante, per questo prima di scegliere l’abito da sera studia bene il modello, pensa agli accessori da abbinarci e assicurati che il taglio sia giusto per il tuo fisico. Esamina lo scollo, la lunghezza totale, la forma della gonna, ecc… Cerca di abiti da sera lunghi essere obiettiva e valuta bene tutti gli aspetti rispetto al tuo corpo.

Il colore

Quando stai scegliendo un vestito da sera, devi tenere in considerazione una cosa importante: il colore della tua pelle. Le donne dalla pelle più chiara solitamente risplendono con colori brillanti come il rosso, il giallo, l’arancione, rosa, viola, ecc… Chi ha la pelle più scura invece dovrebbe scegliere tra colori come azzurro, grigio, nero, verde, ecc…

Il tessuto

Questo è l’aspetto importante che cambia a seconda del clima e a seconda anche del posto dove dovrai andare. Se è caldo dovrai scegliere un tessuto leggero, non sintetico, che ti dia problemi di traspirazione. Con il freddo meglio invece qualcosa che non ti faccia sentire freddo o che comunque si abbini bene con accessori invernali.

L’evento

Quando si sceglie l’abiti da sera economici si tende a dimenticare l’evento per cui lo useremo, mentre invece è molto importante. I matrimoni per esempio, richiedono particolare attenzione al colore (il bianco è della sposa), mentre per le cerimonie di laurea il vestito da sera è casual.

Il luogo

Per scegliere l’abito da sera come abbiamo visto, si devono tenere in considerazione vari aspetti. Generalmente i modelli sono lunghi fino alle caviglie, ma tutto dipende anche da dove avviene la festa a cui dovremo partecipare. In spiaggia non indosseremo certamente lo stesso abito per una festa in discoteca!

Questi sono essenzialmente le principali cose da tenere in considerazione nel momento in cui si scelgono gli abiti da sera. Ci sono altre varianti, ma quelle sopra citate sono di certo le più importanti. Non vi rimane che cominciare a cercare!

Nell’esperienza la sicurezza dei trasporti

SPEDIZIONE DI OGGETTI – Spedire un oggetto più o meno grande e delicato a un amico o a un parente lontano comporta la scelta, non poco importante, di decidere quale possa essere l’imballaggio più adatto da scegliere per preservare il bene nel tragitto previsto fino a destinazione.

Si dimentica troppo spesso che dietro un bene materiale possono esserci legami affettivi. Distruggere, seppure involontariamente, un prodotto lungo il tragitto previsto dalla partenza all’arrivo potrebbe comportare, quindi, non solo un danno economico… 

E allora quando si tratta di spedizione di oggetti di grandi dimensioni o di forme irregolari che rischiano di rovinarsi in viaggio, la decisione del miglior involucro in cui racchiuderli diventa fondamentale. 

SOLUZIONI CHE GARANTISCONO L’INTEGRITA’ DEI MATERIALI – Oggigiorno, grazie a studi specifici nel settore, sono diverse le soluzioni che vengono offerte dagli esperti per rispondere alle più disparate esigenze finalizzate a garantire l’incolumità dei materiali da trasportare. Tra le strutture che meglio possono rispondere a queste esigenze sono previste casse o gabbie in legno, ma anche pallet e non di meno casse pieghevoli o semplicemente protezioni e ancora teli assorbenti, cuffie in OFC, Teli in BOLT, oli protettivi e tanto altro ancora.

INCARICARE L’IMPRESA GIUSTA – Non basta programmare nel dettaglio quale sia la merce da spedire e neanche individuare quale possa essere l’imballaggio più adatto. Una scelta del tutto teorico per una persona non addetta ai lavori che necessita di un confronto con un esperto. Fondamentale, in questo impegno di pianificazione, è perciò individuare il giusto imprenditore al quale assegnare un compito che rischia di vanificare l’attenzione e la cura con la quale è stata effettuata la scelta del prodotto. E allora il cliente deve esaminare con attenzione quali tra le aziende che operano nel settore forniscano soluzioni che meglio si adattano alle istanze. Ditte che forniscano anche imballaggi già pronti, ma che, non di meno, si adoperino – qualora se ne ravvisi l’esigenza – per realizzare strutture più adeguate al tipo di prodotto per il quale viene richiesto il trasporto.

