Category: Cucina

Cucinare è una passione e come tale va coltivata. Ogni passione nasce da un focolaio interno che se ben alimentato, può trasformarsi in vero e proprio business. Certamente per diventare il Cracco della situazione o il Bastianich italiano ci vuole anche una buona dose di talento innato…e, diciamolo, anche un pò di fortuna! Ciò non toglie che cucinare e preparare buoni piatti gustosi e ricchi di sapore è alla portata di tutti. Basta iniziare da semplici e utili consigli che puoi trovare in queste pagine dove molti blogger amano scrivere delle proprie esperienze e ci deliziano con ricette home-made o con approfondimenti a tema. Non è solo questione di palato e di gusto, anche l’occhio vuole la sua parte e in cucina è un’aspetto fondamentale. Non è necessario essere al ristorante per vedere meravigliosi impiattamenti: anche tra le mura domestiche, magari a lume di candela, una pietanza ben impiattata può coprire qualche piccolo errore di gusto! E una buona cena o un ottimo pranzo non hanno quel sapore dolce senza un dessert finale: vera croce e delizia di molti appassionati che si cimentano in cucina iniziando proprio dalla preparazione di fantastici dolci, dalla classica torta della nonna ai più complessi muffin e creme caramel.

Migliori soluzioni per il barbecue in casa

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Uno dei riti preferiti dagli italiani, talvolta traslato da quanto visto in film tipicamente americani, è il barbecue. Una prassi, ormai, consolidata da diversi decenni, in grado di rendere unica ed irripetibile una giornata passata assieme ad amici e parenti.

Un momento che riesce a coniugare spensieratezza, convivialità, cibo e divertimento: nessun altro rito culinario è in grado di raggruppare così tante emozioni come il barbecue, non a caso associato spesso alla parola allegria. Per la sua buona riuscita, ognuno custodisce i propri segreti. E difficilmente, alla faccia di amici e parenti, vengono svelati: ogni “chef“, anche quello più rustico e poco avvezzo alla novelle cuisine, non svela mai la propria ricetta.

Barbecue tricolore o a stelle e strisce?

Tuttavia, esistono alcuni ottimi consigli per rendere il barbecue un’esperienza gradevole e stuzzicante, in grado di soddisfare anche i palati carnivori più esigenti. Anche se l’atmosfera, in questo particolare situazione, resta di prioritaria importanza: tutto sommato si tratta di un gioco, che con piccole accortezze possono trasformare un momento conviviale in un ottimo pasto.

La carne va acquistata la sera precedente, meglio ancora la mattina stessa, presso un macellaio di fiducia e dev’essere tolta dal frigo almeno due/tre ore prima onde evitare lo shock termico. Per avere una grigliata ricca e varia, è consigliabile disporre di tutte le carni di maiale e pollo, senza tralasciare salcicce e hamburger, particolarmente graditi a bambini e ragazzi, calcolando una quantità di circa 350 grammi a persona.

Il tempo di cottura consigliato per la costata varia dai 5 ai 7 minuti per lato, 10 minuti, invece, la parte dell’osso, girandola solo una volta per lato. Per il pollo, invece, bastano due e tre volte per lato, preferendo una cottura lenta, in modo che la carne non perda troppi liquidi e diventi secca. Un grande dilemma, poi, è costituito se sia meglio che il barbecue “italiano” rispecchia quello americano.

D’altro canto, questa moda deriva direttamente dal paese a stelle e strisce: la tentazione di ricopiarlo in toto, quindi, è assai forte. Spesso, però, quello americano rischia di rendere meno gustosa la carne, a causa della presenze di salse dal gusto particolarmente deciso e forte. Quello più tipicamente nostrano, invece, prevede la presenza di verdure di stagione grigliate come melanzane, peperoni e zucchine, in grado di accompagnare adeguatamente la carne senza oscurarne il gusto e sapore.

Griglia elettrica: quali sono i vantaggi dell’ultimo trend nel mondo del barbecue?

Per ottenere un barbecue all’altezza delle aspettative, in grado di non sfigurare al confronto con amici e parenti, è indispensabile dotarsi di uno strumento adeguato dove procedere alla cottura della carne. L’associazione “barbecue/giardino” è ormai superata da tempo, grazie ad appositi strumenti, come la griglia elettrica, che consentono di poter preparare un’ottima grigliata gustosa e saporita anche in casa. Per la gioia di grandi e piccini. La scelta della griglia elettrica migliore, quindi, riveste un ruolo di vitale importanza, soprattutto per coloro che non dispongono di un giardino domestico, anche se, indagini di mercato alla mano, un numero crescente di quest’ultimi optano per essa.

