La produttività è ciò che rende ogni azienda competitiva sul mercato e leader nel settore di riferimento, dunque rappresenta la principale risorsa per ogni tipo di attività.

La produttività di un’azienda è costituita da due fattori fondamentali: il promo fattore è l’impiego di risorse materiali volte a garantire un’efficiente attività produttiva; il secondo è il fattore umano, ovvero la forza lavoro che le persone impiegano a fini organizzativi.

Individuo e lavoro sono due termini che determinano il comportamento sociale oltre che individuale, per questo le normative sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono da prendere in considerazione da una prospettiva più ampia rispetto a quella strettamente legata all’attività aziendale, una prospettiva che comprende il rapporto tra individuo e società, tra il singolo e la collettività.

Di conseguenza, intervenire sul fattore umano attraverso misure serie di prevenzione, costituendo un complesso apparato di formazione ed informazione e sensibilizzando l’opinione pubblica sui temi riguardanti l’adeguamento delle condizioni lavorative alle più recenti direttive europee sull’antinfortunistica, significa intervenire innanzi tutto sul comportamento del singolo individuo nel suo rapporto con la collettività.

L’importanza fondamentale del fattore umano all’interno dei meccanismi di produzione emerge con estrema chiarezza nel quadro della normativa europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda la BS OHSAS 18001:2007.

Ciò che viene sottolineato nel quadro normativo europeo in materia di salute e sicurezza sul lavoro è la necessità di realizzare modelli organizzativi che tengano fortemente in considerazione tutti i lavoratori di ogni categoria, ad esempio attraverso la divulgazione di una cultura della prevenzione e della sicurezza, attraverso un’informazione trasparente ed approfondita, mediante un procedimento formativo che coinvolga in maniera complementare sia i lavoratori (corsi di aggiornamento, corsi, fad, specializzazioni) sia gli studenti (introduzione del tema della prevenzione nelle classi durante lezioni di approfondimento, workshop con professionisti del settore).

La prevenzione dal rischio di infortunio sul lavoro riguarda il sistema lavorativo nella sua interezza, dunque è necessario esaminare ogni singola condizione che possa concorrere al verificarsi dell’incidente, tra cui il fattore umano; inoltre, bisognerebbe che i dati statistici per una corretta valutazione del rischio siano il più possibile conformi, completi e trasparenti, in modo tale da poter eseguire analisi approfondite ed ottenere risultati veritieri.

Realizzare un sistema virtuoso che minimizzi i rischi di incidenti sul lavoro a causa del fattore umano rimane un obiettivo primario, e l’ottemperanza alle norme europee e l’adozione di adeguate misure antinfortunistiche è la prima regola per adottare un comportamento corretto.

Esistono poi quelle che vengono definite “Non-Technical Skill”, ovvero misure di prevenzione che riguardano il fattore umano e che interessano aspetti più soggettivi, quali il comportamento ed il rapporto personale con l’ambiente di lavoro. Le Non-Technical Skill concorrono in maniera complementare al rispetto delle norme e alle competenze professionali di carattere tecnico alla riduzione del rischio di incidenti nei luoghi di lavoro e al miglioramento del sistema lavorativo in generale.

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Un contributo alla buona prassi è offerto da OXA.it, che mette a disposizione delle aziende un vasto catalogo di prodotti e servizi sull’antinfortunistica, l’antincendio e la sicurezza sul lavoro.