LA RISPOSTA GIUSTA STA NELL’ESPERIENZA – Importante che l’azienda si assuma non solo l’incarico specifico del trasporto, ma capisca soprattutto quale possa essere la struttura più adeguata nella quale imballare il prodotto al fine di garantire la sicurezza della spedizione per l’arrivo a destinazione di merce integra. Per rispondere a questa esigenza occorre rivolgersi a una ditta esperta ed esaminare con attenzione le soluzioni che offre ai suoi clienti. Con 37 anni di attività nel settore la Tecnoimballi è una delle principali. Un’esperienza che l’ha resa in grado di rispondere alle più disparate richieste volte a soddisfare i suoi clienti.

Blackjack online, vincere non è così complicato

Blackjack online

Esattamente come gran parte dei giochi d’azzardo anche il blackjack è uno di quelli in cui abilità e fortuna si intrecciano in maniera continua. Ad ogni modo, nei principali e più sicuri siti di casino online, il divertimento non è fine a sé stesso, dal momento che tante volte porta in dote delle ottime vincite. Il trend estremamente positivo del mondo dei casinò online e il continuo aumento dell’offerta sui device mobili hanno fatto in modo di poter giocare a blackjack online anche senza essere a casa. Basta scaricare l’applicazione sul proprio smartphone e tablet e si può cominciare a giocare ovunque ci si trovi.

Vincere a blackjack online, non è solo questione di fortuna

Sembra un’assurdità, eppure vincere a blackjack, nonostante quello che si possa pensare, non è un’impresa impossibile. Il primo consiglio che bisogna seguire è quello per cui il proprio gioco non deve essere ispirato solamente dall’istinto e dalla dea bendata, ma ci sono tante tattiche e strategie che possono dare una mano per raccogliere dei frutti particolarmente interessanti. Nessuno si deve attendere delle strategie che funzionano sempre al 100%: non c’è nulla di infallibile, ma potranno rappresentare un ottimo aiuto per far balzare in avanti le probabilità di vincita.

Stabilire un budget e l’importanza dell’allenamento

Esattamente come ogni altro gioco d’azzardo anche il blackjack online può portare, in qualche caso, a giocare in modo incontrollato. Quindi, prima di iniziare è bene fissare un budget che deve essere rispettato sempre e che in gergo viene chiamato bankroll. Dopo aver terminato il budget, nel caso in cui non dovessero essere arrivate delle vincite, bisogna abbandonare il tavolo e giocare un altro giorno. Uno dei migliori suggerimenti per provare a vincere a blackjack è senz’altro anche quello di esercitarsi con una certa frequenza. Avere costanza nell’apprendere le diverse dinamiche che sono alla base di questo gioco d’azzardo è molto importante. Inizialmente, quindi, si può giocare con quei portali che permettono di effettuare delle partite di blackjack gratis, in cui non si scommettono dei soldi reali. In questo modo, avrete tempo e occasioni per poter migliorare la vostra strategia e il vostro sistema di gioco.

Bonus e probabilità

Una delle caratteristiche che si notano più facilmente dei vari casinò online è sicuramente il bonus di benvenuto piuttosto che le diverse offerte che sono connesse a specifici giochi d’azzardo. Ebbene, un giocatore di blackjack intelligente non si ferma ad un casinò e continua a puntare su quello, ma cercherà di variare, incassando i vari bonus di benvenuto e sfruttando quelli per provare a vincere e fare un primo step. In ogni caso, è fondamentale scegliere sempre dei casinò che presentino il marchio AAMS, garanzia di trasparenza e sicurezza. Meglio provare diverse piattaforme, senza per forza considerarne solo una e continuare a voler sbancare quella. La probabilità di vincere a questo gioco d’azzardo si alza nel momento in cui si è in grado di comprendere il croupier, cercando di studiare in modo approfondito il suo comportamento, ma anche le espressioni del suo volto. Chiaro, è allenare questo aspetto non è molto facile, dal momento che un croupier professionista difficilmente lascia trasparire qualche indizio.

