La Commedia dell’Arte nasce intorno al 1200 D.C. Dopo i 1000 anni di buio influenzati dal Cristianesimo. Chi erano le persone che hanno creato lo Zanni, l’Arlecchino e tutti gli altri?Dovete sapere che è tutta una faccenda di migranti! Ragazzi robusti e forti che dai loro paesini perduti in montagna venivano spediti a Venezia per raccimolare qualche soldo e voi chiederete, ma cosa c’entra questo con la Commedia dell’Arte?

Come nascono le maschere della Commedia dell’arte?

Beh il primo lavoro che i ragazzi avevano l’opportunità di svolgere era quello del servo, venivano dalla campagna o dal monte e non avevano alcuna astuzia per poter fare un lavoro un po più qualificante così lui e tutti gli altri sbarbatelli come lui si mettevano in fila alla riva degli schiavoni a Venezia il più robusto veniva scelto dal commerciante che doveva trasportare fino al proprio magazzino la merce acquistata e così lo Zanni, robusto forte ma un po’ tontarello veniva pagato poco e usato come schiavo.

Quando non veniva preso dai commercianti il lavoro di ripiego era il mercato, i venditori stufi di urlare per attirare i clienti facevano salire in banco (da qui salinbanco) questi garzoni che per un piatto di zuppa urlavano tutto il giorno quello che il venditore gli suggeriva, soprattutto scherni ai venditori vicini.

Ma ancora non sappiamo come nascono le maschere della Commedia dell’Arte.
Bene, dopo un po di tempo che lo Zanni stava in città iniziava a capire come funzionava la vita
ed inizia a farsi furbo per riuscire a guadagnare il massimo senza alcuna fatica da qui
diventa l’Arlecchino.

Una maschera per coprire i malefatti

Così arrivati a sera al tavolo dei servi lui e altri Arlecchini si mettono d’accordo acquistando l’affitto di un banco per poter guadagnare il più possibile dal gioco del saltimbanco schernendo i presenti.
Il gioco funzionava così, i ragazzi dovevano essere almeno in 2/3, iniziavano prendendo in giro i presenti in modo che si formasse un capannello, dopodichè iniziavano a bisticciare tra di loro, scendevano tra il pubblico e attraverso una gran confusione riuscivano a borseggiare i ricchi chiudendo la scena subito dopo aver mandato a segno il colpo senza che il proprietario se ne accorgesse.

Il problema fu che dopo qualche “rappresentazione” di questo genere le guardie erano sempre più veloci ad arrivare ed acchiapparli, così prima con l’argilla finendo con il cuoio nascono le maschere della Commedia dell’Arte che permettevano ai borseggiatori/attori di confondersi in mezzo alla folla una volta tolta la maschera.