E’ noto che cucinare è un arte e negli ultimi anni questa visione della cucina è emersa da innumerevoli trasmissioni televisive che insegnano a preparare ogni tipo di piatto.

Infatti un aspetto indispensabile della cucina è saper cucinare, talento che non appartiene a tutti e che si manifesta con il “fuoco sacro” per il gusto che diventa passione.
La tradizione dell’arte culinaria in cucina è un buon pretesto che invita a nozze tutti coloro che vogliono diventare chef o cuochi e che amano deliziare i palati, anche quelli più esigenti, e quelli che non disdegnano di sperimentare accostamenti che all’apparenza sembrano improbabili, ma poi conferiscono personalità a un piatto anche semplice.
I piatti che possono essere riproposti sono davvero innumerevoli e sta alla fantasia e capacità di previsione del “preparatore” su come sarà la pietanza.

Saper cucinare è un’arte

Se la cucina è vissuta con passione, quella italiana in particolare, può diventare un lavoro tra i più gratificanti e che possono portare lontano nella carriera, spingendo verso una professionalità riconosciuta ad alti livelli come se fosse arte.

Non è un mistero che scuole come l’Alberghiero siano tra quelle preferite tra i ragazzi che scelgono di proseguire gli studi indirizzandosi verso una professione concreta che può far ben sperare in un impiego abbastanza veloce appena terminata la scuola.

Lo studio è solo base per realizzare questa passione, l’esperienza è quella che la trasforma in un lavoro di successo e apprezzato che fa la differenza in qualsiasi esercizio di ristorazione.
Non è facile tuttavia farsi strada nel mondo della cucina e soprattutto ritagliarsi un proprio “angolo operativo” come un ristorante o un luogo dove esprimere le proprie capacità.
E’ un mestiere che come è noto parte sempre dal basso, che richiede grande sacrifico e una più o meno lunga gavetta.
Ma non bisogna disperare perché le possibilità di farsi conoscere e apprezzare ci sono e possono riguardare anche chi non è un cuoco professionista e cucina per pura passione.

Tradizione italiana per avere successo

Le basi per avere successo sono quelle della conoscenza dei piatti della tradizione italiana famosi non solo da noi ma anche all’estero.
Spaghetti al pomodoro fresco e basilico sono il simbolo dell’Italia stessa insieme alla pizza, alimento quest’ultimo con una diffusione planetaria.
I primi piatti da preparare perché i palati non dimentichino le mani che li hanno creati sono le lasagne, i rigatoni con il ragù alla bolognese, la pasta alla carbonara o all’amatriciana.
Da non dimenticare le orecchiette con le cime di rapa e gli gnocchi alla sorrentina cosi come i risotto alla milanese, i tortellini in brodo, i cannelloni, le linguine allo scoglio, le tagliatelle ai funghi e la pasta al pesto o la ribollita.
Anche tra i secondi piatti sono famosi l’abbacchio, la trippa, la bistecca fiorentina, cotoletta alla milanese, pesce spada ai ferri, frittura di gamberi, e tanti altri.
Un’altra eccellenza della cucina italiana sono i dolci, a cominciare dal tiramisù per proseguire con la cassata siciliana, la delizia al limone, i maritozzi con la panna, il panettone, gli struffoli, i cannoli, la sfogliatella e tantissimi altri.

Un’idea che si sta diffondendo tra chi vuole ardentemente mettere in pratica il suo talento e questa passione smodata per i fornelli, è quella del cucinare a domicilio oppure organizzare pranzi o cene e invitare ospiti che hanno prenotato tramite un blog o un sito creato appositamente e che pagano per un determinato menu, casereccio o meno.
In tal modo saranno certi di gustare piatti con ingredienti genuini e di fare un’esperienza gustativa che predilige l’intimità e l’accoglienza casalinga.

Ci sono ovviamente le varie pratiche burocratiche da sbrigare (aprire P. IVA, conseguire l’attestato HCCP, ecc) ma poi la cucina sarà tutta vostra.