I motivi che la fanno preferire, d’altro canto, sono molteplici. In primis la praticità e comodità: basta inserire una spina nella corrente et voilà, in meno di venti minuti la carne è calda e pronta per la cottura. Un altro aspetto che la fa preferire ad altri tipi di barbecue, riguarda la longevità: una griglia elettrica, mediamente, riesce ad essere efficiente per un lungo periodo, grazie (anche) all’assenza di contatto con fuoco o altri elementi che possono eroderne l’efficacia.

Da alcuni, inoltre, è preferita perché, a differenza di quella a legno, non crea vampate di fumo, che spesso costituiscono un problema non indifferente per gli occhi e deturpano il benessere dei vicini di casa: la grigliata elettrica, quindi, è anche propedeutica ad evitare futili e fastidiose discussioni condominiali.

Omogeneizzati fatti in casa, buoni, sani e freschi

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Le mamme oggi non hanno più così tanto tempo come una volta, molte di loro lavorano, alcune anche da casa, e così, sempre più di frequente la scelta “obbligata” diventa quella di ricorrere al baby food. Per chi invece non è amante di questo tipo di alimenti, o preferisce alternarli comunque a qualcosa di più fresco e genuino, c’è un’alternativa semplice che non porta via molto tempo e per la quale basta avere un mixer professionale o comunque uno di buona qualità per degli ottimi omogeneizzati fatti in casa.

Omogeneizzati fatti in casa o industriali?

Partiamo con una premessa, dare omogeneizzati fatti in casa o industriali è soprattutto una questione di tempo, ma se da una parte abbiamo comunque un buon prodotto, con delle caratteristiche nutrizionali bilanciate e sicuro, dall’altra abbiamo un prodotto fatto in casa, quindi se si selezionano bene gli ingredienti e li si conservano nel modo corretto, decisamente più nutriente, ma sempre a patto che tutto venga fatto a regola d’arte.

Per preparare dei buoni omogeneizzati fatti in casa occorre selezionare bene gli ingredienti, quindi per prima cosa si deve scegliere dell’ottima carne. Sarebbe bene andare dal proprio macellaio di fiducia, possibilmente acquistando carne locale, allevata a terra e senza mangimi industriali. In secondo luogo anche le verdure e l’olio dovrebbero provenire da agricoltura biologica. Un consiglio: non aggiungere sale.

Come si conserva l’omgneizzato fatto in casa

omogeneizzatiSe si prepara l’omogeneizzato dalla sera per l’indomani, è bene farlo raffreddare e riporlo subito in frigorifero. Va consumato, in questo caso, al massimo il giorno dopo averlo fatto. Se dobbiamo conservarlo per qualche giorno, invece, si può ricorrere al sottovuoto, il procedimento è il medesimo delle conserve, ma attenzione, se non si è sicuri di fare un ottimo lavoro è bene lasciar perdere perché è rischioso.

Meno rischioso e di maggiore durata è invece la conservazione mediante congelamento. In questo caso si possono acquistare delle bustine alimentari come quelle che si usano per conservare il latte materno e si inserisce l’omogeneizzato al loro interno, in questo modo gli omogeneizzati dureranno anche fino a sei mesi, ma bisogna avere l’accortezza di non scongelarli e ricongelarli, il processo può essere eseguito una sola volta.

I gusti son gusti

Il vero vantaggio degli omogeneizzati fatti in casa è soprattutto che in questo modo si possono variare i sapori e il bambino avrà modo di affinare i proprio gusti, ma non solo, si possono realizzare omogeneizzati con diverse consistenze, in modo da offrire al bambino la possibilità di acquisire maggiori competenze fino a quando si deciderà di fargli assaggiare il cibo degli adulti.

Dove trovare il caffè Buscaglione

Origini del caffè

Avrei giurato che l’origine del caffè fosse italiana a tal punto da noi è diffusa questa deliziosa bevanda scura che nei bar attira con il suo aroma caldo e avvolgente. E invece mi sbagliavo! Made in Italy è solo il caffè espresso, meglio, italiana è l’usanza di sorbire l’elisir in formato espresso, ovvero ristretto o lungo, in tazza o in vetro, amaro o dolcificato.

