Un ecommerce è a tutti gli effetti un’attività che, pur operando prettamente via web, bisogna ben monitorare. Ecco perché è bene conoscere quella che è l’analisi dei dati di un determinato ecommerce così da valutare l’andamento e verificare dove poter migliorare per rendere il proprio business a tutti gli effetti vincente. Ecco perciò tutto quello che serve sapere per quanto riguarda questa tematica molto interessante e da non sottovalutare.

Analisi dati e-commerce: perché?

Questa è una domanda che molti potrebbero porsi e a cui è fondamentale dare la giusta risposta. Coloro che vogliono aumentare i propri guadagni sullo store online devono dedicare del tempo a questa analisi dei dati. Solo così si possono verificare eventuali falle, ma anche cose da migliorare o implementare. Così come, grazie all’analisi dei dati, è anche possibile verificare se in qualche modo possano esserci problemi di vario genere nel completamente nell’ordine o anche nell’inserimento di prodotti nel carrello.

Chi vende online non può permettersi di trascurare nessun aspetto, anche quello che si potrebbe dare per scontato. Ecco perché non mancano coloro che scelgono di vendere sul web e affidarsi comunque a dei professionisti con alte competenze in questo ambito. Ma non solo, dato che ci sono strumenti digitali che allo stesso modo si possono ben sfruttare.

KPI: di cosa si tratta?

In tema di analisi dei dati di un ecommerce non si può fare a meno di parlare di un parametro nello specifico, ossia il KPI. Con questo acronimo si intende “Key Performance Indicator”: si tratta di indicatori numerici che permettono di valutare l’andamento di un determinato processo su un ecommerce. Si stabiliscono in base a degli obiettivi particolari. Tra i KPI principali ci sono, ad esempio, i costi di acquisto di un determinato prodotto, così da rendersi conto in modo migliore dello sconto da fare.

Così come è bene prendere in esame anche il tasso di conversione che indica quella che è la percentuale di visitatori che visualizza i contenuti di un sito e procede a effettuare un acquisto. Se questo tasso è basso non è proprio un segno positivo in quanto vuol dire che l’e-commerce attira anche un buon numero di utenti, senza però portarli a completare un ordine in maniera rapida e intuitiva. Questi ovviamente sono alcuni degli esempi principali, ma un ecommerce necessita di attenzione a tutto tondo.

Alcuni strumenti utili per dati di un ecommerce

Per poter analizzare i dati di un sito ecommerce è fondamentale conoscere alcuni strumenti, alcuni dei quali completamente gratuiti, che vengono forniti direttamente da Google. Appare dunque evidente che si tratta di una possibilità interessante per chi si è addentrato nel mondo delle vendite online. Tra le soluzioni migliori per l’analisi dei dati vi è, per esempio, Google Search Console: questo permette di valutare le condizioni del proprio ecommerce e come sta andando a tutti gli effetti. Fornisce dunque una panoramica anche sul posizionamento rispetto ad altri portali.

C’è anche Google Analytics, un famoso tool che valuta con attenzione il comportamento di coloro che navigano su un determinato sito web. Fino a dover considerare anche Google Grow My Store: questa non è altro che un’applicazione, gratuita come quelle viste fino ad ora. Viene messa a disposizione da Google per tutti i venditori che hanno scelto di passare al commercio sul web e che si può usare in maniera molto semplice. Un monitoraggio costante del proprio ecommerce viene fornito in questa maniera.