Category: Cucina

Cucinare è una passione e come tale va coltivata. Ogni passione nasce da un focolaio interno che se ben alimentato, può trasformarsi in vero e proprio business. Certamente per diventare il Cracco della situazione o il Bastianich italiano ci vuole anche una buona dose di talento innato…e, diciamolo, anche un pò di fortuna! Ciò non toglie che cucinare e preparare buoni piatti gustosi e ricchi di sapore è alla portata di tutti. Basta iniziare da semplici e utili consigli che puoi trovare in queste pagine dove molti blogger amano scrivere delle proprie esperienze e ci deliziano con ricette home-made o con approfondimenti a tema. Non è solo questione di palato e di gusto, anche l’occhio vuole la sua parte e in cucina è un’aspetto fondamentale. Non è necessario essere al ristorante per vedere meravigliosi impiattamenti: anche tra le mura domestiche, magari a lume di candela, una pietanza ben impiattata può coprire qualche piccolo errore di gusto! E una buona cena o un ottimo pranzo non hanno quel sapore dolce senza un dessert finale: vera croce e delizia di molti appassionati che si cimentano in cucina iniziando proprio dalla preparazione di fantastici dolci, dalla classica torta della nonna ai più complessi muffin e creme caramel.

L’arte del buon caffè – L’importanza delle Macchine caffè da bar

come preparare un buon caffè

Quando andiamo a prendere il caffè preferiamo recarci in un locale piacevole, accogliente, con un barista simpatico e divertente. Elementi importanti per poter passare quella pausa caffè nel migliore dei modi. La cosa che non può tralasciarsi è la qualità del caffè…la bontà dell’aroma.

Come si prepara un buon caffè?

Si parte necessariamente dalla qualità della macchina del caffè da bar.

La struttura di questo apparecchio è fondamentale, le caratteristiche della macchina da caffè da bar sono importanti tanto quanto la qualità del caffè che il barista verrà ad utilizzare. Non solo! Le macchine del caffè da bar devo essere usate con professionalità.

Perché possiate bere un delizioso caffè è importante che il vostro barista tenga sempre pulita e in ordine la sua macchina caffè da bar. Ogni macchina caffè bar deve essere pulita ogni sera, deve essere curata nei minimi particolari, in tutti i suoi elementi. Importanti sono anche alcuni accorgimenti che il barista deve avere prima di mettere la macchina del caffè da bar in azione. Per farvi gustare un caffè degno delle migliori tazzine è utile che venga dapprima controllato il rubinetto della macchina del caffè da bar. Il rubinetto deve essere aperto e l’acqua deve scorrere adeguatamente.

Ma ancora! È fondamentale controllare che la pressione sia costante e che la pompa eroghi la pressione adeguata.

Serve fare ancora molto: togliere il calcare, controllare eventuali usure di elementi della macchina da caffè da bar, il dosatore deve sempre essere pulito….etc

Grazie a questa breve disamina su ciò che è necessario fare per creare un buon caffè e quello che è il comportamento adeguato di un barista è possibile intuire quale sia la cura necessaria per una macchina da caffè da bar e che impegno sia fondamentale per far gustare a tutti una bevanda apprezzata in tutto il mondo.

Dietro ad un buon caffè c’è sempre un grande e raffinato barista! 

Ricette per sughi? Ecco dei consigli utili!

scopri tutte le ricette per sughi su salepepe.it

La tradizione italiana riguardo alle ricette per sughi di pomodoro è ricca di metodiche molto diverse. Idem di casi per i sughi destinati a guarnire le carni e gli arrosti. I sughi destinati alla pasta inoltre non sono limitati a quelli basati sul pomodoro ma vi sono molti sughi “bianchi”.

Vediamo innanzitutto i sughi per la pasta a base di pomodoro. Abbiamo quelli che lavorano il pomodoro fresco e quelli che utilizzano passate, dadolate e pelati: tutte forme destinate a conservare il buon sapore del pomodoro maturo. A loro volta le tecniche per realizzare le conserve di pomodoro sono svariate. Si va dall’utilizzo del pomodoro da serbo – grappoli di pomodori piccoli e rotondi che appesi in luogo asciutto si mantengono per tutto l’inverno restando ben attaccati al rametto – a chi usa pomodori freschi e, appena sciacquati, li mette in bottiglia con una foglia di basilico facendo bollire il contenitore di vetro a bagno maria per un quarto d’ora. Vi è chi – come in Sicilia – mette a freddo in padella pomodoro e cipolla e quando la cipolla è cotta invasa il tutto ben caldo con una foglia di basilico; fascia con fogli di giornale i barattoli e li fa raffreddare lentamente.