La pianta del caffè, coffea arabica, la varietà maggiormente diffusa e richiesta proviene addirittura dagli altopiani africani, dall’Etiopia dove può crescere grande e maestosa come un albero di ciliegie. Rosse come le ciligie sono pure le sue drupe, i frutti, quando maturano e bianchi sono i fiori. Chi l’avrebbe immaginato? Stranezze della natura!

Prima di diventare bevanda il caffè deve farne di strada, in salita, con un iter complesso che prevede numerose tappe importanti: crescita, raccolta, pulizia, selezione, tostatura, stoccaggio, miscelazione, fasi scrupolosamente controllate e monitorate da macchinari sofisticati e informatizzati a cui non sfugge neanche la minima imperfezione del più piccolo e insignificante chicco di caffè.

Al termine del lungo processo si giunge infine alla miscela esclusiva, al prestigioso“Caffè Buscaglione” un marchio attivo dal 1899 con alle spalle una storia di qualità indiscussa, d’impegno, di serietà e di tanta voglia d’innovazione per arrivare ai primi posti del mercato e dritto dal palato al cuore dei clienti.

Dove trovare il Caffè Buscaglione ? Potrai trovare il Caffè Buscaglione anche senza uscire di casa, ordinando direttamente online le quantità necessarie e le tipologie preferite presso il sito web del brand organizzato come un e-commerce perfetto per raggiungere con i suoi prodotti Italia e Paesi esteri.

La casa madre del Caffè Buscaglione ha sede a Roma e commercializza caffè in chicchi e macinati, cialde, capsulemacchine per caffè  e vari accessori di pregio personalizzabili, tazze in ceramica, cucchiaini in fibra di carbonio.

Potrai richiedere in internet e farti spedire tramite corriere il kit completo di macchina per caffè e di varie confezioni di caffè in capsula per provare le tipologie disponibili prima di scegliere la tua, quella più adatta ai tuoi gusti.

 

Brandy Stravecchio, che cos’è?

Il Brandy Stravecchio è un particolare distillato di vino conosciuto per il suo gusto avvolgente e caldo al tempo stesso. Il suo profumo e i suoi aromi restano inalterati con il passare del tempo, così come le note legnose complesse di frutta secca, per merito della botte madre in rovere, all’interno della quale i vini invecchiati da tre a dieci anni si amalgamano. Un terzo dell’amalgama resta presente nella botte madre: è questo il segreto di un prodotto unico nel suo genere. La botte madre, infatti, ha più di un secolo: così il distillato per antonomasia della tradizione nostrana più raggiungere i più elevati livelli di eccellenza, in virtù di un processo produttivo che viene tramandato di generazione in generazione.

Dopo l’invecchiamento che avviene all’interno delle botticelle di rovere di Slavonia, per il Brandy Stravecchio è il momento del blending, che si svolge in una delle botti di rovere più grandi di tutta Europa: è qui che vengono introdotte le diverse partite di acquaviti di annate differenti. Mentre i due terzi del prodotto sono pronti per essere messi in bottiglia, nella grande botte rimane un terzo di distillato, che andrà poi ad amalgamarsi con le partite di acquaviti degli anni seguenti.

Ecco perché dalla fine del XIX secolo il Brandy Stravecchio è così invitante e affascinante: è il frutto di ingredienti antichi e di una tecnica che fa della continuità il suo tratto distintivo, con caratteristiche intense che si riproducono anno dopo anno mantenendo sempre lo stesso equilibrio perfetto e la stessa armonia. Ramato e pieno, il brandy ha note legnose ma sfumate, che hanno il pregio di mettere in risalto il suo corpo maturo, mentre i sentori di frutta secca e la gradazione al 38% contribuiscono a dar vita a un gioiello prezioso, un prodotto unico nel suo genere, speciale e perfetto liscio o con ghiaccio.

Sapori d’autunno, vellutata di castagne e zucca

Nonostante in molte regioni ancora si vada al mare alla faccia di una fine di ottobre piovosa, in altre l’autunno è ormai arrivato e con lui anche le delizie che questa stagione ci offre. Proprio in questi mesi uno dei frutti più apprezzati è la castagna. Purtroppo sembra non sia stata una stagione favorevole questa, tuttavia qualche castagna si trova e allora perché non approfittarne per preparare un piatto stagionale colorato, gustoso e sano? Oggi ci cimentiamo nella vellutata di castagne e zucca, vediamo cosa occorre e come si prepara.

