Un elettrodomestico ha letteralmente cambiato le abitudini di ognuno noi, semplificandoci spesso la vita: il forno a microonde. Single, coppie, famiglie: la sua presenza, oramai, è una costante in quasi tutti i nuclei abitativi degli italiani.

I motivi di cotanto successo sono facilmente intuibili. In una società frenetica, condita da ritmi caotici e molteplici impegni – spesso dell’ultima ora – da assolvere impellentemente, questo strumento si è rilevato una validissimo alleato per tantissimi soggetti, che permette di cucinare, riscaldare e scongelare gli alimenti in tempi brevissimi rispetto ai metodi classici.

Il successo dei forni a microonde: perché piacciono così tanto?

Un successo, quello dei microonde, che è facilmente riscontrabile in qualsiasi supermercato: moltissimi prodotti esposti sugli scaffali degli stessi, infatti, sono specificatamente creati per essere utilizzati in questi forni. D’altronde, nel mondo odierno la necessità di mangiare velocemente e senza troppe perdite di tempo, è spesso una necessità più che una moda: consumare un pasto veloce significa non solo ottemperare ai molteplici impegni, ma concedersi un po’ più di relax.

Il microonde è un ottimo supporto anche al mattino, nel momento, sacro, della colazione: si può versare il latte in una tazza e riporlo nello stesso, evitando di ricorrere all’utilizzo del pentolino che richiede, poi, di essere lavato e sciacquato per il suo riutilizzo. Con ulteriori perdite di tempo.

Ma i vantaggi che offre questo piccolo ed efficace strumento sono molteplici ed abbracciano un numero amplio e variegato di alimenti. Non tutti sono al corrente, ad esempio, che il microonde può lessare le patate in modo rapido e meno faticoso dei metodi “tradizionali”, lasciando intatto il gusto del tubero prediletto dalla maggior parte degli italiani. Si possono ricevere dei benefici anche con le spremute: in pochi sanno che, previo riscaldamento di pochi minuti, si può ottenere un rilascio maggiore del succo, faticando in misura decisamente inferiore.

L’utilizzo poliedrico del microonde abbraccia anche altri aspetti domestici. Esso, infatti, consente di togliere l’umidità dal sale, risultando, in tal senso, particolarmente prezioso nei periodi invernali nella essiccazione delle erbe aromatiche del giardino di casa, che, in seguito, possono essere conservate per lunghi periodi in comodi barattoli di vetro.

Forno a microonde: quali sono gli aspetti da valutare nella scelta?

Scegliere il miglior forno a microonde è, spesso, un’impresa tutt’altro che semplice. I punti vendita sono molteplici. E variano dal classico supermercato ai negozi di elettrodomestici passando per l’e-commerce, canale al quale, oramai, si rivolgono la maggior parte degli utenti, forti, talvolta, di alcuni indubbi benefici dal punto di vista economico.

Trovare quello giusto, però, richiede la valutazione di diversi parametri, onde evitare di incorrere in un acquisto sbagliato e non conforme alle aspettative di ciascuno di noi. Il primo aspetto da valutare riguarda il decoro domestico: le dimensioni ed il design, di conseguenza, hanno un peso specifico essenziale.

Ognuno deve aver ben chiaro dove collocare l’elettrodomestico all’interno del proprio nucleo abitativo: un microonde troppo grande potrebbe non essere funzionale alla stanza dove viene collocato, rischiando di modificarne significativamente il contesto e di deturpare l’intero ambiente.

E’ molto importante, tuttavia, essere consci dell’utilizzo che si vorrà effettuare: qualora si necessitasse di preparare un’elevata quantità di cibi, è indispensabile acquistarne uno capiente. Anche il “caro bolletta” è un altro aspetto di rilevante importanza nella scelta del forno a microonde. Normalmente, questo elettrodomestico ha un peso economico decisamente inferiore di un forno elettrico, ma è buona norma valutare i consumi e la potenza: più quest’ultima è elevata, maggiore sarà il costo da pagare in bolletta.

Recentemente, alcune case produttrici hanno lanciato sul mercato dei modelli ecologici, che grazie all’utilizzo di specifiche funzioni consentono di ridurre l’impatto sui consumi elettrici. Nella decisione finale, poi, dev’essere correttamente valutato il prezzo che dovremo sborsare per assicurarcene uno, tenendo in grande evidenza tutti gli aspetti fin qui elencati.

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