Utilizzare la risma di carta per fotocopie

Risma di carta cos’è

Tra i tanti prodotti utili in ufficio troviamo senza dubbio la risma di carta.

Ci potremo forse chiedere cos’è la risma di carta; una risma indica una data quantità di fogli di carta pari a 500.

Quindi una risma potrebbe anche venire data da due pacchi di fogli da 250 ad esempio, però nel linguaggio comune spesso con risma si intende dire pacco di fogli, senza contare il numero esatto che ne contiene.

La risma di carta per fotocopie è una risma che contiene fogli A4 o A3, adatti per la macchine fotocopiatrici più comuni che tutti hanno in ufficio, di solito con grammatura 80g/mq.

Vi sono vari tipi di risme, di solito sono in carta bianca, che può offrire vari punti di bianco, e carta riciclata, ma ci sono anche risme colorate, risme di carta a quadretti, e possono variare anche i prezzi di una risma di carta a seconda della qualità della carta che contiene.

Il punto di bianco della carta ne definisce il grado di luminosità, più alto è questo valore, e migliore sarà la resa di stampa della carta nella riproduzione di testo e soprattutto colori.

Risma di carta A4 al prezzo più basso

La risma di carta A4 con il prezzo più basso è spesso quella con carta di qualità inferiore, che viene spesso denominata carta economy o basic sulla sua confezione, ed è una carta che ha un basso punti di bianco, però è ottima come risma di carta per fotocopie, magari per documenti che non ricoprono una grande importanza ma che si ha comunque bisogno di stampare o fotocopiare per avere da parte la copia cartacea.

A volte però una risma di carta con prezzo basso è in offerta, quindi si può anche trovare una carta con alto punto di bianco e un prezzo conveniente.

Nei negozi online di cancelleria e di prodotti da ufficio ci sono tanti tipi diversi di risma di carta per fotocopie, di varie grandezze e diversi punti di bianco, e di diversi marchi.

I prezzi sul web sono spesso convenienti soprattutto per ci acquista tanti pezzi di un unico prodotto, che possono avere uno sconto per singolo pezzo.

Risma di carta A4 a quadretti

Tra le tante risme di carta troviamo la risma di carta A4 quadretti, ovvero fogli protocollo a quadretti o ricambio per quaderno ad anelli di dimensioni di un A4.

Questi servono in particolare in ambito scolastico, per compiti in classe, esercitazioni o per prendere appunti.

Si tratta in ogni caso di una risma di fogli, anche se con questo appellativo siamo soliti distinguere la risma di fogli di carta per le fotocopie.

Inoltre quando si parla di risma per fogli protocollo, si intende spesso un pacco di fogli, non in confezione da 500 ma con una minore quantità, di solito 100 o 200.

La medesima cosa vale anche per il pacco di fogli di ricambio per il quaderno ad anelli.

Risma di carta colorata

Tra i vari tipi di risme c’è poi la risma di carta colorata, disponibile in diversa grammatura, sia come fogli colorati ad esempio di 90g/mq, sia come risme di fogli di cartoncino più spesso, magari di 200g/mq.

E’ realizzata sia con colori tenui e pastello, sia con colori più accessi, di tutte le tonalità.

Le risme di carta colorata sono vendute di solito con fogli dai 100 ai 200, anche se ci sono comunque le risme da 500 fogli colorate, e anche queste sono perfette per tutti i sistemi di stampa e fotocopie.

Una risma colorata quindi va bene anche come risma di carta per fotocopie, quindi se dovessero servire delle copie in carta colorata, magari per realizzare in ufficio delle copertine di fascicoli o brochure, dei dépliant oppure per un uso domestico e scolastico.