Ingredienti

  • 3 patate
  • 250 gr di zucca gialla
  • 10 castagne
  • 1 cipolla
  • olio evo
  • pepe e sale q.b
  • brodo vegetale
  • un cucchiaino di aceto di mele

Preparazione

Lavate bene le patate e la zucca, sbucciate le patate e fate tutto a cubetti. Sbucciate 8 castagne e mettete in una casseruola col brodo vegetale. In una padella soffriggete la cipolla tagliata finemente, bagnate con l’aceto di mele e caramellate leggermente la cipolla a fuoco basso, quindi unitela al brodo, salate e pepate a piacere. Ora prendete le verdure e frullatele, potete utilizzare sia un normale frullatore che un frullatore a immersione. Ora prendete le castagne rimanenti e tagliatele a fettine che metterete in forno a seccare con una temperatura tra 60° e 80° C per circa 5 minuti e facendo attenzione a non bruciarle.

md-290825p474239Ora potete versare la vellutata dentro a delle ciotole, sono adatte quelle di legno, ma anche un bel coccio fa la sua figura. Aggiungete quindi a crudo dell’olio evo con un certo carattere, cospargete con le castagne essiccate nel forno che sbriciolerete direttamente sui piatti e guarnite con una piccola costa di sedano.

Ecco un piatto nutriente, gustoso e facilissimo da preparare, ma non solo, anche tutto sommato a basso costo. Il consiglio è quello di preparare un buon brodo vegetale, in alternativa si possono utilizzare quelli già pronti, ma in tal caso cercate di insaporire e di utilizzare un olio dal gusto robusto e corposo.

Le torte di mele nel mondo

torta di mele

La torta di mele: il dolce che supera i confini generazionali e geografici

torta di meleLa torta di mele rappresenta, nelle cucine di tutte le casalinghe, un evergreen, un dolce che, dalle nostre nonne, alle nostre mamme fino a noi, non passerà mai di moda. Ogni famiglia ha la propria ricetta segreta e a volte capita persino che ogni membro della famiglia dia il suo personale contributo alla preparazione, arricchendola con quello o quell’altro ingrediente che rende la torta di mele diversa da tutte le altre.

Oltre a costituire un dolce i cui metodi di preparazione hanno attraversato i secoli e si sono tramandati di generazione in generazione, è anche un dessert che, a dispetto dei confini geografici, non è tipico di un particolare paese o di una certa regione. La torta di mele è uno dei pochi dolci che, con qualche variazione sulla ricetta, viene preparata dalle “nonne” di tutto il mondo.

Perché la torta di mele si mangia in tutto il mondo?

Complice di questa diffusione così ampia è, probabilmente, la facilità di preparazione e il fatto che le mele rappresentano un frutto facilmente reperibile in ogni parte del mondo, adattandosi facilmente ad ogni tipo di clima. Gli ingredienti che compongono una torta di mele tradizionale sono farina, burro, zucchero, uova e mele, ovviamente. La preparazione è molto rapida e non si differenzia molto dal procedimento necessario per la preparazione di qualsiasi altra torta.

Questa caratteristica la rende facilmente realizzabile da chiunque abbia un minimo di praticità in cucina, pur non essendo un pasticcere esperto e, probabilmente, ha contribuito alla sua diffusione nelle cucine di tutto il mondo.

Come si prepara la torta di mele tradizionale?

La torta di mele tradizionale, intesa come quella che non presenta ingredienti diversi da quelli che servono per qualsiasi altra torta e dalle mele, ovviamente, si prepara tagliando prima di tutto le mele, precedentemente sbucciate, a spicchi e lasciandole macerare nel succo di limone.

Nel frattempo occorrerà preparare l’impasto, montando insieme gli ingredienti rimanenti, ovvero farina, zucchero, burro, lievito per dolci e uova. Sulle uova esistono due scuole di pensiero: una vuole che gli albumi siano montati a neve ben ferma in una ciotola a parte e incorporati soltanto prima di infornare; un’altra, invece, ritiene che questa operazione non sia necessaria e, pertanto, mescola insieme tutti gli ingredienti senza montare nulla. Prima di infornare dovranno essere aggiunte le mele, tenendone da parte qualcuna per collocarla sulla parte superiore del dolce e fare da decorazione. Tutto qui. Pochi passaggi e il dolce è pronto.

