Calcolare il valore di un immobile: a cosa serve

Al giorno d’oggi calcolare il valore di un immobile presenta quasi l’assistenza vantaggi. Infatti, ci aiuta a vendere la nostra casa al prezzo giusto. Ma questa non è la sua unica utilità; esso ci offre inoltre di calcolare il valore dell’imposta di successione o, nel caso non previsto intenzionalmente di vendere, determinare la base imponibile per le tasse.

Rendita catastale e valore di mercato: sono la stessa cosa?

Una differenza di quanto si pensi, no. Conoscere la differenza è fondamentale in questo settore. Il valore catastale di un immobile, infatti, è fornito una base per calcolare le imposte di vario tipo, come quella di registro, ipotecaria e catastale. Inoltre, attraverso questo valore siamo anche in grado di risalire alle imposte relative alle successioni e alle donazioni.

Il valore di mercato di un immobile, dall’altro lato, incluso principalmente una stima della cifra che può essere richiesto nel momento in cui decidere di voler vendere la casa.
Ne deriva che questi due valori sono calcolati in maniera molto diversa.

Valore catastale: come calcolarlo

Per effettuare questo calcolo è possibile utilizzare la formula:

(rendita catastale + 5%) * moltiplicatore

Grazie alla visibilità catastale, che può essere incluso anche online, può risalire alla rendita catastale, che va poi rivalutata del 5%.

Valore di mercato di un immobile: come calcolarlo

Rispetto a questo specifico calcolo, la situazione si complica leggermente, in quanto risulta difficile effettuarlo in autonomia. Bisogna rivolgersi a degli esperti. Le agenzie immobiliari svolgono questo servizio gratuitamente. In alternativa, sarà necessario rivolgersi ad un professionista del settore in quanto questi operatori si avvalgono dei metodi del Codice delle Valutazioni Immobiliari .

Questo calcolo si basa su vari fattori, come ad esempio lo stato dello stabile in cui si trova l’appartamento, il suo anno di costruzione, ma anche l’ambiente in cui si trova (vicinanza dei principali servizi). Altre caratteristiche sono più incentrate sull’immobile stesso, come ad esempio la sua luminosità, quindi l’esposizione, per non parlare delle condizioni in cui vertono i sanitari, l’impianto di riscaldamento, gli infissi e via discorrendo.

E’ per questo che investire un po’ di denaro nel proprio appartamento è solitamente una mossa vincente. Il guadagno che se ne può ricavare supera di gran lunga i soldi spesi.

Inoltre, occorre ricordare che la superficie commerciale e quella calpestabile non sono la stessa cosa. La superficie commerciale, infatti, si ottiene sommando tutte le superfici coperte calpestabili a quelle scoperte (balconi, terrazzi, giardini). A questo punto, il risultato ottenuto deve venire moltiplicato per la quotazione in euro al metro quadro. Si ricorda inoltre che, in base a specifici coefficienti, il risultato subisce variazioni, che possono essere positive, facendo aumentare il valore dell’appartamento, o negative.

Una volta considerati questi fattori, la formula che si applica è la seguente:

superficie commerciale x quotazione al metro quadro x coefficienti di merito = valore di mercato

In conclusione, per quanto è possibile ed anzi utile cercare di capire come funziona questo mondo fatto di calcoli complessi e variabili confondenti, al giorno d’oggi è conveniente affidarsi ad un professionista del mestiere che risponda alle esigenze con dati obiettivi e competenze maturate attraverso anni di esperienza.