La carta di buona qualità, anche colorata, si distingue anche per il fatto di rispettare dei parametri di minore impatto ambientale, e quindi è chlorine free (ECF) e acid free e ricavata da cellulosa selezionata provenienti da foreste a gestione controllata.

I misteri dell’isola di Haiti, tra passato e tradizioni voodoo

Haiti, una delle isole più povere dei Caraibi, nasconde una lunga tradizione esotiercia fatta di riti sacrificali, voodoo e danze tribali in onore di divinità antiche. Non è strano assistere a riti sacrificali in cui donne di colore agghindate per l’occasione, sacrifichano animali di ogni genere per onorare dei o creature mitologiche dell’aldilà.
A farla da padrone sono i cosiddetti riti voodoo, che al contrario di quanto si è soliti pensare, non sono ricollegabili solo alla magia nera. Oltre che per invocare anime malefiche, i riti voodoo incluso l’uso della famosa bambolina, infatti, molto spesso vengono utilizzati anche per scopi benevoli, pur contemplando sempre la morte di qualche povero animale malcapitato. Pare che soprattutto i galli siano tra le vittime sacrificali maggiormente utilizzate per mettere in pratica questo genere di rituali.

La magia di Haiti come elemento imprescindibile dell’isola

Trascorrere un soggiorno ad Haiti e non entrare in contatto con la sua straordinaria tradizione magica ed esoterica è praticamente impossibile. Si perché ad Haiti praticamente tutti sono fermamente convinti dell’esistenza della magia, compresi i cattolici più praticanti. Magia e haiti, dunque, rappresentano un connubio indissolubile che si mescola con la tradizione della popolazione locale e delle antiche riminiscenze provenienti dall’Africa.
Ovviamente, ad un visitatore di passaggio potrebbe sorgere un dubbio più che comprensibile. Si tratta di rituali reali o di semplici recite messe in atto per attirare l’attenzione dei turisti? In realtà questo non possiamo saperlo con certezza, sta di fatto che i rituali voodoo rappresentano un aspetto suggestivo e affascinante dell’isola e va senz’altro vissuto a pieno se si ha l’occasione di trascorrere un pò di tempo ad Haiti.

L’impronta del colonialismo su Haiti

Non bisogna dimenticare che Haiti è stata a lungo una colonia francese. A ricordarlo sono i tantissimi monumenti che per stile architettonico ricordano a grandi linee le strutture monumentali più importanti di Parigi. Dopo aver conquistato l’indipendenza dalla madre patria francese, la popolazione del posto costruì una serie di forti e cinte murarie che avrebbero dovuto difendere l’isola da nuovi attacchi coloniali. Fu per questo motivo che vennero costruiti alcuni dei monumenti più suggestivi dell’isola, come il forte di Dessalines.
Ma perché Haiti attirò l’attenzione della Francia? Tra le principali attività produttive dell’isola, spiccava fin dai tempi più antichi quella dello zucchero, elemento essenziale per la produzione di rum, che ancora oggi viene prodotto in gran quantità sull’isola.

Haiti oggi: tra passato coloniale e povertà

Nonostante un passato coloniale e post coloniale ricco di storia , Haiti rimane pur sempre povera, con un elevatissimo tasso di criminalità. È addirittura l’isola caraibica più povera.
Tutta colpa degli invasori americani che fecero razzie, mettendo in ginocchio l’economia isolana. E pure, poco dopo la conquista dell’indipendenza, avvenuta intorno al 1820, l’isola di Haiti aveva gettato tutte le premesse per rialzarsi e diventare un polo internazionale di grande prestigio. A raccontarlo fu un esploratore italiano, Giacomo Costantino Beltrami, che nel 1826 approdò ad Haiti, descrivendola in un suo romanzo come una terra florida, all’avanguardia e moderna. Difficile immaginarla in questo modo viste le attuali condizioni, ma il tracollo dell’isola è in grande parte dovuto alle invasioni anglosassoni.
Le popolazioni del posto, in tal senso, hanno poco da recriminarsi anche se gli haitiani non sono particolarmente noti per caratteristiche come l’ospitalità, che dovrebbe essere invece alla base di una buona politica di gestione del turismo.