Le varianti della torta di mele nel mondo: la celeberrima Apple Pie

Tra le numerosissime ricette che circolano qua e là per il pianeta la più famosa è sicuramente quella proveniente da oltreoceano: l’Apple Pie. Conosciuta anche come American Pie, l’Apple Pie è il dolce nazionale americano insieme alla Cheesecake. La sua importanza nella cultura popolare è testimoniata dalla sua costante presenza nei fumetti (e nel forno) di Nonna Papera.

Rispetto alla ricetta diffusa nella nostra area geografica, l’Apple Pie è molto aromatizzata, grazie all’aggiunta di cannella, noce moscata e succo di limoni nel ripieno, oltre ad avere una forma particolarmente bella, simile alle torte che preparava Biancaneve.

Il primo piatto: ricette di pasta semplici e veloci

La pasta era conosciuta già al tempo degli antichi Romani; si trattava di una focaccia fatta con grano macinato ed acqua, ed arrostita sopra una pietra arroventata. Veniva poi tagliata a strisce e cotta insieme a verdure o legumi. Attualmente possiamo raggruppare tutta la pasta in 3 tipologie di prodotti: la pasta secca, la pasta fresca e la pasta ripiena.

 

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La pasta secca

Si tratta del tipo di pasta più utilizzato, perchè economico e facilmente reperibile; può essere consumata anche dopo molto tempo dall’acquisto, poiché è un alimento a lunga conservazione.

Ricetta farfalle panna e zafferano

Facciamo cuocere 400 gr di farfalle in abbondante acqua salata. Nel frattempo prepariamo il condimento: facciamo stemperare una bustina di zafferano in 1/4 di litro di panna, sciogliamo il tutto in 50 gr di burro a bagnomaria. Scoliamo le farfalle ancora al dente e poniamole su un piatto da portata, versiamo il condimento sulla pasta e serviamo immediatamente.

Pasta fresca

La pasta fresca può essere di 2 tipi: quella ottenuta mescolando farina e uova, e quella preparata solo con farina ed acqua. Esistono molte varianti agli ingredienti base: possiamo utilizzare la farina integrale, oppure la semola, o ancora aggiungere grassi oppure verdure.

Ricetta tagliatelle tutto verde

Prepariamo l’impasto per le tagliatelle per 2 persone. Poniamo 200 gr di farina a fontana su una spianatoia, mettiamo al centro 2 uova ed un pizzico di sale; con le dita amalgamiamo le uova unendovi la farina a poco a poco. Lavoriamo l’impasto con le mani fino ad ottenere una massa liscia, elastica e soda. Lasciamola riposare avvolta in un telo per circa 30 minuti. A questo punto la pasta è pronta per essere stesa. Per questa operazione facciamo scorrere un matterello sopra la pasta fino a formare una sfoglia sottile, di spessore omogeneo. Aspettiamo 10 minuti, poi ripieghiamo la pasta a formare un cilindro che taglieremo con un coltello affilato dello spessore desiderato, aiutandoci con le mani. Lasciamo seccare leggermente le nostre tagliatelle, poi facciamole cuocere in abbondante acqua salata, nel frattempo prepariamo in una casseruola bassa uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo e del basilico tritati finemente. Scoliamo le tagliatelle al dente e versiamole sul composto appena ottenuto, mettendo la casseruola sul fuoco molto basso; lasciamole insaporire e cospargiamole di parmigiano grattugiato e di pepe appena macinato. Serviamole ben calde.

Pasta ripiena

La pasta ripiena nasce dall’unione della sfoglia utilizzata per le tagliatelle, stesa in modo che sia leggermente più sottile, e da un ripieno di nostro gradimento, che può essere a base di carne, di pesce, di verdura oppure di formaggio.

