Almeno dal 2007, come tutti sappiamo, c’è una forte crisi, che investe tutti i settori della vita economica Italiana ed estera.
Crollano gli investimenti, si fanno perdite in borsa e, per la prima volta da anni, si ha una crisi che investe anche il settore immobiliare.
Si è potuto notare come, in questi ultimi otto anni, il mercato immobiliare sia andato sempre più verso il declino, alcune aree sono state colpite di più, altre di meno, ma ogni zona d’Italia ha sentito gli effetti di questa congiuntura economica.

Situazione italiana

In Italia l’investimento sul mattone è proprio della cultura popolare, la maggior parte di coloro che ne hanno avuto la possibilità ha investito sul mattone, ma oggi?
Oggi si può ancora dire che l’investimento “sul mattone” sia qualcosa di conveniente?

Le crisi non durano per sempre e il bene immobile tende ad essere un bene duraturo, ma i costi di gestione sono alti e non tutti, soprattutto oggigiorno, possono affrontarli. I prezzi di vendita e, di conseguenza, quelli di acquisto, stanno scendendo in modo sistematico.
L’offerta è sempre più ampia, molte famiglie, non potendo permettersi la gestione degli immobili e colpite dalla crisi di liquidità, scelgono di vendere e, a volte, svendere, le proprietà.

Questo calo dei prezzi di vendita, però, in moltissime città italiane, non è accompagnato ad un calo dei prezzi degli affitti, che subiscono una flessione molto lieve. Questo può portare ad affermare che, chi può acquistare oggi, lo fa in un ottimo momento.

Investire nell’acquisto di immobili

Investire nel mattone, allo scopo di avere una rendita aggiuntiva tramite l’affitto, continua ad essere una buona soluzione per evitare incerte speculazioni sui mercati finanziari.
Il neo di questa operazione, posto che si abbiano i soldi per mantenere la nuova proprietà, è che, sempre a causa della crisi, sono aumentati i problemi di solvibilità da parte degli affittuari.

Con la perdita del lavoro e la chiusura di molte piccole e medie imprese che sostenevano il mercato occupazionale in Italia, si deve tenere il conto la possibilità che vi siano insolvenze da parte degli inquilini e che si debba ricorrere agli sfratti.
Una delle soluzioni possibili sono le polizze fidejussore ma, a causa degli elevati costi iniziali pochi inquilini possono permettersele.

Investire negli immboli delle città universitarie

Le città universitarie, invece, continuano ad essere dei punti chiave per gli investimenti immobiliari.
I prezzi degli affitti sono calati di poco e la solvibilità è, di norma, assicurata dalla famiglia di origine, quindi, sebbene sicuramente l’usura dell’immobile sia maggiore, maggiore sarà anche la sicurezza degli introiti.
Di contro, però, nelle zone universitarie i prezzi di vendita non hanno subito grandi ribassi, quindi si spende nell’acquisto più che in altre zone, ma questa è un’ulteriore riprova della bontà dell’investimento.

Si può quindi concludere affermando che è un pessimo momento per vendere, ma che è un ottimo momento per acquistare e quindi per investire sul mattone.
Erano anni che il mercato non presentava una così varia offerta a dei prezzi così competitivi.

I rischi, come in tutti gli investimenti, ci sono, soprattutto se si cercano investimenti rapidi, case da comprare e rivendere, non è il momento adatto.
Se invece si vuole investire a medio e lungo termine, finalizzando l’acquisto all’affitto e/o alla vendita posticipata del bene, questa è la migliore congiuntura economica degli ultimi anni per effettuare questo tipo di investimento, considerando, oltretutto, che le oscillazioni dei mercati finanziari sono tali da scoraggiare i piccoli investitori a giocare in borsa, riportandoli così a puntare sul bene concreto e fruibile costituito dalla “casa”.