Delucidazione sull’alfabeto inglese

alfabeto inglese pronuncia

L’alfabeto inglese è quella sequenza di lettere che si utilizzano per formare le parole della lingua anglosassone.

Rispetto alla lingua italiana, ad ogni lettera che compone l’alfabeto inglese corrisponde un diverso suono.

L’associazione tra i suoni e la grafica è quindi abbastanza differente.

Ciò ormai è abbastanza noto anche a noi, poichè moltissimi vocaboli inglesi sono parte anche del nostro italiano.

Infatti in quella che è la pronuncia inglese, determinati suoni si scrivono in modi diversi, come nello stesso tempo, diverse associazioni di lettere si possono pronunciare in modi anche molto diversi tra loro.

 

La fonetica dell’alfabeto inglese

 

L’alfabeto inglese prevede che ad ogni lettera corrisponda un certo suono parlato.

Può accadere però che una singola lettera si legga come l’associazione di più suoni insieme.

O ancora, può avere più alternative per quanto riguarda la pronuncia.

 

L’influenza delle lingue dei paesi vicini

 

Sicuramente le parole della lingua inglese hanno delle derivazioni provenienti da altre lingue di popoli vicini.

Prima fra tutte, la lingua greca è quella che ha influenzato molto il repertorio linguistico anglosassone.

La lettera y infatti proviene proprio dalla zona ellenica.

Contemporaneamente però, abbiamo anche alcune parole che contengono la lettera i che sono invece di derivazione tedesca.

Un altro esempio è quello del suono del ph, probabilmente proveniente dalla lettera fi dell’alfabeto greco.

 

L’omofonia dei vocaboli

 

alfabeto inglese con pronunciaEsistono poi anche dei vocaboli dell’alfabeto inglese che si leggono nello stesso modo, ma hanno un significato totalmente diverso, come anche si scrivono diversamente.

Nella nostra lingua quest’ultimo esempio è rappresentato dal binomio hanno, voce del verbo avere, e anno, inteso dal punto di vista temporale.

In inglese questo accade con hair e air, ovvero capelli e aria.

Le due si pronunciano nello stesso identico modo, ma si differenziano dal punto di vista ortografico.

A volte possiamo sbagliarci nella comprensione di una conversazione orale, ma possiamo affidarci al contesto per capire meglio di cosa si sta parlando.

 

Le vocali in inglese

 

Esistono poi alcune lettere che condizionano la pronuncia di altre.

Questo succede soprattutto con le vocali, ad esempio con la lettera e, che spesso altera la pronuncia di altri fonemi.

Addirittura poi accade che le vocali poste come finali spesso non si pronunciano neanche.

Per citare uno di questi casi, possiamo indicare la lettera i in cinema, che condiziona la c ad essere pronunciata come una s.

 

Gli accenti in inglese

 

In linea di massima, l’alfabeto inglese non è molto avvezzo agli accenti come può essere invece quello francese, in cui l’accento è un elemento davvero fondamentale e irrinunciabile.

Anche le parole entrate a far parte della lingua inglese dai cugini francesi, col tempo hanno perso questo simbolo grafico nella lingua contemporanea.

Restano invece nella poesia e nelle opere letterarie dove gli accenti hanno una funzione diversa, caratterizzante dal punto di vista metrico e della composizione in sè.

In questo caso infatti, non è tanto una motivazione fonetica che lega l’accento alla grafia, ma solamente una volontà espressiva di accentuare l’intenzione che quel determinato testo vuole avere.

Canarie: tasse agevolate per gli investitori

regime fiscale isole canarie

Le Isole Canarie sono una delle mete più ambite dagli italiani come paese in cui trasferirsi una volta arrivati all’età della pensione.