Ricetta tortellini alla panna

Facciamo rosolare del burro e mezza cipolla a fettine, aggiungiamo carne di maiale, di vitello e di pollo ed un pezzetto di mortadella. Quando sarà cotta tritiamola finemente con un robot da cucina, aggiungiamo formaggio grattugiato, noce moscata ed 1 uovo ed amalgamiamo per bene. Tagliamo la sfoglia in dischetti del diametro di 5 o 6 cm, mettiamo al centro una pallina di carne, pieghiamo il cerchietto in due e richiudiamo i bordi a formare un tortellino. Facciamo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo rosoliamo nell’olio 1 salsiccia a testa, fatta a pezzetti, aggiungiamo la panna e versiamo i tortellini scolati al dente. Cospargiamo di parmigiano grattugiato e serviamo subito.

Fonte: Star.it – Ricette Pasta

Tante ricette vegetariane per tutti i gusti

per i palati più esigenti, ecco le ricette vegetariane

I vegetariani scelgono di rinunciare alla carne e al pesce ma non al gusto. Ci sono tante ricette vegetariane che possono soddisfare i palati più esigenti e nelle quali si combinano perfettamente leggerezza, gusto e armonia.

Ricette vegetariane di pasta

La pasta non manca mai sulla tavola degli italiani nè tantomeno dei vegetariani. Con un po’ di fantasia si possono trasformare le tradizionali ricette di pasta, che prevedono l’uso di carne, in piatti vegetariani saporiti.
La carbonara di zucchine, ad esempio, è un ottimo primo piatto che sostituisce la classica carbonara con la pancetta. La ricetta è uguale ma al posto della pancetta vengono soffritte le zucchine tagliate a dadini. Anche il ragù di carne può essere validamente sostituito con quello di seitan. Il seitan è un alimento proteico che si ottiene dal glutine del grano tenero. Tritato può sostituire la carne macinata nel ragù, ma può anche essere cucinato in una varietà di modi diversi.

per i palati più esigenti, ecco le ricette vegetariane

Ricette vegetariane di legumi

I legumi sono un alimento indispensabile nella dieta vegetariana in quanto ricchi di ferro e proteine. Con i legumi si possono preparare ricette vegetariane molto originali e gustose. Una valida e nutriente alternativa ai classici hamburger di carne, sono i burger di legumi, che possono essere preparati con lenticchie, ceci, fagioli, soia e persino lupini. Il procedimento è semplice, si usano legumi lessati e schiacciati con aggiunta di spezie e farina per compattarli.

Un altro piatto molto amato dai vegetariani è l’hummus, una crema di ceci con aggiunta di limone, tahina (salsa di semi di sesamo e olio), aglio, olio e cumino.  I ceci sono alla base anche dei falafel, polpettine con l’aggiunta di prezzemolo, cumino e coriandolo. Sono un piatto tipico dei paesi arabi e vengono serviti nelle kebabberie ma si possono preparare anche a casa.
La soia è il legume più consumato nella cucina vegetariana nonché l’ingrediente base del tofu, un formaggio vegetale che può essere cucinato impanato e fritto oppure marinato con salsa di soia ed erbe aromatiche. Il tofu è ottimo anche da gustare al naturale o nelle zuppe.

Ricette vegetariane di cereali

I cereali tra cui farro, riso e orzo possono costituire la base di gustose ricette vegetariane. Un ottimo piatto estivo, leggero e nutriente, è l’insalata di farro ed orzo che può essere condita a piacere con melanzane, zucchine, peperoni, rucola o tofu.

Il farro, in particolare, è un alimento molto versatile da cui si possono ricavare polpettine da cuocere in forno, fritte o al sugo, oppure usato come ripieno per una frittata. Anche la quinoa, un pseudocereale molto proteico e privo di glutine, è alla base di molte ricette vegetariane. Ottima l’insalata di quinoa condita con peperoni e zucchine oppure il timballo di quinoa al forno.

Ricette vegetariane di verdure

Le verdure, insieme ai legumi e ai cereali, completano la dieta vegetariana. Una ricetta gustosa e fresca è il cous cous, un piatto originario del Nordafrica costituito da granelli di semola. Viene di solito accompagnato con il pollo ma nella versione vegetariana è preparato con melanzane, zucchine, peperoni e pomodorini. Con le verdure si preparano anche delle ottime polpettine come quelle di melanzane, di zucchine o di spinaci e patate.

Pizza e fichi

Cestino di fichi

Da sempre la pizza rappresenta in tutto il mondo il simbolo per eccellenza del “made in Italy”,questo prodotto infatti, è riuscito a conquistare i palati di milioni di persone, grazie anche alla semplicità dei suoi ingredienti originali: farina, acqua, lievito , olio e sale.

