Le Isole Canarie sono una delle mete più ambite dagli italiani come paese in cui trasferirsi una volta arrivati all’età della pensione.

Questo è dovuto sia al clima favorevole con temperature tipiche primaverili per tutto l’anno, sia alla convenienza economica che vede nel costo della vita più basso rispetto alle maggiori città italiane e nelle agevolazioni fiscali i suoi punti di forza.

Queste caratteristiche, unite a una qualità dei servizi certamente più alta rispetto a quella del nostro paese, sta portando sempre più persone a lasciare tutto e trasferirsi alle Isole Canarie.

Le Canarie sono note come “Estrema Periferia d’Europa”, infatti pur essendo territorio europeo sono geograficamente collocate al largo dell’Oceano Atlantico, tra la parte sud del Marocco e la parte nord del deserto del Sahara.

L’Arcipelago Canario ricade sotto la giurisdizione della Spagna ed offre condizioni fiscali particolarmente vantaggiose. Vediamole in breve.

 

Le ritenute alle Canarie

 

Le Isole Canarie sono caratterizzate da un’esenzione dell’I.V.A. come conseguenza dello status insulare e della posizione estremamente decentrata rispetto alla Spagna.

A quest’imposta si sostituisce un’imposta locale nota come Imposta Generale delle Isole Canarie e che è un’imposta applicata sulle transazioni che interessano le persone residenti in una delle isole dell’Arcipelago.

L’aquilota di quest’imposta è pari al 7 per cento, circa un terzo rispetto al valore dell’imposta che va a sostituire calcolando i valori medi dei paesi europei.

La funzione di quest’imposta è da una parte sostitutiva dell’I.V.A. come agevolazione ai residenti e dall’altra vale anche come dazio doganale, rendendo le transazioni e le compravendite da parte dei residenti alle Canarie più vantaggiose rispetto ai non residenti, ai quali invece l’I.V.A. viene applicata.

Rispetto agli altri paesi europei la libera circolazione è relativa soltanto alle persone e non si applica alle merci, essendovi una dogana extracomunitaria che regola le importazioni di merci, sia a titolo commerciale che da parte di soggetti privati.

 

Aliquote IRPEF

 

Numerosi sono gli sgravi fiscali di cui possono usufruire i cittadini residenti nell’Arcipegalo delle Isole Canarie.

Molti di questi riguardano i cittadini con figli a carico e il fatto che le imposte sui beni di prima necessità possono essere rimborsate su richiesta.

Per esempio, per chi ha figli che studiano su un’altra isola (e che per questo devono sostenere spese extra di trasporti con traghetti da un punto all’altro) sono previsti sgravi di 1.700 euro.

canarie: info tassazione agevolataLe spese di alimentazione annue di una famiglia media valgono uno sgravio pari a 5.141 euro, a cui si aggiungono ulteriori 1.980 euro annuali per ogni figlio minore dei 13 anni, che passano ad essere 1.500 dal compimento dei 15 anni fino alla maggiore età.

Famiglie con prole a carico da tre figli a salire guadagnano lo status di famiglia numerosa per cui sono previsti ulteriori sgravi.

In più, le persone in età pensionabile, a partire cioè dai 65 anni, che scelgano di rimanere attivi nel mercato del lavoro, godono di riduzioni delle aliquote doppie rispetto ai lavoratori più giovani.

I costi derivanti dal mutuo della prima casa è possibile scaricarli per chi ci vive, con l’ulteriore facilitazione che ove vi fosse la necessità di spostarsi su un’altra isola dell’Arcipelago per lavoro non si perde il beneficio.

I lavoratori che guadagnano al netto delle imposte fino a 28.000 euro annui possono usufruire di ulteriori sgravi pari a 8.000 euro se pagano l’affitto.

 

Una situazione che non teme paragoni con l’Italia

 

Le alle Canarie sono quindi significativamente più basse rispetto all’Italia e agli altri paesi europei.

Vi sono delle aliquote molto basse e i consumi basilari sono a tassa zero: energia, carburanti, acqua e telefonia.

La tassazione è del 2 per cento sulle merci e del 5 sui servizi, che va sottolineato sono veramente ottimi, al di sopra e di molto di qualsiasi situazione tipica italiana.

L’aliquota massima applicabile è per i beni di lusso ed equivale al 13,5 per cento, pur prevedendo ulteriori agevolazioni per alcune tipologie di prodotti tecnologici e per i servizi informatici.