Questo è dovuto sia al clima favorevole con temperature tipiche primaverili per tutto l’anno, sia alla convenienza economica che vede nel costo della vita più basso rispetto alle maggiori città italiane e nelle agevolazioni fiscali i suoi punti di forza.

Queste caratteristiche, unite a una qualità dei servizi certamente più alta rispetto a quella del nostro paese, sta portando sempre più persone a lasciare tutto e trasferirsi alle Isole Canarie.

Le Canarie sono note come “Estrema Periferia d’Europa”, infatti pur essendo territorio europeo sono geograficamente collocate al largo dell’Oceano Atlantico, tra la parte sud del Marocco e la parte nord del deserto del Sahara.

L’Arcipelago Canario ricade sotto la giurisdizione della Spagna ed offre condizioni fiscali particolarmente vantaggiose. Vediamole in breve.

 

Le ritenute alle Canarie

 

Le Isole Canarie sono caratterizzate da un’esenzione dell’I.V.A. come conseguenza dello status insulare e della posizione estremamente decentrata rispetto alla Spagna.

A quest’imposta si sostituisce un’imposta locale nota come Imposta Generale delle Isole Canarie e che è un’imposta applicata sulle transazioni che interessano le persone residenti in una delle isole dell’Arcipelago.

L’aquilota di quest’imposta è pari al 7 per cento, circa un terzo rispetto al valore dell’imposta che va a sostituire calcolando i valori medi dei paesi europei.

La funzione di quest’imposta è da una parte sostitutiva dell’I.V.A. come agevolazione ai residenti e dall’altra vale anche come dazio doganale, rendendo le transazioni e le compravendite da parte dei residenti alle Canarie più vantaggiose rispetto ai non residenti, ai quali invece l’I.V.A. viene applicata.

Rispetto agli altri paesi europei la libera circolazione è relativa soltanto alle persone e non si applica alle merci, essendovi una dogana extracomunitaria che regola le importazioni di merci, sia a titolo commerciale che da parte di soggetti privati.

 

Aliquote IRPEF

 

Numerosi sono gli sgravi fiscali di cui possono usufruire i cittadini residenti nell’Arcipegalo delle Isole Canarie.

Molti di questi riguardano i cittadini con figli a carico e il fatto che le imposte sui beni di prima necessità possono essere rimborsate su richiesta.

Per esempio, per chi ha figli che studiano su un’altra isola (e che per questo devono sostenere spese extra di trasporti con traghetti da un punto all’altro) sono previsti sgravi di 1.700 euro.

canarie: info tassazione agevolataLe spese di alimentazione annue di una famiglia media valgono uno sgravio pari a 5.141 euro, a cui si aggiungono ulteriori 1.980 euro annuali per ogni figlio minore dei 13 anni, che passano ad essere 1.500 dal compimento dei 15 anni fino alla maggiore età.

Famiglie con prole a carico da tre figli a salire guadagnano lo status di famiglia numerosa per cui sono previsti ulteriori sgravi.

In più, le persone in età pensionabile, a partire cioè dai 65 anni, che scelgano di rimanere attivi nel mercato del lavoro, godono di riduzioni delle aliquote doppie rispetto ai lavoratori più giovani.

I costi derivanti dal mutuo della prima casa è possibile scaricarli per chi ci vive, con l’ulteriore facilitazione che ove vi fosse la necessità di spostarsi su un’altra isola dell’Arcipelago per lavoro non si perde il beneficio.

I lavoratori che guadagnano al netto delle imposte fino a 28.000 euro annui possono usufruire di ulteriori sgravi pari a 8.000 euro se pagano l’affitto.

 

Una situazione che non teme paragoni con l’Italia

 

Le alle Canarie sono quindi significativamente più basse rispetto all’Italia e agli altri paesi europei.

Vi sono delle aliquote molto basse e i consumi basilari sono a tassa zero: energia, carburanti, acqua e telefonia.

La tassazione è del 2 per cento sulle merci e del 5 sui servizi, che va sottolineato sono veramente ottimi, al di sopra e di molto di qualsiasi situazione tipica italiana.