Qualsiasi sia la conserva utilizzata, le ricette per il sugo di pomodoro e i ragù si differenzieranno per la durata di cotturascopri tutte le ricette per sughi su salepepe.it. Si pensi al ragù napoletano o a quello siciliano degli “anelletti al forno” che richiede ore e ore di cottura, tempo durante il quale sobbollendo la carne in pezzo unico si scioglie letteralmente. E si pensi ora al ragù emiliano molto più fresco e acquoso o quello del centro Italia: una via di mezzo tra i due dove la carne tritata deve sobbollire coperta nel sugo fino a che l’olio non risulti tinto di un bel rosso vivo. Ed eccoci ai sughi “bianchi” ve ne sono di quattro tipi: a base di burro fuso, a
base di panna – chi non ha mai assaggiato dei tortellini panna prosciutto e piselli? – , la carbonara a base di uovo e i sughi di cottura di arrosti utilizzati per condire la pastasciutta, si pensi alle pappardelle al sugo di lepre .

Un capitolo a parte sono i sughi per la preparazione di pollame, selvaggina, arrosti. Il criterio base per la loro confezione sta nel passare il fondo di cottura della carne, allungarlo e correggerlo con sapori che vanno dalla noce di burro impastata con acciughe per i salmì e le cacciatore; ai succhi di frutta, liquore e fecola -come nella ricetta dell’anatra all’arancia -, al cioccolato fondente tritato come in certe ricette di lepre, cinghiale e cervo. Un discorso a parte rispetto a tutto questo va fatto per i sughi di funghi. Se i funghi secchi e ammollati possono essere aggiunti ovunque in qualsiasi fase della ricetta quasi fossero una spezia, la preparazione di un buon sugo a base di funghi freschi richiede un principio generale. I funghi vanno prima rosolati senza sale; quando hanno ceduto acqua, richiedono di essere salati e irrorati con vino o brodo e portati a cottura coperti. Sta a noi decidere se gradiamo un effetto finale vellutato o preferiamo vedere il fungo. Nel primo caso, prima di aggiungere liquido bisogna ridurre a poltiglia con un frullatore a immersione. Il tutto deve essere ultimato con l’aggiunta di una delle tre principali basi da sugo: burro, panna o pomodoro. Buon appetito.

 

Alternative per una Cena Romantica

ristorante romantico sul po

Se vi trovate a Torino e avete bisogno di qualche consiglio per la scelta di un ristorante romantico dove trascorrere una piacevole serata, eccovi alcune  simpatiche alternative da prendere in considerazione.

Se siete degli affezionati di tavoli e sedie ma comunque cercate qualcosa di diverso per la vostra cena a lume di candela, allora un ristorante indiano con le sue atmosfere e profumi speziati può fare la caso vostro.

Se invece avete voglia di stare all’aria aperta, Torino da molti anni ormai offre la possibilità di attraversare la città a bordo di un tram o di un battello appositamente attrezzati.

Cenare a bordo di un battello che scivola lento sul Po, avvolti dalle luci di un’affascinante Torino é un po’ come essere ad una grande ed elegante soiréé, raffinata certo , ma al tempo stesso quel senso di riservatezza che deriva dalla lontananza dalla città, aggiunge un tocco di intimità.

Il percorso, così come la cena dura all’incirca 2 ore, e si mangia mica male, il menù é gustoso e ricercato, curato nei dettagli dagli chef dei più rinomati ristoranti cittadini. Un’idea intrigante, un bel colpo d’occhio tutt’intorno e il centro perfetto é assicurato. Insomma, un ristorante romantico itinerante

E se proprio volete strafare in fatto di originalità,attaccatevi al tram.

Davvero, potete anche scegliere: tour all’ora dell’aperitivo, e gustare deliziosi stuzzichini mentre viaggiate comodamente seduti in carrozze confortevoli, ammirando lo splendore della città che lentamente si illumina, rallenta i ritmi e si prepara alla movida.

Oppure, sempre comodamente seduti al vostro tavolo riservato, assaporare una cena completa dall’antipasto al dolce,immersi in un’atmosfera complice.

Il menù prevede piatti molto gustosi, spesso di tradizione locale, accompagnati da vini regionali di notoria fama.

