In Italia il turismo è da sempre considerato un settore di grande successo, una sorta di traino che riesce a funzionare anche quando gli altri settori sembrano in crisi.

Ciò è dovuto al fatto che il nostro paese è la meta ideale per i turisti stranieri, soprattutto per le bellezze delle proprie coste e per la presenza di un clima temperato che permette di trascorrere delle piacevoli vacanze.
Anche gli stessi vacanzieri italiani, per tantissimi anni, hanno invaso le coste della penisola per trascorrere le loro vacanze, preferendo talvolta in nostro mare a quello estero.

Tuttavia, negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando; infatti pare proprio che le tendenze turistiche di italiani e non, si stiano dirigendo verso altri canali che non siano solo le vacanze al mare.

La meta preferita non è più il mare

Le trasformazioni turistiche risentono soprattutto delle condizioni economiche della popolazione italiana, che a causa della crisi degli ultimi anni, non è più in grado di destinare una parte dei loro risparmi allo svago e al divertimento. Contemporaneamente a ciò, anche le abitudini culturali degli italiani in materia di villeggiatura stanno cambiando.
Infatti, alla vacanza lunga (almeno 1 mese all’anno) si stanno sostituendo delle vacanze molto più brevi, i weekend fuori città o la classica gita fuori porta, anche di un solo giorno.
Inoltre sempre più spesso, le vacanze si trasformano in settimane in hotel o villaggi tutto compreso.
A fronte di tutto ciò è molto evidente la riduzione della permanenza nelle località di villeggiatura, sia per motivi economici che per la nascita di nuove tendenze ed abitudini.
Ma oltre ad una riduzione del periodo da dedicare alla vacanza, nel corso degli ultimi decenni, anche il luogo dove trascorrere le ferie, è notevolmente cambiato.
Infatti, in sostituzione delle più rinomate località di villeggiatura, che per lungo tempo hanno spopolato fra i gusti degli italiani (per esempio la costiera romagnola, quella ligure nonché le zone del sud Italia), ultimamente si registra una certa preferenza verso i i laghi e verso le città d’arte. Per non dimenticare l’amore sempre vivo per la montagna non solo d’inverno ma anche nei periodi estivi. Mentre nel 2011 si è verificato il picco massimo per il turismo termale e montano, il 2012 è stato l’anno in cui hanno predominato le scelte verso le città artistiche-storiche e i laghi d’Italia.

Il periodo preferito non più Agosto

Un altro cambiamento riguarda anche il periodo di vacanza, infatti sempre più spesso non è il mese di agosto l’unico protagonista delle partenze degli italiani, che sembrano invece preferire anche altri mesi dell’anno, quali l‘inizio della primavera soprattutto se si decide di andare all’estero.
Insomma a fronte di quanto detto, pare ovvio che gli italiani iniziano ad avere altre preferenze nello scegliere dove e come trascorrere le loro ferie e sempre più spesso, le vacanze non significano solo mare.
A tale proposito le stesse strutture ricettive delle località marittime si stanno attrezzando per offrire alternative sempre più interessanti per i loro clienti. Fra le quali ricordiamo le escursioni oppure il turismo eno-gastronomico che negli ultimi anni, sta spopolando fra i vacanzieri.
Infatti gli agriturismi e/o le fattorie didattiche, stanno diventando un luogo sempre più ricercato, soprattutto per chi vive in città e sente l’esigenza di un maggiore contatto con la natura. Queste strutture solitamente offrono delle buone alternative alla vacanza al mare, infatti sono in grado di offrire delle belle piscine e delle zone solarium, in tutto affiancato da percorsi naturalistici, cibo biologico e contatto con gli animali.

Insomma una buona occasione per tutti, famiglie con bambini, ma anche coppie alla ricerca di un momento di relax e benessere.