L’aliquota massima applicabile è per i beni di lusso ed equivale al 13,5 per cento, pur prevedendo ulteriori agevolazioni per alcune tipologie di prodotti tecnologici e per i servizi informatici.

Il gatto persiano, un perfetto compagno domestico, dolce e pigro

il gatto persiano

Si tratta di una delle razze più richieste, ed è uno dei gatti definiti dagli esperti “meno gatti” perché non è un felino dagli scatti e dall’aggressività pronunciata.

Il persiano non è un predatore libero e fiero della propria indifferenza, il suo carattere è completamente different: si tratta di un gatto dolcissimo e pigro, incapace di provvedere a se stesso se l’uomo non gli dà una mano.

È proprio per queste sue caratteristiche che il persiano è molto apprezzato come animale da compagnia e come razza di gatto da avere in casa: è l’amico giusto per chi vive una vita ad un ritmo frenetico e vorrebbe un rapporto affettivo calmo, non impegnativo ma estremamente appagarlo.

Per chi vuole prendere in casa un gatto persiano bisogna prestare la massima attenzione al mantello, agli occhi ed alla dieta/alimentazione del gatto.

Durante lo svezzamento, ad esempio, un cucciolo di gatto persiano mangia tre volte al giorno, bisognerebbe sempre preferire i gatti già svezzati dalla mamma gatta, ma se ci si ritrova con un persiano non ancora svezzato gli esperti consigliano degli omogeneizzati di carne mischiati a creme di riso e cereali.

Dopo i primi settanta giorni i pasti giornalieri possono diventare due, bisogna sempre sostituire gli omogeneizzati con dei prodotto specifici e con il tempo si potrà scegliere una dieta variata per il nostro amico a quattro zampe:

  • Carne cruda
  • Carne Cotta
  • Crane tritata
  • Carne a pezzetti

Anche la varietà può essere manzo, vitello o pollo. Il gatto persiano ama anche il pesce, chi preferisce può anche utilizzare i croccantini come pasto completo per il nostro amico a quattro zampe, alternando di tanto in tanto al cibo secco il cibo umido (attenzione a “non viziare” troppo il nostro amico persiano)!

Per quanto riguarda il mantello del gatto persiano bisogna munirsi di paizienza, pettine o spazzola ed uno shampoo eventualmente: è abbastanza frequente il vomito del pelo del gatto persiano che leccandosi lo ingurgita (anche perché se non lo espelle o lo evacua potrebbe avere delle occlusioni intestinali), si consiglia infatti per il gatto persiano una spazzolata quotidiana.

Per approfondire sulla razza persiana puoi visitare sul sito Cosedigatti.it la pagina “Il gatto persiano: razza e carattere“.

Come vestirsi bene a scuola

come vestirsi bene ragazzo a scuola

Vestirsi bene per un ragazzo o ragazza che vanno a scuola è una questione di moda, ma soprattutto di ossequio alle etichette: significare rispettare professori e colleghi, presentarsi come studenti seri, dare un giusto valore alle cose.

In tempi moderni nei quali l’abito fa ancora il monaco e dice al mondo chi siamo, è più che mai necessario fare attenzione quando vogliamo comunicare attraverso il dress code la nostra identità.

Si rischia di risultare fuori luogo o eccessivi, venendo poi bollati in un ambiente di formazione che ci segnerà per il resto della vita.

Ecco alcuni suggerimenti pratici e veloci per imparare a vestirsi bene a scuola.

La regola d’oro per vestirsi bene a scuola è evitare gli eccessi: che siate studenti delle scuole medie o di un istituto superiore, il bon-ton è fondamentale nel look scolastico.

La semplicità nella scelta degli abiti e degli abbinamenti deve guidare le vostre scelte di stile.

 

Il look per i ragazzi

 

vestirsi con stile uomo a scuolaPartiamo dal presupposto che è oggettivamente più facile vestirsi bene a scuola sei ragazzo.