Il merito del successo di questo prodotto è da attribuire alla cultura napoletana, patria di innumerevoli piatti tipici sia dolci che salati, tra cui la nostra amata pizza.
Non c’è dubbio che la pizza rappresenti in ogni suo elemento la cultura del popolo partenopeo, ma percorrendo la penisola ci si imbatte nella scoperta dei piatti tipici di ogni regione,si diversi tra loro,ma legati da un unico filo conduttore : la passione italiana nella cucina.

Partendo dal nord,possiamo gustare i sapori milanesi,racchiusi nel famoso risotto allo zafferano (ris giald), nella cotoletta e nel dolce natalizio per eccellenza:il panettone(nelle varianti con uva passa o canditi).
La Valle D’aosta e il Trentino , sono famosi per la produzione di insaccati,di vini e grappe, ma anche di primi piatti come i “canederli”, gnocchi di pane raffermo, con l’aggiunta di speck e formaggio; famosa è anche la “polenta e osei”,piatto tipico veneto composto da polenta di mais giallo e uccelli,come quaglie o tordi.

Parlando dell’Emilia Romagna, non si può non nominare: la famosa piadina romagnola,i tortellini in brodo e la lasagna alla bolognese; la Liguria rappresenta la patria del pesto, mentre la Toscana,terra ricca e selvaggia, ci potrà rapire il palato con il suo “caciucco” alla livornese e la sua bistecca alla fiorentina.

Continuando il tour delle bontà d’Italia,scendiamo nella capitale Roma, sinonimo di antiche tradizioni come la “coda alla vaccinara”,ossia coda di bovino stufata,condita con verdure tritate e pomodori pelati;la Puglia è nota per le sue “orecchiette con cime di rapa”,ma anche per i suoi formaggi,come burrate e provolone.
I cannoli con la ricotta fresca e la pasta con “le sarde” appartengono al patrimonio della cucina siciliana, mentre il classico “porceddu”(maialino da latte cotto lentamente allo spiedo) e il formaggio pecorino, sono le specialità della splendida Sardegna.

L’Italia, insomma non è solo bella da vedere, ma anche da “gustare”,lentamente senza abbuffarsi.
Tutti questi piatti,sono si frutto della passione nella cucina regionale, ma si possono facilmente assaporare da chi,di questa passione ne ha ricavato un lavoro; è semplice imbattersi in trattorie o ristoranti tipici che,ci potranno fare riassaporare la semplicità della tradizione italiana,tenendo anche un occhio di riguardo(dato l’evidente momento di crisi)al portafoglio.
Quando si parla di cucina, noi italiani siamo attenti e scrupolosi in ogni dettaglio, poiché per noi la tavola è senza dubbio una cosa seria…mica “pizza e fichi”!!!

Torta al cioccolato: tante varianti dello stesso dolce

buonissime torte al cioccolato

Nella cultura occidentale la torta al cioccolato rappresenta il peccato di gola per antonomasia. Ma, in seguito alle più recenti ricerche, anche i nutrizionisti hanno dovuto riabilitare il cioccolato, riconoscendogli anche numerosi effetti benefici sul sistema nervoso, cardiocircolatorio, e, ovviamente, sull’umore. D’altronde chi non ricorda la scena del film Bianca in cui Nanni Moretti affonda i suoi dispiaceri in un enorme barattolo di Nutella? Quindi, quale scusa migliore per assaggiare i più celebri dolci preparati utilizzando il cibo degli dei?

La Sachertorte: la regina delle torte al cioccolato

Il titolo di torta al cioccolato che vanta il maggior numero di imitazioni spetta, senza dubbio, alla Sacher. La storia racconta che Franz Sacher, apprendista pasticcere di sedici anni, la preparò per la prima volta nel 1832 per il principe Metternich. Il dolce consiste in due strati di pasta al cioccolato uniti da uno strato di marmellata di albicocche o di ciliegie e ricoperti da una glassa di cioccolato fondente. In Austria la torta Sacher si gusta con l’aggiunta di panna montata e accompagnata da una tazza di caffè lungo. La torta Sacher originale si può assaggiare anche in Italia, presso il Sacher Shop di Bolzano, in piazza Walther. Non ve la sentite di guidare fino a Bolzano? Torniamo a Nanni Moretti, che, nel film La messa è finita, diceva: “Cioè lei non ha mai assaggiato la Sachertorte?! Va be’, continuiamo così, facciamoci del male!”