Anche in questo caso, il tour é di circa 2 ore, e tra una portata e l’altra sarà divertente guardare la città dai finestrini, vedere le cose da un’altra prospettiva, respirare l’aria di un antico tram restaurato, insomma una bella situazione romantica, ma un po’ meno ingessata.

Un consiglio, se non siete mai stati a Torino, prima di cena date una breve occhiata alla guida della città, giusto per apprezzare meglio i luoghi che attraverserete in tram, in battello o a piedi, prima di cenare nel vostro ristorante romantico.

Cucina con passione Italiana

Passione italiana per la cucina

E’ noto che cucinare è un arte e negli ultimi anni questa visione della cucina è emersa da innumerevoli trasmissioni televisive che insegnano a preparare ogni tipo di piatto.

Infatti un aspetto indispensabile della cucina è saper cucinare, talento che non appartiene a tutti e che si manifesta con il “fuoco sacro” per il gusto che diventa passione.
La tradizione dell’arte culinaria in cucina è un buon pretesto che invita a nozze tutti coloro che vogliono diventare chef o cuochi e che amano deliziare i palati, anche quelli più esigenti, e quelli che non disdegnano di sperimentare accostamenti che all’apparenza sembrano improbabili, ma poi conferiscono personalità a un piatto anche semplice.
I piatti che possono essere riproposti sono davvero innumerevoli e sta alla fantasia e capacità di previsione del “preparatore” su come sarà la pietanza.

Saper cucinare è un’arte

Se la cucina è vissuta con passione, quella italiana in particolare, può diventare un lavoro tra i più gratificanti e che possono portare lontano nella carriera, spingendo verso una professionalità riconosciuta ad alti livelli come se fosse arte.

Non è un mistero che scuole come l’Alberghiero siano tra quelle preferite tra i ragazzi che scelgono di proseguire gli studi indirizzandosi verso una professione concreta che può far ben sperare in un impiego abbastanza veloce appena terminata la scuola.

Lo studio è solo base per realizzare questa passione, l’esperienza è quella che la trasforma in un lavoro di successo e apprezzato che fa la differenza in qualsiasi esercizio di ristorazione.
Non è facile tuttavia farsi strada nel mondo della cucina e soprattutto ritagliarsi un proprio “angolo operativo” come un ristorante o un luogo dove esprimere le proprie capacità.
E’ un mestiere che come è noto parte sempre dal basso, che richiede grande sacrifico e una più o meno lunga gavetta.
Ma non bisogna disperare perché le possibilità di farsi conoscere e apprezzare ci sono e possono riguardare anche chi non è un cuoco professionista e cucina per pura passione.

Tradizione italiana per avere successo

Le basi per avere successo sono quelle della conoscenza dei piatti della tradizione italiana famosi non solo da noi ma anche all’estero.
Spaghetti al pomodoro fresco e basilico sono il simbolo dell’Italia stessa insieme alla pizza, alimento quest’ultimo con una diffusione planetaria.
I primi piatti da preparare perché i palati non dimentichino le mani che li hanno creati sono le lasagne, i rigatoni con il ragù alla bolognese, la pasta alla carbonara o all’amatriciana.
Da non dimenticare le orecchiette con le cime di rapa e gli gnocchi alla sorrentina cosi come i risotto alla milanese, i tortellini in brodo, i cannelloni, le linguine allo scoglio, le tagliatelle ai funghi e la pasta al pesto o la ribollita.
Anche tra i secondi piatti sono famosi l’abbacchio, la trippa, la bistecca fiorentina, cotoletta alla milanese, pesce spada ai ferri, frittura di gamberi, e tanti altri.
Un’altra eccellenza della cucina italiana sono i dolci, a cominciare dal tiramisù per proseguire con la cassata siciliana, la delizia al limone, i maritozzi con la panna, il panettone, gli struffoli, i cannoli, la sfogliatella e tantissimi altri.

Un’idea che si sta diffondendo tra chi vuole ardentemente mettere in pratica il suo talento e questa passione smodata per i fornelli, è quella del cucinare a domicilio oppure organizzare pranzi o cene e invitare ospiti che hanno prenotato tramite un blog o un sito creato appositamente e che pagano per un determinato menu, casereccio o meno.
In tal modo saranno certi di gustare piatti con ingredienti genuini e di fare un’esperienza gustativa che predilige l’intimità e l’accoglienza casalinga.

Ci sono ovviamente le varie pratiche burocratiche da sbrigare (aprire P. IVA, conseguire l’attestato HCCP, ecc) ma poi la cucina sarà tutta vostra.