Un jeans, un paio di pantaloni dal taglio classico, una camicia o una felpa sono sufficienti a dare un tono di professionalità e serietà.

Evitate denim eccessivamente strappati o colorati, mai boxer in vista, bene i pantaloni dalle linee classiche e pulite abbinati ad un pullover o una felpa a tinta unita.

 

Il look per le ragazze

 

Per le studentesse i consigli di moda non sono mai troppi ed è inutile sottolinearne i motivi.

In generale, mai minigonne, gonne inguinali o hot pants: sono volgari e non adatti alle circostanze.

Niente scollature vistose, vietate le trasparenze e l’intimo a vista.

Un abbinamento classico con camicia, maglioncino con scollo a v, in primavera una t-shirt con manica a 3/4 non troppo vistosa e attillata, insieme a pantaloni dalle linee morbide sono sicuramente l’opzione migliore per vestirsi bene a scuola.

Non esagerate con gli accessori, in particolare i gioielli: ricordate che siete in classe per studiare, non per una sfilata.

Comprare mi piace serve a qualcosa?

comprare mi piace può essere utile?

Comprare like é pratica molto diffusa ma spesso non serve a nulla, perché?

 

Cosa sono i like?

 

I “like“, o “mi piace“, sono sostanzialmente degli apprezzamenti che gli utenti utilizzano sui social network come Facebook, Instagram, ecc.

Se piace una pagina Facebook ad esempio, dimostriamo il nostro apprezzamento cliccando sul tasto “mi piace” del social network.

Inoltre rimarremo anche aggiornati su post e notifiche della pagina alla quale abbiamo dato il like.

 

Perché comprare i like?

 

Molto semplice, per dimostrare ai futuri followers di essere apprezzati, conosciuti e seguiti da tanti utenti.

Un negozio o un’azienda é come desse una sorta di “garanzia” ai futuri clienti.

Un cantante esordiente dimostra di avere già seguito, e via dicendo.

 

Dove comprare i like?

 

perché nn serve acquistare mi piace su facebookEsistono agenzie pubblicitarie che offrono anche questo servizio, insieme a pacchetti pubblicitari e strategie di marketing.

Ma é facilissimo trovare pagine predisposte alla vendita di like anche su Facebook o Instagram, gestite anche da privati.

Non mancano i siti web che si occupano totalmente di vendita di like o fan per social media.

Ampia scelta sui venditori, e pure i prezzi e le formule variano notevolmente: da pochi Euro a cifre consistenti, non c’é uno standard.

Si può poi optare per like immediati o dilazionati in un determinato periodo.

Ma non finisce qui, alcune agenzie propongono non solo la scelta del numero dei mi piace, ma anche la provenienza, se Italiani o esteri, l’eta’ e il sesso dei possessori del profilo che materialmente metterà il like alla vostra pagina.

 

Comprare i like non serve a nulla?

 

Se pensate che comprare like significhi avere un cliente certo del vostro negozio la risposta alla domanda é: “SI comprare like non serve”.

Cioè non saranno compratori, o frequentatori della vostra pagina o attività, anche perché per la maggiore i like non sono di persone fisiche, ma esistono computer programmati per questo.

Se invece l’intento é quello di presentarsi sul web con un buon numero di like iniziali, che stimoleranno anche gli altri utenti a mi piace spontanei allora SI, l’acquisto di like può essere utile.

Ogni caso é a sé, l’importante se deciderete di comprare like é di affidarvi a venditori seri.

Da valutare anche i costi, in base al vostro budget ed esigenza.

 

Lo sapevate?

 

I like che mettiamo abitualmente a pagine, gruppi, attori, cantanti ecc., lasciano tracce e servono anche per statistiche di marketing, studi sociologici ecc.

Una volta si facevano interviste o si valutavano le vendite per specifiche ricerche, oggi invece é molto più semplice ed immediato basarsi sui like dei social media, e su tutte le tracce che ciascun utente lascia nel web.

In questo caso i like sono fondamentali.