La torta Foresta Nera: un altro classico mitteleuropeo

Restando nei paesi di lingua tedesca, come non menzionare la torta Foresta Nera, una torta al cioccolato e panna con ciliegie. È composta di vari strati di pan di Spagna al cioccolato bagnati con kirsch o rum e farciti con panna e ciliegie o amarene. Il tutto viene poi ricoperto di panna montata e decorato con ciliegie candite e scaglie di cioccolato. La tradizione vuole che questa torta sia nata prima della Sacher. Sebbene non sia certo che abbia avuto origine nell’omonima regione montuosa della Germania, ogni due anni a Todtnauberg si tiene un Kirschtortenfestival, durante il quale vengono premiate le migliori torte di pasticceri professionisti e amatoriali. Il prossimo appuntamento si terrà a maggio 2016. Ebbene sì, ve lo siete appena perso!

Marquise au chocolat: una marchesa davvero golosa

Molto popolare in Francia è invece questo semifreddo, a metà strada tra una torta e una mousse. Pare che il nome derivi da una lettera scritta nel 1761 da Marie de Rabutin-Chantal, marchesa de Sévigné, scrittrice francese ossessionata dal cioccolato. Gli ingredienti di questa delizia sono: cioccolato fondente, burro, tuorlo d’uovo, zucchero e crème fraîche (panna acida).

La bavarese al cioccolato: tedesca, francese… o inglese?

Un altro classico semifreddo al cioccolato di origine francese è la bavarese al cioccolato, la cui base è costituita da una crema inglese (una variante della crema pasticcera priva di farina), alla quale si aggiungono vaniglia, caffè cioccolato e, naturalmente, gelatina. Le pasticcerie italiane sono solite presentarla su una sottile base di pan di Spagna.

Il brownie: torta o biscotto?

Usciamo dai confini europei per scoprire un classico della cucina statunitense. Nati a fine Ottocento, i brownie non sono altro che una torta tagliata in piccoli rettangoli. Il nome deriva, chiaramente, dal colore che la presenza del cioccolato conferisce all’impasto. Pare che l’idea del formato sia nata dall’esigenza di farlo entrare in una lunchbox (portapranzo). Come per tutte le ricette largamente diffuse, ne esistono moltissime varianti, tutte di semplice preparazione… tanto vale provarle tutte.

Millionaires’ Shortbread: il biscotto da un milione di dollari

torte al cioccolato famoseCome i brownie questi biscotti sono, in realtà, una torta fatta a pezzettini. In effetti, visto l’alto contenuto calorico, sarebbe un’impresa mangiarne più di un quadratino. Molto popolari in Inghilterra e in Australia a partire dagli anni Settanta, sono costituiti da una base di pastafrolla con sovrapposto un delizioso strato di caramello e uno di cioccolato al latte. Io li ho assaggiati per la prima volta a Londra, in un piccolo bar vicino al Tower Bridge, gestito da un anziano signore molto simpatico. Se siete in zona, vale la pena fare una puntatina.

Ciambellone al cioccolato: amore di mamma

Dopo questo rapido giro del mondo culinario rientriamo in Italia per un classico che ogni mamma ha preparato, almeno una volta, per il suo bambino. Il ciambellone al cioccolato è, infatti, un dolce semplice e adatto alla merenda dei più piccoli, preparato con il classico impasto della torta margherita con l’aggiunta di cacao. Da provare anche la versione marmorizzata, molto scenografica.
Torta pere e cioccolato: al contadino non far sapere…
Quanto è buono il cioccolato con le pere! Questa torta esiste in diverse varianti, tutte deliziose. Il loro punto forte sta, infatti, proprio in nell’indovinatissimo abbinamento. Provare per credere.

Crostata alla Nutella: un nuovo classico

Creata cinquant’anni fa dalla Ferrero di Alba, questa pasta di nocciole e cacao è uno dei prodotti italiani che hanno conquistato il mondo. Il bello della crostata alla Nutella è che oggi chiunque può prepararla: basta acquistare al supermercato un rotolo di pasta frolla già pronta, spalmarlo con uno spesso strato di Nutella e infornarlo. Nemmeno la mancanza di tempo sarà più una scusa!