La Grande Mela è una delle mete più affascinanti del Nord America e chi vuole visitarla senza spendere cifre astronomiche può fare riferimento a questi preziosi diari di viaggio che suggerisco molte cose che si possono vedere gratuitamente a New York e che sono ampiamente descritte sul sito di una famosa travel blogger, Simona Sacri (simonasacri.com). Non si tratta di attrazioni irrilevanti, ma di punti di grande interesse, ecco perciò dei preziosi suggerimenti.

Innanzitutto si può entrare liberamente a Central Park e una puntata nel parco pubblico più celebre al mondo non è certo da tralasciare, tenuto conto che in esso si possono trovare degli angoli che meritano davvero di essere visti, come Stawberry Field, l’area dedicata a John Lennon, oppure il lago o le zone giochi per bambini che ospitano grandi massi da scalare. Sempre gratuitamente si può visitare Governor’s Island di fronte a Manhattan, che può essere raggiunta con un ferry, anch’esso gratuito, che parte da Battery Maritime Building. Sull’isola c’è una lunga pista ciclabile e si può passeggiare tra le vie di Nolan Park, la città fantasma, oltre ad ammirare le diverse strutture militari.

I diari di viaggio newyorkesi non possono non comprendere la Statua della Libertà, che si può raggiungere anche gratuitamente se ci si avvale del ferry dei pendolari che vanno da Staten Island a Manhattan. Si risparmiano così i dodici dollari richiesti per il ferry che conduce direttamene a Liberty Island.
Il tour di parte della città si può fare con i Walking Tours organizzati da alcuni storici che, tutti i venerdì accompagnano i turisti per novanta minuti, tra Midown East e la 42a Strada.
Alcuni musei consentono l’entrata gratuita in alcuni giorni o a orari prestabiliti. Al celeberrimo MoMa non si paga nulla il venerdì dalle 16.00 alle 20.00, all’American Museum of Natural History l’entrata è gratuita un’ora prima della chiusura, mentre al South Stree Seaport Museum la visita è free il terzo venerdì di ogni mese.
E per terminare i diari di viaggio della New York gratuita, si deve ricordare che il grandissimo zoo del Bronx non prevede l’ingresso a pagamento.