La domotica e le infrastrutture IT del XXI secolo hanno raggiunto un livello di avanguardia tecnologica un tempo inimmaginabile. Oggi grazie alla domotica è possibile integrare impianti di qualsiasi tipo, dagli impianti meccanici a quelli elettrici, passando per gli impianti termici, di sicurezza e così via. Ma facciamo un passo alla volta.

Per onestà intellettuale, è possibile che un lettore poco avvezzo non sia affatto a conoscenza né della domotica, né tanto meno delle infrastrutture IT. La domotica è una particolare scienza che prevede una perfetta integrazione tra discipline scientifiche e tecnologiche anche molto diverse tra loro, legate da rapporti interdisciplinari.

Per fare un esempio, un impianto domotico è quello che caratterizza l’impianto di climatizzazione della casa moderna: attraverso l’elettronica e l’informatica, l’impianto in questione è in grado di accendersi e spegnersi in totale autonomia, regolare la temperatura dell’aria emessa e autoprogrammarsi.

Leggermente più complesso il discorso delle infrastrutture IT, legate alle telecomunicazioni e alla trasmissione delle informazioni per via telematica. La progettazione di un impianto domotico passa dallo “IoT”, acronimo di “Internet of Things”. Ma cosa si intende per “Internet of Things”?

L’Internet of Things non è altro che la progettazione vera e propria dei già citati sistemi domotici. Partendo dal presupposto che tali sistemi vengono realizzati sulla base di una certa complessità di fondo, si può facilmente dedurre come la progettazione stessa abbia raggiunto un livello di avanguardia senza precedenti.

Ecco per quale motivo è di un’importanza assoluta affidarsi ad aziende esperte, con professionisti che abbiano a che fare tutti i giorni con impianti domotici di varia complessità. Tra le aziende operanti in un settore di questo tipo è impossibile non citare SMI, la quale fornisce, oltre ai servizi di consulenza collaterali, la progettazione stessa degli impianti e delle infrastrutture domotiche.

Ma la progettazione di impianti domotici non guarda soltanto alla semplice integrazione multidisciplinare: essa, infatti, tiene conto anche del risparmio energetico, una concezione fondamentale in un’epoca in cui le risorse energetiche prodotte dai combustibili fossili iniziano a dare problemi (inquinamento atmosferico, sprechi ecc…). Approfondiamo ulteriormente il concetto dell’Internet of Things.

Si è parlato di Internet of Things, ossia della progettazione degli impianti domotici, facendo riferimento al risparmio energetico. Ma quali sono gli accorgimenti progettuali che il realizzatore (o i realizzatori) del progetto possono prendere affinché si possa effettivamente parlare di impianto capace di risparmiare energia?

In primo luogo, il risparmio energetico parte dall’utilizzo di fonti luminose pulite e dal minor dispendio di energia. La tecnologia LED ne è l’esempio lampante. Lo stesso vale per l’emissione delle sostanze inquinanti, che la domotica può limitare attraverso metodi innovativi di filtraggio.

Sono tanti i vantaggi ambientali derivanti dall’installazione di impianti domotici all’interno della propria casa o della propria azienda, così come sono diversi i vantaggi legati alle applicazioni che gli impianti stessi possono garantire: dalle applicazioni per dispositivi portatili quali smartphone e tablet sino alle configurazioni avanzate dei sistemi più all’avanguardia, la domotica e l’Internet of Things sono in grado di abbracciare un vasto campo di usi diversi.